TITOLO: "PROBLEMI AL CENTRO"
GRADO SCOLASTICO: Scuola Primaria
AREA DISCIPLINARE: Matematica
DENOMINAZIONE SCUOLA: Scuola Primaria Statale "Gianni Rodari", Agliana (PT)
Realizzato con il contributo della Regione Toscana nell’ambito del progetto
Rete Scuole LSS a.s. 2020/2021
“PROBLEMI AL CENTRO”
Classe VB Scuola Primaria
Docente: Maria Cristina Maestrini
“Qualche Curiosa Proprietà
Dei Triangoli “
“Il Cuore
Di Martina”
COLLOCAZIONE DEL PERCORSO NEL CURRICOLO VERTICALE
IL PROGETTO LSS È INSERITO NEL CURRICULO VERTICALE, UNITARIO ED ORGANICO, CHE VIENE ATTUATO NELLE SCUOLE DELL’INFANZIA, PRIMARIE E NELLA SECONDARIA DI I GRADO DA CUI L'ISTITUTO STESSO È COSTITUITO
COLLOCAZIONE DEL PERCORSO NEL CURRICOLO VERTICALE
Partendo dall’analisi del testo di un problema, individuare le informazioni necessarie per raggiungere un obiettivo, organizzare un percorso di soluzione e realizzarlo
Riflettere sul procedimento risolutivo seguito e confrontarlo con altre possibili soluzioni
Valutare l’opportunità di ricorrere al calcolo mentale, scritto o con la calcolatrice a seconda delle situazioni problematiche
Conoscere, descrivere e classificare figure geometriche, identificando elementi significativi e simmetrie
Determinare l’area di rettangoli, triangoli e di altre figure per scomposizione
Confrontarsi per rappresentare relazioni e dati e, in situazioni significative, utilizzare le rappresentazioni per ricavare informazioni, formulare giudizi e prendere decisioni
Utilizzare le principali unità di misure per lunghezze e angoli per effettuare misure e stime
M
A
T
E
M
A
T
I
C
A
OBIETTIVI ESSENZIALI DI APPRENDIMENTO
RACCORDI �con le altre discipline
Arte e Immagine
Tecnologia e Informatica
ATTIVITA' DI 'PROBLEM SOLVING' INDIVIDUALE
FORMAZIONE DI GRUPPI DISOMOGENEI
'PROBLEM SOLVING' DI GRUPPO
APPRENDIMENTO COOPERATIVO
AMBIENTE DI APPRENDIMENTO INCLUSIVO
TUTORAGGIO INTERNO
Metodo
operativo
di tipo LABORATORIALE
ELEMENTI SALIENTI
DELL'APPROCCIO METODOLOGICO
Quadernone
Materiale di facile consumo (fogli, forbici, matite, pennarelli, colla, ecc.)
Materiale di facile reperimento: quotidiani e stecchette per spiedini
Righello, goniometro, compasso
Dispense
Sussidiario
Tablet con fotocamera per documentare le attività e gli elaborati
MATERIALI�APPARECCHI E�STRUMENTI IMPIEGATI
Per rispettare il distanziamento sociale imposto dal rischio contagio del Covid-19, la classe VB è stata “sdoppiata” in due aule diverse e le attività educativo-didattiche sono state svolte in entrambi gruppi in maniera parallela
I due gruppi, la cui composizione è variata costantemente per garantire l’unitarietà della classe, sono rimasti immutati per un breve periodo in modo da consentire l’attività dei piccoli gruppi di lavoro costituiti per il Progetto LSS
Per le attività laboratoriali individuali e di gruppo e per i lavori di verbalizzazione e verifica del Progetto sono stati utilizzati prevalentemente gli spazi delle due aule di appartenenza, modificando la disposizione dei banchi nel rispetto delle distanze di sicurezza
AMBIENTE� IN CUI �E' STATO �SVILUPPATO� IL
PERCORSO
TEMPO IMPIEGATO
PER LA MESSA A PUNTO PRELIMINARE NEL GRUPPO LSS :
8 h circa
PER LA PROGETTAZIONE SPECIFICA E DETTAGLIATA NEI DUE GRUPPI-CLASSE:
2 h settimanali
TEMPO-SCUOLA DI SVILUPPO DEL PERCORSO:
4 ore settimanali
DESCRIZIONE DEL �PERCORSO DIDATTICO
DIDATTICHE ADATTATE AL LIVELLO E ALLE CARATTERISTICHE DELLA CLASSE
Il percorso di apprendimento individuato consiste nell’elaborazione attiva di contesti e situazioni problematiche “aperte” attraverso attività laboratoriali progettate e adattate al livello e alle caratteristiche della classe e realizzate utilizzando un approccio metodologico di tipo laboratoriale.
La didattica laboratoriale comporta una vera e propria esperienza di scoperta ipotetico-deduttiva "costruita"
La metodologia didattica proposta dal modello LSS è finalizzata al potenziamento di capacità autonome di elaborazione e allo sviluppo di un pensiero matematico produttivo di comprensione profonda ed ha incentivato l’apprendimento attivo degli studenti sia nelle fasi di lavoro individuali che in quelle organizzate con modalità cooperative.
LE FASI
IL “QUADERNO DELLE SFIDE MATEMATICHE”
Un'alunna ha rappresentato un contesto di riflessione durante il procedimento risolutivo di un problema.
È degna di nota la raffigurazione del compagno che formula un pensiero divergente comunque corretto, ma non utile alla risoluzione.
È stato predisposto un "Quaderno delle sfide matematiche" per racchiudere le attività svolte durante il percorso.
L’immagine di copertina doveva essere realizzata dagli alunni e rappresentare un contesto relativo all’elaborazione di una situazione problematica.
PRESENTAZIONE DELLE�"SITUAZIONI PROBLEMATICHE APERTE”
Attività sui triangoli:
Attività relativa al confronto di superfici
Predisposizione del MATERIALE
Per realizzare la prima attività occorrevano dei gruppi di bastoncini con cui tentare di formare dei triangoli.
I bastoncini sono stati realizzati dagli alunni utilizzando delle stecchette per spiedini, quotidiani e colla; in seguito sono stati colorati con pennarelli di diverso colore a seconda della lunghezza.
CREAZIONE DEI BASTONCINI
Misurare
Preparare il materiale
Avvolgere il giornale sulla stecchetta
Strappare la carta
Incollare
Colorare
Tagliare
Controllare colori e lunghezze
“PROBLEMI AL CENTRO”
“Qualche Curiosa Proprieta’
Dei Triangoli “
"Qualche curiosa proprietà dei triangoli"
Relazioni tra le lunghezze dei lati di un triangolo
'PROBLEM SOLVING' INDIVIDUALE
Inserire i dati
nella tabella
Formulare ipotesi e verificarle verbalizzando
il procedimento con osservazioni personali.
Ricavare
informazioni tramite
l'approccio
operativo
"Qualche curiosa proprietà dei triangoli"
Relazioni tra le lunghezze dei lati di un triangolo
Confronto di idee e di ipotesi
durante l'approccio
operativo di gruppo
Verifica delle ipotesi tramite la verbalizzazione delle conclusioni
collettive
Inserimento
in tabella
dei dati del gruppo
PROBLEM SOLVING DI GRUPPO
"Qualche curiosa proprietà dei triangoli"
Somma degli angoli interni di un triangolo
'PROBLEM SOLVING' INDIVIDUALE
Disegno dei triangoli con il compasso e il righello
Fare clic per inserire testo
Misurazione degli angoli
con il goniometro.
"Qualche curiosa proprietà dei triangoli"
Somma degli angoli interni di un triangolo
'PROBLEM SOLVING' INDIVIDUALE
Osservazioni
personali
Esecuzione di calcoli
con la calcolatrice per evitare errori.
Inserimento dei dati in tabella
Fare clic per inserire testo
"Qualche curiosa proprietà dei triangoli"
Confronto di gruppo
sui dati ottenuti
tramite le misurazioni individuali.
...e misurazioni
non corrette
Confronto tra misurazioni eseguite in modo
accurato...
PROBLEM SOLVING DI GRUPPO
Somma degli angoli interni di un triangolo
"Qualche curiosa proprietà dei triangoli"
Nel calcolare la somma degli angoli interni dei triangoli, gli alunni evidenziano due "criticità" che ostacolano il processo di deduzione logica di una regola comune:
Gli studenti manifestano un po' di insoddisfazione per quel metodo che lascia troppi dubbi durante l'interpretazione dei risultati, così l'insegnante li stimola a trovare una strategia diversa per quantificare quella somma...
Somma degli angoli interni di un triangolo
GLI OSTACOLI STIMOLANO LA CREATIVITA'
"Qualche curiosa proprietà dei triangoli"
(Insegnante): "Ricordate QUANDO si usa l'operazione di addizione?".
Gli studenti rispondono sicuri: "Quando si vuole 'mettere insieme' e raggruppare.
(Insegnante): " Pensando a questo, provate a pensare ad un modo per "vedere concretamente" questa somma...
Un'alunna risponde: "Mettendo insieme gli angoli..."
(Insegnante): "E in che modo?
(Alunna): "Tagliamo gli angoli e attacchiamoli vicini!"
Somma degli angoli interni di un triangolo
GLI OSTACOLI STIMOLANO LA CREATIVITA'
Ritaglio degli angoli
da attaccare
"Qualche curiosa proprietà dei triangoli"
Somma degli angoli interni di un triangolo
Gli alunni hanno mostrato grande entusiasmo verso questo tipo dimostrazione chiara e alla portata di tutti.
E soprattutto ognuno ha ottenuto lo stesso risultato!
"Qualche curiosa proprietà dei triangoli"
Somma degli angoli interni di un triangolo
Ora sappiamo tutti che,
sommando gli angoli interni di un triangolo, otteniamo un angolo piatto:
180°!
“PROBLEMI AL CENTRO”
“Il Cuore
Di Martina”
�“Il cuore di Martina”
'PROBLEM SOLVING' INDIVIDUALE
Un'alunna individua due percorsi di risoluzione e li descrive nel dettaglio, utilizzando una dimostrazione grafica efficiente ed un linguaggio specifico e corretto
�“Il cuore di Martina”
'PROBLEM SOLVING' INDIVIDUALE
Le riflessioni individuali mostravano ipotesi e conclusioni divergenti con percorsi logico- cognititivi molto diversi tra loro.
A questo punto l'insegnante costituisce piccoli gruppi di lavoro eterogenei e sollecita l’esplorazione, ricordando agli alunni la modalità operativa del "ritaglio"con cui era stata affrontata la dimostrazione delle aree dei poligoni...
�“Il cuore di Martina”
'PROBLEM SOLVING' DI GRUPPO
L'utilizzo della tecnica del ritaglio permette di scomporre la superficie della figura per osservare, confrontare, sovrapporre e accostare le parti.
All'interno di ogni gruppo gli alunni collaborano e si confrontano, scoprendo strategie di soluzione diverse dalla propria.
“Se ascolto dimentico, �se vedo ricordo, �se faccio capisco.”
Durante la fase di verbalizzazione individuale gli alunni hanno evidenziato ipotesi, ragionamenti e conclusioni fra loro contrastanti.
Da qui la decisione intenzionale di costituire dei gruppi disomogenei al loro interno.
L'insegnante ha esortato gli alunni ad esporre a turno le proprie osservazioni, entrando in contatto con strategie di soluzione diverse dalla propria, in modo da:
I GRUPPI "DISOMOGENEI"
L'eterogeneità è sicuramente
una delle caratteristiche più problematiche,
ma anche potenzialmente più produttive,
di qualsiasi gruppo.
Durante le attività di cooperative learning all'interno dei gruppi, gli alunni sono stati incoraggiati ad offrire il proprio contributo e a relazionarsi tra loro con atteggiamenti
propositivi e responsabili.
APPRENDIMENTO COOPERATIVO
E AMBIENTE INCLUSIVO
Gli studenti si sono aiutati reciprocamente, sentendosi correlati in un percorso in cui è stata richiesta la collaborazione di tutti: il contributo di ogni singolo alunno è risultato una risorsa.
TUTORAGGIO INTERNO e
VERBALIZZAZIONE delle conclusioni
Durante il confronto e l’interazione tra gli studenti nei vari gruppi, ognuno ha riflettuto su ciascuno dei tentativi fatti,
condividendo osservazioni, difficoltà e anche errori di ragionamento,
entrando così in contatto per esperienza diretta con una pluralità di processi di apprendimento e di stili cognitivi.
All’interno dei gruppi, gli alunni che avevano raggiunto conclusioni corrette hanno condiviso il loro percorso e attuato attività di
TUTORAGGIO INTERNO.
Nella fase di esposizione orale dei concetti gli alunni sono stati esortati ad utilizzare una terminologia specifica, adeguata ma anche “comprensibile a tutti i compagni”.
(Dalle Indicazioni Nazionali : “Un’attenzione particolare andrà dedicata allo sviluppo della capacità di esporre e di discutere con i compagni le soluzioni e i procedimenti seguiti.")
VERIFICA DEGLI APPRENDIMENTI
RISULTATI OTTENUTI
VALUTAZIONE DELL'EFFICACIA DEL PERCORSO DIDATTICO