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MODULO 1 - Conoscere e riconoscere i segni e i sintomi dei disturbi mentali nell’adolescenza

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��1. Disturbi mentali comuni in bambini e adolescenti (ricerca e studi)�����

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Cos’è per te la salute mentale?�Come la definiresti?

Unisciti al Padlet.

Rispondi alle domande: Cos’è per te la salute mentale? Come la definiresti?

Presenta le tue risposte al resto del gruppo.

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Definizione

Ci sono numerose definizioni del concetto di “salute mentale”.

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La salute mentale è spesso definita come uno stato di benessere in cui le persone realizzano o utilizzano le proprie capacità e potenzialità, riescono ad affrontare le situazioni stressanti della vita quotidiana, lavorano in modo produttivo e contribuiscono alla società.

Una persona mentalmente sana è caratterizzata da un benessere emotivo, ovvero dalla presenza di sentimenti positivi e da un buon funzionamento sia psicologico che sociale.

Una persona mentalmente sana non è solo una persona felice, ma anche una persona che “funziona” bene.

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Disturbi mentali comuni negli adolescenti

Rispondi ad alcune domande su questo Google Form.

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Soluzioni

1. d

2. b

3. c

4. c

5. a

6. b

7. b

8. a

9. d

10. b

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Domande per i partecipanti

  • Cosa considerate come indicatori di una salute mentale compromessa nei vostri studenti?
  • Quali problemi di salute mentale osservate nei giovani della vostra scuola/del vostro ambiente?
  • Quali tra i seguenti problemi sono facili da individuare e quali possono rimanere nascosti?
  • Come risponde la vostra scuola/il vostro ambiente ai problemi comportamentali che indicano una compromissione della salute mentale negli studenti?
  • Come vedete e cosa considerate una risposta tempestiva ai problemi comportamentali osservati negli studenti che indicano una salute mentale compromessa?

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Disturbi mentali comuni in bambini e adolescenti

Problemi d’ansia – preoccupazione/tensione eccessiva

Problemi post-traumatici

Problemi legati all’umore – depressione o tristezza e apatia eccessive

Problemi di autolesionismo

Problemi legati al suicidio

Disturbi da iperattività, impulsività e deficit di attenzione

Problemi oppositivi – comportamenti problematici

Problemi legati all’uso di sostanze

Dipendenze comportamentali – internet, videogiochi, gioco d’azzardo

Disturbi alimentari

Separazione coniugale complicata e comportamenti post-divorzio

Altri problemi di salute mentale (Disturbo dello Spettro Autistico ASD, psicosi, disturbo bipolare)

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Risultati di ricerche rilevanti

  • Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la metà (il 50%) di tutti i disturbi mentali inizia prima dei 14 anni e il 75% entro i 20 anni. Buona parte di questi disturbi non viene riconosciuta né trattata.
  • Si stima che più del 15% degli adolescenti tra i 10 e i 19 anni su scala globale vive con un disturbo mentale diagnosticato.
  • Su scala globale, l’autolesionismo è la sesta causa più comune di morte negli adolescenti tra i 10 e i 14 anni e la seconda negli adolescenti tra i 15 e i 24 anni.
  • Circa il 28% delle persone che assiste a una sparatoria sviluppa un disturbo post-traumatico da stress (DSPT), circa ⅓ ha un disturbo acuto da stress e oltre il 90% sviluppa temporaneamente sintomi di ansia, depressione e DSPT.

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Comportamenti legati alla salute nei bambini in età scolare – Rapporto internazionale dell’indagine 2021/2022�(Organizzazione Mondiale della Sanità, 2023 Volume 1)

→ Le ragazze hanno riportato risultati peggiori rispetto ai ragazzi in tutti gli indicatori relativi alla salute mentale e al benessere.

→ La percentuale di adolescenti che ha dichiarato di godere di ottima salute è diminuita con l’aumentare dell’età. In quasi tutti i Paesi e le regioni, più ragazzi che ragazze hanno riferito di essere in ottima salute a 13 e 15 anni.

→ La soddisfazione per la vita e il benessere mentale sono risultati più elevati nei ragazzi rispetto alle ragazze in tutti e tre i gruppi di età, nella maggior parte dei Paesi e delle regioni.

→ Gli adolescenti provenienti da famiglie più benestanti hanno riferito livelli più alti di soddisfazione per la vita e di benessere mentale in quasi tutti i Paesi e le regioni.

→ Le ragazze hanno riportato costantemente livelli più alti di solitudine rispetto ai ragazzi, ad eccezione degli 11 anni.

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Comportamenti legati alla salute nei bambini in età scolare – Rapporto internazionale dell’indagine 2021/2022�(Organizzazione Mondiale della Sanità, 2023 Volume 1)

→ Quasi il doppio dei quindicenni (13% dei ragazzi e 28% delle ragazze) rispetto agli undicenni (8% dei ragazzi e 14% delle ragazze) ha riferito di essersi sentito solo nell’ultimo anno.

→ Le ragazze hanno riportato disturbi fisici e psicosomatici con maggiore frequenza rispetto ai ragazzi in tutti i gruppi di età.

→ La prevalenza di molteplici disturbi è aumentata con l’età, in particolare tra le ragazze.

→ A 15 anni, due terzi delle ragazze hanno dichiarato di aver avuto molteplici disturbi, rispetto a poco più di un terzo dei ragazzi.

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Comportamenti legati alla salute nei bambini in età scolare – Rapporto internazionale dell’indagine 2021/2022�(Organizzazione Mondiale della Sanità, 2023 Volume 1)

→ Un terzo degli adolescenti (33%) ha riferito di essersi sentito nervoso o irritabile più di una volta a settimana negli ultimi sei mesi. Uno su quattro ha riportato difficoltà nel dormire (29%) e/o sentirsi giù di morale (25%). Uno su cinque (20%) ha riferito di avere mal di testa più di una volta a settimana.

→ La prevalenza di sentimenti di tristezza, mal di testa e vertigini tra tredicenni e quindicenni risulta duplicata tra le ragazze rispetto ai ragazzi nella maggior parte dei Paesi e delle regioni.

→ Le ragazze e gli adolescenti più grandi riportano in generale i peggiori risultati in termini di salute mentale. A livello individuale, fattori come la pressione scolastica, l’aspetto fisico, l’uso problematico dei social media e l’essere vittima di bullismo sono stati identificati come importanti predittori di problemi di salute mentale.

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2. Identificazione dei segnali e sintomi precoci di allarme

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� 1. Attività - Caratteristiche tipiche dell’adolescenza

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Entra nella presentazione Mentimeter e rispondi alle domande.

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2. Attività

Entra in questo Padlet e classifica le caratteristiche elencate in due colonne. Nella prima colonna inserisci quelle che riguardano caratteristiche tipiche dell’adolescenza, nella seconda colonna quelle che possono essere i primi sintomi di problemi di salute mentale nell’adolescenza.

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Compiti principali dell’adolescenza

Accettare il proprio aspetto fisico

Raggiungere l’indipendenza emotiva

Stabilire relazioni mature e significative con i coetanei

Esplorare e accettare la propria identità di genere e i ruoli sociali

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Traguardi sociali ed emotivi

Maggiore consapevolezza dei propri pensieri, sentimenti ed emozioni

Credere che le proprie esperienze siano uniche e non condivise dagli altri

Senso di invulnerabilità

Orientamento agli obiettivi

Orientamento alla giustizia

Stabilire l’autonomia

Stabilire intimità e armonia con la propria sessualità

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Il cervello degli adolescenti

L’adolescenza è anche un periodo di sviluppo per il cervello. Il cervello attraversa una rapida crescita dal punto di vista del numero dei neuroni e delle sinapsi, seguita dal processo di eliminazione delle connessioni superflue. Questi cambiamenti influenzano il comportamento e possono essere fonte di confusione e stress negli adolescenti. Per questo motivo è importante capire quello che attraversano gli adolescenti dal punto di vista cerebrale. Assumono alcuni comportamenti tipici perché il loro cervello si sta sviluppando e riorganizzando. Questo può aiutarci a empatizzare con gli adolescenti e a cercare di aiutarli durante questo periodo così intenso.

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Riconoscere i segnali dei disturbi mentali

Ansia:

Preoccupazione eccessiva, nervosismo e sintomi fisici come sudorazione o battito cardiaco accelerato.

Depressione:

Tristezza eccessiva, apatia, diminuzione dell’interesse, irritabilità, problemi del sonno, calo della motivazione.

Cambiamenti comportamentali:

Ritiro sociale, isolamento, irritabilità e variazioni nei modelli di sonno o alimentazione.

Cambiamenti nel rendimento scolastico:

Calo dei risultati, fughe da casa, scarsa concentrazione e attenzione, abbandono scolastico.

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Riconoscere i segnali dei disturbi mentali

Questi segnali non indicano necessariamente la presenza di un disturbo mentale.

Ma supponiamo che ci siano dei segnali associati che durano più di due settimane e che interferiscono con il funzionamento di un adolescente.

In quel caso, dovreste verificare di che si tratta con un esperto: sono soltanto caratteristiche dell’adolescenza o i primi segnali di un problema?

Spesso amici, parenti e insegnanti non riconoscono i primi segnali dei disturbi mentali in tempo, perché spesso si crede che siano solo caratteristiche di tutti gli adolescenti.

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��3. Ruoli e responsabilità dei diversi attori

rispetto alla salute mentale

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1. Attività

Entra in questa presentazione Menti ed elenca le caratteristiche e i valori di una scuola che contribuisce alla salute mentale degli studenti.

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Caratteristiche di una buona scuola

• La scuola è frequentata da studenti diversi e da gruppi socialmente vulnerabili.

• Un rapporto di cura tra studenti e insegnanti.

• C’è un clima di collaborazione a scuola.

• Un ambiente sicuro dal punto di vista fisico e interpersonale.

• Apprendimento cooperativo e gestione efficace del processo di apprendimento in classe.

• Regole e limiti chiaramente definiti e applicati in modo coerente.

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Caratteristiche di una buona scuola

• La disciplina viene stabilita e mantenuta in modo costruttivo e in conformità a regole concordate.

• Gli studenti sono coinvolti in attività scolastiche ed extracurriculari e gli vengono affidate responsabilità.

• Feedback continuo sullo sviluppo delle competenze e degli obiettivi degli studenti.

• Focus non solo sul lavoro accademico, ma anche sul benessere emotivo e sullo sviluppo sociale.

• Espressione reciproca di alte aspettative accademiche tra studenti e insegnanti.

• Stretta collaborazione con le istituzioni rilevanti della comunità.

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Valori di una scuola che promuove la salute mentale

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​

• Comunicazione

• Tutti sono ugualmente importanti

• Valorizzare la diversità

• Costruire autostima

• Costruire relazioni

• Assicurare la sicurezza di tutti

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• Incoraggiare la partecipazione

• Imparare a prendersi cura della propria salute mentale

• Incoraggiare l’indipendenza

• Identificazione tempestiva e intervento per promuovere la salute mentale

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2. Attività: Ruoli e responsabilità dei diversi attori rispetto alla salute mentale

Gruppo 1: Genitori

Gruppo 2: Insegnanti

Gruppo 3: psicologi, assistenti sociali, consulenti, ...

Gruppo 4: esperti della comunità locale�(dottori, psichiatri, …)�

Entra su Padlet per delineare quali sono le responsabilità del tuo gruppo in relazione alla salute mentale, in base al ruolo assegnato.

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Genitori – Partner attivi nella promozione della salute mentale dei propri figli nell’ambiente scolastico. I genitori conoscono i loro figli meglio di chiunque altro. L’ambiente familiare è fondamentale per l’apprendimento e, quindi, quando un bambino è in difficoltà, la collaborazione con la scuola è cruciale.

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Insegnanti – Gli insegnanti non devono e non dovrebbero diagnosticare disturbi mentali nei bambini, ma svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere un ambiente scolastico sano, nell’identificare precocemente i bambini in difficoltà e nel segnalarli a uno psicologo, a un consulente e, in accordo con loro, a uno specialista, se necessario.

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Psicologi – Professionisti qualificati che valutano e trattano una vasta gamma di difficoltà emotive, comportamentali e psicologiche, conducono ricerche e svolgono test psicologici.

Assistenti sociali – Lavorano per aiutare individui, famiglie e comunità a migliorare il proprio benessere.

Psichiatri di infanzia e adolescenza - Medici specializzati nella diagnosi e nel trattamento di difficoltà emotive, comportamentali e psicologiche che colpiscono bambini, adolescenti e le loro famiglie. Hanno una formazione medica e possono prescrivere farmaci.

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���4. Quando contattare uno specialista

per un’ulteriore valutazione?

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Domande per la riflessione

Quando è necessario vedere uno specialista per una valutazione/trattamento?

Quali comportamenti devono essere riferiti a un professionista?

Hai mai consigliato a dei genitori di contattare un esperto esterno alla scuola? Perché? Come hanno reagito i genitori?

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Quando contattare uno specialista per una valutazione?

• Quando sono state esaurite le possibilità di intervento con il servizio pedagogico-psicologico della scuola.

• Quando il comportamento o i sintomi peggiorano invece di migliorare.

• Quando il comportamento o i sintomi influiscono negativamente sul funzionamento del bambino a casa o a scuola.

• Quando i sintomi sono molto accentuati o preoccupanti.

• Quando il bambino è a rischio o rappresenta un pericolo per sé stesso o per gli altri.

• Quando l’intervento in classe non è sufficiente.

• In caso di dubbio, è sempre meglio consultare uno specialista.

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Comportamenti e sintomi che necessitano�la valutazione di uno specialista

• Improvviso peggioramento dei voti o del rendimento scolastico.

• Improvviso ritiro o isolamento dai coetanei.

• Il bambino è eccessivamente emotivo o si arrabbia facilmente.

• Spesso litiga o si ribella.

• Il bambino è costantemente triste e piange.

• Mostra comportamenti insoliti, come reagire a qualcosa che non è presente.

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Comportamenti e sintomi che necessitano�la valutazione di uno specialista

• Il bambino è silenzioso o eccessivamente ritirato.

• Salta la scuola.

• Sembra costantemente stanco o assonnato in classe.

• Mostra comportamenti ripetitivi.

• Si autolesiona (ad esempio, si taglia o si colpisce la testa).

• Mostra cambiamenti significativi di peso.

• Salta spesso le lezioni a causa di dolori che non si manifestano nei fine settimana o durante le vacanze.

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�5. Manifestazioni comportamentali dei problemi di salute mentale nel periodo adolescenziale

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Gruppo 1 - ansia �Gruppo 2 - disturbi dell’umore�Gruppo 3 - autolesionismo e� comportamenti suicidari

Gruppo 4 - dipendenze da sostanze� e comportamentali

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Apri il documento per leggere i casi di studio.

Avete 15 minuti per lavorare in gruppo.

Mettetevi d’accordo su chi presenterà le vostre risposte a nome del gruppo quando torneremo in plenaria.

1. Attività

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1. Ansia

Luka ha 17 anni. Gioca a basket. Ultimamente si preoccupa ogni giorno per bilanciare i suoi impegni a scuola e nel basket. I suoi genitori si aspettano che abbia successo in entrambi i campi. È successo che sia uscito di corsa dalla classe quando la tensione è diventata troppo alta. A scuola, spesso gli tremano le mani, gli batte forte il cuore, gli manca il respiro. Pensa che tutti a scuola lo stiano guardando e che tutti lo considerino un perdente, che non avrà successo né nello sport né a scuola. Si sente impotente e insoddisfatto.

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2. Disturbi dell’umore

Sara ha 16 anni. Appare triste e spaventata. Spesso sembra assente durante le lezioni. Ha improvvisamente smesso di frequentare i corsi di danza che seguiva fin da quando aveva 7 anni. Dimentica di fare i compiti, i suoi voti a scuola sono peggiorati. È completamente priva di motivazione nello studio. Ha trascurato il suo aspetto: ultimamente viene a scuola spettinata, trasandata, con gli stessi vestiti che indossa da giorni. Non esce più con gli amici e capita che non esca dalla sua stanza per tutto il weekend. Gli amici dicono che ultimamente è molto irritabile. Sara ha raccontato loro di non riuscire a dormire la notte e di poter passare giorni senza mangiare nulla.

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3. Autolesionismo e comportamenti suicidari

Mia ha 15 anni. Ora frequenta un nuovo liceo perché si è trasferita con i genitori da una città più piccola. Nella scuola di prima aveva buoni voti ed era tra le migliori studentesse. Nel nuovo istituto non riesce ad ambientarsi con studenti e insegnanti. Ha preso diversi brutti voti. Ha la sensazione che tutti siano più bravi di lei, che non avrà mai successo e che non appartenga a nessun posto. Pensa di aver deluso i genitori. Ha iniziato a farsi del male perché è l’unico momento in cui si sente bene. L’insegnante di educazione fisica ha notato le cicatrici sulle sue mani. Da quel momento Mia comincia a pensare al suicidio, perché teme che l’insegnante riferisca il suo autolesionismo ai genitori e che tutti gli studenti a scuola vengano a saperlo.

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4. Dipendenze da sostanze e comportamentali

Marko ha 18 anni. Tutti gli insegnanti hanno notato un cambiamento nel suo comportamento. Nell’ultimo mese ha frequentato le lezioni in modo irregolare. Quando viene a scuola sembra irritabile, arrabbiato e aggressivo. Non fa i compiti e non vuole partecipare alle attività in classe. Ha preso brutti voti in quasi tutte le materie. Gli amici a scuola lo vedono in città in cattiva compagnia. I genitori dicono di vederlo raramente, che sta spesso fuori casa e che torna tardi solo per dormire. A causa del suo comportamento, è stato indirizzato da uno psicologo a cui ha ammesso di aver iniziato a usare sostanze psicoattive che combina con l’alcol.

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Ogni gruppo presenta le proprie risposte alle seguenti domande:��1. Quali strategie può mettere in atto l’insegnante per dimostrare supporto?

2. Quali strategie può mettere in atto un genitore per dimostrare supporto?

3. Quali strategie possono mettere in atto i compagni per dimostrare supporto?

4. Chi altro potrebbe dimostrare il suo supporto, e in che modo?

2. Attività

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Interventi scolastici per ridurre la tensione eccessiva

​

Interventi

Insegnanti

Genitori

Amici

​

Parla lentamente e con calma, e incoraggia il bambino a respirare lentamente.

I

G

​

​

Suddividi azioni complesse in più passaggi semplici.

I

G

​

​

Aiuta gli studenti a comprendere la probabilità che qualcosa accada:

- “Ho paura di prendere l’autobus perché penso che possa schiantarsi.”

- “Quali sono le probabilità che accada? Quanti autobus vedi ogni giorno che non si schiantano con altri veicoli?”

I

G

​

​

Aiuta gli studenti a valutare tutte le prove a sostegno delle loro conclusioni:

- “Non sono bravo in matematica.”

- “Come sono stati i tuoi voti la settimana scorsa? Sempre buoni tranne oggi? Ti sei chiesto perché hai avuto una giornata negativa mentre gli altri andavano bene?”

I

G

A

​

Favorisci lo sviluppo e la pratica di un dialogo interno positivo:

- “Ce la posso fare.”

- “Anche se ho sbagliato nel compito precedente, farò bene il prossimo.”

I

G

​

​

Fai usare agli studenti un “termometro della paura” per capire cosa li spaventa di più e cosa fare a seconda del livello di paura.

I

G

​

​

Incoraggia gli studenti a utilizzare tecniche di rilassamento (ad esempio, respirazione profonda, immagini guidate, rilassamento muscolare).

I

G

​

​

Usa l’esposizione graduale: se un bambino ha paura di parlare in classe, permettigli prima di parlare davanti a uno specchio, poi di registrarsi e riascoltarsi, poi davanti a pochi compagni, e infine davanti a tutta la classe.

I

G

​

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Interventi scolastici per migliorare l’umore e la regolazione emotiva

​

Interventi

Insegnanti

Genitori

Amici

​

Fai esprimere allo studente il proprio umore (su una scala da 1 a 10, dove 10 rappresenta la felicità) e identifica le attività piacevoli a cui partecipa (fare una passeggiata, ascoltare musica, fare esercizio, stare con un amico positivo).

I

G

A

​

Individua attività o lezioni in cui lo studente potrebbe collaborare con un compagno di supporto.

I

G

​

​

Aiuta lo studente a valutare “tutte le prove” dei pensieri negativi.

I

G

​

Aiuta lo studente a valutare “tutte le prove” delle proprie conclusioni. Ad esempio:

- “Non sono bravo in matematica.”

- “Com’erano i tuoi voti la settimana scorsa? Sempre buoni tranne oggi? Ti sei chiesto perché hai avuto una giornata negativa mentre le altre sono andate bene?”

​

I

G

​

​

Favorisci lo sviluppo e la pratica di un dialogo interno positivo:

- “Ce la posso fare.”

- “Anche se ho sbagliato nel compito precedente, farò bene il prossimo.”

I

G

A

​

Permetti allo studente di svolgere compiti alternativi o di restare in un’altra zona della classe se si sente triste o piange.

I

G

​

​

Fai iniziare lo studente con un compito familiare e già completato con successo, per poi passare a compiti nuovi e/o più difficili.

I

G

​

​

Trova compagni di studio che possano offrire supporto e aiuto con i compiti.

I

G

​

​

Invita lo studente a tenere un diario delle sue emozioni, poesie o racconti.

I

G

​

​

Aiuta lo studente a identificare cosa contribuisce al suo stato d’animo negativo al di fuori della classe.

I

G

​

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Interventi scolastici per affrontare l’autolesionismo

e il comportamento suicidario

​

Interventi

Insegnanti

Genitori

Amici

​

Rafforza i fattori protettivi, inclusi buone relazioni con compagni e insegnanti e l’accesso a supporti dentro e fuori dalla classe.

I

G

A

​

Identifica gli studenti a rischio di autolesionismo e suicidio (cambiamenti improvvisi o drammatici nel comportamento o nei risultati scolastici, donare oggetti personali).

I

G

​

​

Stabilisci un dialogo con il giovane in difficoltà e/o suicidario; è importante capire che l’insegnante non è solo nel processo di comunicazione.

I

G

​

​

Rispondi agli studenti che potrebbero essere a rischio di suicidio (parlare o scrivere della morte, sentirsi impotenti o senza motivo per vivere, parlare di suicidio, cercare modi per farlo) prendendo le azioni necessarie.

I

G

​

​

Sorveglia continuamente uno studente identificato come a rischio immediato (o organizza che un altro adulto lo faccia) fino a quando non viene visitato da un professionista della salute mentale.

I

G

​

​

Accompagna lo studente dal professionista e fornisci informazioni aggiuntive per agevolare la valutazione.

I

G

​

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Interventi scolastici per affrontare l’uso di sostanze

​

Interventi

Insegnanti

Genitori

Amici

​

Migliora i collegamenti a livello scolastico per supportare gli studenti con problemi di uso di sostanze.

I

G

​

​

Sviluppa relazioni positive con insegnanti, consulenti e compagni di scuola.

I

G

​

​

Definisci e attua una politica che stabilisca la scuola come ambiente libero da droghe.

I

G

A

​

Fornisci informazioni e risorse sull’abuso di sostanze.

I

G

​

​

Spiega che certe attività (sport, laboratori teatrali, ecc.) possono coinvolgere lo studente in modo positivo e creativo.

I

G

A

​

Considera centri di recupero per i casi più gravi.

I

G

​

​

Incoraggia lo studente a socializzare con coetanei che non fanno uso di sostanze e a rimanere in ambienti liberi da sostanze.

I

G

​

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Grazie per l’attenzione!

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Lasciateci un feedback :)

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