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“OLTRE IL GELO: IL DESTINO DI UGOLINO E LA NATURA UMANA”

“Analisi del Canto XXXIII dell’Inferno”

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INTRODUZIONE

Buio. Freddo. Silenzio spezzato solo dal suono dei denti che affondano nella carne.

Nel cuore dell’Inferno, nel nono cerchio, Dante ci trascina in una delle scene più crude e suggestive della Divina Commedia. Con il verso «La bocca sollevò dal fiero pasto» (Inferno, XXXIII, 1)

Ma perché questa scena è così potente? Cosa ci dice oggi, nel nostro tempo, questo spietato banchetto infernale?

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I PERSONAGGI

Il Conte Ugolino:

Un tempo potente nobile pisano, Ugolino della Gherardesca fu vittima del tradimento dell’arcivescovo Ruggieri.

L'Arcivescovo Ruggieri:

L’uomo che orchestrò la condanna di Ugolino, privandolo del potere e lasciandolo morire in una prigione senza speranza.

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FRA ALBERIGO E BRANCA DORIA

• Dove si trovano: Tolomea (Nono Cerchio, traditori degli ospiti)

• Fra Alberigo: Tradisce e fa uccidere i parenti con l’inganno.

• Branca Doria: Fa assassinare il suocero a cena.

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IL GELO DEL TRADIMENTO

• Il nono cerchio e i traditori.

• Il ghiaccio e il simbolo dell’assenza di umanità.

• Ugolino che si vendica per l’eternità.

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IL TRADIMENTO COME PECCATO SUPREMO

• La vendetta è eterna.

Il canto ci pone anche un’altra domanda: chi è il vero dannato? Ugolino, il tradito che si trasforma in carnefice, o Ruggieri, che subisce la vendetta eterna?

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• Pausa narrativa che enfatizza l’orrore.

• Il gesto di Ugolino carico di rabbia e disperazione.

"LA BOCCA SOLLEVÒ DAL FIERO PASTO"

Dante non ci risparmia nulla: ci costringe a guardare, ad ascoltare, a riflettere sulla crudeltà umana e sulla ciclicità della vendetta.

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DANTE NEL PRESENTE:

• Tradimento nella politica, nei social, nella società.

• Il “tradimento moderno”: fake news, manipolazioni, inganni personali.

• Il nostro girone personale: siamo mai stati traditi? Abbiamo mai tradito?

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La Divina Commedia è un viaggio che attraversa i secoli, e «La bocca sollevò dal fiero pasto» è un messaggio che vale per sempre. Il tradimento può essere un peccato eterno, ma la consapevolezza può aiutarci a spezzare il ciclo della vendetta e della distruzione.

Dante è con noi. E l’Inferno non è poi così lontano.

CONCLUSIONE: DANTE E NOI