Il testo argomentativo
Scuola secondaria di primo grado
Italiano
ICS ʺB.Sestiniʺ
Realizzato con il contributo della Regione Toscana nell’ambito del progetto
Rete Scuole LSS a.s. 2021/2022
����Classe III G�Il testo argomentativo��“Saper spiegare, sapersi spiegare”����
a.s.: 2021/2022
Prof.ssa Michela Nicastro
Collocazione del percorso effettuato all’interno del curriculum verticale
�Obiettivi essenziali di apprendimento�
Elementi salienti dell’approccio metodologico
Materiali, apparecchi e strumenti impiegati�
�Ambiente in cui è stato sviluppato il percorso ��
Tempo impiegato per il percorso
Altre informazioni
Descrizione del percorso didattico
1) Significato del verbo “argomentare” e presentazione del “testo argomentativo”, ovvero delle varie parti che lo costituiscono. Individuazione di queste ultime all’interno di testi argomentativi incentrati su tematiche diverse. Analisi del linguaggio e della forma stilistica adottate in questa tipologia testuale.
2) Produzione, da parte dei ragazzi, di testi argomentativi e del relativo apparato di domande di comprensione e di analisi.
�Descrizione del percorso didattico�
3) Debate sulla tematica che i ragazzi hanno individuato come la più coinvolgente e interessante tra quelle proposte dall’insegnante e discusse in classe: il bullismo e il cyberbullismo.
4) “Stop bullying”: attività educativa contro la discriminazine e il bullismo, svolta in compresenza con la collega del Team “Legalità” della scuola.
�FASE 1�
IL TESTO ARGOMENTATIVO:
Acquistare un motorino
- “Mamma, per il mio compleanno vorrei tanto un motorino”.
- “Non è il regalo più opportuno per te in questo momento. A cosa ti serve ora un motorino? A scuola ti impegni poco o per niente,in casa aiuti pochissimo,non esci quasi mai se non per fare un paio di partite a pallone al campetto qui di fronte. Mi speghi perchè io e tuo padre dovremmo acquistare un motorino per te?
- Lo voglio e basta!
-Cosa significa “lo voglio e basta”? Per quale motivo ci fai questa richiesta?
-Perchè sì!!!!!
- E cosa significa “perchè sì”?
- .........................................................
- “Mamma, per il mio compleanno vorrei tanto un motorino”.
- Sapere che mi regalerete un motorino mi darà una spinta importante per migliorare a scuola, sbrigherò le faccende di casa che mi chiederai di fare e riprenderò gli allenamenti di calcio con la mia vecchia squadra, raggiungendo il campo sportivo col motorino, da solo e senza chiedere nè a te nè a papà di accompagnarmi. So perfettamente che dovrò meritarmi ciò che ora voglio più di qualunque altra cosa e mi impegnerò per questo.
- Mi hai convinta: le tue motivazioni sono valide! Parlerò con tuo padre, ma vedrai che sarà d’accordo con me.
Ma cosa significa “argomentare”?�RIFLETTIAMOCI INSIEME……..
ARGOMENTARE
Lettura di una serie di testi argomentativi, via via più articolati, proposti dal proprio manuale; comprensione e osservazioni di tipo morfologico e sintattico.
Com’è strutturato un testo argomentativo?�
Struttura BASE:
Prima variante:
Seconda variante:
Terza variante:
Attività esemplificativa della prima fase del percorso:
A SCUOLA
A CASA
Un momento di riflessione:
L’utilizzo di uno o dell’altro di questi diversi modi di sviluppare il testo argomentativo dipende dalle scelte e dagli obiettivi prefissati di chi scrive. In rapporto alle diverse situazioni, infatti, si può scegliere come argomentare le proprie opinioni; si può, per esempio, preferire colpire l’ interlocutore demolendo l’antitesi oppure decidere di anticipare le proprie argomentazioni al fine di accrescere la curiosità del lettore.
Per fare un cartellone ci vuole un testo!!!!!!!
A ciascuno di questi rami sono stati “appesi” dei connettivi: quelli legati al cuore rosso rappresentavano i connettivi più usati, vale a dire: anche se, in realtà, o, in poche parole.
FASE 2�Scrivere testi argomentativi�
Tematica e testo sono stati proposti dalla docente.
�Quali temi affrontare?�Le scelte dell’insegnante �
- IL RUOLO DELLA TECNOLOGIA NELLE AULE SCOLASTICHE
Di questi temi se ne parla in classe attraverso un circle time o se ne discute attraverso un dibattito, per considerare posizioni diverse dalle proprie, per allenare la mente e sviluppare il pensiero critico, allargando il proprio orizzonte e arricchendo il proprio bagaglio di competenze.
Il diritto di scelta anche dei ragazzi
Cosa e come scrivono i ragazzi: i testi argomentativi.
��������Ogni testo è stato consegnato, seguendo una tempistica concordata con i ragazzi, alla docente, corretto e restituito agli alunni che, in classe, avevano del tempo per fare osservazioni e autocritiche sul proprio operato.��
Come riflettono e analizzano i ragazzi: i testi argomentativi(esercizi di comprensione e di analisi realizzati dai ragazzi riguardo ai testi incentrati sul fenomeno del “bullismo” e su quello del “cyberbullismo”)
Comprensione del testo: domande.
Analisi del testo: domande.
“La società non si limita alla violenza verbale e fisica della realtà”:
“Disintegrano i sorrisi, la bellezza negli occhi delle persone e ogni punta di autostima faticata a ottenere”:
“E’ il bullo a muovere le marionette del suo teatrino”:
�FASE 3�Bullismo, cyberbullismo e sexting:� si può stare solo dalla parte della vittima?�DEBATE
����������Durante le fasi di preparazione degli argomenti e di discussione degli stessi con il gruppo avversario, sono stati fortemente consigliati i seguenti comportamenti: �• ascoltare le opinioni di tutti i relatori e rispettare le loro posizioni, evitando di ignorarle o di deformarne il significato;�• fare attenzione ai tempi e ai turni di parola anche all’interno del proprio gruppo; �• citare, anche tramite lettura, le fonti che avvalorano la propria tesi negli interventi che intendono confutare le opinioni e le obiezioni dell’altro gruppo; �• esporre in modo chiaro e coerente ogni intervento, preparato tramite scaletta per punti, ed evitare ripetizioni e periodi troppo estesi.��CONCLUSIONE: ciascun gruppo elabora un testo da consegnare alla docente, con lo scopo di riassumere per sommi capi le riflessioni sviluppate durante i lavori. Il testo non deve essere più lungo di una pagina, deve riportare un titolo e tutti i dati più importanti dell’evento appena concluso.
�����������L’ attività di Debate si è incentrata sull’argomento che i ragazzi hanno preferito quasi all’unanimità. Così come è stata presentata, avrebbe dovuto interessare 3 ore di lavoro in classe e almeno un incontro pomeridiano a casa di ciascun gruppo per riflettere meglio sui testi proposti dall’insegnante e organizzare la propria “linea di difesa”. A causa soprattutto di impegni della classe nell’ultima parte del secondo quadrimestre, il tutto si è ridotto a un’ora di discussione in classe e due di lavoro a casa per la realizzazione del prodotto finale.Il dibattito in classe ha messo in luce accese polemiche da parte di chi difendeva il bullo, rispetto all’atteggiamento di condanna della parte avversa.La partecipazione da parte di tutti è stata notevole; questa modalità di lavoro merita di essere considerata tanto perchè permette di lavorare con ragazzi attivi, svegli, in particolare con quelli che troppe volte, in classe, si vedono demotivati o privi di interesse. �
������L’insegnante prepara l’attività individuando i materiali da fornire in cartaceo alla classe. I testi scelti, nello specifico, sono: l’articolo di Marco Lodoli, dal titolo “Ma il bullismo in classe non è colpa della scuola”, il “Manifesto della comunicazione non ostile”, “Abitudini e stili di vita degli adolescenti italiani”, un importante pensiero scritto dalla Società Italiana di Pediatria.�Visiona i documenti per scegliere quelli adeguati in base al tempo a disposizione e agli studenti cui si propone l’attività. I documenti dovranno essere letti, valutati e compresi dagli studenti, prima che li utilizzino a favore della propria tesi o contro la tesi avversaria. L’insegnante decide di far lavorare l’intero gruppo sugli stessi documenti forniti in molteplice copia. Poi, presenta alla classe l’attività di debate, illustrando il tema su cui verte, concentrandosi sulle sue regole e analizzando con la classe il testo di Lodoli. In seguito suddivide la classe in due gruppi eterogenei, estraendo a sorte la tesi da affidare loro. Ciascun gruppo deve nominare un rappresentante, che presenterà agli “avversari” la propria tesi e le relative argomentazioni. Ciascun gruppo analizza i materiali a propria disposizione. Diversi portavoce per gruppo parlano nell’ambito di un ipotetico “processo al bullo”, alternandosi, ciascuno per 3 minuti al massimo. Trascorsi 25 minuti, ogni gruppo ne ha a disposizione altri 10 per preparare una replica agli argomenti presentati dagli avversari. Terminati i 10 minuti, i portavoce di ciascun gruppo parlano in assemblea, replicando alle argomentazioni precedentemente presentate dall’altro gruppo, alternandosi, ciascuno per 3 minuti al massimo.� �
Il cartellone prodotto dal debate
�FASE 4�“Stop bullying” �Attività “Ti conosco”��
Qualche pensiero dei ragazzi subito dopo aver svolto l’attività
Verifiche degli apprendimenti e risultati ottenuti
Efficacia del percorso didattico sperimentato nell’ambito del gruppo LSU