«Perché si legge e si scrive?»�«Perché vuoi imparare a capire altre cose sul mondo…sulle cose»
Macerata
9 maggio 2013
Lilia Andrea Teruggi
Scrittura spontanea: perché?
�Potenziali problemi cognitivi
L’insegnante propone ai bambini di scrivere GRACE
Ora scrivi Grace
Vai avanti tranquillo e finisci di scrivere Grace
la sua scritta e aggiunge una A resta:
dal suo e scrive GERI
Chiara, 5;8
Difficoltà ad individuare i livelli specie nelle fasi di passaggio da un livello ad un altro
E non solo….
«Il progresso nell’alfabetizzazione non consiste in un tranquillo passaggio da uno stadio all’altro; �ci sono molti progressi e regressi durante il percorso»� Ferreiro, 2003, p.72
Informazioni disponibili e processi di assimilazione
Letizia, classe prima
Come intervenire?
«Quali devono essere tempi di attesa?»
«Quanto tempo si deve lasciare scrivere il bambino con il ‘suo sistema’ in attesa che scopra la convenzione?»
«Come si concilia questa attesa con la progettazione dell’insegnante?»
«Come si concilia questa modalità didattica con le ‘prescrizioni’ che vengono da altre istituzioni?»
Fogli bianchi, quaderni a quadretti, a righe?
Stampato maiuscolo, script, corsivo?
Diversi tipi di intervento
CARI AMICI IO IERI ADTA APEDRE�LCASAS CAO GIULIA
Adesso tocca a Giulia
G: io ho scritto da sola maestra
Lo so Giulia che hai scritto tutto da sola, brava. Bambini siete curiosi di sentire cosa ha scritto Giulia?
G: Cari amici io ieri sono (non è scritto) andata (ADTA) a prendere (APEDRE) le (L) castagne (CASAS)
“Cari amici io ieri sono andata a prendere le castagne”. Brava, vuoi dirmi dove hai scritto “prendere”?
G: è qui (indica APEDRE)
Qui c’è scritto prendere?
G: a prendere
Bene, vuoi fare vedere ai tuoi compagni il tuo disegno
1 ottobre
CARI AMICI�IERISADAICESA�PANACA
Jessica: ho scritto cari amici (CARI AMICI) i…e…ieri (IERI) s…sono (S) an…data (ADA) in (I) chiesa (CESA) p…poi (P) sono (non c’è scritto) andata (ANA) a casa (CA)…
Bene, mi fai vedere dove hai scritto andata?
J: qui (indicando ADA)
Bene e poi? L’hai scritto un’altra volta?
J: (rilegge sotto voce) qui (indicando ANA)
Dunque stai dicendo ce qui c’è scritto andata (indicando ADA) e pure qui c’è scritto andata (indicando ANA)?
J: sì
15 ottobre
Si? Allora vediamo un po’ (prende foglio e matita) qui hai detto che c’è scritto andata (indica ADA)?
J: sì
Bene scriviamolo qui e poi dove hai detto che c’è scritto andata?
J: qui (indica ANA)
Ok (scrive ANA sotto ADA) allora dove è scritto andata?
J: qua (ADA) manca la “n”…
Prova a scriverlo qui
J: (scrive ANDAA)
IERSADTFRE SEA AMICI �CIAO�KARIM
K: maestra come si scrive la D?
Bambini, qualcuno sa come si scrive la D?
C: io lo so, posso andare a scriverlo alla lavagna?
……….
Vuoi venire a leggere tu Karim?
K: sì. Ieri (IER) sono (S) a … andato (ADT) a (non c’è scritto) fare (FRE) spesa (SEA) amici (AMICI) ciao
William: maestra non ha cominciato con “cari amici”
K: l’ho messo alla fine. Ho sbagliato?
Secondo voi bambini ha sbagliato Karim?
1 ottobre
Giulia: si doveva scrivere “cari amici” prima
Chiara: ma lui l’ha scritto lo stesso, si capisce
Si capisce, cosa vuoi dire Chiara, spiegati meglio
Chiara: si capisce che la lettera l’ha scritta a noi, cioè ai suoi amici anche se l’ha scritto all’ultimo
Bene Karim ci vuoi dire dove hai scritto “andato”?
K: qui (indicando ADT)
Bravo, e qui invece (SEA) cosa hai scritto?
K: sss … ee … aa, ho scritto spesa
Qui hai scritto spesa?
K: sì perché sono andato a fare la spesa
CARI AMICI�IO SONOADATOIGIROCMIOPAPA�EMAPOTATOAGOCARE�UHMONEDOVESISATA KARIM
K: (ripete senza leggere) … mio papà m’ha portato a giocare sul gommone dove si salta
Che bello! Dove hai scritto “gommone”?
K: (dopo un breve silenzio) qui ma è sbagliato (indica U), ci vuole la “g” e qui (indica la H) la “o”, così era giusto go … mmone, gommone
Karim vuoi dire che al posto della “u” (indica U) e dell’“acca” (indica H) dovevi scrivere “go”, “g-o”?
K: sì
15 ottobre
CARI AMICI,�SOLE MAMMA�ERBA EVA
Eva cosa hai fatto di bello ieri?
E: ieri sono andata a fare una passeggiata con la mamma
Hai scritto questo nella tua letterina
E: sì ho scritto: cari a … amici (CARI AMICI) s … sole (SOLE) mamma (MAMMA) e … erba (ERBA) Eva
Sole, mamma, erba, Eva come mai hai scritto queste parole?
1 ottobre
E: “sole” perché c’era un bel sole
È vero ieri è stata una bellissima giornata di sole
E: “mamma” perché c’era la mia mamma, “erba” perché c’era l’erba verde nel prato. Eva che sono io
Benissimo Eva, hai scritto le parole tutte da sola?
E: Emm sì
Brava. Vuoi dirci cosa hai disegnato?
CARI AMICI�……
Loredana come va?
L: (sta in silenzio e con lo sguardo abbassato)
Hai deciso cosa scrivere?
L: (silenzio)
Ancora no?
L: (silenzio)
Ci vuoi pensare ancora?
L: (silenzio)
Va bene lo stesso Loredana se non ti va di scrivere niente. Tranquilla. Ti va di disegnare invece?
L: (silenzio)
….
Loredana vuoi venire a raccontarci qualcosa?
L: (fa no con il capo)
Va bene lo stesso. Loredana magari ti sentirai di farlo la prossima volta. Ci conto, voglio sentire la tua bella vocina, ok?
L: (acconsente con il capo)
1 ottobre
15 ottobre
26 novembre
CARI AMICI/ IER SNSARAA CSA
CIAO
LOREDANA
CARI AMICI,�HOSSAM
Hossam tutto bene?
H: sì
Hai già disegnato?
H: sì
Bravo, vuoi dirmi che cosa hai disegnato?
H: io e mio amico
Siete tu e il tuo amico?
H: sì
E dove siete andati?
H: Marocco
…
1 ottobre
Dai leggiamo insieme….cari
H: (silenzio) cari amici
…..
Proprio così Hossam, tu hai scritto cari amici e poi? Qui cosa hai scritto?
H: Hossam
Hai scritto Hossam bravo. Vuoi
dire ai tuoi compagni cosa hai
disegnato?
H: io, mio amico
Hossam ha disegnato se stesso e
il suo amico che si chiama?
Come si chiama il tuo amico
Hossam?
H: Karim
Karim, il nostro Karim?
H: (guarda l’insegnante)
Questo Karim (indica il compagno)
H: no mio amico Karim Marocco
Ah, un altro e dove siete?
H: Marocco gioco io e mio amico
Bambini, Hossam ha disegnato il suo paese, il Marocco. Ti manca il Marocco?
H: (silenzio)
Vuoi andare in Marocco?
H: sì
Su, anche qua avrai tanti amici, amici, i tuoi compagni (li indica) che ti vogliono bene
H: (sorride)
E’ MIO PAPA’ E’ O’ GIOCATO TANTO E POI SONO ANDATO A CAFE IO E
LA MIA MAMMA E IL MIO PAPA’
E’ POI SONO ANDATO A CASA E POI
O LAVORATO UN POCINO E’ POI
SONO ANDATO A MARE IO E LA
MIA MAMMA E POI SONO ANDATO
A LALTALENA IO E LA MIA
MAMMA E IL MIO PAPA’ CIAO HOSSAM
21 aprile
CARI AMICI�HO AVUTO MAL DI DENTI E SONO RIMASTA A CASA E NON SONO VENUTA A SCOLA A MANGIARE LE CASTAGNE DIANA
Allora cosa hai fatto di bello?
D: (si tocca la guancia)
Hai dormito?
D: (fa cenno di no con il capo)
No?
D: (fa no con i capo poi apre la bocca e si tocca un molare)
Ah, hai avuto mal di denti
D: sì, denti
22 ottobre
Allora come possiamo scrivere. Come inizia la letterina
D: cari amici
Cari amici, brava e poi? Ieri
D: ieri
Ho avuto …
D: denti
Mal di denti, brava!
D: scola
Scuola? Cosa vuoi dire Diana?
D: castagne
Hai mangiato le castagne a scuola?
D: no denti
io ieri con il mio papà
è con la mamma
e anche ionuz sono
andata a donad e poi
sono andata un parco
e poi sono andata con la barca
28 aprile
A proposito della segmentazione tra le parole
Quali sono le motivazioni che spingono i bambini a ipo e ipersegmentare?
Quali attività proporre?
La segmentazione tra le parole:� IPOSEGMENTAZIONE
La segmentazione tra le parole:� IPERSEGMENTAZIONE
...e dallora passo sempre dalla strada normale. Barbara 2°
Evelina 3°
Concetto di parola 1° classe ottobre
Siete tutti d’accordo con Roberta ?
Alessandro: la «e» non è una parola perché non ci sono tante lettere. Anche nella mia (si riferisce a quanto scritto sul cartellino che ha in mano, cioè IL) ce ne sono poche. Per me non è una parola.
Martina: è vero. La «e» è solo una lettera.
Roberta: però «e il lupo» è una parola tutta insieme.
Ludovica: non sono parole quelle due (indica E, IL) perché sono senza lettera.
..........
Ma «e» e «la» sono parole ?
Ludovica: le parole sono quelle lunghe!
Luca: no, ma servono anche le parole piccole, altrimenti non capiamo cosa c’è scritto ! Però non sono parole, ma servono (intende la E e la LA).
Concetto di parola 1° classe ottobre
Penso di aver capito che tu vuoi dire che non sono parole ma servono per comporre un titolo comprensibile.
Luca annuisce.
Roberta: però se c’è scritto «e la nave pirata », «e» è una parola.
Martina: però la «e» se è da sola non è una parola.
Marta: però la «e» non è una parola se è staccata !
Roberta : se è da sola non è una parola, se invece la metti nel titolo allora diventa una parola.
Celeste: sì perché è insieme alle altre.
Francesca: la «e» se è da sola non è una parola, ma anche «la» non è una parola, se è da sola.
Ludovica: anche alla fine delle parole può esserci una «e», ma se è da sola non è una parola.
Celeste: se una parola è staccata, non può essere un titolo !
Concetto di parola 1° classe novembre
Simone: “re” è una parola, perché “il” si mette dappertutto, invece “re” no.
Roberta: “il” è una parola da mettere nei titoli.
Anche “re” si trova in un titolo
Alessandro: “re” è una parola anche se è fatta di due lettere, “re” è un nome giusto. È un nome fatto di due lettere.
Martina M: “re” è un nome fatto di due lettere, ci sono dei nomi corti fatti di due lettere. Poi ci sono dei nomi fatti di tante lettere.
Perché dite che “re” è un nome?
Melba: “re” è proprio una parola.
Alessia: per me “re” deve andare là (nel cartellone), non è una parola, solo quelle grandi sono parole!
Luca: “re” è una parola perché “re” è un nome.
Francesca: secondo me “re” è una parola perché non si può scrivere in un altro modo.
Concetto di parola 3° classe
Però dobbiamo chiarire meglio. Se io tolgo C’ c’è ‘E, se tolgo L’ c’è ORA, se tolgo ANCH’ c’è IO ….(indicando le parole alla lavagna e marcando con la voce prima una e poi l’altra). Queste due parole, non hanno delle differenze, si assomigliamo?
E «NELL’OCEANO»?
Dopo l’apostrofo c’è sempre una parola intera…
Come no? Oceano, aula non sono parole?
Una parola è formata da più lettere…(la maestra scrive alla lavagna RULANTSCO) Una parola formata da più lettere
Concetto di parola 3° classe
Marco mi ha detto una parola formata da tante lettere. Io ne ho scritta una formata da tante lettere.
Secondo voi ha un significato?
Marco ma cosa vuol dire che non ha un significato?
Mi hai detto che non è una parola perché non ha nessun significato. Abbiamo visto che queste (indicando le parole ORA, AULA, ecc..) hanno un significato, queste (indicando L’, C’, NELL’) non hanno un significato o non ce l’hanno? Sono parole o no sono parole?
Concetto di parola 3° classe
Lei dice che è una parola perché ha delle lettere messe insieme
Ma allora queste (riferendosi a NELL’-DELL’-UN’, ecc.) che parole sono?”
Il significato. Ma voi sapete che cos’è un significato?
Marco vuoi spiegare tu a Glenda che cos’è un significato?
Ti aiuta un po’ Lamberto, non è facile dirlo. Cosa vuol dire che si capisce?
La punteggiatura: tra norma e stile
La punteggiatura
La punteggiatura
LA SCUOLA PRESENTA COME NORMATIVO CIÒ CHE NORMATIVO NON È
Ricerche sulla punteggiatura
Frequenza di uso
Scuola dell’infanzia
Scuola dell’infanzia
Analisi formale
Analisi intonazionale
Analisi strutturale semantico
Ritagli di giornale e funzioni della punteggiatura febbraio 5° classe�
Ritagli di giornale e funzioni della punteggiatura febbraio
Ritagli di giornale e funzioni della punteggiatura �
COSA ABBIAMO SCOPERTO�
PUNTO (.)
COSA ABBIAMO SCOPERTO�
VIRGOLA (,)
Come garantire la continuità tra scuola dell’infanzia e scuola primaria?
Continuità e diversità
Continuità e diversità
“Pretendemos contribuir a que cada maestro o maestra observe atentamente la práctica de otros y su propia práctica. Que escuchen lo que los niños dicen. Que traten de interpretar lo que hacen. Que piensen. Que dejen pensar.” Emilia Ferreiro
Grazie per il vostro attento ascolto!