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Il progetto

“Boschi vetusti nei Parchi Nazionali in Italia”

Blasi C., Burrascano S., Rosati L.

Dipartimento di Biologia Vegetale

Università di Roma Sapienza

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Foreste vetuste e biodiversità

Le foreste vetuste sono caratterizzate da un’eccezionale diversità biologica (USDA Forest Service, 1989; Franklin & Spies, 1991; Gilg, 2005) legata agli attributi strutturali in base a cui vengono definite.

Presenza di individui arborei vetusti

Abbondanza di necromassa legnosa

Struttura disetanea

Basso grado di disturbo

Numerosi vertebrati e invertebrati, funghi, muschi e licheni

Eterogeneità strutturale (orizzontale e verticale), elevata diversità floristica

Presenza di organismi altamente specializzati

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In Italia, ed in generale in Europa, le foreste indisturbate sono molto rare (Keddy & Drummond 1996; Motta, 2002; Nilsson et al. 2002; Gilg 2004).

Ad oggi in Italia sono pochissimi gli esempi di foreste indisturbate riportati in letteratura (Piovesan et al. 2005; Giannini & Susmel 2006)

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Focus on Pan-European objectives:

9.1 Assicurare la conservazione di tutte le tipologie forestali in Europa. E’ ritenuta prioritaria la tutela della maggior parte delle rimanenti foreste secondarie più antiche.

9.2 Conservare gli habitat forestali delle specie che necessitano di habitat estesi e indisturbati, comprese specie indicate nella Convenzione di Berna, nella Diretiva Habitat e specie minacciate secondo UNECE.

Focus on regions:

9.7 Rafforzare la gestione sostenibile delle foreste e la tutela delle foreste vetuste nella regione mediterranea.

Molti riferimenti a questo tema si rinvengono nelle convenzioni internazionali.

Indicazioni della strategia Pan-Europea (PEBLDS action theme 9 - forest ecosystems) per le foreste

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Il progetto si pone come obiettivi:

  • individuare e caratterizzare le foreste vetuste nei Parchi Nazionali;

  • definire una rete di boschi vetusti (Natural Forests Network - NFN) coerente con le diverse tipologie di vegetazione naturale potenziale attuale (serie di vegetazione);

  • formulare linee guida per una corretta gestione delle foreste vetuste e potenzialmente vetuste;

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Informazioni ottenute tramite i questionari

167 segnalazioni in 21 Parchi Nazionali

Tra i parchi con il maggior numero di segnalazioni vi sono quelli di più antica istituzione: Gran Paradiso, Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Stelvio

(Blasi C., Burrascano S., Sabatini F.)

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Vi è una netta sproporzione nella misura in cui le diverse fisionomie sono rappresentate nelle segnalazioni

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Risultati

167 siti segnalati.

Di cui 68 selezionati sulla base delle loro caratteristiche strutturali e composizionali.

I rilievi fitosociologici hanno permesso l’attribuzione di ciascun sito alla tipologia di VNP.

La classe di vetustà è stata assegnata sulla basi di:

  • distribuzione diametrica degli alberi vivi
  • quantità di legno morto (volume)
  • qualità del legno morto (classi di decomposizione)

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Livello di Vetustà

N° di siti

Basso

26

Medio

37

Alto

5

Risultati

Carenza di siti con caratteri di vetustà per le tipologie collinari e planiziali.

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Serie di vegetazione forestale maggiormente rappresentate all’interno dei Parchi Nazionali Italiani

Tale sproporzione è confermata dall’analisi delle tipologie di serie di vegetazione più rappresentate nei Parchi Nazionali

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Tra le segnalazioni l’unico bosco di pianura è quello della foresta demaniale del Circeo

Pur avendo subito le ultime utilizzazioni negli anni ’70, le caratteristiche ambientali e strutturali hanno fatto sì che abbia caratteri di vetustà sia strutturali che floristici