LA PROFESSIONE DI FEDE DEL «CREDO»
NEI PERCORSI
PER L’INIZIAZIONE CRISTIANA
RINNOVIAMO INSIEME LA NOSTRA PROFESSIONE DI FEDE
recitando il «Credo niceno-costantinopolitano»
Credo in un solo Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili. Credo in un solo Signore Gesù Cristo, unigenito figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli. Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato non creato, della stessa sostanza del Padre. Per mezzo di Lui tutte le cose cono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato secondo le scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre e di nuovo verrà nella Gloria per giudicare i vivi e i morti e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo che è il Signore e dà la vita e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa una santa cattolica e apostolica, professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen
PROIEZIONE
Simulando raccogliamo le idee
-Siete un gruppo di catechiste, alle quali il parroco chiede di insegnare ai bambini la professione di fede del «Credo niceno costantinopolitano».
Vi riunite per programmare un percorso: come pensate di procedere? Qualcuna di voi ha già svolto un cammino del genere con i bambini? Vuole raccontare quali strategie ha messo in atto e com’è andata l’esperienza?
Ricordate che i bambini, per le loro capacità cognitive, hanno bisogno di concretezza narrativa, mentre il «Credo» è un insieme di concetti astratti.
In altre parole
come affrontare la dimensione teologico dottrinale della catechesi per l’IC,
in ottemperanza alla richiesta di fedeltà a Dio e all’uomo
(vedi Documento di base del 1970, riconsegnato nel 1988 dall’Episcopato italiano)
e quindi rispettando le capacità intellettive dei bambini
che si muovono all’interno della logica esperienziale della deduzione e della scoperta?
APPROFONDIMENTO
INCOMINCIAMO CON UNA DOMANDA E CON UN PO’ DI STORIA:
COM’É NATO
IL «CREDO NICENO COSTANTINOPOLITANO»?
1700 ANNI FA, NEL 325 d.C.
A NICEA, IN TURCHIA,
CONVOCATO DALL’IMPERATORE COSTANTINO,
DOPO UN LUNGO PERIODO DI PERSECUZIONI,
SI APRE IL PRIMO CONCILIO
DELLA STORIA DELLA CHIESA CRISTIANA,
AL QUALE PARTECIPANO, CON IL PAPA SILVESTRO I,
PIÚ DI DUECENTO VESCOVI, IN MAGGIORANZA ORIENTALI.
IN QUESTA OCCASIONE, VIENE FORMULATO
IL «CREDO» NICENO NEL QUALE,
IN RISPOSTA E CONTRO L’ERESIA ARIANA,
GESÚ CRISTO VIENE PROCLAMATO «FIGLIO DI DIO» CONSUSTANZIALE AL PADRE.
Icona ortodossa
(IT)«Crediamo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore di tutte le cose visibili e invisibili.
E in un solo Signore, Gesù Cristo, il Figlio di Dio, generato dal Padre, unigenito, cioè dall'essenza del Padre, Dio da Dio, luce da luce, vero Dio da vero Dio, generato, non creato, consustanziale con il Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create, sia quelle nel cielo sia quelle sulla terra; per noi uomini e per la nostra salvezza discese e si è incarnato; morì ed è risuscitato il terzo giorno ed è salito nei cieli; e verrà per giudicare i vivi e i morti.
E nello Spirito Santo…»
ECCO LA DICHIARAZIONE DELLA DIVINITÁ DI GESÚ CRISTO
NEL «CREDO NICENO»
Che cosa vuole dire spazio ricco di esperienze?
Vuol dire che si appella all’intelligenza multipla (Gardner 1938 + Goleman): non solo verbale e logica, quindi, ma anche spaziale, musicale, cinestetica, manuale, relazionale, spirituale, etica…
…e usa i mediatori didattici (Damiano): attivo (esperienza diretta), analogico (simulazione), iconico (immagini) e simbolico.
La creazione
Benedite il Signore
Nascita di Gesù e visita dei pastori
Terza Tappa
La tempesta sedata
Entrata in Gerusalemme
Sesta Tappa
Settima Tappa
Ultima cena
Morte in croce
Risurrezione
Quinta Tappa
Quarta Tappa
La giornata di Gesù a Cafarnao
Ottava Tappa
Nona Tappa
Chiamata del profeta Samuele
Nel secondo anno gli episodi biblici presentati sono TREDICI.
Chiamata di Pietro
Guarigione del cieco
Chiamata di Zaccheo
Prima Tappa
Seconda Tappa
Trasfigurazione
Padre nostro
Terza Tappa
Quarta Tappa
Agonia nel Getsemani
Rinnegamento di Pietro
Il buon ladrone
Apparizione a Tommaso
Battesimo dell’Etiope
Quinta Tappa
Chiamata di Mosé
Elia
Annunciazione
Nel terzo anno gli episodi biblici presentati sono NOVE.
Il battesimo di Gesù
La pecora smarrita
Il padre buono
Prima Tappa
Seconda Tappa
Le nozze di Cana
La moltiplicazione del pane
Terza Tappa
Quarta Tappa
La lavanda dei piedi
Emmaus
Quinta Tappa
La cena ebraica
L’ultima cena (istituzione)
L’ultima cena
Nel quarto anno gli episodi biblici presentati sono UNDICI.
IN TUTTO GLI EPISODI BIBLICI DEL PERCORSO SONO 45.
Gesù e Nicodemo
La vite e i tralci
La liberazione dalla schiavitù dell’Egitto
Prima Tappa
Seconda Tappa
Le beatitudini
Il buon samaritano, il comandamento dell’amore, il giudizio finale.
Terza Tappa
Quarta Tappa
La Pentecoste
I quattro pilastri della Chiesa
Il mandato
Quinta Tappa
Il dono dei comandamenti
Sesta Tappa
Insegnamento
degli Apostoli
Comunione
Preghiera
Quotidianità
Chiesa
Parola di Dio
Vissuto
Spezzare il pane
Liturgia e preghiera
Perché le quattro dimensioni? Perché esse si radicano nei quattro pilastri della Chiesa primitiva (At 2,42), i quali disegnano la VITA CRISTIANA, che si svolge all’interno di una quotidianità (lavoro, posizione sociale e familiare…) che non cambia.
Essendo la catechesi introduzione alla vita cristiana, non può non giocarsi all’interno di questi pilastri, tradotti nelle quattro dimensioni della catechesi, consegnate dalla CEI alla catechesi italiana nel ‘91.
��Con Te! Figli��
Uso dei sensi
Primo annuncio della buona notizia di Gesù: Dio è nostro Padre.
Annuncio del cuore del Vangelo: Gesù è Dio e dona la sua vita per noi nella sua Pasqua.
Vangelo di Marco.
Rito di consegna del Vangelo.
Con Te! Discepoli
Il discepolato.
Il «Padre nostro»
il Battesimo
Vangelo di Luca
Esplorazione del
rito del Battesimo.
Rito di consegna del «Padre nostro».
La salvezza, portata da Gesù e offerta mediante i sacramenti.
Il peccato e il perdono di Dio. La Riconciliazione sacramentale.
La Pasqua come momento culminante della vita di Gesù, in cui offre sé stesso sulla Croce e rinnova continuamente il suo dono attraverso la celebrazione eucaristica.
Raccordo tra Messa e vita.
Vangelo di Matteo
Rito della prima Riconciliazione sacramentale.
Rito della prima Comunione eucaristica.
Con Te! Amici
Con Te! Cristiani
La dimensione etica della vita cristiana: i Comandamenti, le Beatitudini, il comandamento dell’amore, il comandamento più grande, il vangelo a cinque dita, le opere di misericordia.
Il dono e i doni dello Spirito santo: la Pentecoste, la Chiesa, il «Credo».
Vangelo di Giovanni, Atti degli apostoli.
Rito della Confermazione.
Impostazione dei 4 anni
PROCEDIMENTO
ad esempio attraverso la lettura di immagini con finalità motivanti.
2. La si ascolta
attraverso la narrazione o la lettura diretta e ritualizzata del testo biblico.
3. La si comprende
attraverso immedesimazioni, simulazioni, approfondimenti, riflessioni, giochi vari…
4. La si prega e celebra
in diversi modi: attraverso preghiere semplici, preghiere ritualizzate, microcelebrazioni…
5. Si cala nel vissuto personale, familiare e di Chiesa
imparando a vivere la dimensione etica della vita cristiana.
6. Elaborata attraverso queste esperienze, per ogni tappa del percorso si scopre in sede di metacognizione la parola della fede
cioè una sintesi di carattere teologico e catechistico.
7. Unendo le parole della fede, si costruisce gradualmente il «Credo»
arrivando alla fine del percorso quadriennale alla completezza dottrinale.
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LE PAROLE DELLA FEDE DEL PRIMO ANNO
CREATO
FIGLIO DI DIO
CROCE
RISORTO
VANGELO
POSSIBILE FORMULAZIONE DEL «CREDO» ALLA FINE DEL PRIMO ANNO
Credo in Dio Padre, Figlio e Spirito santo, che ha creato il mondo e tutto ciò che esiste.�Credo in Gesù, figlio di Dio,
morto sulla croce e risorto per noi.�Credo che Gesù ci parla nella Chiesa attraverso il Vangelo.
N.B. Le parole Padre, Spirito santo e Chiesa, scritte in nero, non sono per ora parole della fede, ma il loro significato è stato comunque affrontato con i bambini durante l’anno, a partire dal «Segno della croce». La prima diventerà parola della fede nel secondo anno, le altre due lo diverranno nel quarto, quando i ragazzi saranno pronti ad approfondirle, esplorandone la grandezza anche attraverso il vissuto.
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LE PAROLE DELLA FEDE DEL SECONDO ANNO
LE PAROLE DELLA FEDE DEL SECONDO ANNO
VOCAZIONE
ALLEANZA�MARIA �PADRE�SALVEZZA
BATTESIMO
POSSIBILE FORMULAZIONE DEL «CREDO» ALLA FINE DEL SECONDO ANNO
Credo in Dio Padre, Figlio e Spirito santo, che ha creato tutto ciò che esiste
e ha stabilito un'alleanza con il suo popolo.�Credo in Gesù, figlio di Dio e di Maria,
che è morto sulla croce e risorto per la nostra salvezza.�Credo che Gesù ci parla nella Chiesa attraverso il Vangelo.�Credo nel Battesimo, mediante il quale riceviamo la vocazione a seguire Gesù.
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LE PAROLE DELLA FEDE DEL TERZO ANNO
LE PAROLE DELLA FEDE DEL TERZO ANNO
MISERICORDIA
PECCATO�EUCARISTIA �COMUNIONE�MISSIONE
POSSIBILE FORMULAZIONE DEL «CREDO» ALLA FINE DEL TERZO ANNO
Credo in Dio Padre, Figlio e Spirito santo che ha creato tutto ciò che esiste e ha stabilito un’alleanza con il suo popolo.
Credo in Gesù, figlio di Dio e di Maria, che è morto sulla croce ed è risorto per la nostra salvezza. Credo che Gesù ci parla attraverso il Vangelo.
Credo nel Battesimo, mediante il quale nella Chiesa noi riceviamo la vocazione a essere cristiani e missionari.
Credo nella misericordia di Dio che perdona ogni peccato.
Credo nell’Eucaristia, che permette di essere in comunione con Gesù e con tutti.
LE PAROLE DELLA FEDE DEL QUARTO ANNO
SPIRITO SANTO
COMANDAMENTI
CARITÁ
CONFERMAZIONE
CHIESA
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5
Croce
Spirito Santo
Maria
Creato
Battesimo
Padre
Figlio di Dio
Risorto
Chiesa
Peccato
Salvezza
�DALLE PAROLE DELLA FEDE AL «CREDO»
�
Samuele Mosé Elia
Mt
25,
31-46
Espressioni spiegate:
le cose invisibili create da Dio (gli angeli, già incontrati nell’Annunciazione, nascita e resurrezione di Gesù);
Gesù è della stessa sostanza del Padre, cioè è Dio (i bambini ovviamente lo sanno dal primo anno; ora viene spiegato meglio);
la venuta di Gesù alla fine del mondo (già visto in Mt 25,31-46);
Ma non c’è proprio tutto!
Ciò che manca viene spiegato alle pp. da 62 a 65 del quarto libro per i bambini.
Lo Spirito Santo è «Signore», cioè Dio (i bimbi lo sanno dal primo anno con il «Segno della croce»);
la risurrezione dei morti;
il significato dell’«Amen» (in parte già visto nella Messa).
E così si completa la parte teologico/dottrinale presentata con modalità accessibili ai bambini.
COME FUNZIONA L’IMPIANTO PROGETTUALE?
METE (O OBIETTIVI)
MESSAGGI (O CONTENUTI)
PAROLA DI DIO
(Testi biblici)
ESPERIENZE
VISSUTO DEI RAGAZZI
nascono
s’incontra
pregata
e
celebrata nella
LITURGIA
E
PREGHIERA
vissuta
nella
CHIESA
(Comunità e famiglia)
Perseguite attraverso
Presentati ed elaborati attraverso
che dettano
VITA CRISTIANA
PAROLA DELLA FEDE, che definisce la
DIMENSIONE TEOLOGICO/DOTTRINALE della tappa stessa
Unendo le parole
della fede si arriva al
«CREDO»
TESTI BIBLICI
decidono
la scelta
dei
Si definiscono le
Alla fine di ogni tappa, attraverso una riflessione metacognitiva che ripercorre tutte le esperienze attuate, si arriva a comprendere il significato della
diventa
VEDIAMOLO NELLA TAPPA 2 DEL TERZO ANNO – L’ABBRACCIO DEL PADRE
METE (O OBIETTIVI)
Vogliamo che il bambino
2) viva la celebrazione della Riconciliazione sacramentale nei segni del ritrovamento e del perdono.
MESSAGGI (O CONTENUTI)
1. La dimensione penitenziale della vita cristiana.
2. Il sacramento della Riconciliazione.
ESPERIENZE
VISSUTO DEI RAGAZZI
1.Giochi di ricerca, immedesimazione e simulazione.
2.Osservazioni e riflessioni sugli abbracci.
PAROLA DI DIO
Lettura delle immagini,
immedesimazione e simulazione,
lettura di opere d’arte,
lettura a bolle,
riflessioni.
TESTI BIBLICI
LITURGIA E PREGHIERA
Canto, salmo 23 con conclusione personale, preghiera del «Confesso», preghiere da completare, confronto tra la parabola del Padre misericordioso e i gesti del sacramento della Riconciliazione, ritiro con i genitori e i ragazzi - Celebrazione del sacramento della Riconciliazione - Ripresa e condivisione della celebrazione.
CHIESA
Santo accompagnatore:
Sant’Ambrogio.
1.Riflessione
e disegno sulla dimensione ecclesiale del peccato e del perdono.
Esercizio dell’esame di coscienza
ANNO 3, TAPPA 2 SMONTATA SECONDO LE DIMENSIONI
Parola di Dio
Lettura dell’immagine -
immedesimazione – simulazione
lettura di opere d’arte
lettura a bolle
giochi di ricerca
Riflessioni
Liturgia e preghiera
Lettura ritualizzata del
Vangelo;
microcelebrazione;
preghiera;
esame di coscienza;
amministrazione del Sacramento della
Riconciliazione:
(spiegare, celebrare
riprendere)
Giochi di ricerca con immedesimazione
e simulazione
Osservazioni e riflessioni sugli abbracci
Chiesa e famiglia
Parola della fede:
Peccato
La dimensione ecclesiale del peccato e del perdono.
Vissuto
LI IMMERGE NELL’ESPERIENZA
Allora…a capofitto nel VANGELO!
�
UNA CONFERMA
UNA NOVITÀ
UNA COSA
BELLA
UN PROBLEMA RIMASTO APERTO
RIAPPROPRIAZIONE: Ora tocca a voi
Andate al «Pozzo dell’incontro»: pescate nelle sue acque e trovate…
UNA DOMANDA
UN DESIDERIO PER IL FUTURO
Il liberaMente: la chiave e il titolo
Ora vorreste dare un titolo all’incontro, oppure definirlo con una parola chiave?
GRAZIE!