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“Incantatrici di Serpenti”

Un Primo Sguardo Sociologico sulle “Danzatrici del Ventre” in Italia

Master Interuniversitario di II livello in Sociologia: Teoria, Metodologia, Ricerca

Anno Accademico 2021/2022

Dott.ssa Perla Téllez Elias (Perla Elias Nemer)

Tutor: Prof.ssa Milena Gammaitoni

Theodore Ralli (1852-1909) “The Sacred Serpent”

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E’ una prima ricerca esplorativa che cerca di definire un cammino di riflessione teorica per aprire un percorso metodologicamente fondato sul fenomeno delle danzatrici orientali in Italia.

Approccio metodologico misto Mixed Methods

(Interviste e Web survey)

Analisi dei dati che utilizza l’approccio narrativo per

indagare sul mutamento e sui valori della pratica per la

comunità delle danzatrici italiane.

Un Primo Sguardo Sociologico sulle “Danzatrici del Ventre” in Italia

Relatrici:

Dott.ssa Perla Téllez Elias (Perla Elias Nemer)

Dott.ssa Cecilia Spaziani

Ippolito Caffi (1809-1866) “Fatima di Smirne”

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Dati della Web-Survey

(428 rispondenti)

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Le domande di ricerca

Chi sono e come sono le donne, uomini e persone LGBT che praticano la danza orientale in Italia?

Perché di questa scelta?

Come descrivono la loro rete di rapporti sociali (insegnanti, colleghi, cerchio familiare, amicale, social media, istituzioni)?

Qual è il loro immaginario?

Quali sono i loro valori, vissuti personali e doni che

traggono dalla pratica della danza orientale?

Qual è l’impatto di questa pratica nelle loro vite?

Émile Vernet-Lecomte (1821-1900) “La Fidele”

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Dati assenti! (FIDS, CONI)

“C’è un prima e un dopo nella danza orientale…”

La pratica della danza orientale porta al mutamento? Se si, qual è la sua natura? Come accade?

Es. Passaggio di Stato, Corpo, Immaginario Orientalista, Femminilità, Erotismo, Spiritualità, Senso di Comunità, Empowerment, Linguaggio Espressivo,

Creazione di un questionario per ottenere dati socio-demografici. Ulteriori dati che permettano di indagare sul mutamento ipotizzato.

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Danzatrici di diversi livelli e diverse zone: Nord, Centro e Sud Italia

428 rispondenti

1 mese e mezzo

Facebook, Instagram

(Gruppi, Messaggi privati)

41 domande

Domande di Ricerca

Ricerca di sfondo

Disegno di Ricerca (Approccio Qualitativo)

Prima Intervista

Concettualizzazione Aperta

Concetti Sensibilizzanti (Blumer)

Concettualizzazione Chiusa

Interviste Focalizzate

Web Survey (Google moduli)

MIXED METHODS

APPROCCIO QUALITATIVO

APPROCCIO QUANTITATIVO

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C’è un prima e un dopo nella danza orientale…”

E. Delacroix (1798-1863) “”Les Femmes d'Alger dans leur appartement”

MIXED METHODS

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Schema Canonico

Greimas, A.J. Courtés J. (2007)

  • CONTRATTO
  • ACQUISIZIONE DI COMPETENZE
  • PERFORMANZA
  • SANZIONE

Domande Aperte

Qualitativo

Web-Survey “La Storia della Tua Danza”

Software NVivo

Prima Concettualizzazione per Dimensioni

Concetti Sensibilizzanti

Excel, Access

Seconda Concettualizzazione

ANALISI E COSTRUZIONE DEL QUESTIONARIO

Interviste

Domande Chiuse

Quantitativo

Teorie della Narrazione

(Propp, Prince, Greimas, Ferraro)

Software NVivo

“Collegare è comunque spiegare”

Ferraro. G. (2021)

“Spiegare perché qualcosa è accaduto e descrivere ciò che è accaduto coincidono. Un racconto che non riesce a spiegare è meno di un racconto; un racconto che spiega è un racconto puro e semplice”

Ricoeur, P. (1985)

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L’Approccio Narrativo e la Costruzione di Senso

Azienda

LO SCHEMA CANONICO e la TEORIA DELLE MODALITà (Greimas, Ferraro)

Fasi della Storia Soggettiva

  • Carenza di Status
  • Costruzione di sé
  • Riconoscimento

dell’identità

  • Status Acquisito

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Guardando questa immagine, pensi che ci sia un "prima"

e un "dopo" nella pratica della Danza Orientale?

Sanzione

Dati della Web Survey “Un Primo Sguardo Sociologico sulle “ Danzatrici del Ventre”

(428 rispondenti)

«Voglio dire che la femminilità che questa danza esalta non è una femminilità da civetta, è una femminilità da potente, è una femminilità assertiva è una femminilità di: “qui e ora io so, ci sono e non voglio essere altro”»

Dalle Interviste

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La danza orientale e la sua specifica complessità

Azienda

  • Danza, Corpo, Sacro, Rito, Legami Sociali

(F. Ferrarotti, R. Cipriani, A. Schutz, V. Turner, M, Maffesoli, A. Deagon)

  • Danza, Soggettività, Alterità

(N. Roushdy, J. Mansbridge, J. Hamera)

  • Danza, Musica, Arte, Espressività, Pubblico

(C. Poché, Abu Shummays, M, Weber)

  • Danza, Esotismo, Erotismo, Orientalismo

(E. Said, A. Shay, B. Sellers Young, B, K. Nieuwkerk, V Keft-Kennedy)

Émile Hippolyte Vernet-Lecomte (1821 –1900)

Dimensioni (Psico-fisica, Ricreativa-Socializzante, di Genere, Artistica, Culturale, Archetipica-Sacra)

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Legame fra Danza e Prostituzione, Critica

all’Orientalismo, Concetto di “Coreofobia”.

«The negative and ambiguous reactions (...) to certain performances and performers of solo improvised dancing in both public performance and social contexts» A. Shay

«Avevo questo foulard e ballavo con questo foulard, cosa, musica classica o disco, parliamo di sei sette anni. Mia mamma mi ha visto e fatto: “Cosaaa? Morte, morte, morte!... Quindi non la censura, ma proprio presa e via. Quindi io avevo tutte le mie amiche che facevano per esempio danza e io le andavo a vedere, facevano danza classica, prima si faceva di più, e sai quante volte: “ma dai posso andare?” “No, a casa mia ballare no!»

Dalle Interviste

“La Visione Incantata”

«Ah! si è sciolta i capelli togliendo lo spuntone che glieli tenevano raccolti e ha danzato -questa è stata la mia sensazione in quel momento- con ogni singola parte del suo corpo: dai capelli alle ciglia, al mignolo, alle palpebre, il modo in cui usava e modulava l'apertura e la chiusura delle palpebre era parte della danza e c'era, te lo assicuro, l'intera platea che era con la mascella “così” (gesticola facendo intendere ammirazione) è veramente eravamo estasiati (...) e io, oltre ad essere rapita, ho sentito come la necessità di utilizzare quegli stessi canoni espressivi per me, per esprimere ciò che io sentivo, ma con quel linguaggio»

Dalle Interviste

Danza, Esotismo, Erotismo, Orientalismo

A. D. Ingres (1780 –1867) “La grande odalisque”

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Il corpo come veicolo per raggiungere il

soprannaturale, il rito, Il senso di comunità, la “vivida presenza” del “noi” nella musica e nella danza, e la religiosità diffusa, il ritorno al corpo e la sete d’infinito.

La macchina ripete se stessa all’infinito (...) perché l’uomo non è natura come la pianta (...) o la pietra, non è un dato, l’uomo è un processo, è una tendenza (...) verso l’invisibile, verso il potere al di là di ogni potere, verso della base giustificativa di ogni potere (...) il fatto che la “religio”, l’idea di legare, il legame interno in un momento come questo il legame sociale va deperendo in cui l’idea di prossimo si va offuscando, in questo momento(...) il richiamo del bisogno di religiosità planetario è fondamentale”

Intervista a Franco Ferrarotti (2023)

«I believe that Middle Eastern dance inspires this love and dedication because in performing it, the dancer finds a unique ability to transcend time, place and her own limitations and touch something eternal -- something even divine»

A. Deagon (1997)

Summoning the spirits during a zar ritual is a long and complex process, reaching theatrical climaxes with animal sacrifices. The cult originates from the sub-Saharan region, coming to Egypt from Ethiopia via Sudan in the mid-19th century. This type of exorcism presumably derives from voodoo rituals by the Bushmen, spread through slave trading to the south of Iraq, Iran and all the way to Morocco. (photo: Ikhlas Abbis)

Danza, Corpo, Sacro, Rito, Legami Sociali

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Danza, Corpo, Sacro, Legami Sociali

Foto archivio personale

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Danza non accademica, poco valorizzata, inscindibile dalla musica, comprensibile all’interno di contesti, culturali precisi, concetto di “Tarab”.

«Perchè solamente noi abbiamo una musica armonica benché molte culture musicali manifestino un orecchio ben più fine e una cultura musicale più intensa? (...) Una musica non razionalizzata armonicamente è considerevolmente più libera proprio nel suo movimento melodico e un orecchio, che per la sua educazione non interpreta automaticamente in modo armonico (...) può non soltanto provare gusto verso intervallo che non si possono ordinare armonicamente, ma può anche in larga misura abituarsi a goderne»

M. Weber (2017)

Lo sammi’ è qualunque persona che ami la musica araba e l’ha ascoltata per molto tempo «to the point that he or she knows a decent chunk of a favorite repertoire by heart and has a clear expectation of what good Arabic music should sound like». Gli uditori sperimentati, la sammi’a ha una missione precisa: il tarab, concetto intraducibile che potremmo definire come gioia o estasi musicale. In un concerto sono loro che, durante un’interessante modulazione di un taksim, esclameranno: “Allah!”. Ogni sammi’ immagina che il musicista stia suonando per lui o per lei ed è per questo che sentono di avere il diritto di rispondere in modo personale e vistoso alle vicende musicali. Per un pubblico come quello della musica classica in Italia questo sarebbe a dir poco, insopportabile, ma per il musicista arabo (e per la danzatrice orientale) questo feedback è lontano da essere un disturbo: è proprio ciò che veicola l’artista verso l’eccellenza.

A. Shummays (2019)

Foto Archivio Personale

Danza, Musica Arte, Espressività, Pubblico

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Danza, Musica Arte, Espressività, Pubblico

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Prodotto artistico che esplora una sensibilità condivisa, che

identifica uno o più popoli.

Danzatrice egiziana Tahia Karioka

Danza, Soggettività, Alterità

« Belly-dancing is in many ways the opposite of ballet, its Western equivalent. Ballet is all about elevation and lightness; Eastern dancing, as Tahia practised it, shows the dancer planting herself more and more solidly in the earth, digging into it almost, scarcely moving, certainly never expressing anything like the nimble semblance of weightlessness that a great ballet dancer conveys ».

Edward Said (1999)

«When I baladi dance, I lean heavier on my baladi side. I don’t place boundaries between myself and others; I interact with other dancers more freely... Everything is less complicated, fluid ...»

N. Roushdy (2013)

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Foto archivio personale

“BALADI”

Spontaneità, Saggezza, Autenticità, Lato Ludico, Sensualità, Assertività…

«…perché quel registro (...) quei canoni, quella metrica, quel linguaggio, quel lessico c'erano, e io iniziavo a capire il mio proprio alfabeto per poter comporre le mie frasi…».

Dalle Interviste

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I Movimenti della Danza Orientale

Sui movimenti sinuosi:

«…mentre lo fai sta chiamando dalla pancia qualche cosa, quindi viene dopo il corpo (...) però non è che lo reciti, come ti senti a fare questo movimento, e no, quel movimento è morbido, quel movimento è sensuale, tu lo senti, e se non lo blocchi, quella parte interiore esce fuori».

Sulle vibrazioni:

«Lo shimmy è proprio espressivo, nello shimmy c’è un vibrato, proprio una vibrazione interna, può essere triste, più drammatico, più gioioso, lo shimmy (...) è un impreziosire che è incredibile, perchè così innaturale, invece lo impreziosisce, è come se incarnasse una vibrazione interna»

Sui movimenti diretti (scatti)

«Hai visto quando tiri a freccette? (...) lo scatto è quando becchi il punto giusto (...) è un gioco per me… ce la faccio? Sono in tempo? oppure; “qua ce ne stanno bene due!”. La soddisfazione di quando fai proprio centro con le freccette, a me mi viene in mente quello lì, perché il ritmo te lo chiama ed è divertente fare “pum pum”».

(Dalle Interviste)

Qualcosa sui movimenti della danza orientale

Movimenti sinuosi

“Infiniti” o Otto

Otto verticale (verso l’alto)

(verso il basso si chiama Maia)

Otto orizzontale

Ondulazioni

Cammello (dall’alto verso il basso)

Reverse (verso l’alto)

Roll (in due sensi) soltanto con l’addome, a differenza dei due precedenti che coinvolgono la retroversione del bacino.

Cerchi

Piccolo (Luna)

Grande (Sole)

Interno (Omi)

Movimenti diretti (scatti)

Hip-drop

Movimenti vibratori

Shimmy

Passi e figure

Sul posto

Baladi, Soheir Zaki, Jewel…

Da spostamento

Passo del deserto, Hagalla, Chassé, Egiziano, Arabo…

Giri

Chainés, giri sul posto

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I Movimenti della Danza Orientale

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I Dati della Ricerca

Azienda

Picasso (1881-1972) “Femme au costume turc dans un fauteuil”

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La Natura del campione Campione

La Natura del Campione

Chi sono e come sono le italiane che praticano la danza orientale?

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Il campione è numeroso (428) e ben distribuito geograficamente tra centro, nord, sud e isole. (44,6% Centro Italia, 35,3% Nord Italia, 20,1% Sud e Isole) La fascia d’età : 36 a 45 anni (37,4%) - ragazze dai 26-35 (25%) - donne mature da 46 a 55 anni (23,6%). Per quanto riguarda gli anni dedicati allo studio della danza, il 32,9% del campione è rappresentato da danzatrici con 10 a 15 anni di esperienza alle spalle, seguito da quelle che praticano la danza da più di 15 anni (29,2%)

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Chi sono e come sono le italiane che praticano la danza orientale?

L’Immaginario

Il Contratto

(Carenza di Status)

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Chi sono e come sono le italiane che praticano la danza orientale?

Il Passaggio all’Azione

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Il Contratto

(Carenza di Status)

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Chi sono e come sono le italiane che praticano la danza orientale?

Il Passaggio all’azione

Acquisizione

di Competenze

(Costruzione di sé)

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I Rapporti Sociali - L’insegnante di Danza Orientale

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Acquisizione

di Competenze

(Costruzione di sé)

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I Rapporti Sociali- Fattori Interindividuali Le Compagne di Corso

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Acquisizione

di Competenze

(Costruzione di sé)

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Chi sono e come sono le italiane che praticano la danza orientale?

Fattori Interindividuali - L’Atteggiamento - Famiglia, Partner

7

Acquisizione

di Competenze

(Costruzione di sé)

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Fattori Interindividuali - Atteggiamento verso le Culture Arabe ed Esperienze Negative

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molto molto

chiuso accogliente

(Coreofobia? Pregiudizio verso culture arabe?

Necessità acquisita culturalmente di dialogo con il pubblico)

Acquisizione

di Competenze

(Costruzione di sé)

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Fattori Intraindividuali - L’Età e la Percezione del Cambiamento nella Relazione con il proprio Corpo

9

Acquisizione

di Competenze

(Costruzione di sé)

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Fattori Intraindividuali - L’Immagine allo Specchio della Danzatrice e la Percezione del Cambiamento

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Acquisizione

di Competenze

(Costruzione di sé)

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La Danzatrice allo Specchio e il Rapporto con l’Insegnante

La Danzatrice allo Specchio e il Senso di Comunità

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Acquisizione

di Competenze

(Costruzione di sé)

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La Performance / Il “Rito di Passaggio” (Riconoscimento d’identità)

Performanza

(Riconoscimento dell’Identità)

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Identità

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Il Concetto di Femminilità

Sanzione

(Status Acquisito)

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«Quante donne esistono? Miliardi? Allora la femminilità è miliardi di "cose"» Dalle Interviste

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I Benefici della Danza

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Sanzione

(Status Acquisito)

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I Benefici della Danza

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Sanzione

(Status Acquisito)

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I “Doni” della Danza per Zone d’Italia (Status Acquisito)

Acquisizione

di Competenze

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Sanzione

(Status Acquisito)

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I “Doni” della Danza per Zone d’Italia (Status Acquisito)

Acquisizione

di Competenze

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Sanzione

(Status Acquisito)

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I “Doni” della Danza per Età (Status Acquisito)

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Sanzione

(Status Acquisito)

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Conclusioni

  • La Danza orientale è un’attività artistica in grado di originare il mutamento nelle donne italiane che la praticano.
  • Dona vitalità, identità (anche di genere), autostima, potere, benessere, linguaggio espressivo e artistico.
  • Rafforza i legami sociali e il senso di comunità.
  • Crea posti di lavoro.

Apertura di nuovi filoni di studio:

  • Ricerche sull’identità di genere e sulla felicità delle donne italiane. (Possibilità di creare percorsi di salute e benessere)
  • Indagini sul senso di comunità (Religiosità diffusa).
  • Studi volti a sostenere la creazione di posti di lavoro.
  • Studi per promuovere l’integrazione delle culture presenti nel territorio italiano tramite l’arte e la cultura.

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Grazie per la vostra attenzione!