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L’APPLICAZIONE NELLA GESTIONE DI PARCHI E AREE PROTETTE

SABATO 04 MAGGIO 2019

LA ROBOTICA NELLA GESTIONE DEL NOSTRO TERRITORIO

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TECNOLOGIA AMICA PER AGRICOLTURA E AMBIENTE

Arch. Enrico Giunta

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Legge Regionale 05/06/1975 n°65: istituzione del Parco naturale della Maremma

Il territorio del Parco si estende nei Comuni di Grosseto, Magliano in Toscana ed Orbetello e comprende i monti dell’Uccellina, il padule della Trappola e la foce del fiume Ombrone

L’APPLICAZIONE NELLA GESTIONE DI PARCHI E AREE PROTETTE

SABATO 04 MAGGIO 2019

Circa il 30% dell’area protetta è zona agricola utilizzata anche per attività turistiche complementari all’agricoltura

Ha uno sviluppo superficiale complessivo pari a 17.999 Ha suddivisi in 8.902 Ha di area protetta e 9.097 Ha di area contigua

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L’APPLICAZIONE NELLA GESTIONE DI PARCHI E AREE PROTETTE

Conservazione biodiversità

Riduzione danni a colture

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Supporto alla gestione faunistica

Monitoraggio Ungulati selvatici

Monitoraggio lupo

Rapporti predatore-preda

Relazioni con altre specie

Danni a zootecnia

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L’APPLICAZIONE NELLA GESTIONE DI PARCHI E AREE PROTETTE

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Monitoraggio Ungulati selvatici

Metodi standardizzati di rilevamento

pellet group count in aree campione

Campionamento statistico di tipo probabilistico

Parcellizzazione territorio:

elaborazioni avanzate (Rstudio; Qgis)

Stime numeriche per settori territoriali

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L’APPLICAZIONE NELLA GESTIONE DI PARCHI E AREE PROTETTE

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Monitoraggio Ungulati selvatici

Intensificazione catture e

abbattimenti selettivi

Intensificazione abbattimenti selettivi

DENSITA’ (N° INDIVIDUI / 100 Ha

Calo del 65%!

Calo del 32%!

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L’APPLICAZIONE NELLA GESTIONE DI PARCHI E AREE PROTETTE

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Superficie agricola danneggiata

Importo degli indennizzi

Danni alle colture agricole

2010-2018 🡪 diminuzione danni: circa 65% !

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L’APPLICAZIONE NELLA GESTIONE DI PARCHI E AREE PROTETTE

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Monitoraggio del lupo

Monitorare presenza lupo e sua evoluzione

Valutare presenza/numero di nuclei riproduttivi

Stimare la composizione dell’alimentazione

Metodi

Raccolta campioni biologici - Analisi alimentazione; Genetica

Ululato indotto - Riproduzione

Fototrappolaggio

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L’APPLICAZIONE NELLA GESTIONE DI PARCHI E AREE PROTETTE

Possibilità di scattare foto e registrare video in assenza

dell’operatore

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Il fototrappolaggio

Sensore a infrarossi attivato dal passaggio di corpi in movimento

Strumento fondamentale per il monitoraggio di specie elusive

Finalità

1) Verifica presenze e riproduzione

2) Composizione numerica dei branchi

3) Orari di attività

4) Rapporto predatore / prede

Orari

Proporzione di video

LUPO POCO FREQUENTE

LUPO MOLTO FREQUENTE

DAINI DIURNI

DAINI NOTTURNI

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L’APPLICAZIONE NELLA GESTIONE DI PARCHI E AREE PROTETTE

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L’APPLICAZIONE NELLA GESTIONE DI PARCHI E AREE PROTETTE

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  • Rapace di medio-grandi dimensioni
  • Specie piscivora strettamente legata agli ambienti acquatici (pesci unica preda)
  • Estinto in Italia a causa del bracconaggio, fine anni 60 (Toscana, Sardegna, Sicilia)
  • Le attività umane (dirette e indirette) sono ancora oggi delle minacce importanti per la sopravvivenza della specie
  • Il network delle aree protette è fondamentale per la protezione di questa specie migratrice
  • La TECNOLOGIA è uno strumento indispensabile per il monitoraggio accurato degli spostamenti degli individui e per limitare le minacce

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L’APPLICAZIONE NELLA GESTIONE DI PARCHI E AREE PROTETTE

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Habitat di riproduzione nel Mediterraneo

- Nidi su pareti rocciose

- Habitat marini e zone umide costiere

- Status “Vulnerabile” 🡪 rimangono meno di 80 coppie in tutto il Mediterraneo

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L’APPLICAZIONE NELLA GESTIONE DI PARCHI E AREE PROTETTE

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Macro area di attività del progetto Falco pescatore

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  • 13 anni di attività (2006 - 2019)
  • 33 giovani traslocati dalla Corsica (dal 2006 al 2010)
  • Prima riproduzione nel 2011 nel Parco della Maremma
  • Ad oggi = 5 coppie in 4 differenti zone umide Toscane (tutte in aree protette: Parco, Diaccia, Orbetello, Orti Bottagone)
  • 23 eventi di riproduzione (dal 2011 al 2019)
  • Più di 40 uova deposte
  • Più di 35 nuovi falchi nati

Il progetto Falco Pescatore in Italia

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L’APPLICAZIONE NELLA GESTIONE DI PARCHI E AREE PROTETTE

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Dal 2013 🡪 monitoraggio tramite tecnologia GPS-GSM per lo studio della migrazione, svernamento, spostamenti giornalieri ed home range

Informazioni preziose sulle minacce, cause di mortalità e ruolo delle aree protette

GPS-GSM

24g - pannelli solari

1 localizzazione ogni 30 minuti

Durata media 2-3 anni

Monitoraggio in «real time» 24h no-stop

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L’APPLICAZIONE NELLA GESTIONE DI PARCHI E AREE PROTETTE

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© Flavio Monti

Tracciati migratori di 50 falchi pescatori monitorati con GPS-GSM

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L’APPLICAZIONE NELLA GESTIONE DI PARCHI E AREE PROTETTE

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Ricostruzione 3D dettagliata del volo - uso dei venti e attraversamento del mare

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L’APPLICAZIONE NELLA GESTIONE DI PARCHI E AREE PROTETTE

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Localizzazioni e aree protette = movimenti di un individuo effettuati soprattutto all’interno dei Siti Natura 2000 della Provincia di Grosseto (durante la stagione riproduttiva)

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Localizzazioni e aree protette = movimenti di un individuo effettuati soprattutto all’interno dei Siti Natura 2000 del Mediterraneo centrale

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L’APPLICAZIONE NELLA GESTIONE DI PARCHI E AREE PROTETTE

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Pannelli solari

Video camera

SMART NESTS 🡪 nidi artificiali dotati di sistema di video sorveglianza, per il monitoraggio delle fasi della riproduzione (deposizione, cova, allevamento pulcini)

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Registrazioni notte e giorno da Marzo a Settembre

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L’APPLICAZIONE NELLA GESTIONE DI PARCHI E AREE PROTETTE

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La tecnologia del monitoraggio remoto tramite strumentazione GPS-GSM fornisce grande supporto per:

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  • individuare criticità sul territorio al fine di limitare i rischi legati alla mortalità

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  • diagnosticare le cause di mortalità ed attuare delle misure preventive per limitare possibili rischi futuri

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  • attivare una rete di collaboratori attiva sul territorio pronta ad intervenire tempestivamente in caso di necessità

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Ha permesso, infatti, di constare tempestivamente il decesso di animali marcati a seguito di atti di bracconaggio e/o impatto contro generatori eolici e di recuperare le carcasse per le indagini necroscopiche. Decessi esterni alle aree protette

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Le informazioni dettagliate sui movimenti e sull’uso dello spazio sono uno strumento di fondamentale importanza per pianificare misure di gestione adeguate per una corretta conservazione delle specie, sul lungo termine

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Il network delle aree protette Toscane, Italiane e di tutto il Mediterraneo assicurano un alto livello di protezione alla specie durante tutte le fasi del ciclo annuale (riproduzione, migrazione, svernamento)

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L’APPLICAZIONE NELLA GESTIONE DI PARCHI E AREE PROTETTE

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PARCO DELLA MAREMMA - SAN RABANO E I MONTI DELL’UCCELLINA

GRAZIE PER L’ATTENZIONE