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Stefano Gizzi

WWF Roma e Area Metropolitana

I valori naturalistici censiti

nelle aree verdi del territorio

17 novembre 2018

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Mappa della Biodiversità di Roma, settore orientale

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Specie sedentaria originaria dell'Asia, introdotta in quasi tutti i continenti, dove si è acclimatata.

In Italia la sua introduzione risale al tempo dei Romani, ma le popolazioni originarie sono state progressivamente sostituite da altre più interessanti per i cacciatori.

Nidifica in ambienti freschi e umidi, con alternanza di incolti erbosi, prati, coltivi, zone boscate e cespugliate.

Generalmente si riproduce in regime di poligamia (una covata annua).

Tra marzo e maggio depone 8-15 uova bruno-olivastre, che si schiudono dopo 23-28 giorni. I piccoli compiono i primi voli a circa 12 giorni di vita.

Presente in quasi tutte le aree verdi del territorio dove abbiamo effettuato i censimenti naturalistici (Lago ex Snia, Parco di Centocelle, Villa De Sanctis, Tenuta della Mistica, Cervelletta, ecc.)

AVIFAUNA: il Fagiano

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La Cappellaccia (Galerida cristata) è un uccello della famiglia degli Alaudidi. Leggermente più grande dell'allodola comune, si distingue da questa per il piumaggio più grigio e una cresta più grande che resta visibile anche quando è ripiegata. Si nutre di semi e insetti, mentre i primi prevalgono nella stagione estiva i secondi permettono alla specie di superare la stagione fredda. Gregario resta normalmente nella stessa zona per tutto l'anno, nidifica tra aprile e giugno. Costruisce il nido in piena terra con 4 o 6 uova di colore variabile tra il giallo e il bianco rossiccio, macchiettato di grigio e giallo-marrone. Nidifica due o tre volte all'anno. È un comune frequentatore degli spazi aperti e coltivati.

AVIFAUNA: la Cappellaccia

Nidifica al Parco di Centocelle.

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Lo Strillozzo (Emberiza calandra) è un uccello della famiglia degli Emberizidi.

Caratteristica di questo uccello, come molti altri zigoli, è quello di nidificare nell'erba alta. Riesce a completare due cove annuali, deponendo da 4 o 5 uova di colore azzurrino con macchie marroni.

L'incubazione e l'involo avvengono in un mese di tempo.

Preferisce vivere in ambienti agricoli aperti.

AVIFAUNA: lo Strillozzo

Presente alla Cervelletta, alla Tenuta della Mistica e al Parco di Centocelle.

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Il Beccamoschino (Cisticola juncidis) è un silvide minuscolo, di forme arrotondate con piumaggio fulvo. Specie sedentaria, dispersiva e localmente migratrice, nidifica tra la vegetazione erbacea e i bassi cespugli. Dalla fine di marzo in poi depone 4-6 uova che si schiudono dopo 12-13 giorni (due, tre covate annue). I piccoli si involano dopo 14-15 giorni dalla nascita.

Emette un caratteristico canto che consiste nella ripetizione insistente e concitata di una nota acuta. Si nutre essenzialmente di insetti e larve, che ricerca tra la vegetazione e sul terreno.

AVIFAUNA: il Beccamoschino

Presente in tutte le aree verdi del territorio dove abbiamo effettuato i censimenti naturalistici

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Il Gheppio (Falco tinnunculus) è un rapace diurno di piccole dimensioni, il maschio si distingue per il capo grigio, la femmina invece è brunastra.

Costruisce il nido in cavità, sul terreno o ne utilizza uno di un'altra specie. In aprile depone 3-6 uova (una covata annua) che si schiudono dopo 27-29 giorni. I piccoli volano a circa un mese di vita.

AVIFAUNA: il Gheppio

Si ciba di piccoli mammiferi, uccelli e grossi insetti. Quando durante le battute di caccia utilizza il volo librato, è facile osservarlo "bloccato" in aria nella cosiddetta posizione dello "spirito santo“. La sua presenza è molto utile perché contribuisce a mantenere sotto controllo le popolazioni di topi selvatici, bisce e rettili, di cui si ciba.

Presente in tutte le aree verdi del territorio.

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AVIFAUNA: MIGRATORI

In ordine dall’alto e da sinistra a destra: Averla piccola, Averla capirossa, Culbianco, Stiaccino, Codirosso comune.

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AVIFAUNA: SVERNANTI

In ordine dall’alto e da sinistra a destra: Pettirosso, Codirosso spazzacamino, Cinciarella, Saltimpalo, Cinciallegra.

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AVIFAUNA: le SPECIE ALIENE

Le specie aliene più comuni:

il Parrocchetto dal collare e il Parrocchetto monaco.

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AVIFAUNA: ACQUATICI

Airone bianco maggiore, avvistato anche nelle aree verdi prive di aree umide, come Villa De Sanctis e il Parco di Centocelle.

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In ordine dall’alto e da sinistra a destra: Airone Cenerino, Martin Pescatore, Germani Reali, Gallinella d’acqua, Folaga, Tuffetto

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AVIFAUNA: battaglie nei cieli

Il Falco pellegrino (Falco peregrinus) è un uccello rapace della famiglia dei Falconidi diffuso quasi in tutto il mondo.

E’ noto per l'elevata velocità e si ritiene possa raggiungere in picchiata, durante la caccia, velocità superiori ai 320 km/h; ciò lo rende il più veloce animale vivente.

In inverno lo si vede spesso attaccare gli Storni (Sturnus vulgaris, foto in alto a destra) che, numerosi, rientrano al tramonto nei dormitori in città.

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La Volpe (Vulpes vulpes) frequenta da sempre l'area del Parco di Centocelle.

Il 19 novembre 2017 sono stati avvistati e segnalati due esemplari di volpe all'interno dell'area del primo lotto del parco.

Il 1 febbraio del 2015 l’abbiamo avvistata e filmata su una sponda del Lago ex Snia.

MAMMIFERI

Purtroppo talvolta capita di trovare esemplari morti, come mostra la foto accanto scattata nel 2001 nello spartitraffico di via Palmiro Togliatti.

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MAMMIFERI

Il Tasso (Meles meles Linnaeus, 1758) è un mammifero carnivoro della famiglia Mustelidae. Col suo metro di lunghezza e i quasi 15 kg di peso, questo animale rappresenta una delle specie di mustelidi di maggiori dimensioni.

Il 20 novembre 2016, nel corso di un monitoraggio naturalistico, ne abbiamo trovato un esemplare morto alla Cervelletta, la cui carcassa è stata recuperata dai Guardiaparco di Roma Natura.

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Il Biacco (Hierophis viridiflavus) è un serpente innocuo e non velenoso della famiglia dei Colubridi, frequente nelle campagne e nei giardini, sia in terreni rocciosi, secchi e soleggiati, sia in luoghi più umidi come le praterie e le rive dei fiumi. È una specie diurna. Si difende in modo primario con una velocissima fuga, spesso verso un rifugio sicuro; quando viene bloccato dispensa rapidi morsi non particolarmente potenti. Se disturbato dall'uomo, preferisce la fuga.

RETTILI

Risulta essere tra i serpenti più investiti dagli autoveicoli. Sebbene sia una specie comune, classificata dalla Lista Rossa IUCN come non minacciata (LC), il biacco è inserito tra le specie salvaguardate dalla Convenzione di Berna e dalla direttiva europea "Habitat" (Legge n. 357/2007).

Ne abbiamo censito la presenza al Parco delle Energie e al Parco di Centocelle.

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La Luscengola (Chalcides chalcides) è un piccolo sauro appartenente alla famiglia degli Scincidi, diffusa nei paesi del bacino occidentale del mar Mediterraneo. La caratteristica principale di questa specie è di possedere arti molto piccoli, pressoché atrofizzati. Il corpo, serpentiforme, lungo sino a 40 cm, lucido, ha un colore che può andare dal verde oliva al grigio, al marrone, con striature nere.

RETTILI

Vive in ambienti erbosi ed esposti al sole, essendo un animale pecilotermo.

Il suo habitat tipico è rappresentato dalle zone erbose e umide e i cespuglieti più freschi della macchia mediterranea.

L’abbiamo osservata alla Caffarella e al Parco di Centocelle.

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Durante il Bioblitz al Parco di Centocelle

organizzato il 28 aprile scorso nell’ambito dell’iniziativa internazionale City Nature Challenge 2018, sono state censite ben 113 erbe che crescono nel parco.

Si tratta per lo più di erbe spontanee tipiche della Campagna romana.

Censite anche alcune specie di orchidee: Serapias parviflora, Serapias vomeracea, Orchis coriophora.

FLORA

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INSETTI