Stato italiano e Chiesa cattolica
Un nodo centrale della storia italiana, dalle origini a oggi
DAL MEDIOEVO A OGGI · IN SEI PARTI
Radici · Unità · Stato liberale · Fascismo · Repubblica · Oggi
PARTE I · LE RADICI
Timeline: dal IV al XVIII secolo
Sette date per orientarsi
EDITTO DI MILANO — 313 d.C.: Costantino e Licinio concedono libertà di culto ai cristiani. Non è ancora religione di Stato: lo diventerà con Teodosio nel 380.
313
Editto di Milano
754
Donazione di Pipino
800
Carlo Magno imperatore
1077
Canossa
1527
Sacco di Roma
1563
Fine del Concilio di Trento
1773
Soppressione dei Gesuiti
PARTE I · LE RADICI
Le origini del potere temporale
Dalla Chiesa di Costantino alla "donazione" di Costantino
DONAZIONE DI COSTANTINO — Falso prodotto nell'VIII-IX secolo: sosteneva che l'imperatore avesse ceduto al papa Roma e l'Occidente. Lorenzo Valla ne dimostrò la falsità nel 1440 studiandone la lingua.
313–380
Il cristianesimo diventa religione di Stato
Con Costantino la Chiesa esce dalle persecuzioni; con Teodosio (380) il cristianesimo diventa religione dell'impero.
754
Pipino e la nascita dello Stato della Chiesa
Il re dei Franchi dona al papa i territori sottratti ai Longobardi: è l'origine del dominio temporale pontificio.
VIII–XV sec.
Una falsa donazione, un potere reale
La "donazione di Costantino" legittima per secoli il potere del papa. Lorenzo Valla ne prova la falsità nel 1440.
PARTE I · LE RADICI
Chiesa e Impero nel Medioevo
Due poteri universali in lotta per la supremazia
SCOMUNICA — Sanzione che esclude dai sacramenti. Per un sovrano poteva sciogliere i sudditi dal giuramento di fedeltà: per questo era un'arma politica potentissima.
1075
Dictatus papae
Gregorio VII rivendica la superiorità del papa e vieta ai laici di investire vescovi e abati.
1077
Canossa
L'imperatore Enrico IV, scomunicato, si umilia davanti al papa per ottenere l'assoluzione.
1122
Concordato di Worms
Compromesso: alla Chiesa l'investitura spirituale, all'imperatore quella feudale. Il conflitto resta aperto.
PARTE I · LE RADICI
Dai Comuni al Rinascimento
Il papa come principe italiano
CATTIVITÀ AVIGNONESE — Dal 1309 al 1377 i papi risiedono ad Avignone, sotto forte influenza dei re di Francia. Il nome richiama la cattività degli ebrei a Babilonia.
XII–XIII sec.
Comuni, guelfi e ghibellini
Le città italiane si dividono tra sostenitori del papa e dell'imperatore: la politica locale si intreccia con lo scontro universale.
XIV sec.
Il papato ad Avignone
Dal 1309 al 1377 la sede papale lascia Roma, sotto forte influenza francese.
XV–XVI sec.
Il papa-principe
Con Alessandro VI, Giulio II e Leone X il papato è una corte rinascimentale che fa guerre e alleanze. Il Sacco di Roma (1527) ne segna la crisi.
PARTE I · LE RADICI
Stato pontificio e stati italiani
Cinquecento e Seicento: Controriforma e Concilio di Trento
CONCILIO DI TRENTO — 1545-1563: assemblea dei vescovi convocata contro la Riforma protestante. Istituisce i seminari, impone ai vescovi di risiedere in diocesi e ribadisce la dottrina cattolica.
1517
La sfida della Riforma
Lutero rompe l'unità della cristianità occidentale. Gli stati italiani restano in gran parte cattolici.
1545–63
Concilio di Trento
Definisce dottrina e disciplina cattolica e rafforza il controllo sui vescovi e sul clero.
1542–1633
Controllo e censura
Inquisizione romana e Indice dei libri proibiti. Il processo a Galileo (1633) ne è l'esempio più noto.
PARTE I · LE RADICI
Il Settecento: giurisdizionalismo
Gli Stati riformatori limitano i privilegi della Chiesa
GIURISDIZIONALISMO — Politica con cui lo Stato rivendica il controllo su materie ecclesiastiche: nomine dei vescovi, tribunali, beni e pubblicazione delle bolle papali.
Napoli
Bernardo Tanucci
Limita le immunità ecclesiastiche e il potere dei tribunali della Chiesa.
Toscana
Pietro Leopoldo
Riforme di Stato e Sinodo di Pistoia (1786), in senso giansenista e anti-curiale.
Lombardia
Giuseppe II
Controllo statale su vescovi e conventi, sul modello dell'Austria asburgica.
1773
Fine dei Gesuiti
Il papa è costretto a sopprimere la Compagnia di Gesù.
PARTE II · DALL'OTTOCENTO ALL'UNITÀ
Timeline: 1789–1870
Dalla Rivoluzione francese a Porta Pia
BOLLA PAPALE — Documento solenne del papa, dal nome del sigillo di piombo (bulla). Con la bolla Dominus ac Redemptor, nel 1773, Clemente XIV soppresse i Gesuiti.
1789
Rivoluzione francese
1801
Concordato con Napoleone
1831
Gregorio XVI
1846
Pio IX papa
1849
Repubblica Romana
1864
Syllabus
1870
Porta Pia
PARTE II · DALL'OTTOCENTO ALL'UNITÀ
Rivoluzione francese e Napoleone
Dalla Repubblica Romana del 1798 al Concordato del 1801
COSTITUZIONE CIVILE DEL CLERO — 1790: la Francia rivoluzionaria subordina il clero allo Stato e lo fa eleggere. Il papa la condanna: il Concordato del 1801 ricucirà la frattura.
1798
Repubblica Romana
Le truppe francesi occupano Roma e proclamano la repubblica. Pio VI è deportato.
1801
Concordato
Napoleone ristabilisce il culto cattolico in Francia, ma sotto il controllo dello Stato.
1809–14
Pio VII prigioniero
Il papa scomunica Napoleone ed è arrestato. Lo Stato pontificio viene annesso all'impero.
PARTE II · DALL'OTTOCENTO ALL'UNITÀ
La Restaurazione e lo Stato pontificio
Il ritorno del papa e il "governo dei preti"
CONGRESSO DI VIENNA — 1814-15: le potenze europee ridisegnano l'Europa dopo Napoleone, secondo il principio di legittimità. Allo Stato pontificio sono restituiti i territori.
1815
Congresso di Vienna
Allo Stato pontificio sono restituiti i territori, tranne Avignone.
1816
Consalvi
Riforme amministrative moderate, ma gli incarichi restano in mano al clero.
Dopo
Reazione
Il malcontento dei laici esclusi dal governo alimenta società segrete e moti.
PARTE II · DALL'OTTOCENTO ALL'UNITÀ
I moti e Gregorio XVI
La condanna del liberalismo
CARBONERIA — Società segreta liberale diffusa in Italia dopo il 1815, con riti ispirati ai carbonai. Chiedeva costituzioni ed era condannata dalla Chiesa.
1820–21
Primi moti
Rivolte carbonare a Napoli e in Piemonte, represse dall'Austria.
1831
Moti nel centro Italia
Rivolte in Romagna, Marche e Umbria: Gregorio XVI chiama le truppe austriache.
1832
Mirari vos
L'enciclica condanna il liberalismo e la libertà di stampa e di coscienza.
PARTE II · DALL'OTTOCENTO ALL'UNITÀ
Il neoguelfismo
Un'Italia unita sotto la guida del papa
GUELFI — Nel Medioevo i guelfi sostenevano il papa contro l'imperatore. Il neoguelfismo riprende il nome per un progetto di Italia unita attorno al pontefice.
1843
Gioberti
Il "Primato morale e civile degli italiani" propone una confederazione presieduta dal papa.
1844
Balbo
Nelle "Speranze d'Italia" immagina un'Italia unita con l'Austria fuori.
Anni 1840
Rosmini
Riforma della Chiesa e libertà civili: sarà poi colpito dalla censura.
PARTE II · DALL'OTTOCENTO ALL'UNITÀ
Pio IX, il "papa liberale"
1846: amnistia, riforme, entusiasmo popolare
AMNISTIA — Pochi giorni dopo l'elezione, nel luglio 1846, Pio IX libera i prigionieri politici. Il gesto lo rese popolarissimo in tutta Italia.
1846
Amnistia
Libera i prigionieri politici: in tutta Italia nasce l'acclamazione "Viva Pio IX".
1847
Riforme
Consulta di Stato, guardia civica e maggiore libertà di stampa.
Mito
Il papa dell'Italia
Per molti patrioti sembra possibile l'unione tra Chiesa e causa nazionale.
PARTE II · DALL'OTTOCENTO ALL'UNITÀ
Il 1848
Statuto, guerra e svolta di Pio IX
STATUTO ALBERTINO — Concesso il 4 marzo 1848 da Carlo Alberto, resta in vigore fino al 1948. Proclama il cattolicesimo religione di Stato e tollera gli altri culti.
Marzo
Statuto
Carlo Alberto concede lo Statuto albertino: l'Italia entra nell'era costituzionale.
29 aprile
Allocuzione
Pio IX non farà guerra all'Austria: il neoguelfismo perde il suo fondamento.
Novembre
Fuga a Gaeta
Dopo l'assassinio di Pellegrino Rossi, il papa lascia Roma.
PARTE II · DALL'OTTOCENTO ALL'UNITÀ
La Repubblica Romana del 1849
Mazzini, Garibaldi e l'intervento francese
ASSEMBLEA COSTITUENTE — Eletta a suffragio universale maschile nel gennaio 1849, dichiara decaduto il potere temporale del papa e proclama la Repubblica il 9 febbraio.
Febbraio
Proclamazione
Governo di Mazzini, Saffi e Armellini. Si promuove la separazione tra potere civile e religioso.
Aprile–giugno
Difesa di Roma
Garibaldi guida la resistenza contro le truppe francesi.
Luglio
Restaurazione
Il papa torna a Roma nel 1850 con la protezione francese.
PARTE II · DALL'OTTOCENTO ALL'UNITÀ
Il Piemonte e la Chiesa
Leggi Siccardi e "libera Chiesa in libero Stato"
FORO ECCLESIASTICO — Privilegio per cui il clero era giudicato da tribunali della Chiesa invece che dai giudici dello Stato. Le leggi Siccardi lo abolirono.
1850
Leggi Siccardi
Abolizione del foro ecclesiastico e di altri privilegi del clero.
1855
Ordini religiosi
Soppressione di molti ordini contemplativi e incameramento dei beni.
Cavour
Libera Chiesa
Formula di Cavour: separazione tra i due poteri, nel rispetto reciproco.
PARTE II · DALL'OTTOCENTO ALL'UNITÀ
Verso l'unità: 1859–1861
Seconda guerra d'indipendenza e Regno d'Italia
PLEBISCITO — Voto popolare con risposta sì/no, usato nel 1860 per annettere i territori al Regno sabaudo. Sull'effettiva libertà del voto gli storici discutono.
1859
Seconda guerra
Con l'aiuto francese il Piemonte sconfigge l'Austria e annette la Lombardia.
1860
Annessioni
Romagna, Marche e Umbria sono sottratte al papa; segue la spedizione dei Mille.
1861
Regno d'Italia
Il 17 marzo Vittorio Emanuele II è re d'Italia. Roma è la capitale designata.
PARTE II · DALL'OTTOCENTO ALL'UNITÀ
Unità d'Italia e Papato
La Questione romana e il Syllabus
SYLLABUS — Elenco di 80 proposizioni condannate, allegato all'enciclica Quanta cura (1864). L'ultima nega che il papa debba riconciliarsi con il progresso e il liberalismo.
1861
Questione romana
Cavour dichiara Roma capitale d'Italia: il conflitto con il papa diventa il nodo politico centrale.
1864
Convenzione di settembre
L'Italia garantisce Roma al papa; la Francia ritira le truppe. Capitale a Firenze.
1864
Syllabus
Elenco degli "errori" del secolo, tra cui il liberalismo e la separazione Stato-Chiesa.
PARTE II · DALL'OTTOCENTO ALL'UNITÀ
Mentana e Vaticano I
Infallibilità papale e ultimo scontro
INFALLIBILITÀ — Dogma del 1870: quando il papa parla ex cathedra su fede e morale non può errare. Non vale per ogni sua opinione o decisione politica.
1867
Mentana
Garibaldi tenta di marciare su Roma, ma è sconfitto da francesi e pontifici.
1869–70
Concilio Vaticano I
Il concilio proclama il dogma dell'infallibilità papale.
Luglio 1870
Sedan
Con la caduta di Napoleone III la Francia abbandona Roma.
PARTE II · DALL'OTTOCENTO ALL'UNITÀ
La breccia di Porta Pia
20 settembre 1870
BRECCIA — Varco aperto dai cannoni nelle mura aureliane presso Porta Pia. Pio IX ordinò di cessare la resistenza per evitare altro sangue.
Prima
Trattative fallite
Vittorio Emanuele II invia a Pio IX una lettera per evitare il conflitto, ma il papa rifiuta.
20 settembre
La breccia
Dopo il cannoneggiamento, i bersaglieri entrano a Roma da Porta Pia.
Dopo
Il papa si chiude
Pio IX si dichiara "prigioniero" in Vaticano e non esce più.
PARTE II · DALL'OTTOCENTO ALL'UNITÀ
Roma capitale
Il plebiscito e il "papa prigioniero"
PAPA PRIGIONIERO — Formula con cui Pio IX e i successori protestarono contro la perdita di Roma: restarono in Vaticano fino ai Patti del 1929.
2 ottobre
Plebiscito
Il voto dà una larghissima maggioranza favorevole all'annessione.
1871
Capitale
Roma diventa capitale: il governo vi si trasferisce da Firenze.
Vaticano
Prigioniero
Il papa rifiuta di riconoscere l'Italia e non esce più dal Vaticano.
PARTE II · DALL'OTTOCENTO ALL'UNITÀ
La Legge delle Guarentigie
1871: l'Italia tende la mano, Pio IX rifiuta
LEGGE UNILATERALE — Approvata solo dal Parlamento italiano, senza accordo con la Santa Sede, che per questo non la riconobbe. Un concordato invece è un accordo tra le due parti.
Contenuto
Sovranità onoraria
Il papa è dichiarato sacro e inviolabile; gli sono assegnati i palazzi vaticani.
Dotazione
Rendita annua
Una rendita annua per il papa e la Santa Sede, mai accettata da Pio IX.
Esito
Rifiuto
Per la Chiesa la legge è una concessione unilaterale: la Questione romana resta aperta.
PARTE II · DALL'OTTOCENTO ALL'UNITÀ
Il Non expedit
I cattolici fuori dal Parlamento, dentro la società
NON EXPEDIT — Formula latina ("non conviene") del 1874: di fatto un divieto di voto. Fu attenuata da Pio X dal 1904 e cancellata nel 1919.
1874
Non expedit
Pio IX vieta ai cattolici di votare e di candidarsi alle elezioni politiche.
1874
Opera dei Congressi
Organizza i cattolici in associazioni, casse rurali e giornali.
Effetto
Mondo parallelo
Nasce una rete sociale cattolica separata dallo Stato liberale.
PARTE III · STATO LIBERALE E GRANDE GUERRA
Timeline: 1870–1922
Dal Non expedit alla Marcia su Roma
ENCICLICA — Dal greco "circolare": lettera del papa a tutti i vescovi. Prende il nome dalle prime parole latine del testo, come Rerum novarum.
1874
Non expedit
1891
Rerum Novarum
1913
Patto Gentiloni
1915
Italia in guerra
1917
Nota di pace
1919
Nasce il PPI
1922
Marcia su Roma
PARTE III · STATO LIBERALE E GRANDE GUERRA
Il cattolicesimo sociale
Rerum Novarum (1891) e il movimento cattolico
QUESTIONE SOCIALE — Insieme dei problemi di operai e contadini nell'età industriale: salari, orari, povertà. Rerum novarum significa "delle cose nuove".
1891
Rerum Novarum
Leone XIII difende la proprietà privata, ma chiede un giusto salario e riconosce il diritto di associarsi.
Anni 1890
Rete sociale
Casse rurali, leghe, cooperative e giornali cattolici: i cattolici costruiscono strutture sociali proprie.
Tensioni
Murri e la democrazia cristiana
Il movimento si divide tra gerarchia prudente e giovani che chiedono più autonomia politica.
PARTE III · STATO LIBERALE E GRANDE GUERRA
Il Patto Gentiloni (1913)
Il ritorno dei cattolici alla politica
SUFFRAGIO UNIVERSALE MASCHILE — Legge del 1912: gli elettori salgono da circa 3 a oltre 8 milioni. Ai cattolici, ormai numerosi tra i votanti, i liberali chiedono appoggio.
1904–05
Deroghe
Pio X consente ai cattolici di votare in casi eccezionali per arginare i socialisti.
1913
Il patto
Con il suffragio allargato, l'Unione elettorale di Gentiloni sostiene i liberali che accettano alcuni impegni.
Effetto
Cattolici in Parlamento
Oltre 200 deputati risultano eletti con l'appoggio cattolico: i cattolici diventano un attore politico.
PARTE III · STATO LIBERALE E GRANDE GUERRA
L’«inutile strage»
Benedetto XV e la Prima guerra mondiale
PATTO DI LONDRA — Accordo segreto del 26 aprile 1915 con cui l'Italia entra in guerra. L'art. 15 escludeva la Santa Sede dai futuri negoziati di pace.
1915
Il Patto di Londra
L'Italia entra in guerra. Il patto esclude la Santa Sede dalle future trattative di pace.
1917
La Nota di pace
Benedetto XV propone disarmo e arbitrato. L'appello è respinto da quasi tutti gli Stati.
Al fronte
I cappellani militari
Migliaia di sacerdoti servono nell'esercito: la guerra avvicina i cattolici allo Stato.
PARTE III · STATO LIBERALE E GRANDE GUERRA
Il Partito Popolare e don Sturzo
Un partito di cattolici, ma aconfessionale
ACONFESSIONALE — Il partito non parlava a nome della Chiesa né ne dipendeva: per questo la gerarchia ecclesiastica lo sostenne con molte riserve.
1919
Nasce il PPI
Programma democratico e aconfessionale: autonomia dalla gerarchia, difesa dei ceti popolari e delle autonomie locali.
1919
Successo elettorale
Alle prime elezioni con il proporzionale il PPI supera il 20% dei voti.
1923–24
Crisi
La Santa Sede non lo sostiene, Sturzo lascia la guida del partito e poi l'Italia.
PARTE IV · FASCISMO
Timeline: 1922–1945
Dalla Marcia su Roma alla Liberazione
MARCIA SU ROMA — Ottobre 1922: i fascisti marciano verso Roma e il re affida il governo a Mussolini. Segna l'inizio del regime.
1922
Marcia su Roma
1929
Patti Lateranensi
1931
Non abbiamo bisogno
1938
Leggi razziali
1943
8 settembre
1943
Rastrellamento del ghetto
1945
Liberazione
PARTE IV · FASCISMO
Dalla Marcia su Roma all'accordo
Perché la Chiesa si avvicina al regime
RIFORMA GENTILE — Riforma scolastica del 1923: l'insegnamento religioso diventa fondamento e coronamento dell'istruzione elementare.
1922–23
Primi gesti
Mussolini reintroduce il crocifisso nelle aule e l'ora di religione (riforma Gentile) e salva il Banco di Roma.
1923–25
Fine del PPI
Pio XI rinuncia al sostegno al partito dei cattolici e preferisce trattare direttamente con il regime.
1926–28
Le trattative
Segrete, tra Mussolini e il Vaticano, condotte da Gasparri e dal giurista Pacelli.
PARTE IV · FASCISMO
I Patti Lateranensi (1929)
Trattato, Concordato e Convenzione finanziaria
CONCILIAZIONE — L'11 febbraio 1929 chiude la Questione romana aperta nel 1870. Nasce lo Stato della Città del Vaticano, esteso su meno di mezzo chilometro quadrato.
Trattato
Città del Vaticano
L'Italia riconosce la sovranità della Santa Sede su un piccolo Stato e la Santa Sede riconosce il Regno d'Italia con Roma capitale.
Concordato
La religione di Stato
Il cattolicesimo è religione di Stato, con ora di religione nelle scuole e valore civile al matrimonio religioso.
Finanze
Un risarcimento
Per i beni perduti, la Santa Sede riceve 750 milioni in contanti e un miliardo in titoli di Stato.
PARTE IV · FASCISMO
Il conflitto del 1931
L'Azione Cattolica e la Non abbiamo bisogno
STATOLATRIA — Termine usato da Pio XI per indicare il culto dello Stato come fine supremo: un'idea giudicata incompatibile con la fede cristiana.
Primavera
Chiusura dei circoli
Squadristi e polizia attaccano le sedi dell'Azione Cattolica e delle organizzazioni giovanili.
29 giugno
L'enciclica
Pio XI, in italiano, denuncia la "statolatria" e difende l'educazione cristiana dei giovani.
Settembre
Compromesso
L'Azione Cattolica sopravvive, limitata a attività religiose e non sindacali.
PARTE IV · FASCISMO
Le leggi razziali e il silenzio
Il caso Pio XI e Pio XII
MATRIMONI MISTI — La legge del 1938 vietò le nozze tra ebrei e non ebrei. La Chiesa protestò perché toccava il matrimonio religioso, tutelato dal Concordato.
1937
Mit brennender Sorge
Pio XI condanna il nazismo, ma il razzismo come tale non è colpito da una condanna esplicita.
1938
Le leggi
Gli ebrei sono esclusi da scuole e professioni. La Chiesa protesta solo sui matrimoni misti.
1939
Pio XII
Il nuovo papa evita una condanna pubblica: sul "silenzio" gli storici discutono ancora.
PARTE IV · FASCISMO
Guerra, 8 settembre e Resistenza
La Chiesa a Roma e i cattolici nella lotta
ARMISTIZIO DELL'8 SETTEMBRE — 1943: l'Italia si arrende agli Alleati ma l'esercito è senza ordini. Roma è occupata dai tedeschi nei giorni successivi.
16 ottobre
Il ghetto
Oltre mille ebrei romani vengono deportati. Il papa non protesta pubblicamente, molti istituti religiosi ne nascondono altri.
1943–45
Cattolici resistenti
Fuci, Azione Cattolica e giovani come Dossetti partecipano alla Resistenza.
1943
Codice di Camaldoli
Gli intellettuali cattolici elaborano il programma per l'Italia del dopoguerra.
PARTE V · REPUBBLICA
Timeline: 1945–1992
Dalla Costituente alla fine della Prima Repubblica
COSTITUENTE — Assemblea eletta il 2 giugno 1946 insieme al referendum Monarchia-Repubblica. Scrive la Costituzione, in vigore dal 1948.
1947
Articolo 7
1948
18 aprile
1962
Vaticano II
1974
Referendum divorzio
1981
Referendum aborto
1984
Nuovo Concordato
1992
Tangentopoli
PARTE V · REPUBBLICA
Nascita della DC
Breve storia della Democrazia Cristiana
PARTITO-STATO — Espressione critica: la DC resta al governo senza interruzioni fino al 1981 e controlla a lungo amministrazione ed enti pubblici.
1943
Fondazione
De Gasperi guida un partito interclassista, ispirato ai valori cristiani ma formalmente aconfessionale.
Correnti
Dossetti e Gedda
Il riformismo sociale di Dossetti si scontra con la linea dell'Azione Cattolica di Gedda.
1945–94
Partito-Stato
Con Moro, Fanfani e Andreotti la DC resta il perno dei governi, fino alla crisi.
PARTE V · REPUBBLICA
Il 18 aprile 1948
I Comitati civici e la Chiesa in campagna elettorale
COMITATI CIVICI — Fondati da Luigi Gedda nel 1948, mobilitano parrocchie e laici. Uno slogan famoso diceva: "Nel segreto dell'urna Dio ti vede, Stalin no".
Campagna
Comitati civici
Gedda mobilita parrocchie e Azione Cattolica: la Chiesa sostiene apertamente la DC.
18 aprile
Vittoria della DC
La DC supera il 48% dei voti e ottiene la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera.
1949
Scomunica
Il Sant'Uffizio colpisce chi aderisce al comunismo o lo sostiene.
PARTE V · REPUBBLICA
La Costituzione e la Chiesa
Articoli 7, 8, 19 e 20
REVISIONE COSTITUZIONALE — Procedura dell'art. 138: due votazioni di ciascuna Camera a distanza di almeno tre mesi. L'art. 7 evita questa procedura per modificare il Concordato.
Art. 7
Patti Lateranensi
Stato e Chiesa sono indipendenti e sovrani. I Patti sono richiamati e modificabili per accordo, senza revisione costituzionale.
Artt. 8 e 19
Libertà religiosa
Tutte le confessioni sono libere. Quelle diverse dalla cattolica regolano i rapporti con lo Stato tramite intese.
Art. 20
Nessuna discriminazione
Il carattere ecclesiastico di un ente non può giustificare speciali limitazioni.
PARTE V · REPUBBLICA
Articolo 7: Stato e Chiesa cattolica
Indipendenza reciproca e Patti Lateranensi
VOTO DELL'ART. 7 — 25 marzo 1947: approvato con ampia maggioranza grazie al sì del PCI di Togliatti, che voleva evitare una frattura religiosa nel Paese.
Il testo
«Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.»
In sintesi
PARTE V · REPUBBLICA
Articolo 8: le altre confessioni
Uguale libertà e intese con lo Stato
VALDESI — Chiesa protestante nata nel XII secolo in Francia, presente in Italia soprattutto in Piemonte: fu la prima a ottenere un'intesa con lo Stato (1984).
Il testo
«Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.»
In sintesi
PARTE V · REPUBBLICA
Articolo 19: libertà di culto
Un diritto di tutti
LIBERTÀ DI NON CREDERE — La Corte costituzionale ha riconosciuto che l'art. 19 tutela anche chi sceglie di non professare alcuna fede.
Il testo
«Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.»
In sintesi
PARTE V · REPUBBLICA
Articolo 20: no discriminazioni
Nessun limite o tassa speciale
ESENZIONI FISCALI — L'articolo vieta tasse speciali contro gli enti religiosi ma non impone privilegi: se alcune agevolazioni (come sull'IMU) siano giuste è un tema aperto.
Il testo
«Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d'una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.»
In sintesi
PARTE V · REPUBBLICA
Il Concilio Vaticano II
Il cambio di paradigma (1962–65)
AGGIORNAMENTO — Parola di Giovanni XXIII: rinnovare il linguaggio e l'azione della Chiesa nel mondo moderno senza cambiarne la dottrina.
Libertà
Dignitatis humanae
La Chiesa riconosce la libertà religiosa come diritto della persona.
Mondo
Gaudium et spes
Apertura al mondo moderno e al dialogo con la società e con gli altri credenti.
Politica
Fine del collateralismo
Meno sostegno automatico a un solo partito: ai laici è chiesta più responsabilità.
PARTE V · REPUBBLICA
Proteste e referendum
Dal '68 agli anni '70
REFERENDUM ABROGATIVO — Previsto dall'art. 75: i cittadini votano per cancellare una legge. È valido solo se vota la metà più uno degli aventi diritto.
1968
Dissenso cattolico
Nascono le comunità di base e casi come quello dell'Isolotto a Firenze.
1974
Divorzio
Il referendum abrogativo della legge del 1970 è respinto da circa il 59% dei votanti.
1981
Aborto
Dopo la legge 194 del 1978, un nuovo referendum conferma la legge con circa il 68% dei voti.
PARTE V · REPUBBLICA
Il Concordato del 1984
Craxi, Casaroli e l'otto per mille
OTTO PER MILLE — Legge del 1985: i contribuenti scelgono a chi destinare l'8‰ dell'IRPEF. Chi non sceglie, vede la quota ripartita secondo le scelte altrui.
Principio
Fine della religione di Stato
Il cattolicesimo non è più religione di Stato. Si riconosce il valore della cultura religiosa.
Scuola
Ora di religione
Diventa facoltativa: si sceglie se avvalersene o meno.
1985
Otto per mille
Un sistema di finanziamento delle confessioni basato sulla scelta dei contribuenti.
PARTE VI · DALLA FINE DELLA DC A OGGI
Timeline: 1992–oggi
Dalla Seconda Repubblica a oggi
SECONDA REPUBBLICA — Espressione giornalistica per il sistema politico nato tra il 1992 e il 1994, dopo la crisi dei partiti storici.
1992
Tangentopoli
1994
Fine della DC
2005
Referendum legge 40
2007
Family Day
2013
Papa Francesco
2016
Unioni civili
2019
Sentenza Cappato
PARTE VI · DALLA FINE DELLA DC A OGGI
Tangentopoli e la fine della DC
La diaspora dei cattolici in politica
MANI PULITE — Inchiesta della procura di Milano avviata nel febbraio 1992, che portò alla luce il sistema delle tangenti ai partiti.
1992
Mani pulite
Le inchieste giudiziarie svelano un sistema di corruzione diffuso.
1994
Scioglimento
La DC lascia il posto al nuovo Partito popolare e a diverse formazioni.
Dopo
Diaspora
I cattolici si dividono tra centrodestra e centrosinistra.
PARTE VI · DALLA FINE DELLA DC A OGGI
L'era Ruini e la CEI
La Chiesa come attore pubblico
CEI — Conferenza episcopale italiana: riunisce i vescovi italiani, fondata nel 1952. Il suo presidente è la voce pubblica della Chiesa italiana.
1997
Progetto culturale
La CEI punta sulla presenza pubblica dei cattolici e sul dibattito culturale.
Linea
Valori non negoziabili
Vita, famiglia ed educazione sono i temi centrali del confronto con la politica.
2005
Astensione
Sul referendum sulla legge 40 la Chiesa invita a non votare.
PARTE VI · DALLA FINE DELLA DC A OGGI
Bioetica e referendum
Legge 40, casi Welby ed Englaro
QUORUM — Nei referendum abrogativi serve la partecipazione di metà più uno degli elettori. Per questo l'astensione può far fallire il voto: nel 2005 votò circa un quarto.
2004
Legge 40
Regola la procreazione medicalmente assistita con limiti rigidi, poi in parte corretti dalla Corte costituzionale.
2005
Referendum
Il quorum non viene raggiunto: la legge resta in vigore.
2006–09
Welby, Englaro
Due casi che aprono una discussione nazionale su cure e autodeterminazione.
PARTE VI · DALLA FINE DELLA DC A OGGI
La famiglia
Dai Dico al Family Day, fino alle unioni civili
UNIONI CIVILI — Legge 76/2016: riconosce le coppie dello stesso sesso con diritti e doveri simili a quelli del matrimonio, ma senza equipararle ad esso.
2007
Dico
Il governo Prodi propone una legge sulle coppie di fatto: forti reazioni nella CEI.
2007
Family Day
Grande manifestazione a Roma in difesa della famiglia fondata sul matrimonio.
2016
Unioni civili
La legge Cirinnà riconosce le unioni tra persone dello stesso sesso.
PARTE VI · DALLA FINE DELLA DC A OGGI
Il fine vita
DAT, caso Cappato e Corte costituzionale
EUTANASIA E SUICIDIO ASSISTITO — Nel suicidio assistito il malato assume da sé il farmaco; nell'eutanasia lo somministra un'altra persona. Sono due casi giuridicamente diversi.
2017
Legge 219
Consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento (DAT).
2017
Dj Fabo
Marco Cappato accompagna in Svizzera Fabiano Antoniani e si autodenuncia.
2019
Corte costituzionale
Non punibile l'aiuto al suicidio in casi molto precisi, in attesa di una legge.
PARTE VI · DALLA FINE DELLA DC A OGGI
Scuola, soldi e simboli
Religione, paritarie, esenzioni, crocifisso
SCUOLA PARITARIA — Legge 62/2000: scuola gestita da privati, spesso religiosi, che fa parte del sistema nazionale di istruzione, ma non è statale.
Scuola
Ora di religione
Facoltativa, con docenti scelti d'intesa con la diocesi. Le scuole paritarie ricevono contributi pubblici.
Fisco
Esenzioni
Le esenzioni fiscali per gli enti ecclesiastici sono molto discusse.
Simboli
Crocifisso
Dopo il caso Lautsi, la Corte europea nel 2011 non ha ravvisato una violazione.
PARTE VI · DALLA FINE DELLA DC A OGGI
Scandali e trasparenza
IOR, Vatileaks e abusi
IOR — Istituto per le Opere di Religione, fondato nel 1942: è la banca del Vaticano. Dagli anni 2010 è sottoposto a controlli antiriciclaggio.
IOR
Finanze vaticane
Le indagini sulla banca vaticana portano a riforme su antiriciclaggio e controlli.
2012
Vatileaks
La fuga di documenti riservati scuote la Curia romana.
Abusi
Responsabilità
Le denunce di abusi pongono il tema del rapporto con la giustizia dello Stato.
PARTE VI · DALLA FINE DELLA DC A OGGI
I papi e l'Italia
Da Giovanni Paolo II a Leone XIV
RINUNCIA AL PONTIFICATO — Benedetto XVI lascia il 28 febbraio 2013. L'ultimo papa a farlo era stato Gregorio XII nel 1415.
1978–2005
Giovanni Paolo II
Papa polacco molto presente nella scena pubblica, con una visita storica al Parlamento nel 2002.
2005–13
Benedetto XVI
Rinuncia al pontificato nel 2013, evento che non accadeva da secoli.
Dal 2013
Francesco, Leone XIV
Francesco parte da Lampedusa e dal tema dei migranti; dal 2025 il papa è Leone XIV.
PARTE VI · DALLA FINE DELLA DC A OGGI
Secolarizzazione e pluralismo
Meno pratica religiosa, più confessioni
INTESA — Accordo tra Stato e confessione non cattolica, approvato con legge (art. 8). La prima fu quella con i valdesi, nel 1984.
Società
Secolarizzazione
Meno partecipazione alla messa e più persone senza appartenenza religiosa.
Migrazioni
Nuove fedi
Cresce la presenza di musulmani, ortodossi e altre comunità.
Art. 8
Intese
Diverse confessioni hanno un'intesa con lo Stato; l'Islam non ne ha ancora una.
PARTE VI · DALLA FINE DELLA DC A OGGI
Conclusioni
Laicità, "libera Chiesa in libero Stato" e questioni aperte
PRINCIPIO SUPREMO DI LAICITÀ — Per la Corte costituzionale (sent. 203/1989) laicità significa imparzialità dello Stato verso tutte le fedi, e non indifferenza verso la religione.
Laicità
Principio supremo
La Corte costituzionale (sent. 203/1989) la definisce principio supremo dell'ordinamento.
Cavour
Libera Chiesa
La formula dell'Ottocento resta un riferimento ma oggi va letta nel pluralismo.
Aperte
Questioni
Fine vita, scuola, finanziamenti e diritti civili restano i temi più sensibili.
PARTE VI · DALLA FINE DELLA DC A OGGI
Bibliografia e fonti
Letture di riferimento (da verificare nelle edizioni)
FONTI PRIMARIE — Documenti originali (Costituzione, Patti, encicliche) distinti dalle fonti secondarie, cioè gli studi degli storici. Conviene citare sempre entrambe.