DUE FIGLI
O
DUE COMMERCIALISTI?
Da una relazione del biblista
L. Moscatelli
Dal Vangelo
Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse
al padre: "Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta.
Ed egli divise tra loro le sue sostanze.
Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto.
Anche il padre della nostra storia diede al figlio la sua eredità e il ragazzo partì per Londra. Da lì andò a Barcellona e poi si trasferì ad Amsterdam, dove finì nei giri del piacere e della droga. Non chiamò mai suo padre, anzi cambiò il numero del cellulare in modo da non essere trovato. Nemmeno il papà lo cercò, ma si limitò ad aspettarlo.
Dalla storia
Quando i soldi finirono, per vivere il ragazzo incominciò a spacciare la droga. Vendette una partita di cocaina adulterata e finì in prigione.
Dal Vangelo
Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno.
Dal Vangelo
Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla…
Dalla storia
Non aveva più nemmeno i soldi per pagarsi un avvocato, così fu espulso dall’Olanda e rimpatriato in Italia.
Dalla storia
Allora il ragazzo pensò di non avere scelta: doveva tornare da suo padre. Per farsi accettare, pensò di chiedergli perdono.
Dal Vangelo
Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”.
Dal Vangelo
Si alzò e tornò
da suo padre.
Dalla storia
Si alzò e tornò
da suo padre.
Immedesimati nel padre
Che cosa dici a tuo figlio?
Lo accogli o lo mandi via?
Lo rimproveri? Gli fai capire che ha sbagliato?
Gli chiedi di dimostrarti che è cambiato?
Dal Vangelo
Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.
Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”.
Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi.
Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”.
E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare.
Gli rispose il padre:
“Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”.
PERSONAGGI
Peccatori
e pubblicani
si avvicinano
per ascoltarlo
Farisei
e scribi
mormorano senza avvicinarsi
per non contaminarsi con i peccatori:
Costui accoglie i peccatori e mangia con loro!
discepoli
GESU’
CONTESTO TOPOLOGICO E TEMPORALE
Viaggio di Gesù verso Gerusalemme
una casa
un Padre
due figli
Tutto ruota attorno alla «casa del Padre»
RACCONTO
lascia
torna
festa
PRIMA …
Le parabole della pecora smarrita
e della dracma perduta:
ricerca e gioia “esagerata”
per la conversione
I giusti non fanno gioire il cielo?
Sono di casa!
Gioiscono con il Padrone di casa per la conversione dei peccatori
Sfida al senso di giustizia e alla capacità di misericordia
Destinati alla gioia:
felici per la conversione dei peccatori
o da peccatori riceviamo il perdono.
IL TITOLO
Parabola del…..
figlio prodigo (spendaccione),
del figlio perduto e ritrovato,
del Padre buono / misericordioso
dell’abbraccio…
Ognuno di questi titoli dice qualcosa di molto vero.
MA…
tenendo conto del contesto del cap. 15 di Luca si potrebbe
intitolare
Parabola della gioia del Padre
17
FIGLIO > FIGLIO <
2/3
eredità
1/3
eredità
se avesse dovuto emigrare per lavoro o per altri motivi avrebbe chiesto in anticipo la sua parte e rinunciato a chiedere altro in futuro
Non così
per il figlio
< della parabola
vuole solo allontanarsi
per una vita diversa
che pensa migliore
Praticamente dice al padre: «Tu per me sei morto»
PADRE
lo lascia andare
senza obiezioni (!)
Perché?
Stare con lui non è un obbligo
Nessun condizionamento
alla libertà
Si sta per amore
IN QUALSIASI MOMENTO TI PUOI ALLONTANARE E NON TI
LASCERÀ ANDARE A MANI VUOTE!
Il fratello maggiore?
“Il Padre divise tra loro
le sue sostanze”
Evita un problema futuro?
Il minore?
Lontananza
=
degrado!
Discesa inarrestabile
di una vita che crolla
inesorabilmente
verso l’abiezione
FIGLIO
GOZZOVIGLIE
INDIGENZA
ABBANDONO
LAVORO UMILIANTE
Servo di un pagano, secondo ai porci, animali impuri!
FAME!
CONTRO-ESODO MOTIVO ECONOMICO
CASA PATERNA
GOZZOVIGLIE
INDIGENZA
I SALARIATI DI MIO PADRE STANNO BENE …
COME POSSO TORNARE A CASA?
SE ME LA GIOCO BENE, FORSE POSSO FARMI
ASSUMERE COME LAVORATORE …
GLI DIRÒ CHE HO PECCATO CONTRO IL CIELO
E CONTRO DI LUI …
CHE SO DI NON ESSERE PIÙ SUO FIGLIO …
COSÌ FORSE AVRÀ PIETÀ DI ME E
DELLA MIA VITA
VIAGGIO INTERIORE
IL PECCATO
L’onore da rendere ai genitori consiste nell’onorare la propria origine, cioè la vita.
Chi non onora la propria origine con gratitudine pensa che la vita sia
una fregatura e così inevitabilmente sospetta di chi gliel’ha data: dei genitori e soprattutto di Dio.
Stare con il Padre è una condanna, una sottrazione di vita e non una vita piena.
quale
perchè
Esame di coscienza
Sono riconoscente a Dio per il dono della vita?
IL PUNTO
QUALE IMMAGINE DI DIO?
RELAZIONE CON LUI
PREVALENTEMENTE ECONOMICA
PADRE / PADRONE
LEGGE CASTRANTE
CONTRO LA LIBERTÀ
37
Quale immagine di Dio abita il mio cuore?
Che tipo di relazione intrattengo con Lui?
La mia preghiera è prevalentemente richiesta o anche lode e gusto di stare con Lui?
ATTO DECISIVO
=
RITORNO A CASA
ORGOGLIO
Mentre è ancora lontano,
il Padre
“lo vide,
si commosse,
gli corse incontro,
gli si gettò al collo,
lo baciò”
Il Padre lo aspetta.
Lo anticipa.
Non mette in atto rappresaglie né umiliazioni.
Non aspetta nemmeno che bussi alla porta e non manda un servo ad accoglierlo!
L’AGIRE IMPREVEDIBILE DI DIO!
OCCHI CHIUSI
INCASTRO DEI VOLTI (ILPOSTO GIUSTO)
ADERENZA PERFETTA DEI CORPI
AGGRAPPARSI DELLE MANI
MANI A CERCHIO – PROTEZIONE - DISTANZE ANNULLATE
Mettendoti ancora nei panni del figlio minore, ora che sei tornato a casa – non come un servo, ma come figlio! – che cosa desideri dire a tuo padre?
Murillo
Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno
di essere chiamato tuo figlio.
43
Riconoscimento del proprio peccato
e richiesta di perdono.
Ma il figlio non doveva dire «Tienimi come uno dei tuoi servi?»
Ritiene di non poter chiedere neppure quello?
Ha già capito che il Padre lo perdonerà e quindi non conviene offrirgli la propria servitù?
O il Padre non gliene lascia il tempo?
Perché senza parole?
di questa cosa?
In effetti, il Padre taglia il discorso del figlio:
senza parole gli restituisce la sua dignità.
In realtà, per lui il figlio non aveva mai perso la sua dignità.
Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato.
Il perdono e la gioia del Padre:
ASSOLUZIONE
Parla del figlio in terza persona,
lo impone ai servi come suo figlio
e li coinvolge nella gioia per il suo ritorno.
Così porta a termine la rinascita del figlio che era incominciata con il suo ritorno.
Al di là delle attese del figlio, dei servi… e di noi lettori.
Era morto ed è tornato in vita…
Morto?
Lontani dall’amore, lontani dalla vita.
E il figlio?
È pentito?
È riconoscente?
Mah!
La gioia del Padre
esplode nella festa.
È il figlio la causa della gioia del Padre.
Siamo noi la causa della gioia di Dio.
Siamo responsabili della gioia di Dio!
In questa parabola, tutto ruota intorno al Padre,
ma si parla solo dei figli.
Nel progetto di Dio
siamo noi i più importanti!!!!
Si sono dimenticati del figlio >, quello bravo,
quello che sta lavorando e fa il suo dovere:
nessuno lo chiama!
Anche lui sta tornando,
ma dal lavoro!
Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo.
S’INDIGNA E NON VUOLE ENTRARE:
REAZIONE INEVITABILE E GIUSTA.
NOI SIAMO I FRATELLI >
NOI SIAMO I GIUSTI!!
NOI SIAMO QUELLI CHE SI OCCUPANO DELLE COSE DEL PADRE,
NOI LAVORIAMO PER LUI.
52
E IL PADRE ESCE DI NUOVO A INCONTRARE UN FIGLIO.
SUPPLICA, PREGA, CONSOLA.
RABBIA
FIGLIO
GIOIA
PADRE
Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso.
Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato.
5) Si sente vittima dell’ingiustizia
del Padre.
LE STORTURE DEL FIGLIO >
Sulla falsariga di questo profilo, rivedi la tua relazione
con Dio e con i fratelli: quale passo pensi di poter compiere
nei prossimi giorni per migliorare e rendere più gioiosa
la tua vita?
DUE FIGLI O DUE COMMERCIALISTI?
Sono stato frainteso anche dal figlio
che pensavo fosse in comunione intima
con me.
Credevo che condividesse la preoccupazione per suo fratello e anche la gioia per averlo ritrovato.
La mia casa è la sua da sempre e lui è amatissimo da me: non lo sapeva?
Suo fratello è tornato: come può
non gioire?
CONCLUSIONE
RACCONTO SOSPESO: COME ANDRÀ A FINIRE?
CHE COSA FARÀ IL FIGLIO >?
CHE COSA FAI TU CHE SEI IL FIGLIO >?
ENTRI
NON ENTRI
ABBRACCI TUO FRATELLO
NON LO GUARDI
GIOISCI
RIMANI CUPO
FAI FESTA CON GLI ALTRI
TE NE STAI DA SOLO
TI RAPPACIFICHI CON TUO PADRE?
La scelta di seguire il Signore
mi rende davvero felice
o mi impegna continuamente nella contabilità
di ciò che mi costa,
di ciò che ho perso,
di ciò che non mi è stato dato,
di ciò che attendo come risarcimento e premio per non aver mai “trasgredito” come i grandi peccatori che vedo intorno a me?
LA DOMANDA DELLE DOMANDE
Il figliol prodigo
di
Rembrandt
RISPONDIAMO CONTEMPLANDO
SCARPE CONSUMATE
DAL LUNGO CAMMINO
OCCHI CIECHI,
CONSUMATI DAL TROPPO GUARDARE
ASPETTANDO
MANI PATERNE E MATERNE
RIAPPROPRIAZIONE PER GENITORI
RIAPPROPRIAZIONE PER CATECHISTI