1 of 158

2 of 158

2

Il Denaro digitale

Maurizio Ardito

3 of 158

Molti pensano che le criptovalute siano un fenomeno passeggero, una buffonata, un giochetto per bambini; altri le considerano uno strumento demoniaco studiato per favorire i traffici illeciti e pertanto da stroncare; altri ancora ritengono che siano preziosi investimenti per diventare tutti ricchi.

La verità è che, a seconda della prospettiva, possono sembrare tutto questo, ma se osservate attraverso la lente dell'innovazione tecnologica rappresentano, insieme all’intelligenza artificiale, una delle realtà più affascinanti in rapidissima evoluzione che sta riscrivendo le regole del nostro mondo.

Le criptovalute sono oggi uno dei pilastri della trasformazione digitale

Di che cosa stiamo parlando?

4 of 158

Unicef now accepting donations through bitcoin and ether

Use of cryptocurrencies allows children’s agency to bypass fees of moving cash overseas quickly and increase financial transparency

5 of 158

Volume Totale nel Mondo (Capitalizzazione di Mercato) valore in Euro: Circa 2.600 miliardi

Volume di scambi (24h): Attualmente sono scambiati circa 157 miliardi euro in criptovalute.

Il Bitcoin continua a dominare il mercato, rappresentando circa il 58-59% del valore totale mondiale.

Il Mercato in Italia

L'Italia ha visto una crescita significativa nel numero di investitori, nonostante l'irrigidimento del fisco.

Possessori di Cripto: Si stimano circa 2,8 milioni di italiani che detengono asset digitali.

Valore stimato: Sebbene sia difficile isolare il "volume circolante" puramente italiano (essendo un mercato globale), le stime basate sui depositi presso exchange e dichiarazioni fiscali indicano che gli italiani gestiscono asset per un valore superiore ai 3,5 - 4 miliardi di euro.

Da quest'anno l'aliquota sulle plusvalenze è salita al 33% per Bitcoin e Altcoin, mentre rimane al 26% per gli "E-Money Token" (stablecoin legate all'Euro).

Circa il 90% del volume di scambio giornaliero avviene tramite stablecoin (come USDT o USDC). Questo significa che, sebbene Bitcoin pesi di più in termini di "possesso", le stablecoin sono le più utilizzate.

(Il PIL Nominale dell’Italia 2026: circa 2.303 miliardi di euro.)

Mercato delle criptomonete

6 of 158

6

Glossario

FinTech o tecnofinanza, o tecnologia finanziaria (in inglese Financial Technology) è la fornitura di servizi e prodotti finanziari attraverso le più avanzate tecnologie dell'informazione (ICT)

Techlash è la fusione di "tech" e "backlash", che vuol dire "contraccolpo" o "rinculo": le grandi aziende dell'hi tech iniziano a subire la reazione degli Stati a quello che alcuni ritengono essere un potere eccessivo (es: euro digitale)

DeFi, o finanza decentralizzata, è un insieme di servizi e strumenti finanziari che operano su blockchain senza bisogno di banche o intermediari

Criptovaluta Strumento digitale impiegato per effettuare acquisti e vendite attraverso la crittografia, al fine di rendere sicure le transazioni, verificarle e controllare la creazione di nuova valuta.

Blockchain letteralmente “catena di blocchi”, è un paradigma tecnologico che permette di sviluppare applicazioni delle quali il protocollo Bitcoin rappresenta una delle prime applicazioni concrete.

bitcoin moneta virtuale creata nel 2009 con lo pseudonimo Satoshi Nakamoto, non è garantita da una Banca centrale ma si basa fondamentalmente su due principi: un network di nodi (blockchain) che la gestiscono in modalità distribuita, peer-to-peer e l'uso di crittografia per validare e rendere sicure le transazioni

stablecoin sono criprovalute progettate per mantenere un valore relativamente stabile, solitamente ancorato a una o più valute tradizionali

token non hanno una propria blockchain, ma si appoggiano su una già esistente.

Nft (acronimo di non-fungible token) sono dei certificati che attestano l'autenticità, l'unicità e la proprietà di un oggetto digitale 

7 of 158

FIAT La moneta fiat è un mezzo di pagamento emesso da governi e banche centrali, tipo dollaro, sterlina, Euro.  La banca centrale e il governo stabiliscono che una certa moneta abbia validità e che debba essere adottata da tutti rendendola quindi a corso legale. Fiat! (che sia fatto)

CBDC Central bank digital currencies. Monete digitali create dalle banche centrali

Hash La funzione hash produce una sequenza di bit, detta digest, (o una stringa) strettamente correlata con i dati in ingresso una sorta di impronta digitale.

Identificatore Ogni transazione effettuata in una blockchain ha il proprio hash. Questo valore è quello che permette di identificare una transazione in modo unico e irripetibile all'interno di una blockchain.

Nonce In crittografia il termine nonce indica un numero, generalmente casuale o pseudo-casuale, che ha un utilizzo unico, usa e getta. I codici generati dalle banche consentire per le transazioni ad esempio sono nonce

Tasso di commissione (fee) La commissione è un pagamento che i miners ricevono per l'elaborazione di una transazione. Pertanto, il miner che genera un nuovo blocco riceverà una commissione per ogni transazione elaborata all'interno di questo blocco.

Miner è un nodo speciale del network che mette a disposizione i suoi computer per il processo di mining

Mining è il processo di validazione delle transazioni bitcoin, il primo miner che completa un blocco e lo inserisce nella blockchain ottiene come remunerazione i bitcoin generati dall’algoritmo

8 of 158

Il valore iniziale simbolico del bitcoin ere di 0,00076 dollari

9 of 158

Non solo bitcoin

10 of 158

Bitcoin

Il Bitcoin è il prototipo della criptovaluta: un asset digitale decentralizzato, che non dipende da nessuna banca centrale o stato.

Emissione: Non c'è un ente centrale; i nuovi Bitcoin vengono creati progressivamente nel tempo e immessi nel mercato tramite il "mining".

Valore: Determinato esclusivamente dalla domanda e offerta sul mercato. È estremamente volatile.

Tecnologia: Ha la propria blockchain dedicata.

Filosofia: Nasce per essere un sistema di pagamento peer-to-peer senza intermediari.

La tecnologia Bitcoin come sistema di pagamento decentralizzato e trasparente in alternativa alle valute FIAT, senza il controllo delle banche è stata vista come una prima realizzazione del sogno anarco-capitalista che si propone di instaurare un sistema senza influenze dello Stato.

11 of 158

Criptomonete stabili (Stablecoin)

Le stablecoin sono progettate per mantenere un valore meno volatile, solitamente ancorato a una valuta tradizionale (come il Dollaro o l'Euro o da un pacchetto di valute).

Emissione: Solitamente emesse da società private (es. Tether per USDT o Circle per USDC).

Valore: Garantito da riserve di asset reali (dollari in banca, titoli di stato, oro), algoritmi che regolano l'offerta (se il prezzo sale troppo si ad esempio si possono produrre più monete)

Uso principale: Fornire stabilità nel volatile mercato cripto e facilitare gli scambi.

Esempi: USDT, USDC, DAI.

12 of 158

Token

Spesso usati come sinonimo di criptovalute, i token hanno una differenza tecnica fondamentale: non hanno una propria blockchain, ma ai appoggiano su una già esistente (come Ethereum o Solana).

Funzione: Possono rappresentare qualsiasi cosa: un diritto di voto (Governance Token) chi possiede questi token può votare come un azionista in un’azienda, oppure possono consentire l'accesso a un servizio (Utility Token) per pagare o accedere a servizi all’interno di una piattaforma digitale, possono essere utilizzati per raccogliere i fondi per iniziare un progetto, o per una campagna elettorale, ecc.

Ad esempio Donald Trump e la sua famiglia hanno lanciato il proprio protocollo DeFi chiamato World Liberty Financial che permette agli utenti di depositare criptovalute a scopo di investimento o di usarle come garanzia (collaterale) per ricevere prestiti in stablecoin. Chi possiede i Token può votare. Il valore attuale del Token è di circa 0,18 dollari, per una capitalizzazione di oltre tre miliardi di dollari; progressivamente è prevista l’emissione di dieci miliardi di Token.

Analogia: Se Bitcoin è la moneta, i token sono come un gettone di una lavanderia o una fiche di un casinò o un’azione con diritto di voto che si usano all'interno di un sistema specifico.

13 of 158

meme coin

Sono una categoria di criptovalute nate come parodia o legate a fenomeni della cultura internet (meme). A differenza di progetti come Bitcoin o Ethereum, le meme coin traggono il loro valore quasi esclusivamente dalla comunità e dalla viralità sui social.

Considerate da molti "monete spazzatura", oggi sono viste come «asset a leva emotiva».

Assenza di Utility: Molte non hanno un uso pratico (anche se alcune, come Shiba Inu, stanno iniziando a interagire con videogiochi, i videogiochi superano il valore della industria del cinema e della musica messe insieme, nel 2026, il mercato dei videogiochi vale circa 210-220 miliardi di dollari a livello globale)

Tokenomics Estreme: Spesso hanno forniture immense (miliardi o trilioni di token) per mantenere il prezzo unitario bassissimo, dando l'illusione psicologica di essere milionari con pochi euro.

Volatilità Totale: Possono raddoppiare il valore in poche ore grazie a un post virale e crollare altrettanto velocemente quando l'hype svanisce.

Si stima che l’intero mercato di meme coin valga attualmente circa 50 miliardi di dollari.

Il volume di scambi giornalieri è di circa 4 miliardi di dollari con picchi quando una memecoin diventa virale. La più capitalizzata è ancora Dogecoin (DOGE), supportata storicamente da Elon Musk che ha una capitalizzazione di circa 20 miliardi di dollari.

Dogecoin nel passato ha toccato 0,50 dollari oggi vale 0,085

14 of 158

Valute Digitali delle Banche Centrali (CBDC)

Queste sono le "criptovalute di stato". Rappresentano la versione digitale della moneta legale (FIAT) emessa da una nazione.

Emissione: Emesse e controllate direttamente dalla Banca Centrale (es. BCE per il futuro Euro Digitale).

Valore: Identico alla moneta fisica; 1 Euro Digitale varrà sempre 1 Euro fisico.

Natura: Sono centralizzate. Al contrario di Bitcoin, lo Stato potrebbe monitorare le transazioni e applicare politiche monetarie dirette.

Stato attuale: Molti paesi sono in fase di test (es. lo Yuan digitale in Cina o i progetti pilota per l'Euro digitale).

15 of 158

Nft (acronimo di non-fungible token) sono certificati che attestano l'autenticità, l'unicità e la proprietà di un oggetto digitale 

Spesso ci si riferisce agli NFT come firme digitali; con l’espressione NFT si intende più in generale far riferimento a un asset certificato grazie all’utilizzo della tecnologia blockchain, all’interno della quale una rete di computer registra le transazioni e offre agli acquirenti una prova dell’autenticità e della proprietà (collegano ad esempio un file digitale al creatore di immagini digitali, brani musicali).

Quando viene creato un Nft le informazioni relative all’asset digitale (immagini, video, audio ecc.) vengono registrate sulla blockchain creando un registro immutabile e trasparente delle proprietà e successive transazioni rendendo verificabile chi è il proprietario in ogni momento

16 of 158

 

16

Il numero di valute digitali attualmente in circolazione è enorme. Le valute digitali sono ormai molto più numerose di quelle ufficiali degli Stati del mondo, che sono appena 164.

(Circa il 50% delle criptovalute create da 2014 a oggi non vale più niente)

Le criptovalute attive e quotate si stima siano tra diecimila e ventimila.

Gli asset digitali inclusi i token oltre i trenta milioni

17 of 158

17

Anche se sono così tante, per ciascuna di queste cripto valute è possibile conoscere, giorno per giorno, e anche ora per ora, molte cose. Ci sono siti sui quali si possono leggere il valore della singola unità monetaria e della massa in circolazione, l’aumento o la diminuzione del valore, il numero di operazioni effettuate.

18 of 158

18

Per nessuna valuta ufficiale, come dollaro o euro, esistono questi dati, che sarebbero ovviamente impossibili da raccogliere per i contanti in circolazione. L’unica informazione disponibile per le fiat giorno per giorno è quella del valore di una moneta rispetto all’altra: quanto vale oggi un dollaro in termini di euro o un euro in dollari. In effetti, le informazioni che accompagnano quotidianamente le monete digitali assomigliano molto più a quelle che vengono fornite su azioni, obbligazioni e fondi di investimento. 

 

19 of 158

La tecnofinanza, o tecnologia finanziaria (in inglese Financial Technology o FinTech) è la fornitura di servizi e prodotti finanziari attraverso le più avanzate tecnologie dell'informazione (ICT)

19

20 of 158

Il confine tra offerta di sistemi di pagamento digitali e offerta di prestiti e prodotti di risparmio e investimenti è molto labile. Un cappuccino al bar lo si può già pagare con lo smartphone ma molto presto nasceranno migliaia di app, di istituti non bancari, che permetteranno di scambiare denaro e in futuro anche di prodotti di risparmio oggi forniti dalle banche.

20

21 of 158

Anche la Chiesa si converte al denaro digitale

21

Foto by Tamara

22 of 158

Quello che fa più paura al mondo delle banche tradizionali è proprio la possibile onda d’urto che potrebbe arrivare dai colossi dell’hi-tech. Nell’era di Gafa (Google, Apple, Facebook, Amazon) chi vince è chi ha il “controllo” del cliente. Non importa il tipo di bene che viene acquistato ma l’essenziale è posizionarsi come interfaccia unica del cliente per il soddisfacimento dei suoi bisogni. Così i Gafa che offrono servizi di pagamento, un domani potrebbero anche offrire prodotti di risparmio o produrre monete. Mi azzardo a dire che sicuramente prima o poi lo faranno. Ne parleremo alla fine.

22

23 of 158

23

Il denaro è ormai digitale da tempo, tutti utilizziamo con estrema naturalezza strumenti così comuni come bancomat o carte di credito senza nemmeno renderci conto che si tratta di denaro digitale. Oggi tuttavia stiamo assistendo ad una nuova rivoluzione monetaria, che come tutte le innovazioni, ci affascina e ci spaventa: stiamo parlando delle valute virtuali o criptovalute.

24 of 158

Nei sistemi monetari moderni, la moneta di per sé non ha più praticamente valore intrinseco, ma il suo valore dipende dalla fiducia che gli agenti economici le attribuiscono come mezzo di scambio per beni e servizi.

La moneta FIAT (valuta FIAT) è il termine tecnico utilizzato per indicare il denaro emesso da un governo e che non è sostenuto da un bene fisico.

25 of 158

25

«Nel prossimo futuro, possiamo immaginare delle proposte basate su forme di pagamento elettronico come il denaro digitale, emesso da aziende private specializzate, con bilanci solidi e rating pubblico». Era il 1996 e Alan Greenspan, allora a capo della Federal Reserve, la banca centrale statunitense lanciava l’idea che il denaro, grazie alla recente rivoluzione di internet, potesse venire sottratto al monopolio degli stati ed essere emesso anche da soggetti privati.

26 of 158

Da dove vengono i bitcoin?

27 of 158

Dal NULLA!

28 of 158

29 of 158

Da dove viene la maggior parte degli Euro utilizzati?

30 of 158

Dal NULLA!

31 of 158

32 of 158

33 of 158

Quando la banca concede un prestito, non fa altro che scrivere la cifra sul conto corrente di Caio (denaro digitale), con la quale potrà essere ad esempio comprata la casa di Sempronio, ma in cambio può chiedere la firma di un contratto di mutuo con ipoteche reali sul bene acquistato. In questo modo la banca ottiene un documento che certifica che la cifra creata dal nulla e prestata a Caio, sarà da lui restituita con gli interessi, e questo permette alla banca di inserire questo contratto nel proprio attivo di bilancio. In pratica è Caio stesso che dà le garanzie alla banca per creare quel denaro dal nulla.

34 of 158

Non tutti sanno che…

Quando si deposita una somma di danaro presso una banca, questa ne acquista la proprietà

35 of 158

Quando Tizio deposita una somma di denaro presso una banca, questa diventa proprietaria del denaro, che mette nell’attivo del suo bilancio, e contemporaneamente crea un conto corrente a nome di Tizio, nel quale scrive la cifra versata. Da quel momento Tizio utilizzerà la moneta digitale anziché i contanti, a meno che non decida di ritrasformare nuovamente la moneta digitale in contanti, ma questo avviene raramente, anche perché è vietato oltre una certa cifra utilizzare i contanti.

36 of 158

  • Deposito mille euro
  • La banca diventa proprietaria dei miei mille euro di cui può disporre
  • La banca scrive sul mio conto corrente che posseggo mille euro di cui posso disporre
  • Tizio chiede mille euro di prestito
  • La banca se accetta di erogare il prestito scrive sul conto corrente di Tizio la cifra di mille euro di cui può disporre
  • Li ha presi dal mio conto corrente? Ovviamente no. Sul mio conto corrente ci sono sempre mille euro
  • Adesso spendibili ci sono duemila euro, i miei e quelli di Tizio.
  • Tizio compra con i mille euro un televisore da Caio e Caio deposita mille euro in banca
  • La banca riceve mille da Caio euro di cui può disporre
  • Sempronio chiede un prestito
  • La banca se accetta di erogare il prestito scrive sul conto corrente di Sempronio la cifra di mille euro di cui può disporre
  • Li ha presi dal conto di Caio? Ovviamente no
  • Adesso di spendibili ci sono tremila euro, i miei, quelli di Caio, quelli di Sempronio (Tizio ha il televisore)
  • E’ stata coniata nuova moneta dalle istituzioni centrali? NO

Esempio (semplificando molto)

37 of 158

Il denaro creato dal sistema bancario con questo meccanismo, si stima sia più del 90% di tutto quello che usiamo

Quando il prestito viene restituito il denaro (digitale) creato dal nulla dalla banca sparisce. Come se la transazione non fosse mai avvenuta. Alla banca restano gli interessi pagati.

38 of 158

Il bitcoin nasce come tentativo di eliminare le banche in questo meccanismo e sostituirle con un rapporto diretto tra i cittadini. Peer to Peer. Si chiama disintermediazione ed è possibile solo oggi grazie alla rete e alla tecnologia.

39 of 158

Si va ben oltre la previsione di Paul Hawken contenuta nel libro The Next Economy, scritto più di quaranta anni fa, nel 1983 in riferimento al settore finanziario e del banking per indicare l'eliminazione dell'intermediazione bancaria tra soggetti erogatori di prestiti e soggetti interessati ad acquisirli. In termini più generali, con tale termine si alludeva all'insieme dei processi attraverso i quali i consumatori potevano gestire direttamente, grazie alle nuove tecnologie, gli investimenti finanziari in titoli.

39

40 of 158

bitcoin è una moneta elettronica creata nel 2009 da un anonimo inventore (o più inventori), noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, che sviluppò un'idea da lui stesso presentata su Internet a fine 2008 e ha nel registro delle transazioni fra le persone, la Blockchain, la sua fonte e il suo punto di riferimento. Per convenzione, il termine Bitcoin, con l'iniziale maiuscola, si riferisce alla tecnologia e alla rete, mentre il minuscolo bitcoin si riferisce alla valuta in sé. (wikipedia)

40

41 of 158

41

Si tratta, in parole povere, di un sistema di pagamento appoggiato alla rete tramite un network di nodi, cioè di computer, garantito in modalità distribuita, peer-to-peer, che utilizza la crittografia per validare e rendere sicure le transazioni, con costi di commissione attualmente ridotti e transazioni (quasi sempre) anonime approvate (quasi) in tempo reale. Nel caso di Bitcoin non è coinvolto alcun ente centrale o organizzazione privata. Tutto si fonda sulle persone che fanno circolare le monete, comprandole e vendendole, facendo acquisti online o nei negozi veri e propri che accettano il circuito. Il valore dei bitcoin non è fisso e può crollare o impennarsi da un momento all’altro.

42 of 158

42

Per utilizzare i bitcoin bisogna creare un portafoglio digitale (wallet) che funga deposito o base. Per evitare la duplicazione delle monete e la creazione fraudolenta delle stesse, il controllo è affidato alla potenza di calcolo dei dispositivi di chi, si tratti di singoli utenti o vere e proprie organizzazioni, fa attività di mining.

43 of 158

43

La rete Bitcoin crea e distribuisce nel tempo in maniera casuale un certo ammontare di monete a soggetti che prendono parte alla rete in modo attivo, ovvero che contribuiscono tramite la propria potenza di calcolo alla gestione e alla sicurezza della rete stessa. L'attività di generazione di bitcoin viene spesso definita come "mining", un termine analogo al gold mining (estrazione di oro). Così come i minatori non sono quelli che generano l’oro i miners non generano monete. Le monete vengono generate da un algoritmo. La probabilità che un certo miner riceva la ricompensa in monete dipende dalla potenza computazionale che aggiunge alla rete relativamente al potere computazionale totale della rete (e dalla fortuna)

44 of 158

Per aggiungere nuovi blocchi alla blockchain occorre eseguire dei calcoli molto lunghi; nello specifico occorre scoprire dei dati protetti con crittografia SHA–256 tramite brute force (quindi tantissimi tentativi di attacco finché non si trova la combinazione giusta).

Tali calcoli non si fanno certo con carta e penna, ma con l’aiuto di sofisticati computer, dalla potenza e velocità molto elevate e che, durante gli anni, per competere, hanno dovuto evolversi verso vette sempre più alte. Anche il consumo energetico per alimentare questi computer che tengono in vita i bitcoin rappresenta un problema.

45 of 158

45

Il mining di bitcoin infatti richiede l’impiego di molta energia elettrica. Secondo le ultime stime, il costo del Bitcoin in termini energetici è tra i 160 e i 175 TWh all’anno, ma oltre il 50% proviene da fonti sostenibili. Il consumo di energia ogni anno per l’estrazione e il riciclo dell’oro è di 240 - 265 TWh per anno. Le banche si stima consumino circa 270 TWh all’anno. Il bitcoin non sarà un campione di efficienza, ma il suo impatto ambientale è piuttosto contenuto rispetto a moltissimi strumenti che diamo per scontati nella civiltà odierna.

46 of 158

Il limite invalicabile

Il protocollo creato da Satoshi Nakamoto stabilisce che non potranno essere generati più di 21 milioni di bitcoin.

Bitcoin già minati: ~19,98 milioni (oltre il 95% del totale).

Bitcoin rimanenti: ~1,02 milioni.

Anche se ne mancano pochissimi, l'ultimo bitcoin non sarà minato prima dell'anno 2140. Questo accade a causa di un meccanismo chiamato Halving (dimezzamento):

Circa ogni 4 anni, la quantità di nuovi Bitcoin creati per ogni blocco viene tagliata del 50%.

All’inizio il premio era di 50 bitcoin (che non valevano niente)

L'ultimo Halving è avvenuto nel 2024, portando la ricompensa a 3,125 BTC per blocco.

Il prossimo avverrà nel 2028, riducendola ulteriormente a 1,5625 BTC.

47 of 158

47

48 of 158

48

In pratica i bitcoin generati sono la remunerazione di chi si è dotato della potenza di calcolo hardware e software necessaria per creare uno dei nodi che sono alla base della validazioni delle transazioni in rete e quindi della validazione delle transazioni in bitcoin e quindi del funzionamento della blockchain stessa

49 of 158

49

Questo sistema impedisce la produzione non controllata di bitcoin con conseguente svalutazione della moneta

Non è più un ente centrale che decide l’ammontare della moneta in circolazione ma un algoritmo

50 of 158

50

2033

Numero bitcoin (milioni)

21

Anno

1 dollaro 21 milioni

1000 $ 21 miliardi

100 000 $ 21 mila miliardi

10 volte pil italia

51 of 158

È importante notare che, sebbene ne siano stati minati quasi 20 milioni, quelli effettivamente in circolazione sono molti meno.

Si stima che circa 3-4 milioni di Bitcoin siano stati persi per sempre (chiavi private smarrite, hard disk in crash o wallet di persone decedute).

E’ interessante sapere che il creatore Satoshi Nakamoto (o chi per esso) detiene circa 1,1 milioni di bitcoin mai mossi. Satoshi li ha minati quando era praticamente l’unico o uno dei pochissimi miner. E’ tutto verificabile analizzando la blockchain.

Se lui (o loro) decidesse improvvisamente di venderli dopo anni di silenzio, l'impatto sul mercato sarebbe devastante. Ma finora, quei wallet sono rimasti immobili dal 2009.

52 of 158

Che cosa dicono i rialzisti:

Bitcoin ha un'offerta limitata di 21 milioni, quindi la crescente domanda nel tempo e l’offerta bloccata potrebbero portare a un aumento del suo valore.

Che cosa dicono i ribassisti:

I critici sostengono che il modello economico di Bitcoin, in particolare il suo limite fisso di offerta, sia insostenibile. Dato che i premi per i blocchi di Bitcoin continueranno a dimezzarsi nel tempo, i minatori avranno meno incentivi a proteggere la rete.

Che succederà?

«È difficile fare previsioni, soprattutto sul futuro» (Niels Bohr)

53 of 158

Una delle ragioni dell’estrema volatilità dei bitcoin risiede nel fatto che il valore di un bene dipende dalla domanda e dall’offerta ma nel caso del bitcoin la domanda è variabile e fortemente influenzata da notizie di stampa e l’offerta è fissa, rigida e immodificabile.

54 of 158

54

Il Bitcoin è divisibile fino all’ottava cifra decimale. L’unità più piccola è 0.00000001 BTC e si chiama «satoshi», in onore del fondatore della rete Bitcoin.

55 of 158

55

La rete Bitcoin consente il possesso e il trasferimento anonimo delle monete (stesse caratteristiche del contante); i dati necessari a utilizzare i propri bitcoin possono essere salvati su uno o più personal computer sotto forma di "portafoglio" digitale, o mantenuti presso terze parti che svolgono funzioni simili a una banca. In ogni caso, i bitcoin possono essere trasferiti attraverso Internet verso chiunque disponga di un «indirizzo bitcoin» (una sorta di IBAN) . La struttura peer-to-peer della rete Bitcoin e la mancanza di un ente centrale rende impossibile a qualunque autorità, governativa o meno, il blocco dei trasferimenti, il sequestro di bitcoin senza il possesso delle relative chiavi o la svalutazione dovuta all'immissione di nuova moneta.

56 of 158

56

Se la chiave privata viene smarrita, la rete Bitcoin non potrà riconoscere in alcun altro modo la proprietà del denaro: la relativa somma di denaro sarà inutilizzabile e quindi, da considerarsi persa in modo irrimediabile (come se fosse andato a fuoco un portafoglio contenente banconote). Casi di perdita patrimoniale per smarrimento della chiave privata si sono già verificati nei primi anni di operatività della criptovaluta: ad esempio, nel 2013 un utente ha lamentato la perdita di 7.500 bitcoin, all'epoca del valore di 7,5 milioni di dollari, per essersi accidentalmente sbarazzato di un hard drive che conteneva la sua chiave privata

57 of 158

57

L’approvazione della transazione è, se non immediata, abbastanza rapida (per il momento ma non sempre ) e le commissioni sono decisamente inferiori a quelli di altri mezzi di pagamento digitali come Paypal. L’aspetto negativo è la volatilità del valore: come si è visto dipende dal gioco fra domanda e offerta ed è vittima degli scossoni del settore. L’anonimato, che non è sempre totale, piace a chi non vuole essere tracciato, ma potrebbe prestare il fianco agli usi illeciti.

58 of 158

58

Le transazioni Bitcoin, quindi, sono semplici messaggi che contengono informazioni. Messaggi che possono essere programmati e firmati digitalmente mediante crittografia e inviati all'intera rete per la convalida. Questo è il motivo per cui dicono che Bitcoin è denaro programmabile. Inoltre, poiché le transazioni sulla rete Bitcoin sono pubbliche, possono essere facilmente ritrovate all'interno della sua blockchain e lì, ogni singola transazione può essere verificata dalla creazione del primo bitcoin. Le singole transazioni una volta validate vengono raggruppate in blocchi che ne possono contenere migliaia, i blocchi validati sono inseriti in maniera immodificabile nella blockchain. Nella blockchain si possono solo aggiungere blocchi e non si possono cancellare blocchi. Nella blockchain sono quindi conservate tutte le transazioni valide dalla prima all’ultima.

Oggi, marzo 2026, la dimensione della blockchain di Bitcoin è di circa 640 - 660 Gigabyte (GB).

59 of 158

Inserimento delle singole transazioni nei blocchi della blockchain Bitcoin

Quando si decide di inviare bitcoin, il proprio wallet crea un pacchetto di dati che include:

Input: La provenienza dei fondi (transazioni precedenti non spese, chiamate UTXO, A differenza di un conto corrente (o di Ethereum) dove esiste il record con il saldo totale, in Bitcoin il saldo è semplicemente la somma di tutte le UTXO del portafoglio)

Output: L'indirizzo del destinatario e l'importo.

Firma Digitale: Il wallet utilizza la chiave privata per firmare la transazione. Questo prova che la transazione è effettuata dal possessore della chiave senza rivelare la chiave stessa.

Una volta firmata, la transazione viene inviata a un nodo della rete Bitcoin. Questo nodo verifica che la firma sia valida e che i fondi esistano (controllando le transazioni precedenti). Se tutto è in regola, la trasmette ai nodi vicini. La transazione viaggia attraverso la rete globale.

Se un nodo riceve una transazione nella quale non ci sono i soldi o la firma digitale è errata il nodo la scarta immediatamente, la transazione "muore" e non verrà mai inclusa in un blocco.

Se il nodo è offline o il suo proprietario può decidere di non inoltrare la transazione; poiché il wallet della transazione è connesso a molti nodi contemporaneamente (solitamente 8 o più), la transazione prenderà semplicemente un'altra strada.

Le transazioni verificate ma non ancora incluse in un blocco attendono in una sorta di "sala d'aspetto" chiamata Mempool (Memory Pool). Ogni nodo ha la propria mempool.

I minatori dalla loro mempool selezionano le transazioni da includere nel prossimo blocco, dando solitamente la priorità a quelle con le commissioni (fee) più alte.

60 of 158

Merkle Tree e Merkle Root

Il minatore organizza le transazioni selezionate in una struttura dati chiamata Merkle Tree.

Nella Mempool in ogni momento ci sono migliaia di transazioni in attesa di essere confermate.

Il miner ha un obiettivo primario: vincere il premio. Il miner ordina tutte le transazioni in attesa dalla commissione più alta alla più bassa.

Inizia a inserire le transazioni più ricche finché il blocco non è pieno.

Invece di elaborare ogni transazione individualmente durante il mining, il minatore ne ricava un unico hash riassuntivo chiamato Merkle Root. Se venisse modificata anche solo una virgola di una singola transazione, la Merkle Root cambierebbe completamente, invalidando il blocco.

Senza la Merkle Root, i Wallet per smartphone (chiamati nodi SPV - Simplified Payment Verification) non potrebbero esistere. Questi wallet non scaricano i 500+ GB della blockchain, ma scaricano solo gli Header dei blocchi (che pesano pochissimo).

Grazie alla Merkle Root, si può verificare che una specifica transazione sia stata inclusa in un blocco senza dover verificare tutto il resto del contenuto.

Il Processo di Mining (Proof of Work)

Il minatore costruisce l'intestazione del blocco (Block Header), che contiene:

La Merkle Root delle transazioni.

L'hash del blocco precedente (creando la "catena").

Un timestamp (la data e l'ora in cui si è verificato l’evento)

A questo punto genera un Nonce (un numero casuale).

Il minatore deve trovare un hash del blocco che sia inferiore a un valore target stabilito dalla rete (la "difficoltà"). Per farlo, cambia ripetutamente il Nonce e ricalcola l'hash fino a trovare la soluzione.

61 of 158

Validazione e Consenso

l primo minatore che trova l'hash corretto trasmette il blocco alla rete. Gli altri nodi verificano istantaneamente che tutte le transazioni nel blocco siano valide, e che l'hash soddisfi i requisiti di difficoltà (a differenza dei tentativi per trovare il risultato questa è una operazione semplicissima)

Se il blocco è valido, i nodi lo aggiungono alla loro copia della blockchain e passano a lavorare sul blocco successivo.

Solo chi risolve per primo l'enigma crittografico del blocco ottiene la ricompensa. Questo premio è composto da due parti:

Block Subsidy (Sussidio del blocco): i bitcoin appena creati dal nulla (attualmente 3,125 dopo l'halving del 2024).

Transaction Fees (Commissioni): La somma di tutte le commissioni pagate dagli utenti per le singole transazioni incluse in quel blocco.

Tutti gli altri miner che stavano competendo per lo stesso blocco non ottengono nulla.

Appena ricevono il blocco valido dal vincitore, interrompono il lavoro, aggiornano la loro copia della blockchain e ricominciano immediatamente a gareggiare per il blocco successivo.

Conferma

La transazione è ora "dentro" il blocco e viene considerata confermata. Con l'aggiunta di blocchi successivi, la transazione diventa praticamente impossibile da modificare. In genere, si attendono 6 conferme per considerare la transazione definitiva e sicura al 100%. Tutti i nodi aggiornano la copia della loro blockchain.

62 of 158

Cosa succede se due miner trovano contemporaneamente la soluzione? (temporary Fork)?

Nel network Bitcoin, migliaia di miner competono per risolvere un puzzle matematico (il Proof of Work). Il primo che trova la soluzione ha il diritto di trasmettere il nuovo blocco alla rete. Tuttavia, la comunicazione tra i nodi non è istantanea

La Creazione del Fork

Il fork avviene quando due miner diversi trovano un blocco valido quasi contemporaneamente.

Miner A (es. in Cina) trova il blocco 100 e lo trasmette ai nodi vicini.

Miner B (es. in USA) trova un blocco 100 differente nello stesso istante e lo trasmette ai suoi vicini.

A causa della latenza di rete, una parte dei nodi vedrà prima il blocco di A, mentre l'altra parte vedrà prima il blocco di B. Entrambi i blocchi sono validi secondo le regole del protocollo. In questo momento, la blockchain si è letteralmente "divisa" in due rami.

La Regola della Catena più Lunga (Nakamoto Consensus)

Per risolvere questo conflitto, Bitcoin non usa un voto, ma la forza bruta del calcolo. I nodi seguono la regola della "catena con il maggior lavoro cumulativo" (spesso semplificata come "catena più lunga").

Il blocco "perdente" viene chiamato stale block (o blocco orfano).

Le transazioni contenute nel blocco scartato che non sono presenti nella catena vincente tornano nel "mempool" (la sala d'attesa) per essere inserite in un blocco futuro. Dopo un certo tempo di permanenza nella Mempool la transazione viene cancellata. Non si perdono i bitcoin perché semplicemente non si sono mai mossi dal wallet. L’impostazione di default del software Bitcoin Core prevedeva che una transazione venisse scartata dopo 72 ore di inattività, nelle versioni più recenti, questo limite è stato innalzato a 336 ore (14 giorni).

Il miner che ha trovato il blocco orfano perde il suo premio (Block Reward).

63 of 158

63

Il miner con la forza bruta deve individuare il nonce che produce l’hash valido, quando viene trovato diventa l’hash del blocco

64 of 158

64

65 of 158

Capisco sia un po’ complicato…

66 of 158

66

Come si è detto, tutte le transazioni Bitcoin sono raccolte pubblicamente e custodite in modo permanente, in modo che chiunque possa vedere il bilancio e le transazioni di qualsiasi indirizzo Bitcoin. Tuttavia, l'identità dell'utente che si cela dietro un indirizzo resta ignota, finché l'informazione non viene rivelata durante un acquisto o in altre circostanze. La responsabilità di adottare gli idonei accorgimenti per proteggere la privacy è dell’utente.

67 of 158

L’identità dietro le transazioni bitcoin viene spesso ricostruita perché gli indirizzi non mostrano il nome reale ma lasciano comunque tracce che possono essere analizzate. Bitcoin è progettato per essere trasparente e verificabile, queste caratteristiche, unite a tecniche avanzate di analisi, spesso rende possibile collegare gli indirizzi a entità reali.

La ricostruzione da parte delle forze dell’ordine e della finanza avviene tramite l’analisi della blockchain, dallo studio del traffico in rete e da altre correlazioni esterne. Ovviamente i criminali cercano di adottare contromisure informatiche per confondere le acque.

E’ una lotta in continua evoluzione ma i risultati per le forze dell’ordine, che ormai sono dotate di haker esperti di informatica, di programmazione e di sistemi sicurezza di livello elevato non mancano.

68 of 158

68

L'anonimato delle transazioni rimane (quasi) garantito per tutte le operazioni in bitcoin in rete ma diventa problematico quando si devono convertire i bitcoin in monete reali o acquistare oggetti, in quanto l’operazione ad esempio deve essere effettuata presso un exchanger oppure si deve fornire un indirizzo dove recapitare le merci acquistate. Cioè si deve associare la propria identità ad uno specifico indirizzo Bitcoin. Questa è una ragione per cui gli indirizzi Bitcoin spesso sono utilizzati soltanto una volta da chi pretende l’anonimato

69 of 158

69

La valuta virtuale: il sistema chiuso

L'elevato standard di sicurezza garantito dalla blockchain ha spinto alcune società, banche e anche gli Stati a lanciare una propria valuta virtuale. Questo è il cambiamento sostanziale: se Bitcoin infatti nasce come sistema decentrato per contrastare il potere bancario, si assiste in questi casi, ad un cambio di tendenza ritornando al controllo di un sistema centrale.

70 of 158

70

Focalizzandosi sul mondo della finanza, non solo il denaro, ma anche le azioni, le obbligazioni e i titoli potrebbero essere gestiti e scambiati mediante la tecnologia blockchain. Ai benefici già citati si aggiungerebbe quello della dematerializzazione, con il superamento definitivo del modello basato sulla carta stampata per passare a un ecosistema completamente digitale.

71 of 158

Ethereum è una delle blockchain più utilizzate al mondo, creata nel 2015 con l’obiettivo di andare oltre le funzionalità offerte da Bitcoin, introducendo la possibilità di eseguire contratti intelligenti e applicazioni decentralizzate. Ethereum è definito come una rete blockchain open source decentralizzata. La sua blockchain registra tutte le transazioni, gli smart contract, e le applicazioni decentralizzate. La blockchain di Ethereum funziona come un grande computer distribuito in tutto il mondo, che mantiene un registro immutabile e trasparente di tutte le transazioni e gli stati dei contratti e le dApps.

Ether è il token (criptovaluta) utilizzato per i pagamenti.

La blockchain non è utilizzata solamente da Bitcoin

72 of 158

Contratti intelligenti

I contratti intelligenti sono semplicemente dei programmi archiviati su una blockchain che vengono eseguiti quando vengono soddisfatte delle condizioni prestabilite.

Ad esempio, un contratto intelligente potrebbe essere programmato per rilasciare fondi a un beneficiario solo quando vengono soddisfatte determinate condizioni, come il completamento di un progetto. Eliminano la necessità di intermediari e garantiscono che le transazioni siano eseguite esattamente come previsto.

dApps

Le dApps sono applicazioni che funzionano sulla blockchain di Ethereum. Si tratta di applicazioni incentrate sulla creazione di servizi finanziari, utilizzando le criptovalute. Offrono assunzione ed erogazione di prestiti, maturazione di interessi e pagamenti privati. Utilizzano contratti intelligenti per gestire la logica dell’applicazione e possono essere utilizzate per una vasta gamma di scopi, dalle finanze decentralizzate (DeFi) ai giochi, ai social network, e molto altro.

73 of 158

�Rispetto al bitcoin, il Dash ha diversi vantaggi che ne hanno agevolato la diffusione. Creato nel 2014 su base open source, la criptovaluta ha costi di intermediazione ridotti e soprattutto ha tempi ridotti di conclusione delle operazioni, in termini di pochi secondi rispetto ai minuti o anche alle ore necessarie nelle blockchain di altre criptovalute in periodi di congestione. Quindi adatto a pagamenti tipo Satispay.

Per partecipare al sistema dei nodi della blockchain occorre un collaterale di mille Dash.

74 of 158

75 of 158

Tipi di blockchain

76 of 158

Blockchain Pubbliche

Accesso Libero (Permissionless): Chiunque, con un computer e una connessione internet, può partecipare.

Tutte le singole transazioni, dalla prima all’ultima, sono visibili a chiunque tramite strumenti chiamati Block Explorer.

Poiché i dati sono replicati su migliaia di computer (nodi) in tutto il mondo, è praticamente impossibile per un governo o un ente centrale spegnere la rete o annullare una transazione.

Per funzionare senza un'autorità centrale, queste reti usano criptovalute (come Bitcoin o Ether) per ricompensare chi mette a disposizione la propria potenza di calcolo per rendere sicura la rete (miners).

Blockchain Private

Sono reti chiuse, gestite da un'unica organizzazione. L'accesso è limitato e solo chi è autorizzato può vedere i dati. Il consenso ovvero il permesso di scrivere i blocchi nella catena è centralizzato da una unica organizzazione, quindi solo un nodo crea il consenso: il validatore. Non c’è quindi la necessità di utilizzare protocolli che incentivano economicamente il buon funzionamento del sistema (miners). La possibilità di scaricare il software è solitamente ristretta a pochi. In realtà, una piattaforma privata è essenzialmente un tradizionale database centralizzata con l’aggiunta della crittografia come strumento di sicurezza.

Le Blockchain "Consortium" (Ibride)

La Consortium Blockchain. Invece di avere un'unica azienda che comanda (Privata), il controllo è diviso tra un gruppo di organizzazioni (es. 10 banche diverse)

77 of 158

Permissionless (Senza permessi)

È l'essenza della decentralizzazione.

Non serve l'approvazione di nessuno per diventare un "nodo" (validatore).

Chiunque può partecipare al consenso (es. miners).

Sono molto sicure grazie ai nodi distribuiti, ma spesso più lente nel processare transazioni

Permissioned (Con permessi)

Esiste un "filtro" all'ingresso.

Solo attori identificati e verificati possono convalidare le transazioni.

Sono spesso utilizzate in contesti industriali dove la privacy e la velocità sono prioritarie rispetto alla censura. Sono veloci e scalabili, ma meno decentralizzate. (es. Hyperledger Fabric, utilizzata da grandi magazzini per tracciare la provenienza dei prodotti alimentari)

La validazione

Proof of Work (PoW): I partecipanti (miner) risolvono complessi enigmi matematici. Chi arriva primo scrive il blocco e riceve la ricompensa (bitcoin)

Proof of Stake (PoS): I validatori vengono scelti in base a quante monete hanno depositato come garanzia collateral (Ethereum)

78 of 158

Nel primo esempio, il sistema è permissionless, ovvero tutti i full nodes del sistema sono sconosciuti l’uno con l’altro e tutti possono partecipare al consenso. Mentre nella seconda immagine, alcuni nodi del sistema non possono essere full nodes, e quindi partecipare al consenso. Al limite solo un nodo può partecipare al consenso.

79 of 158

79

80 of 158

80

81 of 158

I sistema a due chiavi permettere di comunicare in modo sicuro senza la necessità di fare conoscere in qualche modo la chiave di decriptazione all’interlocutore.

Consente inviare messaggi criptati a un destinatario che potranno essere decriptati solamente dal destinatario. Per fare ciò il mittente cifra il messaggio con la chiave pubblica del destinatario. L’unico a poter decifrare il messaggio è il destinatario, possessore della chiave privata.

Permette anche di verificare l'autenticità di un messaggio. In questo caso il possessore della chiave privata cifra il messaggio con la sua chiave privata. Il destinatario verifica l'autenticità del messaggio decifrando con la chiave pubblica del mittente.

Semplificando molto, la chiave pubblica permette di verificare in modo sicuro la comunicazione con un destinatario, la chiave privata consente di effettuare transazioni solo a chi ne è in possesso

82 of 158

82

83 of 158

83

Ora in Europa con la nuova direttiva antiriciclaggio gli exchanger sono equiparati a istituzioni finanziarie, devono identificare i clienti, monitorare le transazioni e riportare operazioni sospette alle varie unità di informazione finanziaria

84 of 158

84

Il decreto legislativo 25 maggio 2017 n. 90 (che ha rafforzato la normativa italiana antiriciclaggio) prevede che i prestatori di servizi relativi all'utilizzo di valuta virtuale debbano assolvere agli obblighi antiriciclaggio per evitare che le transazioni effettuate con le cripto valute possano essere utilizzate per fini illegali.

85 of 158

85

Il testo prevede per chiunque sia interessato a svolgere sul territorio italiano l'attività di prestatore di servizi relativi all'utilizzo di valuta virtuale, l'obbligo di comunicazione al ministero dell'Economia e delle Finanze.

86 of 158

Aliquote attuali in vigore dal 1° Gennaio 2026

Plusvalore su criptovalute classiche: 33%

(bitcoin, Etherum, Altcoin, NFT, Stablecoin non garantite in euro)

Plusvalore di Stablecoin in euro conformi al regolamento MiCar: 26%

(Il Regolamento MICar adottato dal Parlameto Europeo stabilisce una disciplina armonizzata per le criptovalute in Europa)

87 of 158

87

Vantaggi

I vantaggi del Bitcoin sono molteplici. Le transazioni sono generalmente anonime, non è necessario presentare delle garanzie per l’apertura del conto, non ci sono limiti sul volume degli scambi.

Libertà di pagamento

Il Bitcoin permette di inviare una qualsiasi somma di denaro, rapidamente e senza rischi, in qualsiasi parte del mondo. Non c’è alcun limite imposto dal protocollo: l’utente è titolare del proprio denaro e ne può fare quello che vuole. (ricordate che se il denaro viene depositato in banca questa ne diventa la proprietaria).

Basse commissioni

La rete Bitcoin prevede la possibilità di pagare un piccolo extra che garantisce un trattamento prioritario nelle transazioni. In questo caso i bitcoin saranno processati più velocemente.

Sicurezza

Le transazioni sono sicure e non contengono dati sensibili che possono far risalire all’utente. Inoltre, gli attacchi hacker sono molto più improbabili di quanto può accadere con un qualsiasi altro processore di pagamento.

Indubbiamente, però, bisogna adottare tutte le precauzioni del caso per proteggere il proprio wallet. Ad esempio attivando l’autenticazione in due passaggi, scegliere una password sicura se il wallet è nell’hard disk, occorre tenere il computer disconnesso dalla rete.

Indipendenza dalle banche

Il vantaggio maggiore è che nessuno può influire l’andamento del bitcoin. Come già ribadito, non esiste un’autorità centrale che può immettere nuova valuta nel flusso monetario, abbassando il valore dei bitcoin in circolazione.

88 of 158

88

Svantaggi

Se il bitcon ha tanti vantaggi, ci sono altrettanti problemi da considerare. Innanzitutto è per il momento accettato da una piccola parte di mercato. Anche se ogni giorno l’offerta si amplia, il bitcoin è ancora scarsamente poco utilizzato come moneta.

Il tempo per la verifica delle transazioni non è determinato, e può eddere lungo in assenza di fee, non è certo il sistema migliore per pagare un caffè al bar.

Le variazioni di domanda e offerta determinano ampie e improvvise fluttuazioni. Questo fatto è sicuramente invitante per gli speculatori, ma chi vuole stare un po’ più tranquillo, difficilmente accetterà come pagamento una valuta che può passare da 300 dollari a 40000 dollari in pochi mesi. Perché potrebbe succedere anche l’esatto opposto.

Il Bitcoin è ancora in fase di sviluppo, molte caratteristiche devono essere ancora aggiunte e migliorate. Non dimentichiamoci che questo protocollo ha solo 20 anni, lo potremmo definire quasi una startup, un esperimento sociale mai visto prima.

Nessuno è in grado di prevedere ciò che succederà quando sarà terminata la creazione di bitcoin.

89 of 158

89

Nel settore sanitario, le blockchain si stanno rivelando incredibilmente utili nella gestione e archiviazione dei più disparati documenti di carattere medico. Cartelle cliniche, fatture, risultati di ricerca e test hanno, infatti, saturato i professionisti del settore e i sistemi da loro usati.

Sono consultabili in rete in ogni parte del mondo.

Un qualunque ospedale in caso di emergenza potrebbe avere accesso immediato a tutta la mia storia medica.

https://www.wired.it/scienza/medicina/2018/01/31/blockchain-sanita/

La tecnologia blockchain potrebbe cambiare anche il mondo della sanità

90 of 158

90

Una stablecoin è un tipo di criptovaluta destinata ad avere un prezzo stabile (o relativamente stabile), ancorato al valore di una valuta emessa da un governo, come ad esempio il dollaro statunitense. L’obiettivo è chiaro: offrire i vantaggi delle criptovalute classiche evitando la loro volatilità.

Le criptovalute utilizzano tecnologie di tipo peer-to-peer (p2p) su reti i cui nodi risultano costituiti da computer di utenti,. Non c'è attualmente alcuna autorità centrale che le controlla. Sono caratterizzate da volatilità

Monete digitali emesse da Banche Centrali

91 of 158

Stablecoin

Come si è visto i bitcoin sono estremamente volatili, possono in pochi giorni subire enormi variazioni di prezzo. Quindi poco adatte per investimenti sicuri e transazioni economiche.

Per ovviare a questo inconveniente sono state create le criprovalute stablecoin

Le stablecoin sono una categoria di criptovalute progettate per mantenere un valore stabile nel tempo, solitamente ancorato a quello di un'attività esterna, come il dollaro statunitense, l'euro o l'oro.

A differenza di Bitcoin o Ethereum, che possono subire variazioni di prezzo enormi in poche ore, le stablecoin nascono per offrire i vantaggi della blockchain senza la tipica volatilità dei bitcoin.

Il meccanismo di base è la collateralizzazione: per ogni unità di stablecoin emessa, deve esserci un valore equivalente "messo a garanzia" che ne giustifichi il prezzo.

La collateralizzazione, ovvero la costituzione di un collateral, è l'operazione contrattuale che effettua un soggetto obbligato ad eseguire una certa prestazione al fine di garantirla. L'operazione contrattuale consiste nel sottoporre a vincolo uno specifico asset (collateral) che può essere venduto in danno del debitore, se questi non esegue la propria obbligazione.

Il collateral è il bene o la garanzia fornita per garantire un contratto

92 of 158

Collateralizzate da Valuta Fiat (Fiat-backed)

(le valute FIAT sono quelle emesse da Stati o Banche centrali)

Sono le più comuni. Un'entità centrale detiene riserve di valuta reale (dollari, euro, titoli di stato) in conti bancari tradizionali.

Meccanismo: Per ogni token emesso (es. 1 USDT), l'emittente dichiara di avere 1 dollaro in riserva. Se vuoi cambiare i tuoi token, l'emittente li "brucia" e ti restituisce i dollari veri.

Esempi: USDT (Tether), USDC (Circle).

Pro/Contro: Molto stabili, ma richiedono fiducia in un'azienda centrale e controlli (audit) sulle riserve.

Tipi di stablecoin

93 of 158

Collateralizzate da altre Criptovalute (Crypto-backed)

Queste sono decentralizzate: la garanzia non è in una banca, ma è bloccata in uno smart contract sulla blockchain.

Meccanismo: Poiché le crypto sono volatili, queste stablecoin sono sovracollateralizzate. Per ottenere 100$ di una stablecoin, potrebbe essere necessario dover depositare 150$ in Ethereum. Se il valore di Ethereum scende troppo, il sistema liquida automaticamente la garanzia per proteggere il valore della stablecoin.

Esempi: DAI (MakerDAO).

Pro/Contro: Trasparenza totale e nessuna banca centrale, ma meccanismo più complesso e rischio di liquidazione forzata in caso di crollo del mercato.

94 of 158

Algoritmiche (Non collateralizzate)

Queste non hanno riserve fisiche o crypto a supporto. La stabilità è gestita da un software (algoritmo) che manipola l'offerta di moneta.

Meccanismo: Funziona come una banca centrale automatizzata. Se il prezzo sale sopra 1$, l'algoritmo crea nuovi token (aumenta l'offerta) per far scendere il prezzo. Se scende sotto 1$, l'algoritmo riduce l'offerta (es. incentivando gli utenti a "bruciare" token in cambio di un'altra moneta).

Esempi: UST (Terra/Luna - tristemente nota per il suo crollo nel 2022).

Pro/Contro: Massima efficienza del capitale, ma estrema fragilità. Se la fiducia crolla, possono innescare una "spirale della morte".

95 of 158

Collateralizzate da Materie Prime (Commodity-backed)

Il loro valore è legato a beni fisici come l'oro o il petrolio.

Esempio: PAX Gold (PAXG), dove ogni token rappresenta un'oncia d'oro custodita in un caveau a Londra.

96 of 158

96

Una stablecoin è un tipo di criptovaluta destinata ad avere un prezzo stabile (o relativamente stabile), ancorato al valore di una valuta emessa da un governo, come ad esempio il dollaro statunitense. L’obiettivo è chiaro: offrire i vantaggi delle criptovalute classiche evitando la loro volatilità.

Le criptovalute utilizzano tecnologie di tipo peer-to-peer (p2p) su reti i cui nodi risultano costituiti da computer di utenti,. Non c'è attualmente alcuna autorità centrale che le controlla. Sono caratterizzate da volatilità

Monete digitali emesse da Banche Centrali

97 of 158

97

CBDC Central bank digital currencies

Monete digitali delle banche centrali

Nell'ultimo decennio, l'avvento delle nuove tecnologie e l’evoluzione dei sistemi informativi ha fortemente scosso l’ecosistema bancario e finanziario. Gli operatori finanziari hanno trasformato fortemente i propri servizi, tramite il cosiddetto fenomeno del FinTech, e, allo stesso tempo, la nostra vita e le nostre abitudini di pagamento sono radicalmente cambiate, abbracciando appieno la rivoluzione apportata dalle innovazioni digitali. In quest’ambito, l’avvento di Bitcoin e delle criptovalute è stato catalizzatore di una vera e propria rivoluzione.

Le CBDC sono un concetto relativamente nuovo, ma la fase esplorativa e sperimentale da parte di diverse Banche Centrali a livello mondiale è già inoltrata, così come l'interesse nel comprendere come nuove tecnologie, quale la Blockchain, possano supportare la creazione di una nuova forma di moneta che rechi vantaggi in tutte le sue applicazioni.

Risposta delle Banche Centrali

98 of 158

L’Unione Europea sta studiando, insieme alle banche centrali nazionali dei paesi dell’area dell’euro, la possibilità di introdurre un euro digitale. Si tratterebbe di una valuta digitale della banca centrale, un equivalente elettronico del contante. Affiancherebbe banconote e monete, offrendo alle persone più scelta su come pagare.

Un euro digitale sarebbe un mezzo di pagamento elettronico accessibile gratuitamente a tutti. Come oggi il contante, sarebbe uno strumento sicuro e privato, utilizzabile in qualsiasi paese dell’area dell’euro. In una società sempre più digitalizzata, un euro digitale rappresenterebbe un’evoluzione naturale della moneta unica.

Euro digitale

99 of 158

Attualmente, circa i due terzi dei pagamenti digitali in Europa sono gestiti da società estere (principalmente Visa e Mastercard, ma anche Apple Pay, Google Pay e PayPal). In ben 13 paesi dell'area euro non esiste nemmeno un sistema di pagamento nazionale alternativo.

Se per assurdo queste compagnie decidessero di sospendere i servizi in Europa, il nostro sistema economico si bloccherebbe. L'euro digitale garantisce che l'Europa abbia una propria infrastruttura di pagamento "sovrana" e sempre attiva.

Attualmente, ogni volta che si usa una carta americana, i dati della transazione passano per server situati fuori dalla giurisdizione UE. Con l'euro digitale, l'infrastruttura resta interamente europea.

Euro digitale

100 of 158

Caratteristiche Funzionali euro digitale

Pagamenti anche Offline: Si potrà pagare anche senza connessione internet o rete mobile; il sistema offline dell'euro digitale mira a replicare "digitalmente" lo scambio con il contante.

Corso Legale: A differenza delle carte private, l'euro digitale avrà valore legale in tutta l'area euro. Ciò significa che, per legge, i commercianti che già accettano pagamenti digitali saranno obbligati ad accettarlo.

Gratuità di base: L'apertura del portafoglio digitale e le operazioni di base (pagamenti e trasferimenti) saranno completamente gratuite per i cittadini, essendo considerato un "bene pubblico".

101 of 158

102 of 158

Sicurezza e Privacy

Privacy «Cash-like» cioè simile al contante: Per i pagamenti offline, né la BCE né la banca privata potranno vedere cosa si è comprato o a chi è stato dato il denaro. Per i pagamenti online, i dati saranno criptati e pseudonimizzati, cioè i dati non permettranno di risalire direttamente alla persona a meno che non si utilizzi una chiave separata.

Garanzia della BCE: A differenza dei soldi su un conto corrente bancario (che tecnicamente come si è visto sono un credito verso una banca privata), l'euro digitale è una passività diretta della Banca Centrale Europea. È la forma di denaro più sicura possibile, poiché la banca centrale non può "fallire".

103 of 158

Limiti e Salvaguardie

Limiti di Detenzione: Per evitare che le persone svuotino i conti correnti tradizionali per spostare tutto sull'euro digitale (creando instabilità alle banche), ci sarà un tetto massimo di euro digitali che ogni cittadino potrà detenere (si ipotizza tra i 3.000 e i 4.000 euro).

Nessun Tasso di Interesse: L'euro digitale non è un investimento. Non pagherà interessi, proprio per sottolineare che non è una forma di investimento

Meccanismo "Waterfall": Se si deve fare un pagamento superiore a quello contenuto nel portafoglio digitale, il sistema potrà prelevare automaticamente la differenza dal conto bancario collegato, senza che si debba "ricaricare" manualmente.

104 of 158

Il "Caricamento" (Pre-fund)

Per poter pagare offline, si deve prima "trasferire" una somma di denaro dal conto bancario online al portafoglio locale del dispositivo (smartphone o smart card).

Praticamente equivale a un il prelievo al bancomat: i soldi passano dal sistema centrale della banca al proprio "portafoglio fisico" (nel caso del contante al portafoglio fisico, nel caso dell’euro digitale al chip del telefono).

Per chi non ha uno smartphone, il sistema offline funzionerà tramite carte fisiche intelligenti, che permetteranno di pagare ai POS dei negozi anche senza connessione internet attiva nel punto vendita.

105 of 158

Lo scambio tramite Hardware Sicuro

Il cuore della tecnologia è l'hardware del dispositivo.

I telefoni e le carte useranno un chip di sicurezza dedicato (simile a quello delle carte di credito o della SIM) che memorizza i dati delle monete digitali.

Tecnologia NFC/Bluetooth: Lo scambio di denaro avviene avvicinando due dispositivi. I chip comunicano direttamente tra loro via NFC (Near Field Communication) o Bluetooth a corto raggio.

Validazione locale: La transazione viene convalidata istantaneamente dai due dispositivi senza consultare la banca centrale. Il dispositivo del venditore verifica che il "chip" del compratore abbia effettivamente i fondi e li scala in tempo reale.

106 of 158

Architettura utilizzata

La BCE sta valutando diverse architetture ma non ha ancora preso una decisione finale.

Le opzioni sono sostanzialmente tre:

Sistema centralizzato tradizionale. Tutte le transazioni in euro digitale vengono registrate un un database centrale. Non c’è blockchain, è l’autorità centrale che detiene l’integrità del registro (massimo controllo, meno possibilità di innovazione, smart contract limitati o assenti, minore trasparenza, necessità di ridondanza in caso di failure).

Blockchain privata permissioned (equilibrio tra innovazione e controllo)

Sistema ibrido Uso di blockchain esistenti (ethereum, Solana) per funzioni specifiche

107 of 158

108 of 158

Non è in programma solo l’euro digitale

Le banche private europee hanno lanciato Wero, un portafoglio digitale privato europeo che punta a diventare l'alternativa commerciale a Visa/Mastercard.

L'Euro Digitale sarà la "moneta pubblica" (come il contante).

Wero sarà lo strumento "privato" (come Satispay). Insieme, l'obiettivo è creare un europeo dove non siamo più dipendenti da tecnologie americane o cinesi.

Cos'è esattamente Wero?

Non è una nuova moneta, ma un sistema di pagamento istantaneo. Funziona tramite bonifici istantanei (SEPA Instant) che permettono al denaro di muoversi da un conto all'altro in meno di 10 secondi, 24 ore su 24.

Addio IBAN: Per inviare soldi a un amico o pagare un professionista, basterà il numero di telefono o un indirizzo e-mail, senza dover digitare lunghi codici.

Una sorta di Satispay utilizzabile in tutta Europa

109 of 158

Il governo cinese ha ufficialmente rilasciato la propria Blockchain Service Network (Bsn). A valle del rilascio era previsto un test della durata di sei mesi che, nonostante le difficoltà provocate dalla pandemia di covid-19, ha visto il 15 aprile 2020 l’avvio della commercializzazione interna del nuovo servizio e quindi, il 10 agosto 2020, il lancio della versione internazionale. A presidio della blockchain cinese vi è una pluralità di enti raggruppati in un consorzio e guidati dallo State Information Center of China (Sic), controllato dal Partito Comunista Cinese.

yuan digitale

110 of 158

Il tema blockchain dalle “caratteristiche cinesi” era stato fortemente rilanciato dal presidente Xi Jinping durante una sessione di studio collettivo dell’Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese del 25 ottobre del 2019. Xi in quell’occasione ebbe a ribadire come lo sviluppo di tale tecnologia fosse una priorità nazionale e promise che l’acquisto di nuovi vantaggi industriali avrebbe permesso alla Cina di assumere una posizione preminente nel campo dell’innovazione.

Nel 2020 la Cina ha superato gli Usa come prima destinazione mondiale per i nuovi investimenti stranieri diretti

111 of 158

Progetto nato nel 2014 e collegato a quello della blockchain è quello dello yuan digitale. La Banca centrale cinese (People’s Bank of China, PBoC) prevede di mettere in circolazione utilizzando la blockchain, una versione digitalizzata dello yuan, unità di base del renminbi, attualmente denominata Digital Currency Electronic Payment (Dcep)

112 of 158

Per accelerare i test della fase pilota, il governo cinese ha “regalato” a 50.000 cittadini del distretto di Shenzhen 200 yuan digitali (sessanta euro circa) da spendere in oltre 3.300 negozi abilitati a ricevere pagamenti digitali

113 of 158

Oltre ai vantaggi in termini di marketing e vendite, attraverso il mix combinato dell’uso di blockchain, yuan digitale e app di pagamento, la Cina potrebbe avere accesso a una mole impressionante di big data che, opportunamente analizzati attraverso i sistemi di intelligenza artificiale e machine learning, permetterebbe di aumentare la capacità di codificare, raggruppare e analizzare le abitudini e gli orientamenti di miliardi di persone. La Cina, in sintesi, potrebbe affinare la capacità di tracciamento dei profili psicologici di miliardi di potenziali utenti asiatici e africani, raggrupparli in orientamenti di personalità, credo, sessualità e preferenze varie, al fine di costruire messaggi sempre più mirati e personalizzati, capaci di influenzarne il pensiero politico e geopolitico in linea con le preferenze cinesi

114 of 158

I social non stanno a guardare.

Per i giganti dei social media e dell'e-commerce, integrare una propria criptovaluta o un sistema di pagamenti basato su blockchain non è solo una questione di "innovazione", ma una mossa strategica per il controllo totale degli utenti.

Il controllo di una valuta offre vantaggi che vanno ben oltre il semplice scambio di denaro:

Eliminazione degli intermediari: Attualmente, ogni volta che si acquista qualcosa su Facebook o Amazon, una fetta della transazione va a banche e circuiti come Visa o Mastercard. Con una propria cripto, l'azienda trattiene il 100% del valore.

Usando la propria moneta, l'azienda sa esattamente cosa viene comprato, quando e da chi, unendo i dati comportamentali (social) a quelli di spesa (finanziari) viene creato il Lock-in (Fedeltà forzata) cioè un'economia interna che rende più difficile per l'utente abbandonare la piattaforma.

Sarebbero possibili inoltre i micro-pagamenti; le criptovalute permettono di inviare frazioni di centesimo ad esempio per leggere immediatamente con un click, singolo post, un articolo, o mettere un "like", cosa impossibile con le carte di credito a causa delle commissioni fisse.

115 of 158

X (Ex Twitter) - Il progetto "X Money"

Elon Musk è quello più vicino alla realizzazione della sua visione di "Everything App" (sul modello della cinese WeChat).

Situazione attuale: A febbraio 2026, Musk ha confermato che X Money è in fase di test interno. Il lancio della beta pubblica è previsto per la metà del 2026.

Cripto o Fiat? X sta ottenendo licenze per operare come trasmettitore di denaro in tutto il mondo. Sebbene inizialmente si concentri su valute tradizionali (dollari, euro), l'integrazione di criptovalute e soprattutto di Dogecoin è già predisposta.

116 of 158

Meta (Facebook/Instagram/WhatsApp) - Il ritorno delle Stablecoin

Dopo il clamoroso fallimento di Libra/Diem (bloccato dai regolatori mondiali nel 2022), Mark Zuckerberg ci sta riprovando con una strategia più cauta.

Situazione attuale: Meta sta preparando l'integrazione di stablecoin di terze parti (come USDC o simili) entro la fine del 2026.

Obiettivo: Invece di creare una "sua" moneta che spaventa i governi, Meta vuole diventare il portafoglio (wallet) principale per miliardi di utenti, facilitando pagamenti su WhatsApp e Instagram senza gestire direttamente la coniazione della moneta.

117 of 158

Amazon - Blockchain per il momento senza "Amazon Coin"

Amazon ha un approccio diverso, più focalizzato sull'infrastruttura che sulla moneta per i consumatori.

Situazione attuale: Non esiste ancora una criptovaluta "Amazon Coin" pubblica per fare acquisti. Tuttavia, Amazon Managed Blockchain (AMB) è uno dei servizi più utilizzati dalle aziende per creare le proprie reti.

Prospettive: Amazon osserva con attenzione. Molti analisti prevedono che, se X e Meta avranno successo, Amazon potrebbe lanciare un sistema di "punti fedeltà" su blockchain che siano scambiabili come una vera criptovaluta.

118 of 158

Vediamo meglio, come case study, la proposta di Facebook

119 of 158

Facebook nel 2019 ha annunciato incautamente la sua moneta virtualeLibra” con cui sarebbe stato possibile non solo pagare e scambiare denaro sui social network di proprietà, ma in tutto il web. In realtà l’obiettivo finale sarebbe quello di rendere Libra una valuta internazionale.

120 of 158

Giugno 2019: Facebook pubblica il white paper di Libra, presentando l'idea di una stablecoin globale gestita da un consorzio di aziende (la Libra Association) con sede in Svizzera.

Reazioni immediate: L'annuncio scatenò subito forti preoccupazioni tra i regolatori e le banche centrali di tutto il mondo (USA e UE in primis) per i potenziali rischi sulla sovranità monetaria e sulla privacy.

Dicembre 2020: Nel tentativo di placare le autorità, il progetto cambia nome in Diem e ridimensiona le sue ambizioni.

Gennaio 2022: Dopo anni di ostacoli normativi e l'abbandono di partner chiave (come Visa, Mastercard e PayPal), il progetto viene definitivamente chiuso e gli asset tecnologici vengono venduti alla banca Silvergate Capital.

121 of 158

«Vogliamo rendere facile per tutti inviare e ricevere denaro proprio come accade con le nostre app per condividere messaggi e foto» ha scritto nel 2019 il fondatore e CEO Mark Zuckerberg

122 of 158

L’esperimento di una moneta emessa da un soggetto privato rappresenta una novità assoluta per l’economia moderna, abituata a sistemi governati da Banche centrali nazionali.

123 of 158

La criptovaluta Libra è una stablecoin garantita da un paniere di valute legali (Euro, USD, GBP, Yen) che le consentirà di avere un valore stabile nel tempo e di permettere a consumatori e merchant di oltrepassare i rischi di volatilità che oggi sfavoriscono le criptovalute come mezzo di pagamento. Non vi sarà nessun tipo di politica monetaria, è possibile generare nuovi Libra depositando moneta legale e viceversa è possibile bruciare Libra prelevando moneta legale.

Legalmente non sarebbe una moneta emessa da Facebook ma da una fondazione non profit

124 of 158

La scommessa di Facebook viene seguita con estrema attenzione nel mondo finanziario, perché i numeri sono da capogiro: la rete sociale può infatti contare su miliardi di utenti registrati e una nuova moneta potrebbe quindi avere un impatto importante a lungo termine

125 of 158

Nel 2019 gli utenti dei social media sono 3,48 miliardi, con un totale mondiale in crescita di 288 milioni (9%) rispetto allo scorso anno.

Su Facebook ci sono oltre 2,38 miliardi di utenti attivi mensili (MAU)

1,56 miliardi di persone in media si collegano a Facebook ogni giorno

La Cina, il paese più popoloso del mondo ha una popolazione di circa 1,4 miliardi di persone

126 of 158

127 of 158

Libra è una criptovaluta, nel senso che è una valuta digitale coperta da sicurezza crittografica. Funzionerà su una blockchain (che però è ben diversa da quella di bitcoin, che è del tutto decentralizzata, non avendo nessuna autorità che ne gestisca emissione, valore e tassi alla stregua di una Banca centrale. Libra invece sarà gestita dall’associazione: ogni attore dell’associazione potrà diventare un nodo della blockchain e potrà contribuire a definirne la governance

128 of 158

La moneta dovrebbe avrebbe dovuto essere lanciata nella prima metà del 2021 e gestita dalla Libra Association, organizzazione indipendente e non-profit con sede a Ginevra, in Svizzera, che radunava originariamente 28 partner, tra cui:

  • Pagamenti: Mastercard, PayPal, PayU (braccio fintech di Naspers), Stripe, Visa;
  • Tecnologia e mercati: Booking Holdings, eBay, Facebook / Calibra, Farfetch, Lyft, Mercado Pago, Spotify AB, Uber Technologies, Inc.;
  • Telecomunicazioni: Iliad, Vodafone Group;
  • Blockchain: Anchorage, Bison Trails, Coinbase, Inc., Xapo Holdings Limited;
  • Venture Capital: Andreessen Horowitz, Iniziative innovative, Ribbit Capital, Thrive Capital, Union Square Ventures;
  • Organizzazioni non profit e multilaterali e istituzioni accademiche: Creative Destruction Lab, Kiva, Mercy Corps, Women’s World Banking.

129 of 158

Stando ai promotori da quando il progetto Libra è stato annunciato, l'interesse è stato immediatamente elevato: oltre 1500 entità hanno manifestato l'intenzione di aderire e circa 180 hanno soddisfatto i criteri preliminari per farlo.

130 of 158

In seguito a questi annunci, la Federal Reserve americana ha dichiarato che i piani per creare una valuta digitale da parte di Facebook “non possono andare avanti” sino a quando non verrà fatta chiarezza su tutti gli aspetti controversi. L’azienda ha inizialmente risposto di contare su un dialogo costruttivo. Poi, all’inizio di agosto, Mark Zuckerberg, in un post, ha fatto una sorta di marcia indietro, avvisando che  Libra e la sussidiaria Calibra subiranno ritardi notevoli

131 of 158

Dopo le reazioni allallarmate all’annuncio di Zukeberg, Visa and Mastercard, eBay, Stripe, Pay Pal hanno per evitare spiacevoli contraccolpi annunciato che non intendono più associarsi a Libra

motivo del ritiro…

132 of 158

Altre ventun organizzazioni hanno invece firmato quali membri dell'associazione e sono diventate membri del Libra Council. Si tratta di Anchorage, Andreessen Horowitz, Bison Trails, Breakthrough Initiatives, Calibra, Coinbase, Creative Destruction, Farfetch UK, Iliad, Kiva Microfunds, Lyft, Mercy Corps, PayU, Ribbit Capital, Spotify AB, Thrive Capital, Uber Technologies, Union Square Ventures, Vodafone, Women's World Banking e Xapo Holdings.

133 of 158

Per quanto riguarda la blockchain utilizzata, Facebook ha  acquisito l’intero team della startup ChainSpace, per sviluppare una blockchain in grado di supportare 1000 transazioni al secondo

134 of 158

Il ministro francese dell'economia e delle finanze Bruno Le Maire ha sostenuto che Libra rappresenta una minaccia per la sovranità monetaria degli stati (novello Jacques II de Chabannes de La Palice)

Stessa posizione di Huang Yiping della People's Bank of China

135 of 158

Il Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali Antonello Soro in un’intervista rilasciata a “Il Mattino” il 20 giugno 2019

l'idea di coniare criptovalute e allestire servizi bancari digitali non è solo la traslazione della logica della disintermediazione dal mondo valutario, né una banale questione di evoluzione tecnologica. Siamo in presenza di una questione di potere gigantesca che mette in gioco temi dall'impatto politico e sociale devastante. Il pericolo è chiaro: siamo di fronte a un processo che può portare a un sistema finanziario globale, parallelo, competitivo e tendenzialmente prevalente rispetto a quello regolato dalle autorità internazionali. Per le grandi piattaforme tecnologiche americane - ma non per quelle cinesi che godevano già di un enorme potere - è la chiusura del cerchio: il potere di battere moneta, simbolico di uno Stato sovrano, consegna ai colossi del web poteri illimitati".

136 of 158

I colossi del web hanno oggi volumi di transazioni paragonabili a quelli di molti Stati, trattano alla pari con i governi, fanno con loro accordi non solo commerciali, e adesso battono anche moneta. Quote immense di potere stanno via via passando di mano dagli Stati a soggetti privati. Se il settore non sarà vincolato in fretta a principi di governance democratica, rischiamo di consegnare un’ampia fetta dei nostri diritti ad un pugno di monarchie digitali, fondate sul potere dei dati“.

137 of 158

Dato che chi possiede la piattaforma nella quale si svolgono gli scambi monetari, è lo stesso soggetto che possiede le informazioni di miliardi di persone la situazione può trasformarsi in un autentico attentato alla democrazia, poiché ci si potrebbe trovare di fronte ad autentiche forme di discriminazione senza che vengano garantiti ai cittadini le più elementari forme di tutela.

138 of 158

Zuckerberg frena sul progetto della valuta digitale Libra

Audizione al Congresso americano per il Ceo del social network.

139 of 158

Audizione al Congresso americano per il Ceo del social network.

Zuckerberg difende a spada tratta Libra, la criptovaluta che «può essere un rimedio contro le disuguaglianze e può contribuire al rilancio dell'infrastruttura finanziaria americana che è "datata": la minaccia di una criptovaluta cinese rappresenta una delle ragioni importanti per approvare Libra», spiega. «Certo è un'iniziativa complessa e rischiosa. Non so se funzionerà»

"L'obiettivo di Libra è costruire un sistema di pagamento globale piuttosto che una valuta"

140 of 158

"Personalmente sono molto più concentrato sulla capacità di aiutare a innovare e costruire un sistema di pagamento globale. "C'è già qualche discussione sul fatto che potrebbe avere senso costruire il tipo di sistema di pagamento digitale basato su singole valute sovrane piuttosto che una combinazione di queste valute in una nuova." Zuckerberg ha ribadito la sua promessa che Libra - che è sostenuta da un'alleanza di società in un'associazione senza scopo di lucro con sede in Svizzera. Il CEO ha affermato che, nel caso in cui Libra dovesse debuttare prima di aver ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie da parte delle autorità a livello globale, Facebook (attraverso la sussidiaria Calibra) sarebbe pronta a tirarsi fuori dal progetto abbandonando la Association.

141 of 158

Successivamente Bertrand Perez, Managing Director della Libra Association, per sgombrare il campo da qualsiasi equivoco ha sottolineato che Libra non è stata concepita con l'obbiettivo di sostituire le valute ufficiali. Si tratta però di una dichiarazione almeno in parte contrastante con l'ambiziosa intenzione iniziale di Mark Zuckerberg e soci, quella di rivoluzionare il mondo dell'economia a livello mondiale.

A tal proposito il dirigenza avrebbe ricordato che la Libra Association non ha alcuna intenzione di creare una propria policy monetaria.

Risultato: il progetto è stato messo nel cassetto

142 of 158

142

Risoluzione del Parlamento europeo del 26 maggio 2016 sulle valute virtuali

143 of 158

143

l'Autorità bancaria europea (ABE) le considera rappresentazioni di valore digitali che non sono né emesse né da una banca centrale o da un ente pubblico né sono necessariamente legate a una valuta a corso legale, ma sono accettate da persone giuridiche e fisiche come mezzo di pagamento e possono essere trasferite, archiviate o scambiate elettronicamente

144 of 158

Gli investimenti nella DLT (Distributed Ledger Technology, detta anche tecnologia di registro distribuito) sono parte integrante dell'attuale ciclo d'innovazione nell'ambito della tecnologia finanziaria

144

145 of 158

Le valute virtuali e la DLT possono contribuire positivamente al benessere dei cittadini e allo sviluppo economico, anche nel settore finanziario

145

146 of 158

Potrebbe contribuire a una riduzione dei costi di transazione e dei costi operativi per i pagamenti e, in particolare, il trasferimento transfrontaliero di fondi, che probabilmente scenderebbero ben al di sotto dell'1 %, rispetto al tradizionale 2-4 % dei sistemi di pagamento online tradizionali e a una media di oltre il 7 % per il trasferimento delle rimesse transfrontaliere, con un conseguente calo, secondo una stima ottimistica, dei costi totali delle rimesse a livello globale fino a 20 miliardi di EURO

146

147 of 158

147

La DLT consente, una riduzione del costo di accesso ai finanziamenti anche in assenza di un conto bancario tradizionale, il che può favorire l'inclusione finanziaria e il conseguimento dell'obiettivo "5x5" del G20 e del G8

148 of 158

Il Vertice G8 de L’Aquila ha individuato l’obiettivo e adottato l’iniziativa italiana, ponendo per la prima volta a livello internazionale, un impegno significativo e quantificato nella materia: la riduzione del costo medio globale di invio delle rimesse dall’attuale 10% al 5% in 5 anni (obiettivo del “5x5”) ciò comporta il dimezzamento degli attuali costi di invio di rimessa ed è capace - ove raggiunto - di generare un incremento netto del reddito dei migranti e delle loro famiglie stimato, dalla Banca Mondiale, partner dell’iniziativa, pari a circa 10-15 miliardi di dollari USA all’anno.

148

149 of 158

Raccomanda l'istituzione di sistemi che combinino la facilità di utilizzo, costi di transazione e operativi ridotti e un elevato grado di riservatezza, senza però l'anonimato totale, in modo da consentire, in una certa misura, la tracciabilità delle transazioni in caso di illeciti e un miglioramento della trasparenza per i partecipanti al mercato in generale

149

150 of 158

Invita a approfondire la possibilità di prevedere la fusione di diversi tipi di meccanismi di pagamento tradizionali e innovativi, dalle carte di credito alle soluzioni mobili, in un'unica applicazione sicura e di facile impiego, il che potrebbe favorire alcuni aspetti del commercio elettronico in Europa e approfondire il mercato unico

150

151 of 158

Sottolinea che i sistemi di valute virtuali e DLT comportano rischi che devono essere adeguatamente affrontati in modo da aumentare la loro affidabilità.

151

152 of 158

Sottolinea l'assenza di strutture di governance flessibili ma resilienti e affidabili o di una definizione di tali strutture, specialmente in alcune applicazioni della DLT come il bitcoin, che determina incertezza e problemi di tutela dei consumatori o, più in generale, degli utenti, soprattutto in caso di difficoltà non previste dagli ideatori del software originario

152

153 of 158

153

Sottolinea che l'elevata volatilità delle valute virtuali e il rischio di bolle speculative, nonché l'assenza di forme tradizionali di vigilanza regolamentare, garanzia e tutela, rappresentano questioni che sono particolarmente problematiche per i consumatori

154 of 158

154

Sottolinea le potenziali limitazioni nel lungo termine per quanto riguarda l'efficacia della politica monetaria qualora sistemi privati di valute virtuali fossero ampiamente utilizzati come sostituti della valuta a corso legale ufficiale

155 of 158

155

Mette in guardia circa le possibilità di transazioni sul "mercato nero", riciclaggio di denaro, finanziamento di attività terroristiche, frode ed evasione fiscale e altre attività criminali basate sulla "pseudonimia" e i "servizi misti" offerti da alcuni dei servizi in questione e la natura decentrata di alcune valute virtuali, senza dimenticare che la tracciabilità delle transazioni in contante tende a essere ancora più limitata

156 of 158

156

Suggerisce che, per far fronte a tali rischi, sarà necessario rafforzare la capacità normativa, comprese le competenze tecniche, e sviluppare un quadro giuridico solido che stia al passo con le innovazioni, assicurando una risposta tempestiva e proporzionata nel caso in cui l'utilizzo di alcune applicazioni basate sulla DLT assuma un'importanza sistemica;

Osserva tuttavia che una regolamentazione precoce non può essere adattata a una realtà ancora in evoluzione, dal momento che potrebbe trasmettere al pubblico un messaggio errato sui vantaggi o la sicurezza delle monete virtuali

157 of 158

157

 Sottolinea che, nell'uso delle valute virtuali, la consapevolezza dei consumatori, la trasparenza e la fiducia sono importanti; invita la Commissione a elaborare orientamenti, in collaborazione con gli Stati membri e il settore delle valute virtuali, con l'obiettivo di garantire che agli utenti attuali e futuri delle valute virtuali siano fornite informazioni corrette, chiare e complete, per consentire loro di compiere scelte pienamente informate e accrescere in tal modo la trasparenza dei sistemi di valute virtuali riguardo al modo in cui sono organizzati e gestiti e alle caratteristiche che li distinguono, in termini di protezione dei consumatori, dai sistemi di pagamento regolamentati e sottoposti a vigilanza

158 of 158

158

Infine prendendo atto del consumo energetico di alcune valute virtuali invita ad effettuare investimenti nella ricerca di forme più efficaci di meccanismi di verifica delle transazioni e la loro promozione