Referendum trivellazioni

17 aprile

Le ragioni del sì e del no

Il quesito referendario: volete abrogare?

Il quesito sul quale saranno chiamati ad esprimersi gli elettori chiede che, al momento della scadenza delle concessioni in mare, vengano fermati gli impianti di estrazione entro le 12 miglia nautiche, anche in caso di presenza di altro gas o petrolio nei giacimenti.

  • Votando sì vengono abrogate (ossia cancellate) le norme che consentono di estrarre gas o petrolio in mare anche oltre la scadenza delle concessioni.
  • Votando no vengono mantenute le norme che consentono di estrarre gas o petrolio in mare a tempo indeterminato, finché non si esaurisce il giacimento.

Cosa succede se vince il sì

Se vincerà il sì, sarà abrogato l’articolo 6 comma 17 del codice dell’ambiente, dove si prevede che le trivellazioni continuino fino a quando il giacimento lo consente.

La vittoria del sì bloccherà tutte le concessioni per estrarre il petrolio entro le 12 miglia dalla costa italiana, quando scadranno i contratti di concessione.

Se vince il no

Se vincerà il no, non sarà abrogato l’articolo 6 comma 17 del codice dell’ambiente, e quindi le trivellazioni potranno continuare senza alcuna scadenza fino a quando il giacimento non si esaurisce.

La norma contestata da 9 Regioni

Si tratta del comma 17, terzo periodo, dell'articolo 6 del dlgs n. 152 del 2006, limitatamente alle parole: "Per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale".

L'abrogazione della norma riguarda la durata delle trivellazioni marine entro 12 miglia dalla costa, fino all'esaurimento del giacimento.

A promuovere il referendum sono stati 9 consigli regionali: Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise.

Quando e come si svolge il referendum?

Si vota il 17 aprile dalle ore 7,00 alle ore 23,00.

Chi può votare?

Possono votare i cittadini che abbiano compiuto il 18° anno di età entro il giorno fissato per il referendum. L'elettore deve esibire un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale.

Cosa è il quorum?

Se non vota almeno il 50% (“quorum”) il referendum non è valido.

Cosa c’è scritto sulla scheda referendaria?

All'elettore viene consegnata una scheda con il seguente quesito:

"Volete voi che sia abrogato l'art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, "Norme in materia ambientale", come sostituito dal comma 239 dell'art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)", limitatamente alle seguenti parole: "per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale?"

  • Se si vota SI si chiede di cancellare la parte indicata.
  • Se si vota NO si chiede di mantenere la legge così com'è.

Le ragioni del NO e del SI’: turismo e ambiente

  • “Le trivelle (impianti di perforazione) non uccidono il turismo. La maggiore concentrazione di piattaforme in Italia si ha davanti alla riviera romagnola che storicamente è anche la zona con maggiori presenze turistiche”.
  • “Una fuga di greggio fuoriuscito da una piattaforma petrolifera a 7 chilometri al largo delle coste delle isole Kerkennah preoccupa dall’inizio di marzo la Tunisia”.

La questione economica

  • “Vi è la assoluta necessità di avere, ovviamente nella massima sicurezza, una produzione nazionale, come hanno tutti i Paesi”.
  • “Il gas estratto non lo prende l'Italia ma una compagnia PRIVATA che ce lo vende (che poi abbia sede in Italia poco importa, non ci fa per questo un prezzo di favore)”.

Sono sicure le piattaforme di estrazione?

  • “L'estrazione di gas è sicura. C'è un controllo costante dell'Ispra, dell'Istituto Nazionale di geofisica, di quello di geologia e di quello di oceanografia. C'è il controllo delle Capitanerie di porto, delle Usl e delle Asl nonché quello dell'Istituto superiore di Sanità e dei ministeri competenti. Mai sono stati segnalati incidenti o pericoli di un qualche rilievo. Il gas non danneggia l'ambiente, le piattaforme sono aree di ripopolamento ittico”.
  • “Vi sono stati incidenti. L'esplosione in Messico della piattaforma 'Deepwater Horizon', che ha causato 11 morti, 17 feriti e la fuoriuscita di petrolio nel mare per quasi tre mesi inquinando acque e coste, è stata definita il più grande disastro ambientale causato dall'uomo. La compagnia petrolifera britannica BP, proprietaria della piattaforma, è stata condannata a pagare di 18,7 miliardi di dollari di risarcimento per l'incidente”.

Video per capire meglio il referendum

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