1 of 14

DAL RIDUZIONISMO SCIENTIFICO ALL'IMPORTANZA DELL'OSSERVAZIONE NELLO STUDIO DELLA PSICOLOGIA INFANTILE

Dott.ssa Ippolito Marialaura

psicologa clinica, psicoterapeuta

Presidente GAPP

2 of 14

Metodo empirico

Ogni ipotesi/teoria sulle cose del mondo è valida se dimostrabile da un punto di vista delle scienze esatte (matematica e fisica)

Soggetto = interferenza nella ricerca

Attraverso il

Riduzionismo scientifico

L'OSSERVAZIONE

3 of 14

Rivoluzione: Nulla è assoluto e non esiste una scienza esatta

Immaginazione�(NON logica)

Nascono nuove ipotesi

Realtà = frutto della relazione tra il soggetto OSSERVANTE e L’OGGETTO OSSERVATO.

Metodo Ipotetico - Deduttivo

Albert Einstein

4 of 14

  • Relazione tra soggetto osservato e soggetto osservante: TRASFORMAZIONE reciproca e a doppio senso
  •  L’osservatore diventa costruttore di realtà

Nuovo assetto scientifico: recupero della SOGGETTIVITA' �(non più interferenza)

Albert Einstein e Sigmund Freud

5 of 14

NASCITA DELLA PSICOLOGIA INFANTILE

  • Etologia
  • Psicologia genetica di Piaget
  • Psicoanalisi

Utilizzo di metodologie centrate sull’osservazione sistematica biografica redatta dal caregiver

Nuove metodologie osservative che si discostano dall’osservazione in laboratorio:�

NON Più imperativo di rendere tutto il comportamento umano misurabile e quantificabile

6 of 14

  1. Alto coinvolgimento emotivo genitori-figlio

2. Un solo osservatore che raccoglieva dati senza potersi confrontare con altri

3. L’assetto teorico non era esplicitato.

Limiti dell'osservazione biografica

Da qui: importanza della variabile culturale nello studio dello sviluppo del bambino

7 of 14

L’OSSERVAZIONE IN CONDIZIONI NATURALI

​

Quesiti del ricercatore:

​

  1. COSA OSSERVARE
  2. QUANDO OSSERVARE
  3. COME OSSERVARE (validità, attendibilità e posizione dell’osservatore)

​

    • Es. Registrare il più fedelmente possibile ciò che vede oppure deve trascrivere ciò che egli, persona e soggetto, sente e pensa partecipando alla situazione che osserva?

Unità mutevole e dinamica

BAMBINO e CONTESTO

8 of 14

L'osservazione in condizioni naturali può assumere carattere di scientificità attraverso la �CONTROLLABILITA’ 

La controllabilità include:

​

  1. La specificazione�- Teorie di base, ipotesi, obiettivi (cosa si cerca e perché)�- Indicazioni riguardo l'osservatore�- Situazione di osservazione (dove avviene?)�- L'oggetto (cosa si osserva?)�- Le modalità (come si osserva?)�- Tecniche di registrazione
  2. La replicabilità: può essere perseguita tenendo conto dell'unicità
  3. L'oggettività: capacità di cogliere con completezza la dimensione dell'oggetto che la propria posizione teorico – osservativa ha prescelto

Si delinea un'area di ricerca al confine tra la psicoanalisi e la psicologia dello sviluppo: l'Infant Research

(Mahler, Winnicott, Bowlby)

9 of 14

L'OSSERVAZIONE ETOLOGICA

(Lorenz, Hinde, Bowlby, Hansworth)

  • Il comportamento (umano e animale) è inteso in senso evoluzionistico e si focalizza sulle modificazioni comportamentali

​

  • Attraverso lo studio di tali modificazioni si possono cogliere nessi causali esistenti tra una determinata strutturazione ambientale e un certo comportamento.

METODO:

  1. OSSERVAZIONE

2. DESCRIZIONE

3. IPOTESI

10 of 14

Dalla nascita il bambino manifesta un'innata spinta a instaurare un legame personale con la madre (monotropia), la quale è a sua volta sintonizzata con il figlio e attua schemi di tenerezza e cura.

L'Attaccamento alla figura materna

Attaccamento

Sistema di relazione del bambino con la figura materna (caregiver), costituito secondo schemi innati

Legame biologico

Madre = fonte continua di sicurezza. Il suo allontanamento genera ansia di separazione

11 of 14

OBIETTIVO

Esempio di metodologia osservativa etologica

Osservazione dei comportamenti spontanei in ambiente naturale (la casa).

​

L’osservatore addestrato all’utilizzo di codici, annota le manifestazioni  comportamentali che osserva, si dispone ad una certa distanza dalla coppia M-B per evitare interferenze, rileva i comportamenti del bambino  relativi alle espressioni facciali materne e le annota creando un ETOGRAMMA.

Verificare il concetto di MONOTROPIA

12 of 14

L'OSSERVAZIONE PSICOANALITICA

In psicoanalisi OSSERVAZIONE  = porsi in relazione con l'oggetto di conoscenza

RELAZIONE: campo di indagine più appropriato per conoscere e comprendere la costituzione psichica delle persone.�

  • Sin dalla nascita l'uomo è costruito da rapporti.
  • Non tutto ciò che osserviamo ha una controparte sensoriale (es. rabbia/amore non sono misurabili e osservabili dall’esterno, tuttavia incidono sulla vita di relazione).
  • Chi osserva non può affidarsi alla sola percezione ma deve utilizzare la propria esperienza , la propria immaginazione, i propri vissuti

​

Apprendiamo attraverso l'interazione con gli altri (in primo luogo con la madre).

Essere parte della relazione osservata permette all'osservatore di cogliere non solo comportamenti e verbalizzazioni, ma anche atteggiamenti, stati d’animo ed emozioni. 

13 of 14

La soggettività dell'osservatore dunque non è solo strumento per registrare la realtà, ma incorpora e ritrova anche il soggetto osservante. 

È un compito delicato di impegno emotivo, che richiede:

  • Conoscenza delle proprie risposte emozionali in determinate situazioni
  • Consapevolezza dei propri meccanismi difensivi
  • Capacità di distinguere tra reazioni indotte e reazioni spontanee
  • Controllo dell’ansia conoscitiva

Concetto di IDENTIFICAZIONE: mettersi nei panni altrui (attiva) / indossare i panni altrui (passiva). 

Avere consapevolezza del proprio controtransfert e delle proprie operazioni mentali

14 of 14

IL METODO DELL'INFANT OBSERVATION

  • Reperire famiglia che accetti la presenza dell’osservatore a casa.
  • Frequenza: settimanale (un'ora). 
  • Durata: almeno 1 anno.
  • No appunti mentre si osserva. La relazione si redige appena terminata l’Osservazione.
  • L'osservatore non interviene e non introduce interpretazioni/proiezioni proprie
  • Si impara a osservare e ascoltare
  • Infine si scopre l'unicità della coppia M-B: APPRENDERE DALL’ESPERIENZA

Pensato e studiato da Esther Bick:

OBIETTIVO

Descrivere la relazione M-B considerandola nella sua globalità, con particolare attenzione agli aspetti emotivi e alle variabili che intervengono nella relazione

Imparare ad osservare