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Angelica Catalano

Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Angelica.catalano@mit.gov.it

Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche

Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative

Settore idrico - MIT

PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE DI COMPETENZA MIT

PROSPETTIVE PER IL SETTORE IDRICO ALLA LUCE DELLA CONCLUSIONE DEGLI INVESTIMENTI PNRR

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Il MIT, coerentemente con le proprie competenze e funzioni in materia di dighe e infrastrutture idriche, è impegnato a esercitare il ruolo di coordinamento strategico nella programmazione di interventi infrastrutturali relativi all’approvvigionamento idrico primario, nel suo complesso e per tutti i settori.

Tale attività si svolge in collaborazione con gli altri attori fondamentali del processo

  • MASE per la regolazione ambientale e la politica energetica
  • MASAF per la pianificazione dei fabbisogni infrastrutturali irrigui
  • Autorità di Distretto dei Bacini Idrografici per la pianificazione delle risorse idriche su scala vasta
  • ARERA per la regolazione economica e i controlli dell’efficienza prestazionale

Il settore idrico italiano è caratterizzato da un ingente fabbisogno di investimenti necessari:

  • per allineare lo stato delle infrastrutture ai migliori standard internazionali;
  • per colmare il gap infrastrutturale, in assoluto e fra il Nord e il Sud del Paese;
  • per consentire la sicurezza dell’approvvigionamento idrico, la sicurezza infrastrutturale, l’ottimizzazione della risorsa, il recupero delle grandi opere incompiute.

IL MIT E LE INFRASTRUTTURE IDRICHE

Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche

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Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche

Gli investimenti nelle infrastrutture idriche devono consentire prioritariamente di:

  • rendere le infrastrutture idriche primarie efficienti e resilienti (grandi adduttori, invasi, grandi derivazioni), superatre la politica “dell’emergenza”
  • sicurezza dell’approvvigionamento idrico
  • sicurezza infrastrutturale e ottimizzazione della risorsa
  • recupero delle grandi opere incompiute
  • completare i grandi schemi/sistemi idrici ancora incompiuti, soprattutto nel Mezzogiorno, eventualmente riprogettandoli in un’ottica più moderna laddove necessario
  • programmare e attuare gli interventi di manutenzione necessari soprattutto per l’adeguamento e/o il mantenimento della sicurezza delle grandi e piccole dighe, ma anche dei grandi sistemi di derivazione e adduzione delle acque, recupero/incremento di capacità utile e di trasporto, gestione più efficace della risorsa idrica

IL MIT E LE INFRASTRUTTURE IDRICHE

Gli investimenti in atto sono stati impostati prevedendo una strategia:

  • a breve termine: riduzione delle perdite, riefficentamento e riduzione delle perdite dai grandi canali irrigui, controllo e gestione dei sedimenti nelle grandi dighe;
  • a medio termine: rivalutazione della sicurezza del patrimonio di opere per adeguarlo alle nuove forzanti idrologiche, ai variati carichi sismici, completamento delle incompiute;
  • a lungo termine: nuove opere per fronteggiare i problemi che il Paese deve affrontare, protezione dei territori dagli eventi estremi, riequilibrio della rete elettrica nazionale.

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PSC FSC 2021-2027 - Linea d’intervento “infrastrutture idriche”

Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche

Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico

LE LINEE DI FINANZIAMENTO DEDICATE AGLI INVESTIMENTI NELLE INFRASTRUTTURE IDRICHE

PNRR M2C4-I4.1: Investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell'approvvigionamento idrico

PNRR M2C4-I4.2: Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti

Fondo progettazione

99 interventi

413 mln €

143 interventi

1.887 mln €

141 interventi

1.889 mln €

81 interventi

534 mln €

114 interventi

375 mln €

55 interventi

262 mln €

21 progetti

19 mln €

654 interventi

5,4 mld €

PON INFRASTRUTTURE E RETI 2014-2020 - ASSE IV “REACT-EU”

PSC FSC 2014-2020 - Piano operativo dighe

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INFRASTRUTTURE IDRICHE - PNRR

M2C4-R4.1: Semplificazione normativa e rafforzamento della governance per la realizzazione

di investimenti nelle infrastrutture di approvvigionamento idrico

PNRR M2C4-I4.1: Investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell'approvvigionamento idrico

PNRR M2C4-I4.2: Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti

riforma

investimenti

milestone

target intermedio

target finale

M2C4-27 T1-2022

Entrata in vigore della semplificazione normativa

per gli interventi nelle infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell'approvvigionamento idrico

DL 10.09.2021, n. 121, convertito dalla L. 9.11.2021, n. 156

Decreto attuativo – DI n. 350 25 ottobre 2022

-

-

M2C4-28 T3-2023

Attribuzione di finanziamenti a tutti i progetti per investimenti

in infrastrutture idriche primarie e per la sicurezza dell'approvvigionamento idrico

DM n. 517 16.12.2021

-

M2C4-29 T1-2026

Aumentare la resilienza dell'infrastruttura

idrica in almeno 45 sistemi idrici (complessi e semplici), di cui almeno 32 sistemi idrici complessi

M2C4-30 T3-2023

Attribuzione di finanziamenti a tutti i progetti per interventi

nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti

DD n. 594 24.08.2022, DD n. 181 24.03.2023, DD n. 617 11.10.2024

M2C4-31 T4-2024

Distrettualizzare almeno 14.000 km

di rete idrica

Distrettualizzati 19.455 km di rete

M2C4-32 T4-2025

Distrettualizzare almeno 45.000 km

di rete idrica

M2C4-R4.1

M2C4-I4.1

M2C4-I4.2

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L’esito del processo di valutazione ex-ante delle proposte di interventi si concretizza nel

Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico - PNIISSI

Tra le riforme del PNRR di competenza del MIT, conseguita nel rispetto dei tempi, è stata prevista la semplificazione della normativa e il rafforzamento della governance nel settore idrico.

Attuata con decreto interministeriale n. 350 del 25 ottobre 2022.

Il Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico - PNIISSI

strumento di pianificazione di infrastrutture idriche strategiche con una visione di medio-lungo termine, costruito adottando un modello di analisi basato su quattro dimensioni: economico-finanziaria, ambientale, sociale ed istituzionale-governance.

Obiettivi della nuova metodologia:

  • garantire una standardizzazione dei criteri di valutazione per massimizzare l’omogeneità delle valutazioni e garantire confrontabilità per opere da realizzare in settori diversi;
  • superare i limiti riscontrati nella precedente programmazione basata su una elencazione degli interventi proposti a scala locale, talvolta senza una valutazione uniforme di efficacia di tipo sistemico sul territorio nazionale;
  • completare le analisi di natura tecnico-ingegneristico con quelle sulla sostenibilità come definita dai Principi del G20, dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dai relativi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS).

STRATEGIE DI INVESTIMENTO DALLA PIANIFICAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE RIFORMA PNRR – M2C4-R4.1

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STRATEGIE DI INVESTIMENTO DALLA PIANIFICAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE RIFORMA PNRR – M2C4-R4.1

  • istituito per la pianificazione, programmazione e la realizzazione degli interventi necessari alla mitigazione dei danni connessi al fenomeno della siccità e per promuovere il potenziamento e l'adeguamento delle infrastrutture idriche, anche al fine di aumentare la resilienza dei sistemi idrici ai cambiamenti climatici e ridurre le dispersioni di risorse idriche
  • da realizzare con il coinvolgimento di ARERA, del MASE, del MASAF, del MIC e del MEF
  • sarà attuato dal MIT per stralci successivi in funzione delle risorse finanziarie progressivamente disponibili

PNIISSI – adottato con DPCM 17 ottobre 2024

(GU n. 302 del 27 dicembre 2024)

Le 521 proposte ammissibili per la nuova Pianificazione sono risultate ripartite some segue:

Classe A: n. 59 per un finanziamento richiesto di € 2.687.626.071,50

Classe B: n. 183 per un finanziamento richiesto di € 5.601.363.865,10

Classe C: n. 176 per un finanziamento richiesto di € 3.683.388.708,35

Classe D: n. 103 per un finanziamento richiesto di € 1.031.727.999,72

Sono confluiti nel Piano gli interventi inseriti nelle classi A, B e C:

418 proposte per un importo richiesto pari a circa 12 Mld €

Il Piano contiene anche gli interventi già programmati dal MIT

su diverse linee di finanziamento

Sono altresì confluiti nel Piano, come stralci attuativi, gli interventi già programmati:

565 interventi importo finanziato dal MIT pari a circa 5 Mld €

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Al fine di pianificare e programmare gli investimenti, nel rispetto dei diversi usi della risorsa idrica e delle differenti tempistiche necessarie per la realizzazione, gli interventi sono stati suddivisi in quattro insiemi tipologici di infrastrutture che idraulicamente perseguono finalità differenti:

invasi, adduzioni, derivazioni e acquedotti.

Obiettivo della suddivisione è anche quello di finalizzare la redazione degli stralci attuativi in funzione delle diverse fonti di finanziamento progressivamente disponibili.

STRATEGIE DI INVESTIMENTO DALLA PIANIFICAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE RIFORMA PNRR – M2C4-R4.1

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DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA – Proposte PIANIFICATE

PNIISSI – adottato con DPCM 17 ottobre 2024 (GU n. 302 del 27 dicembre 2024)

Allegato 1 - Pianificazione degli investimenti

1.326

495

64

11

Proposte con Soggetto Attuatore S.I.I.

n. 234,

pianificato 6.615 mln €

55,3% del finanziamento pianificato

Sono confluiti nel Piano gli interventi inseriti nelle classi A, B e C: 418 proposte per un importo richiesto pari a circa 12 Mld €

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DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA – Interventi GIÀ PROGRAMMATI

PNIISSI – adottato con DPCM 17 ottobre 2024 (GU n. 302 del 27 dicembre 2024)

Allegato 3 – Stralci attuativi già programmati

64

123

10

10

21,2

9,7

164,2

65,2% del finanziamento totale

Interventi con Soggetto Attuatore S.I.I.

n. 401,

finanziato 3.494 mln €

Sono altresì confluiti nel Piano, come stralci attuativi, gli interventi già programmati: 565 interventi importo finanziato dal MIT pari a circa 5 Mld €

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PROSPETTIVE PER IL SETTORE IDRICO ALLA LUCE DELLA CONCLUSIONE DEGLI INVESTIMENTI PNRR

STRALCIO 2025 PNIISSI

DM n. 223 del 16.09.2025 (GU n. 246 del 22.10.2025)

approvazione di un nuovo stralcio attuativo del PNIISSI per circa 950 mln € destinati a n. 75 interventi

Completare gli stralci attuativi del PNIISSI

già programmati

PNIISSI

Pianificazione

«il Piano si aggiorna ogni 3 anni»

Piano adottato con DPCM 17.10.2024

Allegato 1 – Interventi pianificati

PNIISSI

programmazione

futuri stralci attuativi

PNIISSI

nuova programmazione

PNIISSI AVVISO 2025

pubblicato il 22.10.2025

finalizzato all’aggiornamento pianificazione

scadenza 20.01.2026

«sarà attuato dal MIT per stralci successivi in funzione delle risorse finanziarie progressivamente disponibili»

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PNIISSI - Programmazione degli investimenti. Stralcio attuativo 2025

Regione

n.

proposte

Importo

stralcio

mln €

 

Abruzzo

1

31,6

3,30%

Basilicata

1

113,7

11,88%

Calabria

4

31,8

3,32%

Campania

3

48,5

5,07%

Emilia-Romagna

5

51,0

5,33%

Friuli-V. Giulia

8

41,2

4,31%

Lazio

5

44,2

4,62%

Liguria

4

37,8

3,95%

Lombardia

6

83,0

8,67%

Marche

1

22,6

2,37%

Molise

1

24,0

2,51%

Piemonte

3

69,9

7,31%

Puglia

3

55,5

5,80%

Sardegna

4

46,4

4,85%

Sicilia

5

92,1

9,62%

Toscana

4

41,5

4,34%

Trentino-Alto Adige

8

27,5

2,87%

Umbria

2

14,5

1,52%

Veneto

7

80,2

8,38%

Totale complessivo

75

957,1

100,00%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mezzogiorno

444 mln €

 

 

 

46,35%

 

Sintesi ripartizione interventi e risorse

4

37,8

24,0

Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche

PROSPETTIVE PER IL SETTORE IDRICO ALLA LUCE DELLA CONCLUSIONE DEGLI INVESTIMENTI PNRR

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PNIISSI - Programmazione degli investimenti. Stralcio attuativo 2025

Sintesi tipologie interventi

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PROSPETTIVE PER IL SETTORE IDRICO ALLA LUCE DELLA CONCLUSIONE DEGLI INVESTIMENTI PNRR

Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche

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CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

Cosa ci ha insegnato il PNRR …..

Cosa ci lascia il PNRR …..

Elementi di governance

  • Stabilità e coerenza nella pianificazione
  • Project management e rafforzamento della capacità amministrativa
  • Consolidamento della governance multilivello (Stato-Regioni- Enti locali)

Incentivo ad efficientare la spesa pubblica

Migliore capacità di programmazione e rafforzamento della capacità amministrativa

Alla riforma è assegnato un valore economico, incentivandone l’attuazione

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PROSPETTIVE PER IL SETTORE IDRICO ALLA LUCE DELLA CONCLUSIONE DEGLI INVESTIMENTI PNRR

Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche

M2C4 I.5 NUOVO INVESTIMENTO …….

Revisione della politica di coesione….

Il modello Pnrr, ha determinando una crescita sia quantitativa

che qualitativa.

L’approccio deve diventare strutturale per consolidare post 2026

Fondi europei e nazionali disponibili: usare il modello Pnrr per

garantire la messa a terra delle risorse.

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In ricordo del Prof. Ugo Ravaglioli

ing Angelica Catalano - angelica.catalano@mit.gov.it

Ing Sabina Tocci – sabina.tocci@mit.gov.it