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Dante Alighieri

Firenze, 1265-

Ravenna, 1321

Celebriamo i 700 anni dalla sua morte

IC VALLE SAVIO

prof.ssa Daniela Aldini

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Perché i ragazzi dovrebbero conoscere e leggere Dante?� Non solo perché l’opera dantesca è una delle colonne su cui si fonda la nostra cultura, ma perché impiega immagini affascinanti per descrivere una concezione del mondo che si ritrova nella cultura e nella letteratura di ogni epoca.� Dante Alighieri è ancora (e lo sarà per sempre) il poeta che rappresenta l’Italia in patria e nel mondo, la forza dei suoi scritti non è mai venuta meno.� Il viaggio iniziatico, il mistero, il bene e il male, l’orrore e la bellezza, l’amore e l’amicizia, la ricerca della verità e del senso dell’esistenza sono temi fondamentali, tutti presenti nelle sue pagine appassionanti, che continuano a infiammare e a nutrire la fantasia dei giovani lettori anche nell’epoca della tecnologia avanzata.�� In occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, proponiamo letture e attività per celebrare il poeta che più di ogni altro ha lasciato un segno indelebile nella cultura di tutti i tempi. Per� promuovere l’interesse e la conoscenza dell’opera dantesca;

favorire un ritorno allo studio dei classici della letteratura italiana;

riconoscere l’attualità dell’opera dantesca e il suo contributo alla storia letteraria;

stimolare il pensiero creativo dei bambini;

… sognare e immaginare!

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Per ascoltare la Divina Commedia (audiolibro)

https://www.youtube.com/watch?v=m_SyGuEaYBk

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MONDADORI

MATERIALI SCARICABILI

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Per docenti

gratuito

24 MARZO dalle ore 16 alle 18

"Cittadini con Dante": percorsi di Educazione civica attraverso la Divina Commedia

il corso offre una proposta trasversale di percorsi di Educazione civica che, a partire dalla Divina Commedia, aprono a temi molto attuali, seguendo tre fili conduttori:

  • Dante, modello di cittadinanza;
  • Dall'esilio di Dante ai profughi di oggi;
  • Le donne, da Dante a oggi.

LATTES EDITORI

WEBINAR

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22 marzo ore11

#DANTESOCIAL

Apertura in live streaming di FUTURA DANTE

Piano nazionale per la Scuola digitale- Ministero dell’istruzione

24 marzo ore 15

#DANTESOCIAL

Conclusione in diretta streaming di FUTURA DANTE

Piano nazionale per la Scuola digitale- Ministero dell’istruzione

INIZIATIVE PER TUTTI AD ACCESSO LIBERO

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Gruppo Editoriale Raffaello

Con gli scrittori per ragazzi S. Verziaggi e G. Santini

Diretta “NEL MEZZO DEL MATTINO INCONTRAI DANTE”

25 marzo - Ore 10

Più di 700 anni e non li dimostra

Tanti approfondimenti, materiali scaricabili e attività didattiche per la tua classe ti aspettano per celebrare questa ricorrenza così speciale!

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Il Maggio dei libri (Ministero della cultura e Centro per il libro e la lettura)

Riservato alle classi tramite iscrizione

http://www.ilmaggiodeilibri.it/

Dal 23 al 31 maggio

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Per la sua undicesima edizione, Il Maggio dei Libri invita a lasciarsi catturare dall’amore attraverso tre famose citazioni e suggestioni dantesche.

"Amor... ch'a nullo amato amar perdona", incentrato sull’amore come sentimento totale, irresistibile, che appaga chi lo prova e che diventa ancora più potente se indirizzato verso il prossimo come solidarietà, empatia, comprensione e accettazione. Questo filone è quindi dedicato all’amore nel senso più classico del termine e alla sua accezione più sociale e di apertura verso l’altro. I generi possibili? Anzitutto la poesia, capace di elevare al massimo grado i sentimenti, ma anche la narrativa in prosa e qualunque libro tocchi le corde più profonde dell’animo.

"Amor... che ne la mente mi ragiona", questo tipo di amore è quello indissolubilmente legato all’intelletto, è la passione per la razionalità e la conoscenza, le stesse che avevano spinto Ulisse a intraprendere i suoi viaggi: ecco allora il filone perfetto per esplorare il genere del reportage e quello giornalistico, le forme contemporanee di narrazione che più rispondono al bisogno di conoscere e interrogarsi sul presente e i suoi continui mutamenti.

"Amor... che move il sole e l’altre stelle", declinazione tematica che richiama la concezione dantesca di amore universale, inizio e fine di tutto, i due estremi sui quali l’umanità da sempre si interroga: questo filone è pensato per dare risalto a riflessioni non solo di letteratura ma soprattutto di filosofia, religione, psicologia, divulgazione scientifica e salvaguardia ambientale, interpretando l’amore come desiderio di conoscenza, cura e tutela di ciò che ci circonda.

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I luoghi danteschi

Dante a Ravenna

Mostre

Eventi

Lettura perpetua

Esperienze

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Epigrafe sull’alto muro della Rocca prospiciente Piazza del Popolo, Cesena

Dante indica la posizione della città tra piano e monte, ai suoi tempi ancora più evidente in quanto la città era ancora poco estesa in pianura.

Inferno, canto XXVII°

Dante e Virgilio stanno scendendo verso il fondo della buia e terribile voragine in cui viene eternamente punita la “perduta gente” e si trovano nell’ottava bolgia dell’ottavo cerchio (Malebolge) dove sono avvolti da lingue di fuoco (legge del contrappasso), i consiglieri fraudolenti.

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Chi parla è Guido da Montefeltro,importante personaggio politico, per alcuni anni capo dei ghibellini di Romagna, capitano del popolo di Forlì e Faenza, signore di Ravenna, vincitore della battaglia di Forlì contro le truppe francesi che aveva sterminato facendone “sanguinoso mucchio”.

Alla domanda di Guido non risponde Virgilio che, invece, sollecita Dante: “Parla tu: questi è latino”.

E Dante prontamente risponde: “O anima che se’ là giù nascosta,/ Romagna tua non è, e non fu mai,/ sanza guerra ne’ cuor de’ suoi tiranni/ ma ‘n palese nessuna or vi lasciai”.

Dopo questa premessa, Dante inizia una panoramica sulla situazione delle principali città della Romagna fino ad arrivare ai versi 52-54 dedicati a Cesena:

Va incontro ai due pellegrini una lingua di fuoco che si rivolge a Virgilio, riconoscendolo come “latino” e chiede se i “Romagnuoli han pace o guerra”.

“E quella cu’ il Savio bagna il fianco,

così com’ella sie’ tra ‘l piano e ‘l monte

tra tirannia si vive e stato franco”.

Dante non nomina Cesena ma la identifica chiaramente, innanzi tutto dall’essere costeggiata dal fiume Savio che, tuttavia, a voler essere precisi, non bagna il fianco quanto piuttosto il capo.

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Una parola di Dante al giorno, per tutto il 2021. In occasione della ricorrenza dei settecento anni dalla morte del poeta, l'Accademia pubblicherà 365 schede dedicate alla sua opera: affacci essenziali sul lessico e sullo stile del poeta, con brevi note di accompagnamento. La parola di Dante fresca di giornata è un'occasione per ricordare, rileggere, ma anche scoprire e approfondire la grande eredità linguistica lasciata da Dante.

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Piccola biblio-

grafia per ragazzi

...qualche consiglio di lettura

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