1 of 29

2 of 29

Nel mondo ci sono diverse religioni nelle quali sono presenti valori universali quali l’amore, la pace, la fratellanza, il dialogo, la cooperazione…

Il Concilio Vaticano II° afferma:

“La Chiesa Cattolica nulla rigetta di quanto è vero e santo nelle altre religioni. Rispetta quelle dottrine e quei precetti che sebbene in molti punti differiscono da quanto essa crede e propone, tuttavia non raramente riflettono un raggio di quella Verità che illumina tutti gli uomini”. (N.A. 2)

3 of 29

4 of 29

Non esiste una definizione unica di religione, tuttavia convenzionalmente si accetta che “la religione è quel particolare tipo di rapporto che si instaura tra l’uomo e “Qualcosa/Qualcuno” che sta oltre lui identificato con Dio che nelle diverse religioni e culture assume nomi diversi: DIO, ALLAH, JHW…”

5 of 29

elementi comuni

  • EVENTO FONDATORE: è ciò che ha dato origine alla religione;
  • TEMPO SACRO: è il tempo da dedicare alla divinità;
  • PERSONE SACRE: sono persone “intermediari” tra l’uomo e la divinità;
  • SPAZIO SACRO: è lo spazio destinato alla celebrazione e all’incontro con la divinità;
  • TESTI SACRI: sono testi in cui sono contenuti gli insegnamenti e le rivelazioni delle divinità. I credenti fondano il loro agire alla luce di tali testi.
  • SEGNI SACRI: sono segni a cui si attribuiscono dei significati profondamente religiosi;
  • PREGHIERE: sono modi di dire o fare che mettono in contatto uomo e divinità;
  • CULTO DEI MORTI: è tutto ciò che accompagna il defunto e i congiunti in questo ultimo saluto terreno, riti funebri, di sepoltura e liturgie;
  • SACRIFICI: sono modi di dire o azioni che servono per chiedere la protezione della divinità, per ringraziarla, per placarne l’ira;
  • RITI SACRI: sono delle cerimonie che “legano” i vari momenti della vita dell’uomo alla dininità.

6 of 29

Le religioni sono nate quando l’uomo ha cominciato a porsi domande di senso riguardo l’origine di se stesso e del mondo:

“perché sono nato?”,

“perché la morte?”,

“perché il male?”,

“perché la sofferenza?”…

7 of 29

  • RELIGIONI MONOTEISTE: credono in un solo Dio

  • RELIGIONI POLITEISTE: credono in più divinità

  • RELIGIONI NATURALI: l’uomo cerca con le sue forze la divinità;

  • RELIGIONI RIVELATE: Dio si fa conoscere attraverso una persona; sono anche dette religioni del libro perché la loro dottrina è decodificata in un testo sacro

8 of 29

Le religioni monoteiste sono quelle che credono in un solo Dio: CRISTIANESIMO, EBRAISMO, ISLAMISMO.

Sono anche definite:

  • RELIGIONI ABRAMITICHE: hanno in comune il patriarca Abramo padre dei credenti;
  • RELIGIONI DEL LIBRO: le loro idee sono state scritte in un testo sacro;
  • RELIGIONI RIVELATE: Dio si è fatto conoscere attraverso una persona.

9 of 29

Seguono itinerari suggeriti da grandi maestri spirituali.

Una delle credenze più note di queste religioni è quella della REINCARNAZIONE: dopo la morte del corpo l’anima si reincarna in un altro essere vivente superiore o inferiore in base al comportamento avuto nella vita precedente.

In queste religioni viene data molta importanza alla MEDITAZIONE.

10 of 29

Queste religioni presentano alcune caratteristiche:

  • sono per lo più filosofie cioè sistemi di pensiero;
  • alla base ci sono le religioni tradizionali cioè la religione praticata dal popolo.

11 of 29

Queste religioni hanno origine antichissime; tra loro, pur essendo molto diverse, hanno diversi punti in comune:

  1. si crede che tutti gli elementi naturali siano “animati” da spiriti che dipendono da un Essere supremo;
  2. tutte le cose possiedano una potenza buona, produttiva chiamata Mana e una potenza cattiva, distruttiva detta Tabù.

12 of 29

  • CRISTIANI: cercano la salvezza nella vita eterna promessa da Gesù con la risurrezione.

  • EBREI: cercano la salvezza osservando la Legge di Mosè.

  • MUSULMANI: cercano la salvezza sottomettendosi alla volontà di Allah.

  • INDUISTI: cercano la salvezza nella comunione con il Brahaman.
  • BUDDISTI: cercano la salvezza liberandosi dal dolore.
  • ANIMISTI: cercano la salvezza delle forze vitali in ogni essere e cose della natura.

13 of 29

Molti documenti testimoniano che gli uomini hanno sempre cercato di mettersi in comunicazione con Dio attraverso la preghiera.

In ogni religione, infatti, troviamo preghiere e modi diverse di pregare.

14 of 29

LODATE IL SIGNORE (SALMO 135)

Lodate il Signore perché è buono: perché eterna è la sua misericordia.

Ha creato i cieli con sapienza: ha stabilito la terra sulle acque.

Egli da cibo ad ogni vivente: perché eterna è la sua misericordia.

NON VI E’ ALTRO DIO CHE TE

(DAL CORANO PREGHIERA ALL’INGRESSO DELLA MOSCHEA)

O Dio, tu sei la felicità!

La felicità viene da te e a te ritorna.

Non vi è altro Dio che te, o Dio! Noi preghiamo te solo.

Perché ti conosco, ti prego Signore, non lasciarmi nella tristezza.

PADRE NOSTRO (PREGHIERA CRISTIANA)

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome;

venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così

in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i

nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci

indurre in tentazione, ma liberaci dal male (Mt 6,9-13)

15 of 29

CHE IO POSSA AMARTI (LIBRO DEI VEDA)

Signore non desidero e non ti chiedo ne ricchezza, ne figli e neppure la sapienza.

Donami questo soprattutto: che possa amarti senza sperare ricompensa, per amore puro, solo per amore.

PRIMA PREGHIERA (BUDDISTA)

«Esprimo la mia gratitudine per le funzioni protettrici della vita e dell’ambiente (shoten zenjin) e prego affinché il loro potere protettivo sia ulteriormente rafforzato e accresciuto dalla mia pratica buddista».

16 of 29

  • In tutte le religioni sono presenti forme di digiuno. Anche se troviamo delle differenze, il digiuno ha sempre delle caratteristiche ricorrenti:

  1. si pratica con ciclicità cioè si ripete in determinati momenti dell’anno ed è segno di rinnovamento, di un nuovo inizio per mettersi sulla via di Dio;

  • è legato alla purificazione (esteriore ed interiore);

  • esprime anche la rinuncia dell’uomo al male e la sua volontà di pace.

17 of 29

Dio aiuta a trovare un senso alla vita proprio come

fa la Luce che illumina un luogo tenebroso.

  • CRISTIANI: a dicembre festeggiano il Natale: la nascita di Gesù che ha portato gioia e speranza in un mondo avvolto dalle tenebre: Egli è la luce del mondo perché ha liberato l’umanità dal peccato.

  • EBREI:celebrano la festa delle luci:Hanukkah nel mese ebraico di Kislev (dicembre). Ricorda la vittoria dei Maccabei sui Seleucidi, che volevano costringere gli Ebrei ad adorare divinità pagane, e la riconsacrazione del Tempio di Gerusalemme. La festa dura 8 giorni e per ciascun giorno I bambini accendono una candela recitando preghiere.

  • MUSULMANI: festa del Eid al-Fitr, dopo i sacrifici del mese del digiuno, i musulmani rendono grazie a Dio per averli sostenuti nello sforzo

18 of 29

  • BUDDISTI: celebrano la festa Loi Krathong: delle candele galleggianti a novembre per ricordare la fine della stagione delle piogge sistemando su foglie delle candele che, una volta accese, si fanno galleggiare nel fiume.

  • INDUISTI: tra ottobre e novembre accendono candele e lampade per chiamare e salutare le divinità Lakshami e Visnù, così, protette da queste figure, possono essere aiutati a raggiungere il Brahaman.

19 of 29

La società ritiene un giovane adulto quando è responsabile e capace di distinguere il bene dal male. Nelle religioni si celebrano cerimonie che riconoscono ai ragazzi una maturità di fede ammettendoli nella comunità a pieno titolo.

  • CRISTIANESIMO: i cattolici vengono battezzati da neonati ed entrano così a far parte della comunità cristiana. In età adulta, con la cresima, amministrata intorno al 13° anno di età, il ragazzo diventa testimone dell’amore di Gesù, rinnovando le promesse battesimali.

  • EBRAISMO: al compimento del 13° anno un ragazzo ebreo diventa adulto e diventa un “bar mitzvah” = figlio della legge: i ragazzi si assumono così la responsabilità delle loro azioni e i loro impegni religiosi.

  • ISLAMISMO: i musulmani non hanno una celebrazione di passaggio all’età adulta. Imparano ad agire per il bene, come imposto dalla loro fede, a casa e alla moschea, durante tutto il periodo della loro crescita.

20 of 29

  • INDUISMO: gli indù praticano, solo per i ragazzi tra i 7-12 anni, la cerimonia del cordone sacro: il rituale avvia il ragazzo alla vita da adulto. Nella cerimonia il giovinetto si siede di fronte a un sacerdote attorno a un piccolo fuoco; insieme recitano e cantano preghiere. Dopo questo momento il sacerdote appoggia sul ragazzo un cordone rosso, giallo o bianco da portare a tracolla, così il ragazzo è diventato adulto.

  • BUDDISMO: molti buddisti maturano il senso della responsabilità da giovani trascorrendo alcuni anni da monaci. In questo periodo osservano regole ferree, meditano e vivono chiedendo offerte.

21 of 29

In tutte le civiltà e religioni, l’acqua è associata alla nascita, fertilità, purezza.

Nella BIBBIA

il brano della creazione ci racconta che Dio dopo aver separato la luce dalle tenebre, separò l’acqua in acqua di sotto e di sopra.

La liberazione dalla schiavitù d’Egitto avvenne attraverso il passaggio del mar Rosso

Il battesimo di Gesù segna l’inizio della sua vita pubblica

Nel CORANO

si dice che il trono di Dio è posto sull’acqua.

22 of 29

CRISTIANESIMO:

Nella liturgia cattolica l’abluzione delle mani da parte del sacerdote, durante la Messa, conserva il significato della purificazione.

  • Nei primi tempi della cristianità anche i fedeli si lavavano le mani generalmente prima di entrare in Chiesa. Ricordo di questa consuetudine è l’uso attuale di immergere le dita nell’acquasantiera, appena entrati, facendosi il segno della croce.

  • L’acqua del Battesimo è segno di purificazione e vita nuova; mentre i primi cristiani venivano battezzati per immersione, oggi il sacerdote versa l’acqua sul capo.

  • Gesù durante L’Ultima Cena lavò i piedi ai discepoli (Gv. 13,2-5) per insegnare l’importanza del servizio verso il prossimo e l’impegno concreto di amarsi reciprocamente.

23 of 29

EBRAISMO

  • all’ingresso del Tempio di Gerusalemme, costruito da re Salomone, c’era un recipiente chiamato “il mare di bronzo” contenente 80.000 litri di acqua. Serviva per le diverse cerimonie di purificazione ma aveva anche valore simbolico poiché rappresentava il mare e ricordava a tutti la sapienza di Dio creatore.

Nel mondo ebraico antico Mosè istituì l’abluzione = lavaggio, obbligatorio prima delle tre preghiere della giornata.

Quando si accoglieva un ospite, in segno di rispetto e affetto, bisognava lavargli mani e piedi per liberarli dalla polvere del viaggio, poi mettersi al suo servizio.

ISLAMISMO

all’interno di ogni moschea ci sono delle fontane dove i fedeli musulmani, secondo il loro rituale, possono lavarsi prima della preghiera.

24 of 29

NILO

era considerato una divinità al tempo degli antichi Egizi. Questo fiume fa da sfondo a diversi episodi biblici, il ritrovamento di Mosè, le piaghe d’Egitto…

GANGE

sorge sulla catena montuosa dell’Himalaya e, secondo la tradizione indù, all’inizio del mondo scorreva nel cielo. Alle sue acque si attribuiscono capacità curative e di purificazione spirituale. Ogni indù spera di morire sulla riva sinistra di questo fiume perché così è certo di accedere alla vita eterna senza altre reincarnazioni. Per questa raligione, anche le ceneri dei cadaveri bruciati vengono disperse nelle acqua di questo fiume sacro.

GIORDANO

fin dai primi tempi biblici, fu considerato fiume sacro. Numerosi sono gli episodi biblici che si svolsero lungo le sue rive tra i quali il Battesimo di Gesù.

I corsi d’acqua nelle diverse culture sono molto importanti perché l’acqua significa vita. L’acqua dei fiumi è considerata un elemento carico di potenza capace non solo di lavare, ma anche di purificare dai peccati quindi, fin dall’antichità ha avuto un ruolo significativo anche dal punto di vista religioso.

25 of 29

Tutti i credenti ricercano nella loro religione gli insegnamenti per condurre bene la propria vita.

Per le religione monoteiste

è Dio stesso che rivela all’uomo la via del bene

Per le religioni orientali

il senso della vita si scopre attraverso la preghiera e la ricerca personale.

26 of 29

  • GIOVANNI PAOLO II (CRISTIANESIMO): O Dio onnipotente e misericordioso, non ti può comprendere chi semina la discordia, non ti può accogliere chi ama la violenza.

  • VANGELO di MATTEO (CRISTIANESIMO): Beati gli operatori di pace.

  • EBRAISMO: Su tre cose poggia il mondo: sulla giustizia, sulla verità e sulla pace.

  • CORANO (ISLAMISMO): In verità coloro che credono e compiono il bene avranno una ricompensa che non sarà mai diminuita.

  • INDUISMO: Ci possa essere pace, solo pace. Possa la pace essere in me e attraverso quella pace possa io rafforzare la pace in tutti gli esseri viventi.

  • MAHATMA GANDHI (INDUISMO): Se il mondo davvero desidera la pace, il solo mezzo è la non violenza.

27 of 29

  • La vita dell’uomo continua anche dopo la morte.

Le religioni offrono delle risposte.

  • CRISTIANESIMO:crede nella risurrezione dei morti.

  • EBRAISMO: sostiene che le anime dei defunti vadano nello Sheol (Regno delle tenebre).

  • ISLAMISMO: crede che nel giorno del giudizio (ultimo giorno), gli esseri umani saranno giudicati da Dio: i meritevoli contempleranno il volto di Dio per l’eternità.

  • BUDDISMO-INDUISMO: alla morte ogni creatura si reincarna in un nuovo corpo, vegetale, animale o umano. Lo scorrere delle esistenze è visto come un dramma dal quale si desidera liberarsi.

  • TAOISMO: l’anima del defunto può divenire buona o cattiva, condizione determinata sia da come si è comportato in vita sia da quanto e in che modo i parenti ne onorano la memoria. L’anima buona si incontra e si fonde con il Tao.

28 of 29

Dialogare, dice papa Francesco, non significa rinunciare alla propria identità quando si va incontro all’altro, e nemmeno cedere a compromessi sulla fede e sulla morale cristiana”:�“È per questo motivo che dialogo interreligioso ed evangelizzazione non si escludono, ma si alimentano reciprocamente.

29 of 29

Tre articoli della Costituzione parlano della religione:

  • Art. 3: tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, razza, religione…;

  • Art. 8: tutte le confessioni religiose sono libere davanti alla legge;

  • Art. 19: tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma;

LA COSTITUZIONE ITALIANA