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FACCIAMO

AMORE

IN

FAMIGLIA

Dalla relazione

“La spiritualità del grappolo d’uva” presente

in questo blog.

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IL SARTO OSPITA LUCIA E MANDA IL CIBO ALLA VEDOVA

IL NONNO INVITA IL POVERO DISABILE ALLA CENA

GLI SPOSI NOVELLI ACCETTANO DI ADOTTARE IL TROVATELLO

Individua nella tua esperienza episodi simili a questi, ma declinati in forma attuale.

La carità familiare in Manzoni e Olmi

(I promessi sposi e L’albero degli zoccoli)

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LA CARITÀ IN FAMIGLIA È POSSIBILE!

QUALE POTREBBE ESSERE IL SUO LOGO?

LOGO DELLA CARITÀ FAMILIARE

Il disegno della casa dei bambini è carico di contenuti emotivi: rappresenta soprattutto i rapporti con i genitori e i ruoli familiari…

È UN LOGO D’AUTORE!

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Il significato del logo

  1. Le pareti avvolgono,

scaldano,

proteggono

l’amore di Dio

Origine dell’avventura umana della carità.

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per piacere, grazie, scusa:

le relazioni familiari

Tre aspetti della carità familiare:

1. amore di Dio,

2. amore all’interno della famiglia,

3. amore che esce e si fa prossimità.

per piacere

grazie

scusa

3. Uscire

3. Guardare verso l’esterno

LOGO DELLA CARITÀ FAMILIARE

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Le pareti: quando Dio s’innamora

LE PARETI: L’AMORE DI DIO

L’iniziativa è sua: è Lui che bussa con discrezione e insistenza

Si può essere discreti e insistenti nello stesso tempo:

gli innamorati sono discreti e contemporaneamente insistenti.

E nessuno è innamorato di noi più del Padre e di suo figlio Gesù.

Don Giovanni Moioli teologo

Se vogliamo parlare della carità, dobbiamo metterci di fronte a Gesù Cristo. (…) Manifestata in Gesù Cristo, la carità di Dio ha in Lui il suo luogo umano: è apparsa lì, è concentrata lì, non si trova al di fuori. (…) La carità è Dio che si manifesta e si dona in Cristo.

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spazi esistenziali

e spirituali

per percepire

e vivere

l’amore di Dio

I luoghi dell’incontro della famiglia con Dio

LE PARETI: L’AMORE DI DIO

VANGELO

PREGHIERA

FAMILIARE

Quando una famiglia legge il Vangelo e si raduna nella preghiera,

esplora intimamente l’amore di Dio e lo vive.

EUCARISTIA

Qui le pareti appaiono sgangherate:

siamo astigmatici, balbuzienti, ipo-udenti … e non c’è apparecchio che possa aiutare.

I sensi non ci sostengono!

Capire? Impossibile. Accettare? Troppo poco. Fidarsi, affidarsi, capire sì, ma con l’intelligenza della fede.

Lasciarsi sedurre,

lasciarsi amare,

lasciarsi sommergere dall’amore.

E poi amarci a nostra volta.

Una famiglia che si reca unita alla Messa domenicale fa esercizi estremi di amore.

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L’amore di Dio e per Dio

non si ferma:

la sua stessa natura esige

di “passare oltre”

Scopriamo questo modo di essere

Inno alla carità (1Cor)

Papa Francesco

nell’esortazione apostolica

Amoris laetitia

sulla vita familiare

Prima che un insieme di gesti

la CARITÀ

è un modo di essere:

il modo di essere di chi è

come Cristo,

che vive come Lui.

«La carità è paziente,

benevola è la carità;

non è invidiosa,

non si vanta,

non si gonfia

d’orgoglio,

non manca di rispetto,

non cerca il proprio interesse,

non si adira,

non tiene conto del male ricevuto,

non gode dell’ingiustizia

ma si rallegra della verità.

Tutto scusa,

tutto crede,

tutto spera,

tutto sopporta»

LE PARETI: L’AMORE DI DIO

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CHI NON È PAZIENTE

Si lascia guidare dagli impulsi

aggredisce

urla spesso

è aspro

sdegnoso

impositivo

LA CARITÀ È PAZIENTE

CHI È PAZIENTE

accetta il diverso

è empatico

LA PAZIENZA

LA CARITÀ È BENEVOLA

Guarda con gli occhi di Gesù: fa del bene agli altri e li promuove, perché l’amore è fecondo.

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LA CARITÀ NON È INVIDIOSA

L’INVIDIA CHE COS’È?

Una tristezza per il bene altrui:

la felicità degli altri,

invece che comunicarci gioia,

ci fa male.

DA DOVE VIENE?

Dalla concentrazione esclusiva su di sé.

DOVE CI PORTA?

L’ASSENZA DI INVIDIA

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Alimentare lo spirito di cooperazione tra i fratelli

Quando la fiducia di base non è adeguata

Aiutare con delicatezza i bambini a smascherare i sentimenti negativi

(«So che il tuo cuoricino soffre, però voi per me siete come le mie dita: tutti uguali, tutti preziosi»)

INVIDIE E GELOSIE INFANTILI

No alle preferenze tra i figli / parlarne

L’ASSENZA DI INVIDIA

QUANDO

CHE COSA FARE

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LA CARITÀ NON SI VANTA E NON SI GONFIA DI ORGOGLIO

=

è umile, sincera, mai arrogante

I genitori eccessivamente ambiziosi,

se pretendono che i figli li seguano su questa stessa strada, fanno lorto un

brutto regalo,

perché tolgono loro la libertà di essere sé stessi,

di godere delle piccole cose.

L’umiltà è parte dell’amore,

perché è indispensabile per servire.

L’ASSENZA DI ORGOGLIO

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LA CARITÀ È AMABILE, NON MANCA DI RISPETTO

L’AMABILITÀ

è irrinunciabile per un cristiano

PERCHÈ

“chi ama detesta far soffrire”

perciò

NON è mai duro

NON

si sofferma sui limiti dell’altro

L’AMABILITÀ

Come Gesù

Non abbiate paura!

Le sue parole incoraggiano

confortano

consolano

danno forza

NON

umiliano,

non rattristano,

non irritano,

non disprezzano

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A QUESTO PROPOSITO, GUSTIAMOCI L’INCONTRO DI GESU’ CON UNA DONNA PARTICOLARE

L’AMABILITÀ

Ascolta il podcast «La confessione dell’adultera»

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LA CARITÀ NON CERCA IL PROPRIO INTERESSE

PERCHÉ l’amore per se stessi non è prioritario

L’ALTRUISMO E LA CALMA

LA CARITÀ NON SI ADIRA

Collera giusta

=

quando si reagisce contro un’ingiustizia

Collera dannosa

=

atteggiamento permanente

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Quando …

Sono necessari alle relazioni

Conflitti

Sono un modo di stare in relazione…

per questo occorre la competenza di saper litigare in modo efficace

In questo risiede il ruolo educatyivo del GENITORE

… di separarsi momentaneamente per un abbraccio futuro più convinto

LA CARITÀ NON SI ADIRA, però i conflitti succedono…

LA RICONCIIAZIONE

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Quando …

Conflitti

Occorre porre in atto delle attività di mediazione

Occorre appellarsi al perdono

non cercare il colpevole

non imporre

rappacificazioni

far emergere le versioni reciproche

(eventualmente usando dei bigliettini)

ideare una trasformazione creativa utile per tutti

sull’esempio di Gesù

per la libertà del cuore

Occorre riflettere sui motivi dei litigi

(equivoci,

incontinenza emotiva…)

LA CARITÀ NON SI ADIRA

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LA CARITÀ NON TIENE CONTO DEL MALE RICEVUTO

dopo aver difeso la propria dignità

creando rancore

odio

e catene di vendette

Bisogna fermarsi prima, ricorrendo alla

forza eversiva del perdono, che

guarisce, lava, arieggia i locali del cuore, fa rientrare il sole

a illuminare i pensieri.

Il perdono, difficilissimo,

è componente essenziale dell’amore

L’ amor proprio ferito

incide il cuore

come un coltello affilato

IL PERDONO

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È necessario

Non avvolgerci su noi stessi,

non alimentare il vittimismo,

non supporre sempre cattive intenzioni,

non nutrire il rancore fino a renderlo obeso.

A volte gli sbagli della vita o le critiche di persone amate minano l’autostima:

occorre imparare a convivere con i propri limiti per arrivare a perdonarsi e perdonare gli altri.

…ma per questo occorre saper perdonare prima sé stessi

LA CARITÀ NON TIENE CONTO DEL MALE RICEVUTO

IL PERDONO

Prima però gustiamo il PERDONO DI DIO,

che non guarda ai meriti,

non dipende dalla moralità

e dà sempre un’altra opportunità.

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LA CARITÀ NON GODE DELL’INGIUSTIZIA, MA SI RALLEGRA DELLA VERITÀ

L’AMORE PER LA VERITÀ E LA GIUSTIZIA

LA CARITÀ TUTTO SCUSA

Chiediamo uno sguardo ampio che colloca le debolezze in un contesto di luci e ombre, senza pretendere la perfezione, per non seminare frustrazione: questo soprattutto nei confronti dei figli!

La famiglia è il luogo in cui l’autostima deve potersi espandere nella fiducia

A esempio:

Assumere l’abitudine di festeggiare le cose buone

(le promozioni scolastiche o professionali, le guarigioni, le tappe sacramentali dei bambini…)

I bambini devono sperimentare che è bello festeggiare anche quando la festa non è per se stessi,

perché è bello specchiarsi nella felicità altrui e goderne come se fosse propria.

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LA CARITÀ TUTTO CREDE

perché si fida

IN NEGATIVO

chi non si fida è costretto a controllare tutto

e finisce col voler possedere e dominare

IN POSITIVO

la fiducia regala autonomia e apertura alle nuove esperienze, rende possibili sincerità e trasparenza,

perché quando uno sa di essere apprezzato si mostra com’è.

LA FIDUCIA

… come fece Gesù con Zaccheo

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LA CARITÀ TUTTO SPERA

Nello sbocciare della bellezza, nel germogliare di ogni potenzialità,

anche delle più nascoste, anche delle più limitate,

la speranza permette di contemplare le persone con lo sguardo di Dio

e questa è una profonda esperienza spirituale.

Tiziano

Gesù ha raccolto la speranza del buon ladrone

LA SPERANZA

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Sì, perché dall’amore viene una resilienza dinamica, costante e potente.

capricci

emicranie

ritardi

corse

in

ospedale

ragù

bruciato

pediatra

fine

mese

superlavoro

Possibile

sopportare

tutto questo

con spirito positivo?

LA CARITÀ TUTTO SOPPORTA

LA SOPPORTAZIONE

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LA CARITÀ TUTTO SOPPORTA

PER A……E SI FANNO COSE CHE NON SI FAREBBERO NEANCHE PER UN M…………O DI E….O!

LA SOPPORTAZIONE

Sclerare ogni tanto è inevitabile,

MA bisogna

non lasciarsi dominare dal rancore, dal disprezzo,

dal desiderio di ferire.

Si deve dare ai bimbi la sicurezza che in famiglia si sta bene,

si è al sicuro …

e se anche ogni tanto c’è un po’ di tempesta,

mamma e papà non smettono di volersi e volere bene …

e comunque tornerà in fretta il sole, perché con loro c’è anche Gesù!

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LE TRE PAROLE DI PAPA FRANCESCO

IL TETTO, LE PAROLE DEL PAPA

°

°

°

Geometria della reciprocità familiare

Sono parole semplici …

Racchiudono la forza di custodire la casa, anche attraverso mille difficoltà e prove;

invece la loro mancanza a poco a poco apre delle crepe che possono farla persino crollare.

PERMESSO

GRAZIE

SCUSA

Scusa

“Riconoscere di aver mancato

e restituire ciò che si è tolto – rispetto, sincerità, amore – rende degni del perdono. E così si ferma l’infezione. (…)

Per questo, se avete litigato,

mai finire la giornata senza fare la pace in famiglia. (…)

E con questo la vita sarà più bella.”

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PERMESSO

GRAZIE

SCUSA

fiducia

rispetto

amore

libertà

capacità di attendere

linguaggio educato

giustizia

gratitudine

sincerità

capacità di perdonare

IL TETTO, LE PAROLE DEL PAPA

INTORNO ALLE TRE PAROLE DEL PAPA, IL LESSICO DELLA CARITÀ FAMILIARE

Ognuno pensa all’altro, in una catena di affetti mai chiusa.

È la spiritualità del grappolo d’uva

(Vedi il racconto nella relazione «La spiritualità del grappolo d’uva» in questo blog).

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É una spiritualità tutta particolare,

fatta di migliaia di gesti concreti e di parole belle e buone, attraverso i quali

ognuno, con cura, dipinge e scrive nella vita dell’altro.

LA SPIRITUALITÀ DELLA FAMIGLIA

LA SPIRITUALITÀ DEL GRAPPOLO D’UVA

La famiglia invoca bellezza:

per rendere più leggera la fatica del lavoro,

più entusiasmante la responsabilità di crescere dei figli,

più facile coniugare i desideri con le mai soddisfacenti possibilità economiche.

Il movimento è circolare: da una parte l’unione con Dio feconda la comunione in famiglia, dall’altra le relazioni familiari aprono sempre più al legame con Lui, fino ad arrivare alla mistica, all’unione intima con Dio, alla santità.

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LA PORTA E LE FINESTRE SI APRONO

La prima apertura familiare è la

famiglia allargata (genitori, zii, cugini, vicini, famiglia del coniuge);

gli amici, fle amiglie amiche, la comunità di famiglie (che si sostengono nelle difficoltà, nell’impegno sociale e nella fede).

.

“Dio ha affidato alla famiglia il progetto di rendere domestico il mondo”.

LA FAMIGLIA IN USCITA

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Perché uscire?

Perché Gesù ha detto: «Quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato»

Chi invitare?

Ragazze madri,

bambini senza genitori,

persone con disabilità,

giovani che lottano contro una dipendenza,

persone non sposate, separate o vedove,

che soffrono la solitudine;

disoccupati,

anziani e malati ,

genitori fragili …

LA FAMIGLIA IN USCITA

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Quando un’amica mi ha chiesto la disponibilità di ospitare per un paio di mesi una ragazza disabile dell’Ucraina, che aveva bisogno di cure mediche, ne ho parlato in famiglia ed è stato per noi naturale offrire la nostra casa, nonostante un po’ di apprensione, perché si trattava comunque di condividere la vita con una persona sconosciuta. Così è arrivata Lena: vent’anni, un solo braccio, gli arti inferiori di 30 cm, una vita trascorsa in orfanotrofio (…) Ci siamo giocati come famiglia e Lena ci ha regalato bei momenti, ci ha donato la sua amicizia (…) L’esperienza vissuta con lei è stata un’occasione per riflettere sulla bellezza della vita e dell’apertura agli altri, ma soprattutto sulla Presenza di Qualcuno che conduce le nostre esistenze al Bene.

LA TESTIMONIANZA DI SILVANA

Il bene dato si moltiplica e diventa bene ricevuto!!!!

LA FAMIGLIA IN USCITA

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L’ADOZIONE

Coloro che affrontano la sfida di adottare diventano mediazione dell’amore di Dio.

L’ADOZIONE A DISTANZA

Rende prossimi i bambini lontani, educa i figli a qualche rinuncia per i “fratellini” più sfortunati, regala conoscenze e gioie sconosciute.

Ci sono famiglie che per ogni figlio proprio ne hanno uno a distanza.

Fioriscono così fraternità capaci di andare contro ogni senso comune.

LA FAMIGLIA IN USCITA

ESEMPI

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CONTRIBUTO ALLA VITA SOCIALE - TESTIMONIANZE DI LAURA

Con i figli un passaggio grande, di conoscenza e crescita, sono state le scuole e l’oratorio. Luoghi in cui puoi passare di striscio o radicare una parte di te. Noi abbiamo scelto di esserci come famiglia e questo ci ha aiutato grandissimamente a tenere insieme la nostra famiglia e farla crescere nella forza, traghettandoci fuori dai momenti bui. È carità mettersi a disposizione, offrire il proprio tempo nella comunità. E poi scoprire che qualunque cosa fai con amore e dedizione “torna”. (…) Noi ad esempio siamo stati sempre disponibili a coprire incarichi scoprendo la gratuità nelle pieghe di un’esistenza che altrimenti ci circonda avida ed egoista.

LA FAMIGLIA IN USCITA

Carità significa intercettare un bisogno e non restare immobili.

Con i tanti stranieri presenti fisicamente tra noi abbiamo sempre vissuto con semplice disponibilità: dall’aiutarli a trovare le soluzioni per le piccole cose di ogni giorno, al condividere un caffè, a fermarsi a chiacchierare al supermercato o davanti alla scuola …

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CONCLUSIONE

L’amore uscito rientra in famiglia

e rientrando migliora le relazioni intrafamiliari,

perché evita chiusure di lucchetti

su gabbie che imprigionano i buoni sentimenti:

il movimento è circolare, dall’interno verso l’esterno e viceversa.

CONCLUSIONE

L’ideale è alto, il cammino non facile, la meta affascinante.

Testimonianze dicono che si può,

pur in mezzo a difficoltà e regressioni,

a mille cadute e risalite.

Coraggio dunque, incominciamo!

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SALUTO

Canto delle salite

del re Davide

 

Ecco, com'è bello e com'è dolce�che i fratelli vivano insieme!��È come olio prezioso versato sul capo,�che scende sulla barba, la barba di Aronne,�che scende sull'orlo della sua veste.��È come la rugiada dell'Ermon,�che scende sui monti di Sion.�Perché là il Signore manda la benedizione,�la vita per sempre.