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Il testo argomentativo

Scuola secondaria di primo grado

Italiano

ICS ʺB.Sestiniʺ

Realizzato con il contributo della Regione Toscana nell’ambito del progetto

Rete Scuole LSS a.s. 2021/2022

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����Classe III G�Il testo argomentativo��“Saper spiegare, sapersi spiegare”����

a.s.: 2021/2022

Prof.ssa Michela Nicastro

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Collocazione del percorso effettuato all’interno del curriculum verticale

  • Questa proposta è un’attività sperimentale che mette in pratica il percorso di formazione svolto: Laboratorio del sapere umanistico.
  • Le attività rivolte alla classe sono legate all’analisi e alla riflessione sul testo argomentativo.
  • Le riflessioni Ocse-Pisa, rilevando le varie difficoltà scolastiche degli studenti italiani hanno appurato che, tra queste, non conoscono il linguaggio specifico e non sono abituati ad argomentare.

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�Obiettivi essenziali di apprendimento�

  • Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai compagni ed esprimere la propria opinione su un argomento, in modo chiaro e pertinente.
  • Condurre gli alunni all’analisi e alla produzione di testi argomentativi, a partire da situazioni vicine al mondo dei ragazzi, aiutandoli a scoprire l’esistenza di diversi punti di vista di fronte allo stesso tema, stimolandoli a parlare davanti agli altri con chiarezza, sicurezza e pertinenza, sensibilizzandoli al rispetto delle opinioni di tutti, stimolandoli alla ricerca di conclusioni possibili e condivise.

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Elementi salienti dell’approccio metodologico

  • Durante le attività, le metodologie utilizzate per raggiungere gli obiettivi indicati sono state diverse: le lezioni frontali e partecipate si sono alternate alle attività in piccolo gruppo (massimo 4 persone ciascuno), in cui i ragazzi si sono cimentati in un lavoro di tipo interpretativo ed esperenziale-informativo, dal momento che tale approccio si prefigge l’obiettivo di apportare un miglioramento diretto dei soggetti chiamati in causa attraverso la realizzazione di un percorso didattico (Mortari, 2007).
  • Metodo induttivo.
  • Metodo deduttivo.
  • Uso di audiovisivi e attrezzature multimediali.
  • Cooperative learning.
  • Debate.

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Materiali, apparecchi e strumenti impiegati�

  • Computer della classe
  • LIM
  • Piattaforma Teams (anche e soprattutto durante i periodi in cui si è resa necessaria la DDI)
  • Libri di testo
  • Materiale cartaceo (fotocopie)
  • Materiale online

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�Ambiente in cui è stato sviluppato il percorso ��

  • Il percorso è stato svolto prevalentemente nell’aula della classe. I ragazzi hanno lavorato individualmente, seduti al loro posto, ma anche nel proprio gruppo assegnato dall’insegnante. Per le attività da fare “insieme”, la disposizione dei banchi ha subito qualche piccola variazione, al fine di agevolare il lavoro e l’integrazione di ciascuno di loro.
  • A casa sono state sviluppate attività di gruppo per scambiare idee e proseguire, per approfondirlo, quanto fatto a scuola.

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Tempo impiegato per il percorso

  • Il percorso ha interessato buona parte del secondo quadrimestre, per un totale di 20 ore, così ripartite:
  • 8 ore per la fase preparatoria, dedicata all’introduzione e alla presentazione, seguita dall’analisi, delle caratteristiche e delle parti costituenti il testo argomentativo. Letture esemplificative.
  • 12 ore di attività svolte dai ragazzi in classe, individualmente o divisi in gruppi.
  • Le quarantene dovute alla pandemia Covid-19 hanno inficiato poco lo svolgimento del percorso. L’attività conclusiva è stata svolta in compresenza con la collega del Team “Legalità” della nostra scuola.

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Altre informazioni

  • Rispetto al tempo impiegato per il percorso è opportuno aggiungere che, alle 20 ore già riportate, se ne sono aggiunte altre 6 per la messa a punto preliminare nel Gruppo LSU.
  • La classe è formata da 23 studenti (di cui 14 femmine e 9 maschi): sono presenti un alunno H, una DSA e due BES. Tutti hanno lavorato con serietà e costanza alle attività proposte, mostrando interesse verso le tematiche scelte e nei confronti di una tipologia testuale, quella argomentativa, che è apparsa loro complessa ma, cammin facendo, “abbordabile” e “fondamentale per esprimere le proprie idee e confrontarle con quelle altrui” (le parole e le espressioni virgolettate sono proprie dei ragazzi).

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Descrizione del percorso didattico

  • Le fasi che hanno caratterizzato il percorso didattico sono quattro e si possono sintetizzare nel modo seguente:

1) Significato del verbo “argomentare” e presentazione del “testo argomentativo”, ovvero delle varie parti che lo costituiscono. Individuazione di queste ultime all’interno di testi argomentativi incentrati su tematiche diverse. Analisi del linguaggio e della forma stilistica adottate in questa tipologia testuale.

2) Produzione, da parte dei ragazzi, di testi argomentativi e del relativo apparato di domande di comprensione e di analisi.

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�Descrizione del percorso didattico�

3) Debate sulla tematica che i ragazzi hanno individuato come la più coinvolgente e interessante tra quelle proposte dall’insegnante e discusse in classe: il bullismo e il cyberbullismo.

4) “Stop bullying”: attività educativa contro la discriminazine e il bullismo, svolta in compresenza con la collega del Team “Legalità” della scuola.

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�FASE 1�

IL TESTO ARGOMENTATIVO:

  • COSA SIGNIFICA ARGOMENTARE?
  • CHE COS‘E’ UN TESTO ARGOMENTATIVO?
  • COM’ E’ STRUTTURATO?
  • QUAL E’ IL LINGUAGGIO CHE LO CARATTERIZZA?�

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Acquistare un motorino

  • Discorso madre-figlio/figlia

- “Mamma, per il mio compleanno vorrei tanto un motorino”.

- “Non è il regalo più opportuno per te in questo momento. A cosa ti serve ora un motorino? A scuola ti impegni poco o per niente,in casa aiuti pochissimo,non esci quasi mai se non per fare un paio di partite a pallone al campetto qui di fronte. Mi speghi perchè io e tuo padre dovremmo acquistare un motorino per te?

- Lo voglio e basta!

-Cosa significa “lo voglio e basta”? Per quale motivo ci fai questa richiesta?

-Perchè sì!!!!!

- E cosa significa “perchè sì”?

- .........................................................

  • Discorso madre- figlio/figlia

- “Mamma, per il mio compleanno vorrei tanto un motorino”.

  • “Non è il regalo più opportuno per te in questo momento. A cosa ti serve ora un motorino? A scuola ti impegni poco o per niente,in casa aiuti pochissimo,non esci quasi mai se non per fare un paio di partite a pallone al campetto qui di fronte. Mi spieghi perchè io e tuo padre dovremmo acquistare un motorino per te?

- Sapere che mi regalerete un motorino mi darà una spinta importante per migliorare a scuola, sbrigherò le faccende di casa che mi chiederai di fare e riprenderò gli allenamenti di calcio con la mia vecchia squadra, raggiungendo il campo sportivo col motorino, da solo e senza chiedere nè a te nè a papà di accompagnarmi. So perfettamente che dovrò meritarmi ciò che ora voglio più di qualunque altra cosa e mi impegnerò per questo.

- Mi hai convinta: le tue motivazioni sono valide! Parlerò con tuo padre, ma vedrai che sarà d’accordo con me.

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Ma cosa significa “argomentare”?�RIFLETTIAMOCI INSIEME……..

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ARGOMENTARE

  • Si parte dalla lettura della definizione del verbo in questione all’interno del vocabolario della lingua italiana, che non tutti i ragazzi usano con costanza: questo momento del lavoro consente anche e soprattutto di sottolineare la validità di uno strumento importante per comprendere nuove parole e apprenderne di altre.
  • Quanto è importante poter argomentare e per nulla scontato farlo: riflessione sui paesi dove il diritto di parola non è ancora oggi consentito (Geografia).
  • Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”. Così si trova scritto nell’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti umani, approvata il 10 dicembre 1948 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Ma è sempre stato valido questo nella storia? Riflessione su questo aspetto importante relativo a “dire la propria”, esprimere il proprio pensiero liberamente.

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Lettura di una serie di testi argomentativi, via via più articolati, proposti dal proprio manuale; comprensione e osservazioni di tipo morfologico e sintattico.

  • Lettura e comprensione del testo, attraverso esercizi proposti dal libro. Punto di partenza sono i testi argomentativi costituiti solamente da tesi, argomentazione a favore della tesi, conclusione. Via via, poi, se ne trattano altri in cui è presente anche l’antitesi e la confutazione di questa.
  • Alla classe sono stati assegnati brani del proprio volume di Antologia e consegnati altri in fotocopia a scuola: la lettura è stata fatta in classe, assieme all’individuazione all’interno di ogni testo delle parti caratterizzanti ciascuno di questi (utilizzando colori diversi, ciascuno associato a una di esse). A questo lavoro è quasi sempre seguita una discussione rispetto sia all’attualità del tema trattato che alla validità o meno della tesi proposta.

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Com’è strutturato un testo argomentativo?�

Struttura BASE:

  • PROBLEMA o TEMATICA

  • TESI

  • ARGOMENTAZIONI A FAVORE DELLA TESI

  • SINTESI o CONCLUSIONE

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Prima variante:

  • PROBLEMA o TEMATICA

  • TESI

  • ARGOMENTAZIONI A FAVORE DELLA TESI

  • ANTITESI

  • ARGOMENTAZIONI A SOSTEGNO DELL’ANTITESI

  • CONFUTAZIONE DELL’ ANTITESI

  • SINTESI o CONCLUSIONE

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Seconda variante:

  • PROBLEMA o TEMATICA

  • ARGOMENTAZIONI A FAVORE DELLA TESI

  • ANTITESI

  • CONFUTAZIONE DELLE ARGOMENTAZIONI A FAVORE DELL’ ANTITESI

  • TESI

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Terza variante:

  • PROBLEMA o TEMATICA

  • ARGOMENTAZIONI A FAVORE DELLA TESI

  • ANTITESI

  • CONFUTAZIONE DELLE ARGOMENTAZIONI A FAVORE DELL’ ANTITESI

  • CONCLUSIONI

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Attività esemplificativa della prima fase del percorso:

A SCUOLA

  • Lettura del titolo del testo argomentativo proposto e prime considerazioni dei ragazzi sul possibile tema trattato.
  • Lettura dell’intero brano, sottolineando le parole o le espressioni poco o per niente chiare.
  • Individuazione delle parti che caratterizzano il testo argomentativo e sottolineatura di ciascuna di esse con colori diversi.
  • Analisi del punto di vista dell’autore e delle idee contrarie a esso.
  • Lettura dei comandi degli esercizi di analisi, di quelli relativi alle caratteristiche linguistiche e alla produzione.

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A CASA

  • Svolgimento degli esercizi assegnati come lavoro domestico. E’ fondamentale che questi vengano corretti insieme all’insegnante in classe, coinvolgendo il più possibile tutti, al fine di favorire l’acquisizione della tipologia testuale in questione e correggere errori nella forma e nell’esposizione di quanto richiesto.

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Un momento di riflessione:

L’utilizzo di uno o dell’altro di questi diversi modi di sviluppare il testo argomentativo dipende dalle scelte e dagli obiettivi prefissati di chi scrive. In rapporto alle diverse situazioni, infatti, si può scegliere come argomentare le proprie opinioni; si può, per esempio, preferire colpire l’ interlocutore demolendo l’antitesi oppure decidere di anticipare le proprie argomentazioni al fine di accrescere la curiosità del lettore.

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  • Oltre al contenuto del testo e alle varie parti che costituiscono quello argomentativo, l’attenzione della classe è stata posta sul lessico che questa tipologia di testo propone, sull’articolazione dei periodi, sulla punteggiatura che viene usata. Per ogni brano letto, i connettivi sono stati cerchiati e riportati sul quaderno, nella parte dedicata proprio al percorso sul testo argomentativo. A conclusione di questo lavoro di attenta analisi del testo, è stato realizzato il “cartellone dei connettivi”.

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Per fare un cartellone ci vuole un testo!!!!!!!

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A ciascuno di questi rami sono stati “appesi” dei connettivi: quelli legati al cuore rosso rappresentavano i connettivi più usati, vale a dire: anche se, in realtà, o, in poche parole.

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FASE 2�Scrivere testi argomentativi�

  • Questa fase inizia assegnando uno sguardo più attento e analitico ai testi argomentativi letti e compresi, al fine di poterne iniziare a produrre di nuovi e originali. I ragazzi hanno nuovamente scorporato un brano per confermare il ruolo che ogni singola parte riveste in esso.

Tematica e testo sono stati proposti dalla docente.

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�Quali temi affrontare?�Le scelte dell’insegnante �

  • L’insegnante ha poi riferito ai ragazzi una serie di argomenti da trattare nel contesto del lavoro su questa particolare tipologia testuale. E’ seguita poi la spiegazione del perché la scelta si è indirizzata verso alcuni argomenti piuttosto che su altri.

  • TEMI PROPOSTI:

- IL RUOLO DELLA TECNOLOGIA NELLE AULE SCOLASTICHE

  • L’UTILITA’ DELLA STORIA
  • I RAPPORTI INTERPERSONALI
  • LA PREPOTENZA PER CONDIZIONARE IL PRORPIO FUTURO
  • LA VIOLENZA TRA I GIOVANI

Di questi temi se ne parla in classe attraverso un circle time o se ne discute attraverso un dibattito, per considerare posizioni diverse dalle proprie, per allenare la mente e sviluppare il pensiero critico, allargando il proprio orizzonte e arricchendo il proprio bagaglio di competenze.

  • Il punto di partenza sono sempre le fonti e le parole con le quali scrittori e studiosi autorevoli hanno affrontato le diverse questioni. Rispetto alla prima di queste, il testo proposto alla classe e su cui tutti hanno lavorato a scuola (letto il brano, svolto gli esercizi richiesti e discusso con i compagni) è il seguente:

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Il diritto di scelta anche dei ragazzi

  • La classe, dopo aver pensato a temi quali “La guerra in Ucraina”, “La pena di morte”, “Il diritto alla salute negli U.S.A”, ha scelto gli argomenti da trattare nei propri scritti nell’ambito di quelli proposti dall’insegnante: le tematiche più “quotate” sono risultate:
  • Dare o non dare del tu agli insegnanti?”

  • Il bullismo e il cyberbullismo.

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Cosa e come scrivono i ragazzi: i testi argomentativi.

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��������Ogni testo è stato consegnato, seguendo una tempistica concordata con i ragazzi, alla docente, corretto e restituito agli alunni che, in classe, avevano del tempo per fare osservazioni e autocritiche sul proprio operato.��

  • ��������

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Come riflettono e analizzano i ragazzi: i testi argomentativi(esercizi di comprensione e di analisi realizzati dai ragazzi riguardo ai testi incentrati sul fenomeno del “bullismo” e su quello del “cyberbullismo”)

Comprensione del testo: domande.

  • Qual è la tesi esposta dall’autrice del brano?
  • Con quali argomentazione la sostiene?
  • In cosa consiste l’antitesi?
  • Su quali basi si fonda l’antitesi?
  • Quanto queste si presentano deboli?
  • Qual è la conclusione a cui l’autrice arriva?

Analisi del testo: domande.

  • Qual è il significato delle seguenti espressioni? Spiegalo usando un lessico appropriato e chiaro:

“La società non si limita alla violenza verbale e fisica della realtà”:

“Disintegrano i sorrisi, la bellezza negli occhi delle persone e ogni punta di autostima faticata a ottenere”:

“E’ il bullo a muovere le marionette del suo teatrino”:

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�FASE 3�Bullismo, cyberbullismo e sexting:� si può stare solo dalla parte della vittima?�DEBATE

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����������Durante le fasi di preparazione degli argomenti e di discussione degli stessi con il gruppo avversario, sono stati fortemente consigliati i seguenti comportamenti: �• ascoltare le opinioni di tutti i relatori e rispettare le loro posizioni, evitando di ignorarle o di deformarne il significato;�• fare attenzione ai tempi e ai turni di parola anche all’interno del proprio gruppo; �• citare, anche tramite lettura, le fonti che avvalorano la propria tesi negli interventi che intendono confutare le opinioni e le obiezioni dell’altro gruppo; �• esporre in modo chiaro e coerente ogni intervento, preparato tramite scaletta per punti, ed evitare ripetizioni e periodi troppo estesi.��CONCLUSIONE: ciascun gruppo elabora un testo da consegnare alla docente, con lo scopo di riassumere per sommi capi le riflessioni sviluppate durante i lavori. Il testo non deve essere più lungo di una pagina, deve riportare un titolo e tutti i dati più importanti dell’evento appena concluso.

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�����������L’ attività di Debate si è incentrata sull’argomento che i ragazzi hanno preferito quasi all’unanimità. Così come è stata presentata, avrebbe dovuto interessare 3 ore di lavoro in classe e almeno un incontro pomeridiano a casa di ciascun gruppo per riflettere meglio sui testi proposti dall’insegnante e organizzare la propria “linea di difesa”. A causa soprattutto di impegni della classe nell’ultima parte del secondo quadrimestre, il tutto si è ridotto a un’ora di discussione in classe e due di lavoro a casa per la realizzazione del prodotto finale.Il dibattito in classe ha messo in luce accese polemiche da parte di chi difendeva il bullo, rispetto all’atteggiamento di condanna della parte avversa.La partecipazione da parte di tutti è stata notevole; questa modalità di lavoro merita di essere considerata tanto perchè permette di lavorare con ragazzi attivi, svegli, in particolare con quelli che troppe volte, in classe, si vedono demotivati o privi di interesse. �

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������L’insegnante prepara l’attività individuando i materiali da fornire in cartaceo alla classe. I testi scelti, nello specifico, sono: l’articolo di Marco Lodoli, dal titolo “Ma il bullismo in classe non è colpa della scuola”, il “Manifesto della comunicazione non ostile”, “Abitudini e stili di vita degli adolescenti italiani”, un importante pensiero scritto dalla Società Italiana di Pediatria.�Visiona i documenti per scegliere quelli adeguati in base al tempo a disposizione e agli studenti cui si propone l’attività. I documenti dovranno essere letti, valutati e compresi dagli studenti, prima che li utilizzino a favore della propria tesi o contro la tesi avversaria. L’insegnante decide di far lavorare l’intero gruppo sugli stessi documenti forniti in molteplice copia. Poi, presenta alla classe l’attività di debate, illustrando il tema su cui verte, concentrandosi sulle sue regole e analizzando con la classe il testo di Lodoli. In seguito suddivide la classe in due gruppi eterogenei, estraendo a sorte la tesi da affidare loro. Ciascun gruppo deve nominare un rappresentante, che presenterà agli “avversari” la propria tesi e le relative argomentazioni. Ciascun gruppo analizza i materiali a propria disposizione. Diversi portavoce per gruppo parlano nell’ambito di un ipotetico “processo al bullo”, alternandosi, ciascuno per 3 minuti al massimo. Trascorsi 25 minuti, ogni gruppo ne ha a disposizione altri 10 per preparare una replica agli argomenti presentati dagli avversari. Terminati i 10 minuti, i portavoce di ciascun gruppo parlano in assemblea, replicando alle argomentazioni precedentemente presentate dall’altro gruppo, alternandosi, ciascuno per 3 minuti al massimo.� �

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Il cartellone prodotto dal debate

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FASE 4�“Stop bullying” �Attività “Ti conosco”��

  • Obiettivi dell’ attività (reperibile usando il seguente link https://www.amnesty.it/entra-in-azione/progetti-educativi/stop-bulliyng/), della durata di 2 ore e svolta in compresenza con la collega del team “Legalità” della scuola, sono stati: far socializzare i partecipanti tra loro e rafforzare la coesione del gruppo, introdurre i temi della discriminazione e della valorizzazione.
  • Due alunni, scelti dalle insegnanti, hanno rivestito il ruolo di “verbalizzanti” e quello di “facilitatori”, riportando con attenzione quanto succedeva nel corso dell’attività.

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  • Alcuni ragazzi, a cui è stato consegnato il proprio post-it per primi, hanno sbirciato quanto scritto sopra, indebolendo molto la validità dell’attività stessa.
  • Una buona parte della classe, però, ha lavorato molto bene, seguendo con attenzione e partecipando attivamente a quanto loro proposto. A conclusione delle due ore, gli alunni presenti, tutti, hanno scritto su un cartoncino le loro considerazioni (alcune brevissime, altre piuttosto articolate) rispetto a quanto fatto e visto e al loro sentirsi dentro.

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Qualche pensiero dei ragazzi subito dopo aver svolto l’attività

  • “Questa attività mi è piaciuta molto perché sono riuscita a togliermi un peso che portavo dietro da parecchio tempo e che mi faceva stare male”.
  • “Il bullismo è la più grande prigione per l’identità e quella più disastrosa per l’armonia con gli altri e con se stessi”.
  • “Questa attività per me insegna molte cose perché a volte i ragazzi non si rendono conto di ciò che fanno e prendono tutto con troppa leggerezza, quando invece ci vorrebbe un po’ più di consapevolezza anche da giovani. Secondo me, quello che abbiamo fatto oggi può insegnare tanto anche a chi su questo non riesce a ragionare”.

  • “Durante l’attività mi sono divertita, ho riflettuto sulle esperienze degli altri e quando la professoressa ha letto le storie di ragazze vittime di bullismo/cyberbullismo, mi è venuta la pelle d’oca. E’ stato molto interessante e importante per la classe”.
  • “Il mondo dovrebbe essere un luogo fatto per ospitare tante persone diverse e non per creare gli individui con lo stampino. Ognuno ha le sue unicità e l’ultima cosa da fare è disintegrarle”.
  • “E’ abbastanza inutile fare questo tipo di attività per sensibilizzare chi pratica bullismo. Un racconto non farà sentire in colpa un bullo, né tanto meno lo farà smettere di bullizzare le proprie vittime. Inoltre queste attività sono solo metodi per scoprire i veri sentimenti di una persona e ciò la rende fragile e vulnerabile a dei possibili insulti”.

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Verifiche degli apprendimenti e risultati ottenuti

  • Il lavoro è risultato impegnativo poiché il livello di partenza di alcuni alunni, dal punto di vista lessicale in modo particolare, era piuttosto basso. Oltre a valutare in ogni momento delle fasi presentate la partecipazione della classe e il suo impegno, ho tenuto conto anche dei seguenti elementi proprio per poter portare avanti il lavoro in maniera produttiva:
  • l'allievo delimita e riassume in poche parole l'argomento del testo;
  • l'allievo dice qual è il problema del testo argomentativo (ciò di cui si discute);
  • l'allievo individua in un testo scritto la struttura del testo argomentativo: il problema, la tesi, gli argomenti a sostegno della tesi, l'antitesi, gli argomenti a sostegno dell'antitesi, la confutazione degli argomenti a sostegno dell'antitesi e la conclusione;

  • l'allievo individua e restituisce, con parole proprie, ognuno degli elementi costitutivi del testo argomentativo presenti nel testo;
  • l'allievo valuta un'argomentazione e la validità degli argomenti portati;
  • l'allievo esplicita lo scopo dell'autore del testo;
  • l'allievo dà un'opinione personale sull'argomento del testo, motivandola.

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  • I testi argomentativi prodotti dai ragazzi in sede di verifica scritta in classe, hanno confermato, per parecchi di loro, la validità del percorso. La demotivazione caratterizza qualcuno nei confronti di questa tipologia di scrittura perchè:
  • richiede allo studente di individuare e di valutare le diverse soluzioni ad un problema e di stabilire quindi la propria posizione, di scegliere, tra le diverse tecniche di argomentazione, quelle più funzionali all’affermazione del proprio pensiero e di individuare una modalità di presentazione dei contenuti orientata verso una comunicazione funzionale.
  • I ragazzi però, tutti, possono affrontare con serenità un lavoro impegnativo, proprio come la produzione di un testo argomentativo su temi che risultano attuali, se emotivamente coinvolti, ossia se riescono a cogliere la relazione tra quanto si fa a scuola e la realtà che li circonda.

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Efficacia del percorso didattico sperimentato nell’ambito del gruppo LSU

  • L’efficacia del percorso didattico sperimentato nel gruppo LSU si può ottenere mettendo al centro i ragazzi, proponendo loro un percorso che li coinvolga, che li faccia sentire partecipi e nel quale possano essere seguiti (ovvero corretti e incoraggiati) passo dopo passo.