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MUISS�Primo Convegno Nazionale�

Presentazione del

Movimento Unitario

per l’Inclusione Scolastica e Sociale MUISS

Primarosa Bosio

Roma, 26 novembre 2025

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Gira molta aria, si infila tra le lettere e scompiglia le teste

Accoglie dentro, in cerca di unitarietà, proietta fuori, in cerca di futuro

La differenza crea bellezza, confronto e possibile armonia

Il libro aperto fa da sostegno e dà nutrimento e radici

Grazie ad Attilio e Giovanni

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Intende muoversi e far muovere

in direzione ostinata e contraria

ne va della vita e del futuro

MOVIMENTO

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MOVIMENTO

Si pone, umilmente ma esplicitamente in continuità ideale, etica, politica (cura dell’interesse collettivo) con i grandi movimenti che hanno contribuito a rendere il nostro paese più civile e democratico. Non per nostalgia, ma per radicamento nella storia

Perché ora?

I principi dell’inclusione sono pesantemente sotto attacco

Attacco alla Legge Basaglia, proposta di «controriforma»

(minimanicomi, TSO, contenzione)

27% dei docenti favorevole al modello «a tre vie»

(classi normali, speciali, specialissime…ricerca Erickson)

«Dazi» di Trump sull’inclusione nel mondo del lavoro, come ha risposto l’Italia?

1970, da Brescia a Roma per i diritti

«1 ottobre Tutti vanno a scuola. E gli spastici?»

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Il Movimento

  • Propone principi di fondo da condividere, individua azioni intermedie per raggiungerli (pensare in grande, agire in piccolo, con coerenza)
  • Invita persone, organizzazioni, movimenti…a muoversi insieme su obiettivi comuni, magari piccoli ma strategici
  • Costruisce unitarietà nelle azioni attraverso il confronto e l’esercizio della nobile arte della mediazione, alla ricerca del compromesso accettabile
  • Chiede di superare, o meglio accantonare momentaneamente, interessi specifici per condurre battaglie comuni
  • Tiene comunque la barra dritta rispetto ai principi e magari anche la schiena
  • Propone alleanze, non chiede protezioni
  • Offre un passaggio, non cerca un ombrello

UNITARIO

Da soli ci si perde, insieme si va lontano

Andrea Canevaro

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Per inclusione intendiamo:

  • che tutte e tutti possano andare a scuola e imparare
  • che tutte e tutti possano avere un lavoro dignitoso o comunque un progetto di vita che garantisca la partecipazione ed eviti la istituzionalizzazione
  • che tutte e tutti possano esercitare i propri diritti e doveri di cittadinanza, come dice la nostra bellissima Costituzione.

(dal manifesto del MUISS)

PER L’INCLUSIONE SCOLASTICA E SOCIALE

Perché vogliamo tenerle insieme

I valori condivisi a livello sociale si rispecchiano nella scuola, che a sua volta rimanda il suo messaggio educativo nel sociale: quanto vissuto nelle aule e nei corridoi verrà agito anche al di fuori, nel bene e nel male. Per questo difendiamo il nostro modello di inclusione scolastica, pur fra tutte le difficoltà; una definizione normativa di differenziazioni e discriminazioni avrà conseguenze nefaste per il futuro della nostra società.

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Lavorare per una migliore inclusione scolastica e sociale vuol dire anche agire da protagonisti nel miglioramento della qualità della vita per tutti: il mondo della disabilità ha molto da offrire in strategie e capacità di resilienza. Per stare solo agli argomenti di oggi, la formazione in servizio dei docenti, tutti, si avvale, ormai da anni, delle ricerche sulla didattica inclusiva, utilizzabili anche dai docenti curricolari; il concetto di «progetto di vita» non riguarda solo gli alunni con disabilità, le azioni da proporre possono rendere un territorio in generale più inclusivo per i giovani.

Il lavoro è un diritto per tutti, la scuola crea le premesse perché tale diritto venga agito, la società, tutta, si attiva per garantirlo.

La scuola è un elemento centrale del progetto di vita e lavora con il territorio per dare spazio e concretezza alle ipotesi di ciascuno; le reti territoriali, laddove sono venute a mancare, si devono rivitalizzare e si può fare, le norme ci sono

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  • Siamo persone, non organizzazioni; ognuno fa parte probabilmente di qualcos’altro, qui però è solo lui o lei e la sua competenza, esperienza, passione
  • Rappresentiamo varie realtà di vita e professionali, in servizio e in pensione: siamo docenti curricolari e di sostegno di tutti gli ordini di scuola e dell’università, dirigenti scolastici e tecnici, genitori, educatori/assistenti, professionisti della sanità, degli enti locali, esperti di tecnologie e di normativa…ci mancano, e facciamo qui un appello, docenti di scuola dell’infanzia, personale ATA, rappresentanti del mondo produttivo, studenti e studentesse…
  • L’organizzazione del MUISS è molto semplice: c’è un Gruppo di promozione e Coordinamento formato da chi ha elaborato il Documento fondativo e c’è una Segreteria; ci sono poi coloro che hanno firmato i nostri documenti senza ritenere di partecipare in modo più attivo. Non abbiamo per ora uno statuto né un atto formale, si vedrà…
  • Che succede se, dopo approfondito confronto, non si è tutti d’accordo? La maggioranza decide, chi non se la sente di partecipare si astiene su quella azione

Se vi interessano le nostre proposte potete:

  • firmare il nostro Manifesto
  • firmare il Manifesto e aderire al Movimento (trovate tutto sul sito www.glin.it/muiss)

CHI SIAMO

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  • Ideazione del MUISS ed elaborazione documenti fondativi
  • Adesioni al MUISS con firma del Documento fondativo e del Manifesto
  • Costituzione degli Organismi del MUISS: Gruppo di Promozione e Coordinamento, Segreteria

  • Indicazione da parte di ogni membro di tre tematiche da affrontare, classificazione:

    • La formazione, iniziale e in servizio
    • Le reti territoriali e gli organismi di supporto
    • Le barriere del sistema scuola
    • Lo sfondo integratore e la cultura dell’inclusione

  • Formazione di 4 gruppi di approfondimento, lavori estivi
  • Azione contro il rinnovo dei corsi Indire
  • Conferenza stampa di presentazione del MUISS (7 ottobre 2025)
  • Convegno del 26 novembre 2025

Cosa abbiamo fatto fin qui

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Perseguimento di due obiettivi realistici

(documenti fondativi)

Apertura di un confronto allargato a tutti i possibili interessati su tematiche complesse con soluzioni a lungo termine

  • Formazione docenti, iniziale e in servizio
  • Costruzione di un linguaggio interistituzionale
  • Orario di servizio dei docenti
  • Modalità del reclutamento
  • Accessibilità e UD
  • Tecnologie come diritto
  • La valutazione della qualità dell’inclusione: ruolo dell’Invalsi, dibattito sugli indicatori e gli strumenti
  • Dibattito intorno all’inclusione
  • Promozione di una politica della cura
  • Proliferare di certificazioni

Individuazione obiettivi a breve termine e ricerca di confronto e alleanze operative con tutti i possibili interessati

  • Formazione istituto referenti inclusione
  • Formazioni con la ricerca azione
  • Organismi interistituzionali e reti di supporto
  • Assistenti/educatori
  • Riduzione numero alunni per classe
  • Stop ad accorpamenti e reggenze istituti
  • Stabilizzazione finanziamento sussidi
  • Pubblicazione report nazionale RAV INVALSI;
  • Sostegno autovalutazione scuole
  • Diffusione di buone prassi di sfondo integratore
  • Ricerca scuola-sanità-famiglie

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In questo convegno affrontiamo:

Obiettivi a …breve termine:

  • formazione referenti di istituto per l’inclusione
  • proposte formative sviluppate nell’ottica della ricerca-azione, rafforzando il rapporto tra università e scuola, valorizzando i docenti esperti presenti nelle scuole e nelle reti di supporto territoriale e coinvolgendo i gruppi di lavoro di ogni istituto (qualità della formazione)
  • istituzionalizzazione del monitoraggio delle azioni formative

Obiettivo a lungo termine:

apertura del confronto fra tutti i possibili interessati sulla formazione iniziale e in servizio di tutti i docenti (ma anche dei dirigenti, del personale ATA, degli assistenti/educatori, dei genitori, degli operatori della sanità e degli enti locali…)

su come rendere la scuola un ambiente inclusivo, che funzioni da facilitatore, non da barriera, per la crescita di tutte e tutti

La formazione iniziale e in servizio

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Obiettivi a …breve termine

  • rivitalizzazione organismi interistituzionali territoriali (piani di zona, scuola a presidio di interventi precoci, garante?)
  • rafforzamento e stabilizzazione delle reti di supporto (CTS CTI Scuole Polo per l’Inclusione e Sportelli) con fondi dedicati (senza più bandi);
  • sistemazione normativa dei GIT, che svolgono un ruolo irrinunciabile a livello provinciale;
  • formazione referenti di istituto per l’inclusione;
  • profilo professionale assistenti/educatori e contratto collettivo nazionale o statalizzazione

Obiettivo a lungo termine:

La costruzione di un linguaggio interistituzionale condiviso….

per la creazione di un «territorio» inclusivo

Le Reti territoriali e gli organismi di supporto

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Obiettivo a lungo termine:

analisi congiunta del fenomeno per individuare le possibili cause

- incapacità della scuola a rispondere alla complessità?

- sfiducia dei genitori verso la “struttura scuola”?

- impreparazione dei sanitari su questo tema?

  • assenza di prevenzione?
  • ……..?

Possibili azioni a breve termine

  • ricerche sul territorio da parte di scuola, università, sanità, famiglie ecc.
  • iniziative interistituzionali locali per rispondere ai bisogni delle famiglie

Il proliferare di certificazioni

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Per sapere tutto di noi: www.glin.it/muiss