PERCORSO DI FORMAZIONE PER “APPRENDERE”
LO STILE DI ACCOMPAGNAMENTO DEI GENITORI
DECANATO DI GALLARATE
FiDiAmiCri
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
Giovedì 26 febbraio 2026
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
Salmo 126 (125)
1 Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion,
ci sembrava di sognare.
2 Allora la nostra bocca si aprì al sorriso,
la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.
Allora si diceva tra i popoli:
"Il Signore ha fatto grandi cose per loro" . rit
3 Grandi cose ha fatto il Signore per noi,
ci ha colmati di gioia .
4 Riconduci, Signore, i nostri prigionieri,
come i torrenti del Negheb . rit
5 Chi semina nelle lacrime
mieterà con giubilo.
6 Nell’andare, se ne va e piange,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con giubilo,
portando i suoi covoni . rit Gloria al Padre….
Rit.:
Chi semina nelle lacrime,
mieterà nella gioia
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
“Qual è l’ultima volta in cui
vi siete sentiti davvero ascoltati?”
PROIEZIONE
2. LABORATORIO DI ASCOLTO ATTIVO
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
Scheda 1 –
Il genitore scoraggiato: Lucia
“Mi dispiace non riuscire a seguire tutto…
forse non sono una brava madre.”
Scheda 2 –
Il genitore distante: Marco
“Io rispetto la fede, ma non la vivo.
Lo faccio per mia moglie e per mio figlio.”
Scheda 3 –
Il genitore critico: Anna
“Non capisco perché non si insegna più il catechismo come una volta, con il libro e le domande.”
Scheda 4 –Il genitore ferito
dalla Chiesa: Stefania
“Vorrei che mia figlia conoscesse la fede, ma io non riesco più a fidarmi della Chiesa.”
PROIEZIONE
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
Il genitore scoraggiato: Lucia
Il genitore distante: Marco
Il genitore critico: Anna
Il genitore ferito dalla Chiesa: Stefania
Aspetto osservato | Sì | No | Note |
Contatto visivo mantenuto |
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Genitore non interrotto |
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Tono di voce calmo e accogliente |
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Domande aperte utilizzate |
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Riformulazione del vissuto del genitore |
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Nessun giudizio o consiglio affrettato |
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Empatia e rispetto mostrati |
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“Ho notato che…”,
“Mi ha colpito quando…”,
“Potresti provare a…”
“Cosa ho scoperto sull’ascolto?”
FEEDBACK
PROIEZIONE
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
“Cosa ho scoperto sull’ascolto?”
1 parola
2 parola
3 parola
PROIEZIONE
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
Programma
🙏 1. Introduzione - Preghiera iniziale
🪞2. Identità del catechista: discepolo prima di tutto
🌍 3. Missione del catechista: accompagnare i genitori
😊 4. Collaboratori alla gioia altrui
🙏 5. Conclusione - Preghiera finale – Avvisi
Luca 24:13-27 I discepoli di Emmaus
13 Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus,
14 e conversavano di tutto quello che era accaduto.
15 Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro.
16 Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo.
17 Ed egli disse loro: «Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?». Si fermarono, col volto triste;
18 uno di loro, di nome Clèopa, gli disse: «Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?».
19 Domandò: «Che cosa?». Gli risposero: «Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo;
20 come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l'hanno crocifisso.
21 Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute.
22 Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro
23 e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali
affermano che egli è vivo.
24 Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non
l'hanno visto».
25 Ed egli disse loro: «Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti!
26 Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?».
27 E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
2. Identità del catechista: discepolo prima di tutto
- Il catechista è prima di tutto un discepolo che ha incontrato Cristo.
- L’ascolto, la testimonianza e la coerenza di vita sono fondamentali.
condivisione personale sull’esperienza della chiamata.
PROIEZIONE
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
🌍 3. Missione del catechista: accompagnare i genitori
- Il catechista è un missionario che cammina accanto, non davanti.
- Costruire alleanze educative con i genitori, valorizzandoli come primi educatori.
- Attività: laboratorio sulle sfide e opportunità dell’accompagnamento.
📖 Spunto formativo
“La famiglia è il primo luogo dove si impara l’amore di Dio.”
(Amoris Laetitia, n. 287)
APPROFONDIMENTO
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
“L’educazione dei figli dev’essere caratterizzata da un percorso di trasmissione della fede, che è reso difficile dallo stile di vita attuale, dagli orari di lavoro, dalla complessità del mondo di oggi, in cui molti, per sopravvivere, sostengono ritmi frenetici. Ciò nonostante, la famiglia deve continuare ad essere il luogo dove si insegna a cogliere le ragioni e la bellezza della fede, a pregare e a servire il prossimo. Questo inizia con il Battesimo, nel quale, come diceva sant’Agostino, le madri che portano i propri figli «cooperano al parto santo». Poi inizia il cammino della crescita di quella vita nuova. La fede è dono di Dio, ricevuto nel Battesimo, e non è il risultato di un’azione umana, però i genitori sono strumento di Dio per la sua maturazione e il suo sviluppo. Perciò «è bello quando le mamme insegnano ai figli piccoli a mandare un bacio a Gesù o alla Vergine. Quanta tenerezza c’è in quel gesto! In quel momento il cuore dei bambini si trasforma in spazio di preghiera». La trasmissione della fede presuppone che i genitori vivano l’esperienza reale di avere fiducia in Dio, di cercarlo, di averne bisogno, perché solo in questo modo «una generazione narra all’altra le tue opere, annuncia le tue imprese» (Sal 144,4) e «il padre farà conoscere ai figli la tua fedeltà» (Is 38,19). Questo richiede che invochiamo l’azione di Dio nei cuori, là dove non possiamo arrivare. Il granello di senape, seme tanto piccolo, diventa un grande arbusto (cfr Mt 13,31-32), e così riconosciamo la sproporzione tra l’azione e il suo effetto. Allora sappiamo che non siamo padroni del dono ma suoi amministratori premurosi. Tuttavia il nostro impegno creativo è un contributo che ci permette di collaborare con l’iniziativa di Dio. Pertanto, «si abbia cura di valorizzare le coppie, le madri e i padri, come soggetti attivi della catechesi. È di grande aiuto la catechesi familiare, in quanto metodo efficace per formare i giovani genitori e per renderli consapevoli della loro missione come evangelizzatori della propria famiglia»
(Amoris Laetitia, n. 287)
(“Nessuna famiglia è una realtà perfetta e confezionata una volta per sempre, ma richiede una graduale maturazione della capacità di amare.”)
(Amoris Laetitia, n. 325)
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
pensando ai genitori che incontriamo, quale fatica
e quale segno di speranza
ricordiamo di più?
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
Resistenze
1
2
3
Opportunità
1
2
3
“Quali alleanze possiamo costruire a partire da ciò che abbiamo scoperto?”
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🌾 Conclusione del terzo momento
Scrivere una azione concreta che vi impegnate a realizzare nel prossimo mese per coinvolgere i genitori nel cammino catechistico
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
🌾 ”Semi di alleanza” – Un gesto concreto per il futuro
Scrivere una azione concreta che vi impegnate a realizzare nel prossimo mese per coinvolgere i genitori nel cammino catechistico
Quando avete scritto, attaccate il vostro post‑it sui rami dell’albero che abbiamo preparato. Lo abbiamo chiamato “Semi di alleanza”.
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
😊 5. Collaboratori alla gioia altrui
Generare fiducia e speranza nel rapporto con i genitori
Trasmettere la bellezza della fede come esperienza gioiosa, condivisa e generativa, capace di creare legami e aprire cuori.
📖 Spunto spirituale
“La gioia si moltiplica quando è condivisa.”
“Il bene tende a comunicarsi. Ogni esperienza vera di bellezza genera una espansione, e ogni persona che vive una profonda liberazione acquista maggiore sensibilità davanti ai bisogni degli altri. Come è bello quando usciamo da noi stessi e ci uniamo agli altri! La gioia si moltiplica quando è condivisa. L’esperienza della bellezza e dell’amore, se è autentica, cerca di essere comunicata, e in ogni comunicazione si dona. Per questo, anche se come discepoli abbiamo molte limitazioni e debolezze, siamo chiamati a comunicare il bene. Il Signore ci ha scelti per essere uomini e donne della gioia, non della tristezza.”
(Evangelii Gaudium, n. 9)
Questo passaggio di Papa Francesco è perfetto per ispirare il tema della gioia condivisa come segno della fede vissuta, e per incoraggiare i catechisti a diventare generatori di fiducia e speranza nel rapporto con i genitori. Papa Francesco ci invita a riscoprire la gioia come segno distintivo del Vangelo. Non una gioia superficiale, ma quella che nasce dall’incontro con Cristo e si irradia nella vita quotidiana, nelle relazioni, nella comunità.
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
“Il bene tende a comunicarsi.
Ogni esperienza vera di bellezza genera una espansione, e ogni persona che vive una profonda liberazione acquista maggiore sensibilità davanti ai bisogni degli altri.
Come è bello quando usciamo da noi stessi e ci uniamo agli altri! La gioia si moltiplica quando è condivisa. L’esperienza della bellezza e dell’amore, se è autentica, cerca di essere comunicata, e in ogni comunicazione si dona.
Per questo, anche se come discepoli abbiamo molte limitazioni e debolezze, siamo chiamati a comunicare il bene.
Il Signore ci ha scelti per essere uomini e donne della gioia, non della tristezza.”
(Evangelii Gaudium, n. 9)
O P P U R E
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
condividiamo con una parola ciò che per me
“gioia nella fede”
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
🌾 Semi di gioia
“Ora ciascuno è invitato a scrivere un piccolo gesto concreto per seminare gioia nel rapporto con i genitori.
Anche un sorriso, una telefonata, un grazie può fare la differenza.”
Quando avete scritto, attaccate il vostro post‑it sui rami dell’albero che abbiamo preparato. Lo abbiamo chiamato “Semi di gioia”.
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
🌾 6. Conclusione - Preghiera finale – Avvisi
Collaboratori alla gioia
Signore Gesù,
ti ringraziamo per questo tempo di ascolto, di confronto, di speranza.
Ci hai chiamati a essere catechisti non solo con le parole, ma con la vita.
A camminare accanto, non davanti.
A costruire alleanze, non barriere.
A seminare gioia, non giudizio.
Donaci occhi capaci di vedere il bene nascosto nei genitori che incontriamo.
Donaci orecchie che sappiano ascoltare anche il silenzio.
Donaci mani che accolgano, che costruiscano, che benedicano.
Fa’ che ogni gesto, ogni parola, ogni incontro diventi seme di Vangelo.
Insegnaci a essere collaboratori alla gioia,
perché la fede, vissuta insieme, diventi luce per le famiglie,
e speranza per la comunità.
Amen.
I catechisti: discepoli missionari e collaboratori alla gioia altrui
🌾 6. Conclusione - Preghiera finale – Avvisi
Avvisi finali
12 aprile – 3° incontro di formazione sulla morale
23 aprile – nostro ultimo incontro:
il progetto diocesano per l’I.C. «Con Te!»
- Invito alla continuità: “Portiamo con noi i semi piantati oggi e continuiamo a coltivarli nella vita quotidiana.”
Per approfondire:
Coinvolgere genitori e figli nel cammino di fede – Diocesi di Vicenza