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Analisi statistica di accumulo lipidico in epatociti determinato mediante imaging vibrazionale

FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI

CORSO DI LAUREA IN FISICA

Anno Accademico 2013/14

Relatore: Prof. Tullio Scopigno

Correlatore: Dott.ssa Abigail Nunn

Candidato: Saltarelli Francesco

Roma, 26 Settembre 2014

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Introduzione

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Negli epatociti vi può essere un accumulo anomalo di lipidi sotto forma di goccioline:

  • dovuto a patologie (steatosi epatica, cancro)
  • indotto esternamente (acido oleico, entinostat)

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Healthy liver

Fatty liver

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Schema microscopio invertito CARS

 

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Stack di immagini associato ad una cellula

(trattamento: acido oleico + entinostat)

 

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Nella fase di processing otteniamo dallo stack di immagini acquisite al microscopio posizione e area di ogni goccia per ogni layer

Threshold: si fissano due soglie, i pixel con un'intensità al loro interno rappresentano il segnale, gli altri lo sfondo nero

Watershed: divide le gocce rimaste unite cercando il loro centro e dilatandolo finche’ incontra un’altra goccia o raggiunge il limite della goccia stessa a cui il centro appartiene

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Algoritmo interno Fiji: si fissa una soglia di threshold uguale per l’intero stack e poi si esegue il watershed

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3D Iterative Thresholding plugin: sceglie una soglia di threshold diversa per ogni goccia seguendola sull’intero stack di immagini e tiene quella che massimizza il volume

 

Il plugin esterno ha prestazioni migliori in termini di capacità di distinguere le gocce e stimarne le dimensioni

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Mappa delle gocce di lipidi in una cellula

 

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Nel caso di volume finito possiamo:

  • tenere conto del volume effettivo in cui cerchiamo vicini per le particelle al bordo;
  • introdurre PBC (minimum image convention)

Ciò non è applicabile al caso delle cellule dove il bordo non è ben definito

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Nel caso delle cellule resta il problema di definire un’area effettiva, ossia una zona dove la distanza fra le gocce è paragonabile alle dimensioni stesse di queste ultime; lo facciamo dividendo l’immagine in rettangolini e stabilendo una densità di soglia

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Cellula trattata con acido oleico e entinostat

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Cellula trattata con acido oleico

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Prospettive future

La funzione di distribuzione radiale ha delle caratteristiche peculiari che rispecchiano aspetti osservabili qualitativamente nelle immagini come:

  • presenza di picchi ordine nella disposizione delle gocce
  • posizione dei picchi disposizione più o meno compatta delle gocce
  • larghezza dei picchi diversità nelle dimensioni delle gocce

L’idea, a lungo termine, è quella di costruire una banca dati con tali informazioni e confrontare la risposta delle cellule a diversi trattamenti, al fine di avere più chiaro il loro effetto

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