16 febbraio 2023
L’inquinamento luminoso
Ti sei mai chiesto perché è così difficile scorgere delle stelle se provi ad osservarle da un qualsiasi punto del paese dove vivi? E al contrario, quanto sia più probabile riuscire a vederle se ti trovi in qualche posto isolato in montagna?
Le stelle non sono sparite del tutto, sono soltanto quasi “invisibili” ai nostri occhi a causa degli effetti dell’inquinamento luminoso.
Come si vede il cielo?
Foto notturne dell’Italia scattate dagli astronauti della ISS.
Una foto notturna dell’Europa scattata dagli astronauti della ISS.
L’Italia è il paese più illuminato dell’Europa
L’inquinamento luminoso è causato dall’illuminazione non naturale, e quindi artificiale dell’uomo; è una forma di alterazione ambientale, perché può dare fastidio anche alla natura che ci circonda.
L'inquinamento luminoso impedisce la corretta osservazione del cielo, un problema evidente per chi studia le stelle, gli astronomi, ma anche per chi le osserva unicamente per passione.
Effetti negativi sull'uomo
Gli effetti negativi che colpiscono l'uomo riguardano la sua salute. L'uomo ha bisogno di alternare periodi di luce a periodi di buio, non solo per poter dormire, ma anche per mantenere un certo equilibrio biologico. La melatonina, un ormone importante per la nostra salute, viene prodotto dal nostro corpo solo con il buio.
Gli effetti dell’inquinamento luminoso danneggiano anche la natura: gli animali possono essere disorientati, accusare problemi riproduttivi o subire alterazioni nei loro cicli biologici.
Le tartarughe marine possono essere scoraggiate dal deporre le uova in una spiaggia troppo illuminata: i loro piccoli, allo schiudersi delle uova, potrebbero essere attirati dalle luci artificiali di una strada adiacente e dirigersi dove si troverebbero in maggiore pericolo.
I pipistrelli, predatori notturni, sono fortemente disturbati dalle luci notturne
Molti uccelli migratori, per esempio, viaggiano di notte orientandosi con le stelle, ma se si trovano nelle vicinanze di una grande città, possono essere distratti dalla luce artificiale e finire per schiantarsi contro degli ostacoli.
Oltre la metà delle specie di insetti sono notturne e dipendono dall'oscurità e dalla luce naturale per orientarsi, muoversi, sfuggire ai predatori, nutrirsi e riprodursi. La luce artificiale notturna interferisce fino ad avere un profondo impatto negativo sulla loro sopravvivenza.
Infine, anche le piante e gli alberi, se sottoposti ad un'eccessiva illuminazione artificiale, possono vedere alterati il processo di fotosintesi clorofilliana e il loro adattamento al cambio delle stagioni; in questo modo rischiano di indebolirsi e di rischiare di essere più vulnerabili alle malattie e ai parassiti.
Che cosa si può fare per ridurre l’inquinamento luminoso del nostro territorio?
Spegnere le luci non si può, ma si può imparare ad illuminare meglio e dove realmente serve.
In Piemonte esiste una legge regionale 3/2018
(Disposizioni per la prevenzione e lotta all'inquinamento luminoso e per il corretto impiego delle risorse energetiche)