DEI VERBUM
Costituzione dogmatica
sulla Divina Rivelazione
Concilio Vaticano II
Roma - 18 novembre 1965
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STRUTTURA
PROEMIO (DV1)
1. In religioso ascolto della parola di Dio e proclamandola con ferma fiducia, il santo Concilio fa sue queste parole di san Giovanni: «Annunziamo a voi la vita eterna, che era presso il Padre e si manifestò a noi: vi annunziamo ciò che abbiamo veduto e udito, affinché anche voi siate in comunione con noi, e la nostra comunione sia col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo » (1 Gv 1,2-3). Perciò seguendo le orme dei Concili Tridentino e Vaticano I, intende proporre la genuina dottrina sulla divina Rivelazione e la sua trasmissione, affinché per l'annunzio della salvezza il mondo intero ascoltando creda, credendo speri, sperando ami (1) .
(1) Cfr S.Agostino: de catechizandis rudibus
Ma che cosa significa l’espressione «Dei verbum (parola di Dio)»?
“Il dinamismo
della Divina Rivelazione”
DV 1-2, nn 1-10
CAPITOLO I�LA RIVELAZIONE (DV2-6)
2. «Piacque a Dio nella sua bontà e sapienza rivelarsi in persona…con eventi e parole»
3. «Fin dal principio manifestò se stesso»
4. Cristo «compie e completa la Rivelazione»
5. Assentire «volontariamente alla Rivelazione»
6. «Dio volle manifestare e comunicare se stesso e i decreti eterni»
CAPITOLO II �LA TRASMISSIONE DELLA DIVINA RIVELAZIONE (DV7-10)
7. «misero per scritto il messaggio della salvezza»
8. «La chiesa…perpetua e trasmette tutto ciò che essa è, tutto ciò che essa crede»
9. Scrittura e Tradizione «strettamente congiunte e comunicanti tra loro»
10. Relazioni della Tradizione e della Scrittura con tutta la Chiesa e con il Magistero
La parola di Dio è un evento comunicativo
- Informazione: in rapporto al mondo, alla natura, all’uomo, alla storia
- Espressione: evento di rivelazione del sé
- Appello: ricerca di comunione, l’io cerca un tu, l’io e il tu non si dissolvono, si accolgono, si appartengono senza possedersi.
Parola Chiave: «Parola»
Verbum<Logos λόγος<Davar דָבָר
“La Divina Rivelazione: parola di Dio e sacra Scrittura”
DV 3-4-5, nn 11-20
CAPITOLO III �L’ISPIRAZIONE DIVINA E L’INTERPRETAZIONE DELLA SACRA SCRITTURA (DV11-13)
11. Le verità rivelate scritte per ispirazione dello Spirito Santo «Dio autore…uomini…come veri autori»
12. «Dio nella sacra Scrittura ha parlato per mezzo di uomini alla maniera umana»
13. «Le parole di Dio infatti, espresse con lingue umane, si sono fatte simili al parlare dell’uomo»
CAPITOLO IV �IL VECCHIO TESTAMENTO (DV14-16)
14. La storia della salvezza nei libri del Vecchio Testamento «valore perenne»
15. Economia del Vecchio Testamento per «preparare…annunciare profeticamente e… significare con diverse figure»
16. Unità dei due Testamenti: «il Nuovo fosse nascosto nel Vecchio e il Vecchio fosse svelato nel Nuovo»
CAPITOLO V � IL NUOVO TESTAMENTO (DV17-20)
17. «testimonianza perenne e divina»
18. «Origine apostolica» dei Vangeli
19. «Carattere storico dei Vangeli»
20. «Gli altri scritti del Nuovo Testamento»
LA VERITÀ DELLA BIBBIA
Secoli I-XVI Periodo dogmatico
Mt 5-7// Lc 6,6-17; S. Tommaso d’Aquino: «quidquid in sacra Scriptura continetur, verum est;
Secoli XVII-XIX Periodo apologetico
Galilei «Nella Bibbia il Signore ci vuole rivelare come si vada in cielo, non come vada il cielo»
Secolo XX-oggi Periodo ermeneutico
Gs 10,12-14: Le verità di Dio sono in vista della salvezza, in Gs 10 Dio intervenne…
Parola Chiave: «Condiscendenza»
con-di-scendenza
συγκατάβασις
“La Divina Rivelazione:
Scrittura per la Chiesa”
DV 6, nn 21-26
CAPITOLO VI �LA SACRA SCRITTURA NELLA VITA DELLA CHIESA (DV21-25)
21. «Importanza della sacra Scrittura per la Chiesa»: «mensa…della parola di Dio…regola…della propria fede»
22. «Necessità di traduzioni appropriate e corrette»: «i fedeli abbiano largo accesso»
23. «Impegno apostolico degli studiosi»
24. «Importanza della sacra Scrittura (anima!) per la Teologia»
25. «Si raccomanda la lettura della sacra Scrittura»: «pariter» chierici e laici sullo stesso piano!
CAPITOLO VI �LA SACRA SCRITTURA NELLA VITA DELLA CHIESA �CONCLUSIONE (DV26)
26. In tal modo dunque, con la lettura e lo studio dei sacri libri « la parola di Dio compia la sua corsa e sia glorificata» (2 Ts 3,1), e il tesoro della rivelazione, affidato alla Chiesa, riempia sempre più il cuore degli uomini. Come dall'assidua frequenza del mistero eucaristico si accresce la vita della Chiesa, così è lecito sperare nuovo impulso alla vita spirituale dall'accresciuta venerazione per la parola di Dio, che «permane in eterno»
(Is 40,8; cfr. 1 Pt 1,23-25).
Roma, 18 novembre 1965
IL PROFILO DEL NUOVO LETTORE
DELLA BIBBIA
Esperienza di essere chiamato da Dio: fede audace
Accetta di essere letto dalla Parola: prudenza
Cercare Dio nelle Scritture : lettura biblica e impegno della vita di fede e ricerca pratica del Regno di Dio come desiderio
Oltre i dogmatismi, i moralismi, oltre le reazioni al «Sola Scriptura» di Martin Lutero!
Parola Chiave: «Ignoranza»
«L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo» (S.Girolamo).