IL CORNO D’AFRICA
La regione del Corno d’Africa comprende due regioni distinte:
L’Acrocoro Etiopico
Il Corno d’Africa
Gli Stati
La storia
Colonizzati da italiani, inglesi e francesi dalla fine del XIX secolo, gli Stati della regione hanno raggiunto o riconquistato l’indipendenza dopo la seconda guerra mondiale: l’Etiopia, occupata dall’Italia nel 1936, recuperò la piena sovranità nel 1944. L’Eritrea, colonia italiana dal 1890, venne federata all’Etiopia nel 1952, annessa nel 1961 e resa indipendente nel1993; la Somalia, nata dall’unione della colonia italiana e di quella inglese e privata della regione dell’Ogaden a favore dell’Etiopia, divenne indipendente nel 1960. La piccola repubblica di Gibuti, colonia francese, solamente nel 1977 vide riconosciuti i propri diritti.
Asmara 23 marzo 1941, bombardamento in via Sacconi.
La religione
Le popolazioni dell’interno sono per lo più cristiane, seguaci della chiesa copta etiopica, mentre quelle delle regioni costiere, dove nel corso dei secoli si è maggiormente fatto sentire l’influsso arabo, hanno aderito all’Islam.
La lingua
Numerosi gruppi etnici e tribali parlano lingue che rientrano nelle famiglie delle lingue semitiche (amharico, lingua ufficiale dell’Etiopia, e tigrino, lingua ufficiale dell’Eritrea) e delle lingue cuscitiche. Nelle regioni meridionali sono inoltre presenti popli di stirpe sudanese e bantu.
L’economia
Somaliland, lo Stato invisibile
Dal 1991 nel nord della Somalia esiste uno stato a tutti gli effetti. Ha una sua moneta, una capitale, un presidente, ministeri, servizi di sicurezza. Tuttavia, questo Stato non è riportato su nessuna carta geografica. Si tratta del Somaliland, ex protettorato britannico, che si è proclamato indipendente, ma non è mai stato riconosciuto a livello internazionale.
Leggende etiopi
La più celebre leggenda che racconta le origini della dinastia etiope è quella della Regina di Saba (riportata anche dalla Bibbia e dal Corano ).
La regina di Saba in visita a Salomone.
Olio su tela di Giovanni Demin, XIX secolo, collezione privata.
La storia della Regina di Saba in una pergamena etiopica.
Da quando, nel 331 a. C., il regno di Axum si convertì al Cristianesimo, L’Arca è diventata il simbolo più importante per la gerarchia religiosa di culto copto. Essa è conservata, secondo la tradizione, nella Cattedrale di Santa Maria di Sion ad Axum, che, per questo, è la città santa per eccellenza per i Cristiani di Etiopia.
La stele di Axum
Situata sull’altopiano del Tigrè, Axum fu il centro principale dell’antico regno abissino, che ebbe il suo periodo di massimo splendore nei secoli III e IV d. C. Cadde nel VII secolo dopo la conquista musulmana.
La civiltà del Regno di Axum sviluppò un’architettura originale, caratterizzata da giganteschi obelischi. Uno di questi, durante l’occupazione fascista dell’Etiopia, era stato fatto portare a Roma da Mussolini nel 1937. Dopo decenni di trattative, nel 2005 è stato restituito all’Etiopia e alzato nel sito archeologico della stele. È alto 24 metri e pesa 152 tonnellate: per gli Etiopi è diventato il nuovo simbolo dell’identità nazionale.
Le chiese rupestri di Lalibela
All’esterno appaiono costruzioni squadrate in blocchi monolitici, a forma di croce; l’interno, invece, è uno sfavillio di affreschi, di sculture e di icone, molte delle quali dedicate alla Vergine Maria, oggetto di una devozione diffusa e profonda.
Classe III Piancavallo�Alessia, Giacomo, Alice, Elisa
Bibliografia:
F. Pratesi, A. Eblasi – Inviato speciale – Geografia per la scuola secondaria di primo grado – Ed. Atlas