Arcaniversitas 1945 è un larp di Eryados
Sinossi dei
Personaggi
In questo documento troverete le sinossi di tutti i protagonisti di Arcaniversitas 1945 - Il Requiem delle Scintille.
Dal sommario potrete raggiungere la scheda della sinossi di ogni personaggio cliccando sul nome. La prima colonna specifica il sesso del personaggio: M maschile, F femminile, U declinabile in entrambi i sessi. Ricordiamo che chiunque, a prescindere dal genere in cui si identifica, può interpretare qualunque personaggio a patto di rappresentarlo adeguatamente.
Per comodità di selezione abbiamo riportato prima tutti i personaggi non assegnati. Poi troverete l’elenco di tutti i personaggi, assegnati e non assegnati, insieme.
I personaggi sono in numero superiore al massimale dei partecipanti per permettere una maggiore scelta.
I nomi in grassetto nel sommario rappresentano Ruoli Speciali, come troverete indicato anche nella scheda della sinossi.��Ricordiamo che in fase di selezione sarà necessario indicare 6 preferenze tra i personaggi non assegnati.
PMM196 | U | La Madre delle Chimere | NON ASSEGNATO | |
PMM197 | U | Il Dimenticato | NON ASSEGNATO | |
PMM198 | U | Il Cronista della propaganda | NON ASSEGNATO | |
PMM199 | U | La Voce della Potenza | NON ASSEGNATO | |
PMM202 | U | Il Marchese dimezzato | NON ASSEGNATO | |
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| | CITTADINI DI BORGOTORVO | | |
SIN80 | M | L'assistente tirocinante della sindaca | NON ASSEGNATO | |
Personaggi non assegnati
| | STUDENTI DELLA CONGREGA GLAUCHIMAERA | | |
STG42 | U | Il perfezionista | NON ASSEGNATO | |
| | STUDENTI DELLA CONGREGA RUBENDRACO | | |
STR34 | M | Il veggente riluttante | NON ASSEGNATO | |
STR40 | M | Il pollice nero | NON ASSEGNATO | |
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| | PERSONALITÀ’ DEL MONDO MAGICO | | |
PMM192 | U | Il menagramo | NON ASSEGNATO | |
PMM193 | U | Il Mediatore delle Crisi | NON ASSEGNATO | |
PMM194 | U | Il “medimago” che guarda al futuro | NON ASSEGNATO | |
Tutti i personaggi
Professori e Personale della Scuola
Studenti della congrega Glauchimaera
F | La Magnifica Rettrice di Roccantica | ASSEGNATO | |
M | L'enigmatico professore di Divinazione | ASSEGNATO | |
F | La nuova docente di Trasfigurazione | ASSEGNATO | |
M | L'appassionato professore di Cura delle Creature Magiche | ASSEGNATO | |
M | Il professore di Incantesimi principe delle bacchette | ASSEGNATO | |
U | Il cosmopolita professore di Babbanologia | ASSEGNATO | |
M | Il carismatico professore di Rune Antiche | ASSEGNATO | |
U | Il magifilosofo docente di Astronomia | ASSEGNATO | |
F | L'impenetrabile docente di Difesa contro le Arti Oscure | ASSEGNATO | |
U | L'ex-detenuto docente di Arti Oscure | ASSEGNATO | |
U | Il professore di Diritto e Diplomagia finto bacucco | ASSEGNATO | |
U | Il guardiacaccia promessa mancata | ASSEGNATO | |
F | Malva Belladonna (Lauro) | La storica guaritrice di Roccantica | ASSEGNATO |
M | Il nuovo custode dal sorriso contagioso | ASSEGNATO | |
U | L'algido aritmante | ASSEGNATO | |
U | Un naso Infallibile | ASSEGNATO |
U | Il bullo carismatico | ASSEGNATO | |
U | L'aristocratico ribelle | ASSEGNATO | |
F | La pecora nera | ASSEGNATO | |
U | Il fulmine a ciel sereno | ASSEGNATO | |
U | Il perfezionista | NON ASSEGNATO | |
M | Il furbetto | ASSEGNATO | |
U | La timorata | ASSEGNATO | |
U | L'imbranata | ASSEGNATO | |
U | L'ombra di casa Torvi | ASSEGNATO | |
U | La cometa | ASSEGNATO |
Studenti della congrega Pegargenteus
Studenti della congrega Virenhydra
U | La mente indecifrabile | ASSEGNATO | |
U | La pozionista sulle nuvole | ASSEGNATO | |
U | L'avido lettore di fiabe | ASSEGNATO | |
F | La principessa nella torre | ASSEGNATO | |
U | La promessa della divinazione | ASSEGNATO | |
U | La guida spirituale | ASSEGNATO | |
M | Il ricercatore di creature magiche | ASSEGNATO | |
F | La ribelle di sangue | ASSEGNATO | |
M | L’ombra in fuga | ASSEGNATO | |
U | La studentessa perfetta | ASSEGNATO | |
U | L’inquieto cercatore di conoscenza | ASSEGNATO | |
U | La pifferaia magica dei morti | ASSEGNATO |
U | Il democratico dal piglio autoritario | ASSEGNATO | |
U | La mela caduta lontana | ASSEGNATO | |
U | La principessa spettrale | ASSEGNATO | |
U | Il rampollo impegnato | ASSEGNATO | |
U | Il libro chiuso | ASSEGNATO | |
M | Lo spregiudicato | ASSEGNATO | |
F | L'audacia dell'Idra | ASSEGNATO | |
U | La luminosa pecora nera | ASSEGNATO |
Studenti della congrega Rubendraco
Personalità del Mondo Magico
M | Il potente rampollo | ASSEGNATO | |
U | L'intrepido cavaliere! | ASSEGNATO | |
F | L’esuberante gemella | ASSEGNATO | |
M | Il tenebroso gemello | ASSEGNATO | |
M | Il veggente riluttante | NON ASSEGNATO | |
M | Il fascinoso alfiere delle tradizioni | ASSEGNATO | |
F | La sopravvissuta | ASSEGNATO | |
F | L'erede reticente | ASSEGNATO | |
F | La signora dei segreti | ASSEGNATO | |
M | Il pollice nero | NON ASSEGNATO | |
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U | L'ufficiale gentiluomo | ASSEGNATO | |
U | Il dissennato | ASSEGNATO | |
U | Il guaritore di tutti | ASSEGNATO | |
U | Il predatore alfa | ASSEGNATO | |
M | Il fragile genio della magia | ASSEGNATO | |
M | Il magipsicologo avversario | ASSEGNATO | |
M | Il dolce mago forzuto | ASSEGNATO | |
U | Il sadico mentalista criminale | ASSEGNATO | |
F | La spietata collezionista | ASSEGNATO | |
U | Il ladro di speranza | ASSEGNATO | |
U | L'esteta | ASSEGNATO | |
U | Il Ricercatore della Morte | ASSEGNATO | |
F | Der Hexenmörder | ASSEGNATO | |
M | Il Marchese dimezzato | ASSEGNATO | |
U | La bacchetta corrotta | ASSEGNATO | |
U | Il menagramo | NON ASSEGNATO | |
U | Il Mediatore delle Crisi | NON ASSEGNATO | |
U | Il “medimago” che guarda al futuro | NON ASSEGNATO |
Cittadini di Borgotorvo
U | La gamba di legno | ASSEGNATO | |
U | Il picchiatore della famiglia malavitosa | ASSEGNATO | |
U | Lo scrittore a cottimo | ASSEGNATO | |
U | La strega che sussurrava alle fenici | ASSEGNATO | |
U | La pecora grigia tra pecore nere | ASSEGNATO | |
U | Il mago-famiglio | ASSEGNATO | |
U | Lo spregevole trafficante | ASSEGNATO |
M | L’archeoarcanologo senza scrupoli | ASSEGNATO | |
M | L’assistente tirocinante della Sindaca | NON ASSEGNATO | |
U | Il fiore del casato e Sindaca di Borgotorvo | ASSEGNATO | |
U | L'enigmatico maggiordomo | ASSEGNATO | |
M | Il Signore di Collescuro | ASSEGNATO | |
U | L'arrampicatore sociale | ASSEGNATO | |
U | Il mago che si è fatto da solo | ASSEGNATO | |
F | La Signora di Collescuro | ASSEGNATO | |
U | Il rivenditore di pozioni | ASSEGNATO |
U | Il Mago degli Oceani | ASSEGNATO | |
U | La Madre delle Chimere | ASSEGNATO | |
U | Il Dimenticato | NON ASSEGNATO | |
U | Il Cronista della propaganda | NON ASSEGNATO | |
U | La Voce della Potenza | NON ASSEGNATO | |
U | Lo studioso errante | ASSEGNATO | |
M | Il grande collezionista | ASSEGNATO |
Professori e Personale della Scuola
ELOISA FOSCHI ARMILLEI (F)
Casa
Ruolo Speciale
Quando la Magnifica Rettrice Eloisa Foschi Armillei entra in una stanza, l’attenzione di chiunque, studenti, professori e persino quella dei sassi, si volge nella sua direzione. E quello che più stupisce è il fatto che il carisma esercitato dalla potente strega non deriva dal suo aspetto o da quello che dice, o come lo dice; non urla, non è severa, non impartisce punizioni agli studenti più ribelli. A parlare per Eloisa sono i fatti.
Lei è un'incarnazione di coraggio, valore e compassione. La sua figura incute rispetto e la sua gentilezza e il suo sorriso caldo trasmettono fiducia. Tratta con la medesima attenzione le personalità più eminenti del Mondo Magico così come il più umile degli elfi domestici. �Il suo passato è avvolto nell’ombra, nonostante in molti curiosi si siano interessati a saperne di più. Pare che abbia compiuto un percorso da auror ma i motivi per cui abbia abbandonato quella carriera per l’insegnamento non sono noti. Quello che invece è noto a tutti è la sua incredibile competenza in Difesa contro le Arti Oscure e Incantesimi, discipline con cui, di tanto in tanto, stupisce i propri studenti, impartendo Lectio Magistralis che suscitano un notevole interesse pubblico. Personalità da ogni parte del mondo magico giungono per poterla ascoltare.
Per l’Arcana Università di Magia e Stregoneria di Roccantica rappresenta un baluardo di sicurezza e forza, nessuno con lei si sente insicuro e indifeso. Ed è per questo che durante questo terribile conflitto che imperversa in tutto il mondo, si è impegnata in prima persona ad accogliere tra le mura di Roccantica non solo studenti e professori ma anche tutti coloro che per sfuggire alla guerra avevano bisogno di un rifugio e di protezione.
Eppure, ora, nel momento del maggiore bisogno, della più grande necessità di Roccantica, Eloisa non c’è. Convocata a Roma per affari del Ministero, assente da alcuni giorni, la potente rettrice non è lì per aiutare e difendere. Cosa le è accaduto? Senza di lei cosa ne sarà delle streghe e dei maghi di cui è responsabile?
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La Magnifica Rettrice di Roccantica
Congrega
Connotazioni
Cervomanto
Virenhydra
Empatica, Perspicace, Idealista
AMILCARE VERIDIANI (M)
Casa
Ruolo Speciale
In molti sostengono si tratti del più grande veggente in circolazione, dotato di una Vista a dir poco straordinaria. Alcuni arrivano addirittura a sostenere che le sue abilità eguaglino quelle della leggendaria Sibilla Cumana. Da quando Amilcare è divenuto Professore di Divinazione a Roccantica, infatti, le iscrizioni all’ateneo sono aumentate considerevolmente, e la sua aula è sempre molto frequentata. Eppure, il capofamiglia dei Veridiani non sembra trarre particolare gioia dall’insegnamento, per lo meno non quello universitario. Amilcare infatti viaggia spesso per il mondo, tenendo cicli di seminari sulla Vista nelle località più disparate. In giro si vocifera che la professione di accademico sia soltanto una copertura, un abile escamotage per dedicarsi a misteriose e non meglio precisate “ricerche”, tanto che alcuni hanno cominciato a malignare su di una possibile maledizione che affliggerebbe la sua famiglia. Introverso e distaccato, Amilcare si lascia scivolare addosso simili pettegolezzi, poiché ha ben chiaro quale sia il suo percorso. Negli ultimi tempi, tuttavia, sembra animato da un insolito ardore, lo si vede spesso aggirarsi per Borgotorvo privo della sua consueta compostezza. Che qualcosa di più importante dei suoi studi abbia finalmente catturato la sua attenzione?
L’enigmatico Professore di Divinazione
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Pegargenteus
Distaccato, Razionale, Ambizioso
MALAURA MUTAFORMA (F)
Casa
Ruolo Speciale
Malaura Mutaforma è la nuova professoressa di Trasfigurazione presso l'Arcana Università di Roccantica, nominata de facto direttamente - a quanto si dice - dal barone Von Kopperstein. Megera fiera di esserlo, preferisce mantenere la sua forma, nonostante sia leggendaria la sua capacità di trasfigurarsi in donne bellissime. Su di lei circolano voci inquietanti, alcune delle quali ipotizzano banchetti oscuri che hanno visto il coinvolgimento di giovanissimi maghi - che non si sa se siano mai tornati a casa. Ma il suo talento nella materia che insegnerà è indiscusso e già, a quanto pare, comincia a suscitare un certo fascino tra gli studenti favorevoli all’occupazione. Chi l’ha conosciuta di persona prevede che si dimostrerà insegnante severa e rigorosa, pronta a mettere gli studenti alla prova con sfide impegnative per quanto, ecco, forse un pelino stravaganti.
ATTENZIONE! Per interpretare questo personaggio, in momenti stabiliti, sarà richiesto uno specifico special make-up.
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La nuova docente di Trasfigurazione
Congrega
Connotazioni
Nessuna
Nessuna
Schietta, Istintiva, Radicale
SILVANO BRANCALEONI (SILVANA)
Casa
Ruolo Speciale
Nato da una strega e da un babbano, Silvano ha sempre vissuto a contatto con la natura e ha mostrato fin da piccolo una travolgente curiosità e una grande premura per ogni forma di vita, animale e vegetale, comune o magica. Per lui il mondo è un luogo di eterna scoperta, nel quale anche elementi apparentemente incompatibili possono ricomporsi in modi sorprendenti e interessanti. Ritiene doveroso improntare il rapporto tra l’uomo e gli animali - ancor più se esposti al rischio di un trattamento crudele in virtù delle loro caratteristiche magiche - al massimo rispetto, convinto che chi si occupa di queste meravigliose creature debba considerarsi un custode e non un padrone. Oltre ad essere uno studioso estremamente rigoroso è, a modo suo, un avventuriero e un esploratore: ha compiuto numerosi viaggi di ricerca in India, Africa e America e ha identificato e catalogato diverse specie fino a quel momento ignote. Non è noto quale sia stato l’oggetto della sua ultima spedizione, interrotta a causa della guerra babbana. È autore di numerosi articoli scientifici e di un manuale di cura delle creature magiche, considerato un testo di riferimento per chiunque voglia dedicarsi alla magizoologia.
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L’appassionato Professore di Cura delle Creature Magiche
Congrega
Connotazioni
Forteguscio
Glauchimaera
Forte, Dinamico, Pragmatico
AURELIUS STRANIDARIUS (M)
Casa
Ruolo Speciale
Se c’è una famiglia nota a tutti nel Mondo Magico, è la famiglia Stranidarius. La secolare casata di costruttori di bacchette di cui Aurelius è il futuro erede. Oltre a essere diventato professore ordinario di Incantesimi in età relativamente giovane, Aurelius si è anche guadagnato la fama di abile forgiatore. Tuttavia il suo carattere pungente e i suoi modi di fare lo hanno altrettanto reso ostico ai più e, soprattutto, ai suoi studenti. Il suo sguardo penetrante e quell'aria di superbia sembrano portare alla sua figura l'autorità stessa della magia. Per quanto la sua abilità e il suo sapere gli valgono la stima dei colleghi, la sua mancanza di pazienza lo rende un mentore difficile per gli studenti: più di una volta li ha ridotti in lacrime con le sue critiche taglienti. A suo dire solo coloro che riescono a superare il suo temperamento avranno la possibilità di diventare grandi maghi, gli altri invece è bene che non cerchino di volare troppo in alto, o il sole brucerà le loro scope.
Il Professore di Incantesimi principe delle bacchette
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Pegargenteus
Brusco, Istintivo, Radicale
ANTENORE CAMPOROSSO (LENORA)
Casa
Ruolo Speciale
Ci sono persone incapaci di rimanere ferme troppo a lungo nello stesso posto e Antenore è una di queste. Da sempre affascinato dalla varietà dei popoli e delle culture del mondo, ha da sempre percorso tutte le strade che gli si paravano davanti, sia con i mezzi dati dalla sua condizione di mago, sia con quelli, sicuramente più scomodi ma maggiormente sfidanti, tipici dei babbani. Forse è stato proprio per questa sua fascinazione per la varietà del creato o forse per una stramberia del suo carattere, fatto sta che negli anni Antenore ha accumulato un bagaglio sterminato di nozioni sul mondo babbano, che gli hanno facilmente permesso di trovare posto a Roccantica come docente di babbanologia. Per quanto? Questo è tutto da stabilire, ma molti giurano che la cattedra di Camporosso non resterà occupata per molto, giusto il tempo di veder placare il conflitto mondiale e poter riprendere a viaggiare in lungo e in largo per il globo senza rischiare la pelle. C’è tuttavia chi giura che Antenore sia quantomai determinato a rimanere dove si trova, come se in questi luoghi avesse trovato qualcosa in grado di tenere impegnata la sua mente e placare la sua necessità di continuare a spostarsi.
Il cosmopolita Professore di Babbanologia
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Glauchimaera
Generoso, Testardo, Idealista
GADDO NERI DEL SACCO (M)
Casa
Ruolo Speciale
Rampollo di una ricca e nobile famiglia purosangue, è stato allievo del grande studioso e archeoarcanologo Eliseo Sabbioni D’Alba e compagno di studi di Cestio Arnaldi e Corvino Tramontani. Leggendarie sono le spedizioni in Egitto che coinvolsero i quattro, terminando però in tragedia con la morte del maestro proprio nel corso della settima e, sembra, decisiva missione. Il Ministero della Magia giudicò troppo rischioso consentire la prosecuzione delle ricerche e stabilì l’interruzione della spedizione. Da allora Gaddo si è dedicato all’insegnamento, prima come professore di Storia della Magia a Torrebruma per poi essere assunto dal Rettore Foschi Armillei a Roccantica come titolare della cattedra di Rune Antiche. È anche uno stimato mercante d’arte e i più attenti collezionisti si rivolgono a lui per ottenere consigli, perizie e stime sul valore o l’autenticità dei più svariati manufatti. Sul casato Neri, la famiglia di sua madre Crimilde, girano strane voci in merito a non precisate connessioni con gli ambienti della magia oscura. Da parte sua il professore non ha mai confermato né smentito se tali voci abbiano un qualche fondamento. Estremamente amato dagli studenti, Gaddo è solito invitare i più meritevoli e promettenti a cene raffinate, in cui intrattiene i suoi ospiti con interessanti e colte conversazioni.
Il carismatico Professore di Rune Antiche
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Pegargenteus
Egoista, Razionale, Ambizioso
ORIONE SESTANTE (ALHENA)
Casa
Ruolo Speciale
Orione Sestante pensa al fluire del tempo dell’umanità come a un canto unico che, composto e intonato dalle civiltà magiche degli albori, possa condurre, trovando finalmente i giusti accordi, a un futuro in cui ci sia posto per tutti. Non ha scelto a caso lo studio e l’insegnamento dell’Astronomia, l’unica disciplina che accomuna maghi e babbani, ognuno ovviamente con i propri strumenti: lo scopo della ricerca cui ha dedicato la propria esistenza è trovare il modo per accedere al suono continuo che, secondo alcune antiche teorie, sarebbe prodotto dal moto armonioso di stelle e pianeti legati tra loro da geometrie celesti, influendo tanto sul fluire delle energie magiche universali quanto sul destino dei singoli individui. Orione, dunque, è un pensatore intento alla ricostruzione di massimi sistemi dimenticati ma - ne è sicuro - non perduti per sempre. Al contempo, Orione è un uomo gioviale, dotato di un personalissimo senso dell’umorismo e sempre a disposizione dei suoi studenti. Parla con semplicità e disinvoltura delle sue origini babbane, delle quali non si è mai vergognato: è l’unico mago della sua famiglia. Ultimamente, però, il professore sembra avere i pensieri offuscati da un'ombra malinconica e qualcuno ha notato che da un bel po’ non si reca più a far visita ai suoi parenti privi di magia.
Il magifilosofo docente di Astronomia
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Virenhydra
Gentile, Attento, Progressista
SERENA PORZIA RIGIDIS (F)
Casa
Ruolo Speciale
Tra le docenti più giovani che Roccantica abbia mai visto, Serena Porzia Rigidis deve la brillante carriera accademica al suo tenace impegno e alle sue capacità, doti che pretende anche dai suoi allievi che addestra - o forse sarebbe meglio dire doma - con grande rigore e determinazione; c’è chi dice che la strega avrebbe fatto più volte richiesta di poter utilizzare punizioni corporali per gli studenti distratti, ma di ciò non ci sono prove. La sua famiglia, conservatrice ed elitaria, ha contribuito per sua stessa ammissione a influenzare le sue posizioni politiche e il suo modo di pensare; dunque sono in parecchi a chiedersi quale sarà la posizione della professoressa in questi tempi difficili. Certo è che Serena Porzia crede fermamente nella gerarchia magica e nel rispetto delle regole, e non tollera la disobbedienza o il mancato rispetto dell'autorità.
Nonostante l’apparenza rigida e severa, c’è chi sostiene - o meglio, insinua - che la strega sia capace di travolgenti passioni. E se la sua mania del controllo fosse solo espressione della sua paura di perderlo?
L’impenetrabile docente di Difesa Contro le Arti Oscure
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Rubendraco
Superba, Emotiva, Tradizionalista
LUCIANO TENEFERRO (LUCIA)
Casa
Ruolo Speciale
Ex ergastolano nel carcere di massima sicurezza di Azkaban, Teneferro ha ricevuto la proposta di scontare il resto della sua prigionia servendo il suo Paese in guerra, in cambio del condono per i suoi crimini e della pulizia della fedina penale. Dopo l'istituzione della cattedra di Arti Oscure all'interno di Roccantica, che ha incontrato la perplessità di molte personalità del mondo magico, sembra che Luciano abbia fatto richiesta per poter ricoprire il ruolo di docente passando dal campo di battaglia al campo dell'istruzione. Sorprendentemente la richiesta è stata accolta dal Ministro della Magia, con grande rammarico e proteste della Rettrice e di parte del corpo docente. La presenza in classe dell'uomo è enigmatica, la sua aria risoluta non cela la sofferenza del suo passato. Luciano trasmette un senso di serietà impenetrabile e di potere silenzioso. I suoi insegnamenti sono incisivi e profondi, sfidano gli studenti a confrontarsi con il lato oscuro della magia e a comprendere le sue conseguenze; tanto che alcuni arcaniversitari non nascondono di apprezzarlo. Non è raro notare, nei suoi occhi, un fuoco alimentato da quella che può sembrare rabbia, odio, o desiderio di vendetta; in molti si chiedono se sia sicuro tenere una persona del genere a piede libero, mentre altri sanno, sotto sotto, che quella rabbia e quel desiderio di vendetta sono rivolte a loro.
L’ex-detenuto docente di Arti Oscure
Congrega
Connotazioni
Cervomanto
Rubendraco
Ambiguo, Razionale, Pragmatico
PRIAMO CANCELLIERI (PRIMINA)
Casa
Ad un occhio superficiale e disattento, il caro vecchio professore di Diritto e Diplomagia può sembrare un anziano che si rimbambisce sempre di più con il passare degli anni. Ebbene, non potrebbe essere più diverso di così; Priamo Cancellieri ha solo l’aspetto di un vecchietto con la demenza senile, ma è scaltro come una faina. Sebbene il programma stabilito dal ministero gli imponga di essere il più neutrale possibile nell’insegnamento della sua materia, sfrutta l’idea che gli altri hanno di lui per propagandare velatamente quella che è la sua ideologia, senza dare troppo nell’occhio: se il mondo magico e quello babbano potessero coesistere senza segretezza, sarebbero sicuramente i maghi a controllare l’andamento delle cose. Inoltre questi ultimi non dovrebbero preoccuparsi di negare l’esistenza della magia in presenza di babbani e potrebbero essere liberi di agire secondo il proprio volere; la naturale superiorità non va nascosta, va sfruttata e imposta. Molti dei suoi studenti lo considerano solo un vecchio a cui restano pochi anni di vita, ma i più svegli si rendono conto dell’operazione propagandistica che ha messo in atto e cercano di guadagnarsi le sue simpatie. Cancellieri ha infatti fondato tempo addietro un circolo esclusivo per alcuni studenti da lui invitati, all’interno del quale, la sua ideologia non è più tanto sottintesa.
Il Professore di Diritto e Diplomagia finto bacucco
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Glauchimaera
Ambiguo, Consapevole, Progressista
Ruolo Speciale
TIRESIA OMBRALUNGA (CASSANDRA)
Casa
Se il destino di qualcuno è segnato da talenti innati o innegabili mancanze, il futuro di pochi fortunati è una pagina bianca di possibilità. Tiresia era nato con l’impagabile dono di poter divenire qualsiasi cosa volesse. Le sue doti erano tali e tanto grandi che ogni professore se lo contendeva per farne il suo pupillo. E mai che lo studente Lestapiuma lasciasse trasparire una qualche preferenza; trattava ogni materia con ugual interesse e dignità. Seppur le menti logiche come la sua preferiscano di norma l’Aritmanzia alla Divinazione, Tiresia si applicava allo studio di quest’arte come di qualsiasi altra. “Diventerà un grande esperto. Non saprei dire di cosa, ma certo grande” pensava di lui l’allora rettore dell’Arcana Università. Poi, accadde quell'incidente. I più hanno dimenticato quegli eventi, chi dimenticare non può, preferisce tacere. Ma la morale è che il brillante studente quasi finì col farsi ammazzare. Ahimè, andò peggio. Si fece espellere. Non è chiaro se l’attuale rettrice credesse nella sua innocenza o provasse pietà per tutto quel potenziale disatteso, ma tempo dopo gli permise di tornare tra le mura dell’Arcaniversitas, concedendogli di rivestire il ruolo vacante di Guardiacaccia; se proprio non è la posizione a cui dovrebbe ambire una mente come quella di Tiresia, è pur sempre un lavoro onesto. E, soprattutto, vicino a una delle più grandi biblioteche del mondo magico italiano.
Il guardiacaccia promessa mancata
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Rubendraco
Gentile, Perspicace, Fatalista
MALVA BELLADONNA (LAURO)
Casa
Amabilmente goffa o goffamente amabile, Malva può considerarsi una colonna portante dell’Arcana Università, tanto più che la sua vera età è un mistero che gareggia alla pari con la collocazione del tesoro di Roccantica. Chi potrebbe mai dire che dietro quella strega dall’aspetto giovanile ed energico vi sia la stessa guaritrice che ricordano i nonni degli attuali studenti? In generale, si attribuisce il fatto alla capacità di Malva di escogitare pozioni sperimentali di notevole efficacia, ma c’è anche qualche maligno che mette in giro voci meno rassicuranti. In ogni caso, la strega è molto amata da studenti e professori, data la sua disponibilità a fornire un aiuto affettuoso a chiunque richieda le sue cure, insieme - in genere - a una tazza di thè caldo e a una fetta di torta di zucca fatta con le sue mani. Sembra invece alquanto certa la voce che la strega e la rettrice Foschi Armillei siano legate da profonda amicizia.
La storica guaritrice di Roccantica
Congrega
Connotazioni
Forteguscio
Virenhydra
Empatica, Distratta, Progressista
EGEO CASTALDO
(M)
Casa
Tra una Puffola, un Demiguise e un Mooncalf, Egeo passa le sue giornate da Custode e Assistente di Cura delle Creature Magiche con il sorriso sulle labbra e una parola incoraggiante per chiunque incontri. Era stato proprio il suo amore smisurato per ogni singola creatura magica, dalla più piccola e apparentemente insulsa (ma guai a dirlo di fronte a lui) alla più grande e pericolosa, a fruttargli quegli incarichi quando il precedente custode era stato congedato. E chiunque conosca Egeo afferma con convinzione che non ci potrebbe essere ruolo migliore per il simpatico mago. Era stata sua madre a trasmettergli la passione, raccontava sempre l’uomo con un sorriso dolce stampato in volto, e da bambino il suo diletto più grande era seguire quella strega brillante là, tra le spiagge e gli scogli di Punta del Diavolo dove era cresciuto, mentre la donna portava avanti quella o questa ricerca. Quando poi aveva iniziato gli studi, prima a Torrebruma e poi a Roccantica, questo amore si era consolidato e nessuno avrebbe potuto immaginare l’uomo in compagnia di altri se non di creaturine di ogni tipo. E, ovviamente, senza quel sorriso a trentadue denti che si portava sempre stampato in volto, un entusiasmo che niente riusciva a spegnere, né un Barone dalle idee particolari, né la scomparsa precoce di un padre tanto amato ma del quale Egeo non parlava mai.
ATTENZIONE! Per interpretare questo personaggio, in momenti stabiliti, sarà richiesto uno specifico special make-up.
Il nuovo custode dal sorriso contagioso
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Virenhydra
Estroverso, Riflessivo, Sognatore
VOLBERT GOSECK (VESTA)
Casa
Il professor Volbert Goseck è noto tra gli studenti di Durmstrang come Burian, Il Vento della Steppa (anche se, a memoria d’uomo, nessuno ha mai avuto l’ardimento di appellarlo in questo modo ad alta voce); pare infatti che il professore abbia l’innata capacità di raggelare con la sua semplice presenza qualunque ambiente nel quale si palesi. Se questo sia dovuto alla sua inflessibile severità, alla sua intelligenza fuori dal comune, alla sua fama di accademico e stratega o alla sua scarsa inclinazione all’empatia resta da appurare. Di certo il professore concede la sua amicizia a un numero ristretto di maghi e streghe considerati degni di nota, nonostante non si sottragga mai ad una conversazione che possa rappresentare, a vario titolo, una sfida interessante. A dispetto della temibile fama che lo precede, tuttavia, partecipare alle sue lezioni è un privilegio ambito e gli studenti fanno a gara per entrare nelle grazie del glaciale professore, poiché Goseck è considerato un eccellente insegnante e un mago di altissimo profilo. Di recente, ha chiesto di poter sospendere l’insegnamento a Durmstrang per dedicarsi a un viaggio di studio che lo ha portato in Italia, ospite del barone Von Kopperstein; l’oggetto delle sue ricerche non è stato al momento reso noto al pubblico. Approfittando del soggiorno il professore, su diretta raccomandazione del suo illustre ospite, ha accettato di unirsi temporaneamente al senato accademico dell’Arcana Università di Roccantica.
L’algido professore di aritmanzia
Congrega
Connotazioni
Durmstrang
Nessuna
Distaccato, Perspicace, Idealista
Ruolo Speciale
AMBROGIO BATTISTA PALOMBARA
(ADALGISA)
Casa
Poco si sa del passato del professor Palombara e ancor meno dei suoi avi. C’è chi colloca la sua famiglia come in qualche modo imparentata al noto alchimista romano Massimiliano Savelli Palombara, arrivato addirittura alla ribalta nelle cronache babbane per aver edificato la “Porta Alchemica” di Roma. Altri invece, più maliziosi, dicono che Palombara abbia semplicemente sfruttato l’omonimia per darsi un tono e trovare il modo di aprire qualche porta - non alchemica - che altrimenti gli sarebbe stata inesorabilmente preclusa. Quale che sia la verità dietro alla sua fantomatica provenienza, tutti sono concordi sul fatto che Ambrogio abbia una caratteristica che sfiora il sovrannaturale: il proprio olfatto. Palombara infatti è in grado di identificare reagenti e pozioni con facilità estrema semplicemente annusando il contenuto di ampolle e alambicchi, riuscendo a calcolare in modo estremamente preciso i dosaggi e i tagli delle sostanze a partire da questa semplice operazione empirica. Con un talento del genere e con la propria intelligenza pratica ma affilata, non gli fu difficile guadagnarsi, anni addietro, un posto da insegnante a Roccantica; ma un brutto incidente occorso durante una sua lezione - che causò il ferimento di alcuni studenti - fece sì che venisse sospeso dall’insegnamento, nonostante secondo alcuni il professore si era solo addossato la colpa di un errore commesso da un suo pupillo. Ora che la cattedra di Pozioni a Collescuro è nuovamente vacante, Palombara è stato richiamato, forse anche per la convinzione che solo una persona in cerca di riscatto avrebbe accettato di unirsi al resto dell’entourage della Rettrice Foschi Armillei, ben sapendo che si tratta di prendere servizio in un ateneo occupato da maghi oscuri, in parte fedeli a Gellert Grindelwald e Hans Von Kopperstein. E, in effetti, il professor Palombara ha accettato l’incarico con un certo entusiasmo.
L’infallibile professore di Pozioni
Congrega
Connotazioni
Forteguscio
Glauchimaera
Empatico, Attento, Democratico
Ruolo Speciale
LUCREZIA GIANGRANDE (TARQUINIO)
Casa
Lucrezia proviene da una famiglia di maghi che per sopravvivere hanno sempre lavorato sodo, per cui l’insegnamento che ella aveva ricevuto in giovinezza era stato sempre uguale: “Nessuno ti aiuterà se non sarai tu a darti da fare!”. Lucrezia, coerente con tale asserzione, si dedicò allo studio, che era il suo modo di “darsi da fare”, con un impegno quasi ossessivo e trascurando vita sociale e legami sentimentali: al termine dell’Arcaniversitas era una guaritrice eccezionale e una scienziata già formidabile, in grado di spaziare fra la conoscenza delle materie più varie. Eppure, ancora non si sentiva realizzata: aveva viaggiato tanto, chiamata a lavorare in lungo e in largo nel mondo magico, ma non si era mai sentita davvero valorizzata. Ovunque, infatti, aveva patito l’imposizione di limiti per lei assolutamente incomprensibili, di solito frutto in prevalenza di vuoti principi etici e in altri casi di incredulità e di poca voglia di rischiare. Nella sua mente, di contro, la ricerca e lo studio dovevano invece essere liberi, senza né confini né vincoli ideologici e lo “scienziato perfetto” doveva sempre sperimentare idee, progetti e ipotesi scientifiche sul campo, e mai scartare qualcosa a priori. Era ovvio, pertanto, che non potesse che provare orrore all’idea che vocazioni etico-morali e convincimenti personali puramente astratti potessero limitare il progresso magico e scientifico. Alla luce di tutto ciò, al barone von Kopperstein, insigne fra gli scienziati, risultò assai facile trovare le parole giuste per avere Lucrezia con sé.
La ricercatrice perfetta
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Pegargenteus
Distaccata, Razionale, Progressista
Studenti Glauchimaera
BRANDO GALLERANI (FIORDELISA)
Casa
Che sia con una minaccia più o meno velata o con le maniere forti - e non discrimina certo tra incantesimi e pugni -, Brando sa che per farsi valere e rispettare ci vuole ben poco, soprattutto una volta creatasi la nomea di persona che è meglio non infastidire se non si vuole finire in infermeria per farsi sistemare le ossa rotte a suon di pozioni Ossofast.
Di studiare non ne ha certo voglia, preferisce di gran lunga passare il suo tempo socializzando, meglio ancora se a qualche festa sfrenata o evento mondano dove può mettere in mostra i muscoli e la parlantina. Proveniente da una famiglia purosangue altolocata dalle idee libertarie, ha sempre avuto la strada spianata di fronte a sé. E adesso, con l’ingresso in scena di von Kopperstein, deve ancora capire se può sfruttare la cosa a suo vantaggio o se le sue idee e il suo operato sono solo una grande rogna a cui è necessario opporsi in ogni modo.
Il bullo carismatico
Congrega
Connotazioni
Cervomanto
Glauchimaera
Estroverso, Istintivo, Indifferente
LEONARDO BRINDISI (ELIANA)
Casa
Ultimo rampollo di una famiglia aristocratica e purosangue del Salento, da quando ha raggiunto l’età della pubertà Leonardo ha fatto tutto quanto era in suo potere per disattendere le aspettative dei genitori, opponendosi alle loro vedute conservatrici e schierandosi a favore dei valori democratici. Ribelle di natura, insofferente a qualsiasi forma di autorità, è uno studente abile e talentuoso, con una grande conoscenza degli incantesimi e una naturale predisposizione per le pozioni; ma la sua vera forza risiede nella sua intelligenza e nella sua capacità di elaborare strategie. Leale e generoso con chi considera amico, Leonardo ha come divertimento preferito quello di ideare piani per sabotare le attività della sua famiglia e, spesso, dell’Arcana Università. Nonostante il suo spirito ribelle - o forse grazie a esso - riscuote la stima di alcuni professori ed è considerato da molti compagni - e, soprattutto, compagne - un tipo assai intrigante.
L’aristocratico ribelle
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Glauchimaera
Schietto, Razionale, Progressista
BERENICE SERVELLI DE PROFUNDIS (F)
Casa
Aveva iniziato bene, la piccola Berenice, quando a undici anni appena compiuti era approdata a Torrebruma; l’Orco l’aveva smistata - non senza qualche esitazione, in verità - nella casa Scorpioscuro, dove già si trovava suo fratello Egidio e dove erano finiti fieramente tutti i suoi avi, e i genitori le avevano fatto recapitare da un gufo esausto un calderone nuovo come segno della loro approvazione. Ma con il passaggio all’Università la strega, ormai maggiorenne, aveva deciso che il dazio alla sua conservatrice e noiosissima famiglia era stato pagato e che era arrivato il momento di seguire le proprie inclinazioni. Berenice sapeva di possedere sostanzialmente due talenti: quello di organizzare feste memorabili e in genere non autorizzate, e quello di scrivere farse teatrali in cui metteva alla berlina l’autorità. Decisa a sfruttarli entrambi, aveva immediatamente guadagnato il favore di molti compagni, ma un po’ meno quello di alcuni docenti e di suo fratello Egidio.
La pecora nera
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Glauchimaera
Estroversa, Istintiva, Ribelle
ANTEA BALESTRIERI (ANTEO)
Casa
Antea è una strega affabile, colta e socievole.
Pur discendendo da una lunga dinastia di purosangue, ha fatto suoi i valori fondanti delle Chimere, abbracciando con trasporto l’idea di una società magica aperta, libera e inclusiva. Ha una naturale inclinazione per lo studio, nel quale riesce a eccellere senza eccessiva fatica, e una passione per le creature magiche più fragili e indifese. Di fronte a un torto o un’ingiustizia, tuttavia, la sua natura appassionata può diventare improvvisamente incontenibile e, in simili casi, è buona norma cambiare strada poiché Antea, incurante degli interlocutori o delle circostanze, dimenticando ogni garbo e cautela, diventa una furia armata di bacchetta, con la quale ha peraltro una rimarchevole dimestichezza.
Il fulmine a ciel sereno
Congrega
Connotazioni
Forteguscio
Glauchimaera
Generosa, Emotiva, Progressista
AMEDEO PARACELSI (MEDEA)
Casa
Nato in una famiglia di maghi di estrazione popolare, Amedeo si è rivelato un prodigio nella progettazione e nella mescita delle pozioni fin da quando frequentava Torrebruma. Razionale fino all’estremo delle conseguenze, alle volte Amedeo risulta persino freddo nelle sue reazioni e nelle sue relazioni, tanto da aver messo a disagio più di uno studente e anche qualche professore con i suoi ragionamenti forse un po’ privi di sensibilità ma perfettamente logici e a loro modo geniali. Ma è quando inizia a parlare di ricerca e del suo desiderio di trovare la pozione perfetta, la formula che lo renderà il miglior miscelatore che Roccantica abbia mai avuto, che il suo atteggiamento cambia radicalmente. I suoi occhi in quel momento si illuminano e la sua voce tradisce una passione genuina che perfora persino il suo guscio di insensibilità, portandolo fuori dalla sua zona di comfort fatta di perfezionismo e rigidi calcoli.
Il perfezionista
Congrega
Connotazioni
Forteguscio
Glauchimaera
Introverso, Perspicace, Idealista
EZIO �AUSENTI�(M)
Casa
Fin da bambino Ezio si conquistò una brutta nomea per le sue furbate. Quasi gli valse l’espulsione la frode ai danni del custode, che lui aveva convinto a sotterrare qualche ottagono in giardino con la bugia che sarebbero germogliati. E lo studio del preside di Torrebruma ancora rimbomba dell’acceso dibattito sul regolamento della scuola, che Ezio imbastì per evitare ai suoi amici una punizione che forse, a dirla tutta, meritavano. Oggi a Roccantica è un asso nel corso di Diritto e Diplomagia, e in molti sono convinti che diventerà un magiavvocato al servizio della criminalità magica, o un imprenditore truffaldino che trasfigura ratti in calici e li spaccia per cristallo di folletto. Lo difendono i suoi amici: Ezio è un bugiardo, un baro, un approfittatore, occasionalmente un ladro e frequentatore di ambienti non proprio raccomandabili, ed è pure un po’ cinico, ma ha un sorprendente senso della giustizia e dà estremo valore agli amici. Solo pensa che per proteggerli uno si debba fare furbo. Sì, è anche egoista, ma forse meno di quel che sembra: pare che non pochi dei ninnoli ottenuti coi suoi raggiri, li spedisca a qualcuno. Chi sia non si sa, ma quando il gufo prende il volo Ezio lo segue a lungo con sguardo malinconico.
ATTENZIONE! Per interpretare questo personaggio, in momenti stabiliti, sarà richiesto uno specifico special make-up.
Il furbetto
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Glauchimaera
Ambiguo, Dinamico, Pragmatico
GIUDITTA COMANDRI (GIACINTO)
Casa
Orfana di madre, Giuditta è cresciuta in un piccolo paesino retrogrado della Basilicata con il padre. Lui è un babbano conservatore e il frequentatore più assiduo della chiesa del paese. Così l’arrivo della lettera da Torrebruma ha incrinato gravemente il loro rapporto. I dissapori col genitore hanno reso nel tempo l’animo della giovane strega più timido e ansioso, e a casa, nei periodi di vacanza dalla scuola di magia, la bambina preferiva passare le giornate a esplorare l’area rocciosa del paesetto alla ricerca di pietre insolite e cristalli, passione che coltiva ancora tutt’oggi assieme a quella per gli animali, fantastici e non. Ha sempre avuto un rapporto speciale con questi, e più son grossi e spaventosi più li adora. Tanto che si assicurava di seguire sempre il padre a caccia per proteggere le sue prede con uno sventolio nascosto della bacchetta. È però da molto tempo che Giuditta non fa più ritorno al suo paese natale, e con gli amici che le hanno chiesto la ragione finora ha liquidato la cosa con deboli scuse e malcelata agitazione. Inoltre non è sfuggito ai compagni più impiccioni che, dalla sua ultima visita a casa, ai soliti libri di testo di Giuditta s’è aggiunto un vecchio libricino, forse un taccuino o un diario, da cui lei non si separa mai.
La timorata
Congrega
Connotazioni
Cervomanto
Glauchimaera
Introversa, Riflessiva, Radicale
LIRAE MIRABRINA
(LIRIO)
Casa
Lirae è una giovane strega dal talento... discutibile. Timida, impacciata, distratta e perennemente in guerra con la propria coordinazione motoria, è arrivata a Collescuro solo nell’ultimo anno, ma ha già conquistato una certa fama per la sua peculiare abilità di inciampare anche sulla propria ombra. I suoi incantesimi spesso si rifiutano di funzionare, forse perché lei stessa tende a sbagliare le formule, incespicando regolarmente nelle parole. Nei momenti più delicati, ha anche il raro dono di dire esattamente la cosa più sbagliata possibile. Costantemente in ritardo, perde con facilità libri, bacchetta e, spesso, anche il senso dell’orientamento; non è insolito vederla vagare sperduta per i vicoli di Collescuro alla ricerca della propria residenza. Nonostante la sua apparentemente scarsa attitudine alla magia, Lirae spera di diventare una brava strega. Non necessariamente potente o ammirata, ma semplicemente utile agli altri. Racconta di aver frequentato Torrebruma, ma i suoi coetanei non sembrano ricordarla… o, al massimo, ne conservano un’immagine vaga e sfocata. Quando la cosa viene fatta notare, non senza un certo imbarazzo, lei scrolla le spalle con un sorriso incerto, limitandosi a commentare: "Forse non ero particolarmente memorabile...". Tuttavia, dal momento che la giovane - quando si tratta per esempio, di fare deduzioni - si mostra dotata di un’intelligenza acuta, nonché di grande ironia, c’è anche chi sospetta che la sua imbranataggine sia più simulata che reale.
L’imbranata
Congrega
Connotazioni
Forteguscio
Glauchimaera
Mite, Sbadata, Disincantata
MELAGRANA
TORVI
(MELOGRANO)
Casa
Cresciuta come ultimogenita in una famiglia numerosissima ma non per questo affettiva, Melagrana - detta Mela - non ha trascorso molto tempo con i suoi genitori, figure importanti nell’ambito dell’erbologia che tra lavoro ed età avanzata avevano preferito fossero le loro figlie maggiori a prendersi cura di lei. Così, le sue sorelle Mirta e Laura sono state le uniche in casa a dedicarsi a Mela, e tuttora sono le sole di cui la giovane strega parla con affetto. Nonostante le tante pressioni dei genitori affinché si interessasse all’erbologia, la giovane si è dimostrata ben presto più votata alla fauna che alla flora magica, e nell’ultimo anno di Torrebruma ha sviluppato in particolare un acceso interesse per le creature cosiddette totemiche e per quelle forme di magia che aspirano a utilizzare le suddette come potenziamento. �Le sue aspettative nei confronti di ciò che potrà apprendere a Roccantica, in proposito, sono molto alte; e ugualmente intenso è il suo desiderio di frequentare la sua casa d’origine - a parte le amate sorelle - il meno possibile.
L'ombra di casa Torvi
Congrega
Connotazioni
Cervomanto
Glauchimera
Empatica, Riflessiva, Ambiziosa
ERINA
DELL’ALBA
(ERINO)
Casa
“Ho dei valori, io” era stata la dichiarazione sprezzante con cui Erina aveva salutato Roccantica, per unirsi alle fila di chi dava battaglia a Grindelwald. Nonostante fosse all’ultimo anno, dopo un percorso di studi che aveva messo a dura prova le sue capacità, non proprio eccelse, e le scarse economie di famiglia, e con l’argomento di tesi già approvato - Bundimun, chizpurfle e streeler nella cura della Spruzzolosi, Quando chiodo schiaccia chiodo -, non riusciva a non rimuginare senza trovare pace su quella terribile guerra. La risposta della famiglia ai suoi assilli era arrivata con una strillettera che molti dell’Arcana Università ancora ricordano, e che l’accusava di cercare solo una scusa per scappare. Erina, per tutta risposta, aveva effettivamente fatto i bagagli per il fronte. Forte della sua preparazione, era diventata una preziosa guaritrice da campo, e poi… non erano più arrivati suoi gufi. Qualcuno la dava per prigioniera, altri per morta, ma nessuno pensava di vederla ricomparire per completare gli studi, peraltro proprio mentre il conflitto entrava nella fase decisiva. Eppure eccola qui, a lavorare sulla sua tesi come se nulla fosse avvenuto, in apparenza; ma chi la conosce bene ha notato che sembra agitata da pensieri anche più brucianti di quelli che l’avevano portata alla guerra, e non può che chiedersi quale sia il motivo dietro la sua diserzione.
La cometa
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Glauchimera
Superba, Riflessiva, Idealista
Studenti Virenhydra
OBELIUS DELLA RUPE (MINERVA)
Casa
Obelius è il figlio di due auror che hanno sempre combattuto in prima linea e dai quali è stato introdotto a incrollabili ideali di uguaglianza, intraprendenza, coraggio e attiva partecipazione alla vita della comunità magica, almeno nelle rare occasioni in cui erano a casa, mentre nel resto del tempo era affidato agli elfi domestici, I parenti, gli amici e lo stesso Obelius danno per scontato che, dopo l’università, il suo destino sarà quello di seguire la via tracciata dai genitori e diventare a sua volta un auror, presumibilmente in una posizione di comando. Le qualità necessarie non gli mancano: è serio, rigoroso, audace e determinato. Poiché anche quando era molto piccolo i suoi genitori si allontanavano di frequente per andare in missione, Obelius ha dovuto imparare molto presto a fare affidamento su se stesso e a cavarsela da solo. Questo lo ha temprato ma ha fatto anche sì che sviluppasse una certa rigidità e la tendenza a rivolgersi agli altri con eccessiva fermezza; non agisce in questo modo per arroganza ma solo perché ritiene sia il modo più rapido ed efficace per ottenere dei risultati e non ha paura di risultare “difficile” perché è piuttosto sicuro di sé e delle proprie opinioni.
Il democratico dal piglio autoritario
Congrega
Connotazioni
Cervomanto
Virenhydra
Schietto, Testardo, Ambizioso
RINA FISHER (RICCARDO)
Casa
Quando Rina arrivò a Roccantica, per lungo tempo gli studenti si riferivano a lei come “l’orfana tedesca”. Non molto altro si sapeva di lei, se non che era stata seguita da precettori privati nell’apprendere le arti magiche e poi, rimasta sola, aveva dovuto trasferirsi in Italia, adottata da una zia materna. Nessuno aveva avuto il cuore di indagare sui tristi dettagli che l’avevano condotta lontana da casa. Chi avrebbe mai avuto il coraggio di chiedere a quel viso radioso e solare, a quel sorriso gentile e amichevole il racconto di una perdita recente e dolorosa? Rina si era sempre dimostrata una ragazza dolce e genuina e la sua abilità in Cura delle Creature Magiche appariva quasi una prova della sua bontà. È stata quindi un'enorme sorpresa per tutti quando i suoi genitori si sono presentati alle porte dell’Arcana Università per farle visita. Ma sorpresa più grande è stata sentire Rina imprecare - “Che l’Ardemonio se li prenda!” pare abbia detto - per poi rifiutarsi di vederli. Qualcuno ha cominciato a sostenere che la strega forestiera sia stata allontanata dalla famiglia come punizione, qualcun altro che sia fuggita a un matrimonio combinato, ma nessuno ha avuto il coraggio di chiedere di più. E non per timore di far sparire il bel sorriso dal volto della strega, quanto per la paura dev’essere bersaglio di quell’Ardemonio ancora in bacchetta! Certo fa pensare, che persino la Rettrice si è rifiutata di far accedere i coniugi Fischer alle sale di Roccantica; e in diversi giurano di averla vista sorridere di soddisfazione dopo averli cacciati.
La mela caduta lontano
Congrega
Connotazioni
Nessuna
Virenhydra
Estroversa, Emotiva, Progressista
GIULIETTA QUINTILLA TERESIA QUARTA DELLA CORTE (AMOS QUINZIO LETO QUARTO)
Casa
L’attuale principessa Della Corte non è un fantasma; o almeno non ancora. Da tempi immemori i Della Corte hanno infatti l’insolita tendenza, dopo la morte, a restare da questa parte del velo. C’è chi sussurra di una maledizione, chi di un attaccamento estremo alle ricchezze terrene e persino chi di necromanzia; nessuno osa però lanciare pubbliche accuse: innumerevoli sono i maghi che hanno un debito o un deposito presso la loro banca, il Monte Della Corte. Ci si aspetterebbe, da una ricca principessa, un atteggiamento degno della corte di un re; invece Giulietta è terribilmente impacciata con i vivi: investe i compagni, dimentica di non poterli attraversare, chiacchiera di argomenti passati di moda il secolo scorso e trasale per lo spavento ogniqualvolta qualcuno la tocca. Le sue compagne di stanza poi giurerebbero di essersi svegliate, certe notti, scosse da un brivido improvviso e di averla sentita bisbigliare nel buio. Che sia solo un’altra delle sue stranezze?
La principessa spettrale
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Virenhydra
Ambigua, Distratta, Fatalista
FEBO CRINIERI (FABIOLA)
Casa
Quando per i corridoi dell’Arcana Università di Magia si sente un vociare e qualcuno che grida con convinzione: “Non è giusto!” è molto probabile aspettarsi di vedere Febo Crinieri. Quale causa avrà abbracciato questa volta? L’aumento salariale per i servizi da tè magici? Più cioccorane per i maghi e le streghe di umile famiglia? Quale che sia la lotta, Febo è sempre in prima linea. C’è chi vede questo suo senso di giustizia semplicemente come un modo per ribellarsi alla sua facoltosa famiglia, una delle più ricche e importanti del mondo magico, una sorta di superficiale divertissement da mago di sangue blu per sentirsi impegnato e a posto con la coscienza. Chi lo conosce bene però sa che Febo crede veramente che il suo impegno sia doveroso per combattere le ingiustizie, ora più che mai che il conflitto imperversa in tutto il mondo e ogni sorta di divisioni lacera il Mondo Magico. Febo sostiene che l’utopia debba fiorire nel nostro cuore, prima di fiorire nel mondo. �Inutile a dirsi come questo suo atteggiamento sovversivo sia mal visto dalla sua famiglia, che regolarmente gli invia rumorose strillettere per indurlo a moderarsi.
Nulla di questo tuttavia può placare il fuoco che arde in Febo, un fuoco che, almeno per ora, è ancora alla ricerca della giusta causa per cui ardere.
Il rampollo impegnato
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Virenhydra
Generoso, Consapevole, Democratico
TESEO TARTESSO (FEDRA)
Casa
Affascinante e tenebroso, quando cammina lungo i corridoi universitari spesso è bersaglio di sguardi fugaci e di commenti sussurrati sottovoce. Sebbene abbia tutte le carte in regola per far parte della cerchia degli studenti più popolari, preferisce starsene sulle sue, o tutt’al più girovagare insieme al suo amico Febo Crinieri, l’unico che sembra conoscerlo davvero. Nessuno (escluso Febo) è riuscito ad intrattenere con lui una conversazione abbastanza lunga e approfondita per scoprire dettagli sulla sua vita, perciò è costantemente oggetto di speculazioni e teorie da parte degli altri: si dice che abbia origini siciliane e che sia in grado di vedere i Thestral. Le certezze su di lui sono davvero poche. È nota la sua passione per gli animali, spesso è stato avvistato mentre si prendeva cura di bestie fantastiche selvagge ridotte in pessime condizioni. Possiede una vecchia spada centenaria donatagli dal nonno, con la quale si allena da solo nelle ore libere, combattendo contro il vento; un atteggiamento molto curioso e che molti non vedono di buon occhio: perché qualcuno dovrebbe usare una spada quando ha a disposizione una bacchetta e un’infinità di incantesimi? Teseo è un libro di cui è possibile intravedere solo la copertina, ma chissà, magari qualcuno riuscirà ad aprirlo e molti dei misteri che lo avvolgono potrebbero essere svelati.
Il libro chiuso
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Virenhydra
Introverso, Razionale, Democratico
GREGORIO SVELTANTE (M)
Casa
Tra gli studenti di Roccantica si staglia un mago dalle ambizioni smisurate, affamato di conoscenza e di potere. Nessuna sfida è troppo grande per lui, nessun rischio è troppo alto. Guidato dalla determinazione, si addentra in territori pericolosi, incurante delle conseguenze che potrebbero seguirne. La fermezza e l'audacia lo contraddistinguono, rendendolo una figura temuta e rispettata tra i suoi compagni. La sua personalità spregiudicata e ambiziosa brucia con un fuoco ardente, mentre si immerge nella ricerca dei segreti più reconditi della magia. La sua sete insaziabile di potere lo spinge ad attraversare territori inesplorati, rompendo le regole e infrangendo gli schemi convenzionali dell’arte arcana. In lui si intrecciano la genialità e l'insolenza, l'ardore giovanile e la sete di potere. È un'anima avventuriera, costantemente alla ricerca di nuove frontiere della magia, che non si ferma davanti a nulla pur di raggiungere i suoi obiettivi. Ma a gettare un’ombra oscura su di lui sono le voci che lo vogliono facente parte di un’organizzazione misteriosa e che, in passato, abbia coltivato un’amicizia con lo spietato Hans von Kopperstein.
Lo spregiudicato
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Virenhydra
Superbo, Dinamico, Ambizioso
MARIA ELENA CALATORRE (F)
Casa
Occhi scintillanti di sapienza e segreti insondabili, il suo sguardo rivela una saggezza oltre i suoi giovani anni. Figlia della Ministra della Magia Arianna Calatorre, porta con sé un’aura di potere e privilegio, che rende il suo passo fiero e superbo. Nonostante la sua maschera di altezzosità, la strega nutre una passione ardente per un mondo più giusto ed equo. Con una compassione nascosta nel cuore, si dedica a proteggere i deboli e a dare voce agli oppressi.
Da quando la guerra è iniziata, ha più volte fatto domanda per andare a combattere contro Grindelwald ma sua madre ogni volta si è fermamente opposta, creando una spaccatura nel loro rapporto. Maria Elena Calatorre è una figura complessa e affascinante che incarna la dualità dell'essere umano, tra la forza e la fragilità, l'arroganza e l'altruismo, i desideri personali e l'amore per il bene comune.
L’audacia dell’Idra
Congrega
Connotazioni
Cervomanto
Virenhydra
Superba, Testarda, Idealista
OMBRETTA TITACOLONNA (OMBRINO)
Casa
Ombretta discende da una famiglia di studiosi di aritmanzia purosangue e altolocati: i Titacolonna. Nonni, zii, genitori... tutti aritmanti abilissimi, tutti tranne lei, Ombretta. È stato così sin dall’infanzia, per diventare poi un problema apparentemente insolubile appena messo piede a Torrebruma: come fare a giustificare in famiglia che i suoi voti in aritmanzia erano regolarmente figli asfittici di un mesto calvario? E che, invece, in materie come erbologia e cura delle creature magiche, che a casa erano considerate alla stregua di insulsi passatempi, quegli stessi voti erano altissimi? E che, per giunta, ella brillava anche in una materia come difesa dalle arti oscure, che i suoi consideravano addirittura volgare? Non potè che puntare tutto sulla scaltrezza e sull'inganno: uno scambio di pagelle al momento opportuno, una piccola, innocua trasfigurazione e se la cavò. Poi ci fu Roccantica e i suoi genitori non accettarono alcuna discussione: doveva andarci. Impensabile che una Titacolonna non intraprendesse gli studi accademici! Ora, però, sarebbe stato molto più difficile falsificare dei voti all’Arcaniversità! E poi iniziava a pesarle nascondere le sue passioni: il duello con le bacchette, che amava ogni giorno di più, e poi le erbe e le creature magiche, per ricercare le quali si avventurava in lunghe passeggiate notturne e solitarie nelle campagne di Collescuro. Che poi, dopo quella strana scena di cui era stata testimone notti addietro, le erano apparse ancor più interessanti e ricche di fascino.
La luminosa pecora nera
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Virenhydra
Estroversa, Testarda, Idealista
Studenti Pegargenteus
RUBEN CASTELLI (EDNA)
Casa
L’intelligenza magnetica di Ruben traspare dal suo sguardo fermo e profondo e c’è chi crede sia addirittura un naturale talento per la legilimanzia, voce che il diretto interessato non ha mai né confermato né smentito. Accompagna a una sobria eleganza dei modi una conversazione piacevole e misurata, è gentile e cortese con tutti e non si sottrae alle occasioni di convivialità, però mantiene quasi sempre un’invisibile barriera tra sé e gli altri, di rado parla della sua famiglia e concede a pochi il privilegio di un’amicizia intima. Ė uno studente eccellente, capace di distinguersi praticamente in ogni materia, e padroneggia una tecnica invidiabile nei duelli con la bacchetta ma mostra una particolare propensione soprattutto per l’aritmanzia e lo studio delle rune antiche.
La mente indecifrabile
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Pegargenteus
Distaccato, Attento, Disincantato
MALATEA MALATESTA (MANLIO)
Casa
Appartenente a una famiglia magica purosangue e piuttosto conservatrice, Malatea è una strega dotata di notevole talento nel campo della pozionistica. Le sue capacità in questa disciplina sono considerate tra le più promettenti dell'università, e spesso si distingue per la sua abilità nel creare intrugli complessi e potenti. La sua testa sembra spesso essere immersa tra le nuvole, ma dietro quell'apparente distrazione si cela in realtà una concentrazione profonda e una mente in continuo fermento. Malatea è in grado di affrontare i problemi con una prospettiva originale, trovando soluzioni stravaganti ma sorprendentemente - alla fine - funzionali. Ha pochi amici intimi, ma quelli che ha sono le persone di cui si fida di più. Di certo la giovane strega preferisce la qualità alla quantità, quando si tratta di amicizie e forse in generale; e coloro che riescono a penetrare la sua cerchia ristretta scoprono una compagna leale e affettuosa.
La pozionista sulle nuvole
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Pegargenteus
Introversa, Riflessiva, Sognatrice
RUFINO PROPP (RUFINA)
Casa
Come forse tutti i giovani maghi e streghe, Rufino da bambino ascoltava le fiabe della buonanotte con il cuore colmo di meraviglia e la mente galoppante nei regni del fantastico. Con gli anni l’euforia ispirata da quelle storie si è fatta ancora più travolgente e oggi non è solo la mente di Rufino a galoppare: le spedizioni in giro per il mondo, alla ricerca di quell’antico vaso stregato o quel mostro improbabile, quasi superano le sue visite in biblioteca alla ricerca di nuovo materiale per nutrire la sua immaginazione. A chi lo rimprovera di cullarsi in un’eterna infanzia il mago ribatte, non senza una punta di imbarazzo, che le leggende, le fiabe e persino i racconti popolari spesso custodiscono tesori che vanno ben oltre la morale che se ne trae una volta terminati. E di tesori Rufino ne ha pure trovati molti nei suoi viaggi, anche se i musei e collezionisti che glieli finanziano lamentano che raramente giungono intatti. A queste rimostranze il mago risponde con un’alzata di spalle e un sorrisetto innocente; dopo tutti questi secoli, spiega, è normale che qualche pezzo si sia perso per strada.
L’avido lettore di fiabe
Congrega
Connotazioni
Forteguscio
Pegargenteus
Egoista, Consapevole, Radicale
DEMETRA VON KOPPERSTEIN (F)
Casa
Figlia dello spietato Hans von Kopperstein, Demetra è cresciuta in un ambiente impregnato da feroci ideologie. Volente o nolente si è ritrovata costretta a vivere all'ombra del padre, destinata a raccogliere l'oscura eredità famigliare. Una dei pochi figli riconosciuti da von Kopperstein - è cosa nota infatti che Herr Professor abbia dato natali a diversi figli illegittimi - Demetra è tenuta in grande considerazione dal padre, tanto da decidere di averla vicina nelle sue missioni. Anche i seguaci di von Kopperstein la trattano con estrema reverenza, timorosi di incorrere nelle ire del loro leader. Alla richiesta di Hans di prepararsi a scegliere una congrega e ad affrontare la vita da studentessa dell’Arcaniversità, Demetra non ha posto neanche una domanda, limitandosi ad acconsentire come sempre con un tiepido “Sì, padre.”
Per quale motivo sia così cara al crudele genitore non è chiaro, così come sono ignoti i reali sentimenti che albergano nel suo animo, sebbene un occhio attento potrebbe percepire che il suo sguardo cupo lascia trasparire tumulti interiori, violente tempeste di sentimenti in conflitto.
La principessa nella torre
Congrega
Connotazioni
Durmstrang
Pegargenteus
Empatica, Testarda, Sognatrice
CAMELIA BONTEMPI (COLBACCO)
Casa
Camelia proviene da una famiglia di sangue misto e ha abitato, fino al momento di entrare a Torrebruma, in un borgo babbano nel Veneto. Il suo talento principale è la divinazione, in cui eccelle grazie anche alla sua grande sensibilità e intuizione. Nonostante sia un po' stralunata e spesso sembri distratta, Camelia è dotata di una notevole intelligenza e di un'abilità rara nel risolvere problemi accademici. Ma la cosa che più la distingue è la sua coraggiosa lealtà: non esiterebbe mai ad aiutare i suoi compagni di classe e a mettere a rischio persino la propria vita per loro. Sebbene sia un po' eccentrica, Camelia ha una grande capacità di concentrazione e sa sfruttarla quando serve. Il suo stile personale riflette la sua natura stravagante e un po’ selvaggia: indossa infatti abiti coloratissimi e talismani, per lo più ereditati dalla famiglia materna. Ma quello che la rende veramente speciale è la sua abilità nel riuscire a percepire ciò che gli altri non riescono a vedere. Anche se qualche maligno la definisce un po’ visionaria.
La promessa della divinazione
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Pegargenteus
Empatica, Distratta, Idealista
ORAZIO MARLIANI (AGATA)
Casa
Tempi duri richiedono misure disperate. Ma soprattutto, tempi duri richiedono precetti, massime, e frasi d’effetto che possano risollevare gli animi; o almeno questo è quello che crede Orazio, sempre pronto a dare sfoggio della propria cultura, dispensare consigli dei più vari e filosofeggiare, accompagnato da quell'altezzosità tipica di chi si crede più saggio e sapiente di chiunque altro. Soprattutto in un contesto come quello arcaniversitario.
Dietro a questo atteggiamento di superiorità a tratti fastidioso, tuttavia, si cela un animo gentile, pronto a opporsi alle ingiustizie e mettersi dalla parte dei più deboli, seppur spesso in modo molto poco fruttuoso, con troppi discorsi arzigogolati e fumosi e pochi fatti pratici e concreti, cosa che lo ha frequentemente reso bersaglio di uno stupeficium o di un petrificus totalus di troppo. Nonostante ciò si è sempre rialzato con determinazione, dimostrando che non si lascia abbattere facilmente. Chi è riuscito a farsi conquistare da questa sua grande forza ha potuto scorgere il dolore che la anima, una ferita originale che non gli offre tregua, ma alla quale, Orazio, ha scelto di non arrendersi.
La guida spirituale
Congrega
Connotazioni
Forteguscio
Pegargenteus
Superbo, Attento, Idealista
PASQUALDO BARBABARBA (M)
Casa
La famiglia Barbabarba è nota da sempre per essere tra i migliori allevatori di Billywig in Italia (Barbabarba senior vede un futuro per il suo business in Europa!). Ma, forse complici la ripetitività delle abitudini di queste creature magiche e forse ancora di più, una puntura di troppo da parte dei fastidiosissimi pungiglioni delle stesse, Pasqualdo dopo una furiosa litigata con i genitori, se ne andò sbattendo la porta, giurando che avrebbe trovato la sua strada e che avrebbe avuto un suo allevamento con la migliore creatura magica del mondo.
Sì, ma quale sarebbe potuta essere? Così Pasqualdo si iscrisse a Roccantica per apprendere a livello universitario tutto quello che era necessario sapere sulle creature magiche, e forse anche qualcosa di più. Lo si vedeva infatti spesso in giro per i boschi intorno all’Arcana Università, armato di lente di ingrandimento e di altri bizzarri strumenti di sua concezione per cercare tracce e segni di animali fantastici. Tutte le creature magiche però gli sembravano qualcosa di trito e ritrito, niente per cui valesse la pena dedicarsi.
Questo finché però la sua strada non fu attraversata da una particolare quanto misteriosa creatura. Una notte in cui si era accampato nel fitto del bosco, a diversi chilometri da Roccantica,
Pasqualdo fu attaccato da un branco di lupi feroci. Impaurito e circondato, Pasqualdo era pronto a dare battaglia, tuttavia, proprio quando sembrava che la sua fine fosse inevitabile, una misteriosa creatura magica apparve e lo salvò, spaventando i lupi e permettendo a Pasqualdo di fuggire sano e salvo. Non aveva mai visto nulla di simile nell’aspetto e nella forma dell’animale. Non trovava nemmeno il modo di descriverla, tante erano le sue molteplici peculiarità: piume ecrù, pelliccia folta, occhi di gatto, un becco o forse una proboscide - chi poteva dirlo. Pasqualdo aveva finalmente trovato il suo animale fantastico e avrebbe dedicato la sua vita ad esso, a scoprire maggiori informazioni, a trovarlo e infine a realizzare l’allevamento dei suoi sogni. Altro che stupidi billywig.
Il ricercatore di creature magiche
Congrega
Connotazioni
Forteguscio
Pegargenteus
Mite, Testardo, Sognatore
MATHILDE FLAMEL (F)
Casa
Sebbene la giovane donna sia una diretta discendente dell’illustre alchimista Nicolas Flamel, odia l’idea che la sua mente brillante sia semplicisticamente considerata un mero retaggio di sangue. Mathilde si è imposta di dimostrare a tutti le sue capacità e competenze dedicando se stessa allo studio degli incantesimi più avanzati con lo scopo di diventare una Spezzaincantesimi, ripudiando il suo destino di alchimista e pozionista. Fiera e autoritaria, è sapientemente in grado di mettere a tacere con poche taglienti parole ogni detrattore le si rivolga contro. Non essendo perfettamente in grado di addolcire di tanto in tanto le sue risposte dure con un sorriso, Mathilde si è ritrovata ben presto ad avere un ristretto numero di amicizie: le uniche ad aver superato i suoi duri sguardi e ad aver intravisto la persona buona che è, sotto la rigida scorza. Qualcuno vocifera che tra lei e Corvino Tramontani ci sia del tenero, sebbene lei smentisca sempre con vigore, arrossendo.
La ribelle di sangue
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Pegargenteus
Schietta, Perspicace, Ambiziosa
EFISIO ZACCARI (M)
Casa
La famiglia Zaccari non è certo tra le più importanti stirpi del mondo magico. Certo è antica, ricca, rispettata e, nel suo piccolo e tranquillo regno di Collescuro, gode di un circoscritto potere; ma nulla a confronto con i fasti dei Tramontani o dei Crinieri. Eppure, Efisio è stato cresciuto nella convinzione che una grossa responsabilità gravasse sulle sue spalle, come erede della famiglia. E chi altri, pensa il capofamiglia Giasone Zaccari, potrebbe essere un degno erede se non una copia di sé stesso. Giasone ha fatto il possibile perché Efisio si comportasse come lui, parlasse come lui, pensasse come lui. “L’unica maniera per non sbagliare è apprendere da chi non sbaglia mai” diceva a Efisio suo padre. Ma i tempi sono cambiati, e dal momento in cui Efisio ha realizzato che gli Zaccari non sono che una famiglia come tante altre, la rabbia è montata in lui, che ormai costantemente si chiede: se non porto il peso del mondo magico sulle spalle, cosa mi vieta di vivere per me? Pensare per me stesso? Ambire a qualcosa di solo mio? Prima dell’inizio dello scorso anno scolastico, Efisio ha lasciato la casa paterna. Era convinto che non vi avrebbe più fatto ritorno, ma gli eventi, si sa, se ne infischiano del nostro volere. Proprio come i padri.
L’ombra in fuga
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Pegargenteus
Superbo, Perspicace, Ambizioso
VIOLETTA MARFATTI (GIACINTO)
Casa
Non è mai facile essere parenti di grandi personalità. La sorella del padre di Violetta, Gelsomina Marfatti, era stata la strega che aveva consigliato il duce del mondo babbano italiano fin dai suoi primi passi e che - il mondo magico ben lo sapeva - ne aveva senza dubbio permesso il successo, con mezzi di certo non solo leciti; le sue capacità di legilimante erano note, e c’era chi le attribuiva una discreta frequentazione della maledizione Imperius. Ma i Marfatti erano ebrei - una tra le più antiche schiatte di maghi cabalisti che l’Italia ricordi - e dalla fine degli anni ‘30 Gelsomina aveva lasciato il duce babbano al suo destino ed era emigrata in America, dove, si diceva, Ilvermorny l’aveva accolta a braccia aperte. Una storia familiare pesante, insomma; ma Violetta sembrava non accorgersene. Mai si era mostrata turbata, o soffocata dall’ingombrante memoria della zia. Mai si era mostrata preoccupata per le sorti attuali della sua famiglia. Mai aveva fatto trasparire un qualche pensiero personale sulla difficile situazione del paese, sia babbano che magico. Si era limitata continuare a fare ciò che da sempre le veniva meglio: studiare. Ed eccellere. In ogni materia magica, Pugna compresa.
La studentessa perfetta
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Pegargenteus
Introversa, Riflessiva, Radicale
IAGO ALMARDENTI (AIDA)
Casa
“A che serve la magia se non ad avere la meglio sulla natura?”
Quando Iago pronunciò queste parole, il professore ammutolì. Quasi non riconobbe il mago che aveva formato, a cui aveva dedicato tempo, energie e sapere. Qualcosa in lui, senza dubbio, doveva essere cambiato.
Era sempre stato uno studente solare, estroverso, circondato di amici e grande appassionato di Pugna. Poi, un giorno, aveva abbandonato la squadra senza motivazione alcuna che non fosse un vago “devo concentrarmi sullo studio”. Giunto all’Arcana Università, aveva da subito fatto un’ottima impressione ai docenti, con il suo acume e il suo impegno. Non è chiaro quali conversazioni si siano svolte a porte chiuse, ma oggi alcuni professori guardano Iago con preoccupazione, altri con diffidenza. Un paio con acceso interesse, nell’attesa di osservare che tipo d’uomo e mago diventerà un giorno.
Fortunatamente, intimi e affidabili amici restano al fianco di Iago, determinati a non lasciarlo sprofondare nello studio matto e disperato in cui si è chiuso, alla misteriosa ricerca di chissà quale conoscenza perduta, col rischio di perdere per sempre il ragazzo solare e generoso che hanno imparato ad amare. Iago non li allontana, ma dubita che qualcuno lo seguirebbe lungo la strada che ha deciso di intraprendere.
L’inquieto cercatore di conoscenza
Congrega
Connotazioni
Cervomanto
Pegargenteus
Empatico, Testardo, Ribelle
EUFEMIA CELESTIANI (EUFEMIO)
Casa
Capita a qualsiasi mago e strega di non riuscire a integrarsi in un determinato contesto. A volte è quello familiare, a volte quello lavorativo, a volte un branco di puffole che non ti riconoscono come proprio simile. Nel caso di Eufemia, si è sempre trattato dei suoi compagni di scuola. Quanto più si impegnava a conquistare qualche simpatia, tanto più sceglieva le parole sbagliate. Se voleva fare un complimento (“Belli i tuoi orecchini, distraggono bene dalla tua espressione da puffola pigra”) o esprimere interessamento alle vite altrui (“Mi spiace per il risultato del tuo esame. Per fallire così miseramente ti sei anche impegnato?”), l’articolazione dei suoi buoni propositi prendeva forme discutibili. Eufemia non si capacitava come una strega carismatica e intelligente come lei non godesse di gran popolarità ma solo dell’affetto di pochi intimi amici. Non ha mai rinunciato al proposito di farsi dei nuovi amici e nei suoi tentativi di automiglioramento ha realizzato che era più facile “creare” dei nuovi amici. E così nacque la passione di Eufemia per la necromanzia. È dai tempi di Torrebruma che la studentessa colleziona qualsiasi scritto sull’argomento, anche il meno attendibile, e ha sviluppato nei confronti degli Inferi la tenerezza che chiunque mostrerebbe davanti a un Mooncalf. A chi mostra disgusto nei confronti della sua passione, Eufemia risponde piccata “beh, almeno loro mi danno retta e fanno quello che gli dico io”. Sfortunatamente, questo non è propriamente vero come nefasti incidenti hanno dimostrato. La rettrice le ha proibito di praticare qualsiasi forma di necromanzia fintanto che sarà una studentessa dell’Arcana Università, ma non solo. I suoi migliori amici l’hanno pregata di abbandonare le sue ricerche: dietro la loro richiesta ci sarebbe un’inquietante amicizia di penna che la strega starebbe intrattenendo con un mago misterioso, interessato ai suoi studi.
La pifferaia magica dei morti
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Pegargenteus
Superba, Emotiva, Ribelle
Studenti Rubendraco
GEDEONE CRINIERI (M)
Casa
Il ‘caso Crinieri’ ancora risuona in modo sinistro tra le mura di Arcaniversitas. C’è chi dice che sia tutta una montatura di Gedeone, ma c’è anche chi dice ‘Guai a mettersi contro Gedeone Crinieri!’. Quale che sia la verità di come andarono realmente i fatti, tutti sanno che il povero Gianfrantonio Tantevolte è stato espulso dalla scuola. Il giorno prima partecipava beatamente alle lezioni e il giorno dopo era fuori. Una delle ultime cose che gli è stato visto fare, fu spintonare Gedeone sulla scalinata al grido di ‘Crinieri, tutti masnadieri!’. La famiglia Crinieri è di certo una delle famiglie più influenti e ricche del Mondo Magico italiano, possibile che il suo potere abbia travalicato le mura di Roccantica? In ogni caso, da quegli eventi del primo anno, nessuno si permise più di insultare Gedeone. Appassionato di Diritto e Diplomagia, Gedeone è, dal punto di vista scolastico, uno studente molto diligente e capace. Convinto Rubendraco, si circonda abitualmente di studenti che, come lui, provengono da buona famiglia o, e questo la dice lunga, da magienergumeni senza cervello che lo seguono e fanno qualsiasi cosa lui gli dica. C’è chi lo definisce un bullo che non vuole sporcarsi le mani, c’è chi lo definisce un gentilmago, c’è chi lo considera una persona subdola e ambigua, ma per tutti è chiaro che lo studente nutra una certa ambizione, qualcosa che va ben oltre l’essere un ricco mago di una illustre famiglia.
Il potente rampollo
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Rubendraco
Ambiguo, Attento, Disincantato
DELIO MANCIA (DELIA)
Casa
“In guardia, marrano! Il tuo ladrocinio sarà punito”: declamava il cavalier Delio Mancia. Lo sgomento della classe era palpabile. Ma egli non poteva tacere: il più impavido, il più provetto nel duello, il più piacente e soprattutto il più probo; così probo che scorgeva l’ombra dell’ingiustizia anche laddove nessun altro riusciva. Quella volta era toccato a un altro studente, reo di aver copiato le risposte della verifica dalla pergamena della vicina di banco. Delio alzava la bacchetta e tutti venivano scossi dal timore; timore per Delio. “Affrontami. Rictusempra!”: ruggiva, ma era lui a finire a zampe all’aria. Per un paio di giorni avrebbe starnutito girini. La sua incapacità nel lancio delle magie è tanto eccezionale che alcuni professori gli hanno consigliato di fare una pesa della bacchetta; suggerimento davvero ragionevole che, per qualche motivo, non ha mai seguito. La notte dell’attacco a Roccantica, Delio non era al castello e i suoi amici erano convinti che, saputa la notizia, sarebbe accorso al villaggio in tutta fretta a cavallo di un nobile destriero. Invece, ha atteso due anni; con sé nemmeno un ronzino, ma un’ombra sul volto da eroe tragico. E come tale si esprime con chi gli chiede spiegazioni, lamentando la pazzia di un cavaliere che sperava di salvare la donzella senza affrontare il suo drago.
Cosa, o chi, lo ha spinto a cimentarsi nell'ardua tenzone proprio adesso?
L’intrepido cavaliere!
Congrega
Connotazioni
Cervomanto
Rubendraco
Superbo, Testardo, Tradizionalista
FERONIA TRAMONTANI (F)
Casa
Si dice che i fratelli gemelli abbiano un legame particolare, una sorta di connessione che i maghi e le streghe più scettici bollano come sciocche superstizioni babbane. Eppure chi conosce bene Feronia e Ruggero Tramontani giurerebbe che tra i due ci sia un legame che va ben oltre l’appartenenza alla stessa famiglia.
Fin dai tempi di Torrebruma, i gemelli sono sempre stati visti insieme. Feronia non andava da nessuna parte senza il fratello e viceversa. I genitori, preoccupati per questo atteggiamento ai limiti del simbiotico, avevano tentato di dividerli ma i due si erano chiusi nelle settimane successive in un profondo silenzio, senza mangiare e senza voler fare nulla in generale. Solo riuniti, i due bambini tornarono ad essere felici. Da allora, chiunque li frequentasse si era abituato al loro modo di fare. Come la stragrande maggioranza dei membri della famiglia Tramontani, ammuffita quanto antichissima stirpe di maghi italiani, arrivati a Roccantica i due avevano già in partenza la reputazione sinistra tipica del loro retaggio. Feronia, tuttavia, a differenza del fratello è sempre esuberante, allegra e socievole, a patto di essere vicino e a portata quantomeno di poche aule con il fratello. In caso contrario, si chiude in un ostinato silenzio. Di recente Feronia, preoccupata dalla situazione politica generale, sembra essere molto interessata alla carriera da Auror e la si vede spesso alle lezioni di Difesa Contro le Arti Oscure e Incantesimi.
L’esuberante gemella
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Rubendraco
Estroversa, Emotiva, Idealista
RUGGERO TRAMONTANI (M)
Casa
Si dice che i fratelli gemelli abbiano un legame particolare, una sorta di connessione che i maghi e le streghe più scettici bollano come sciocche superstizioni babbane. Eppure chi conosce bene Ruggero e Feronia Tramontani giurerebbe che tra i due ci sia un legame che va ben oltre l’appartenenza alla stessa famiglia.
Fin dai tempi di Torrebruma, i gemelli sono sempre stati visti insieme. Ruggero non andava da nessuna parte senza la sorella e viceversa. I genitori, preoccupati per questo atteggiamento ai limiti del simbiotico, avevano tentato di dividerli ma i due si erano chiusi nelle settimane successive in un profondo silenzio, senza mangiare e senza voler fare nulla in generale. Solo riuniti, i due bambini tornarono ad essere felici. Da allora, chiunque li frequentasse si era abituato al loro modo di fare. Come la stragrande maggioranza dei membri della famiglia Tramontani, ammuffita quanto antichissima stirpe di maghi italiani, arrivati a Roccantica i due avevano già in partenza la reputazione sinistra tipica del loro retaggio. E Ruggero infatti incarna perfettamente il tipico Tramontani: sguardo glaciale e misterioso, aria da snob e un certo grado di saccenza. Tuttavia lo studente perde completamente la sua posa e il suo portamento quando la sorella è lontano da lui: ansia e sguardo febbrile si sostituiscono all’aria sicura e consapevole di Ruggero. Esperto di pozioni e interessato ai veleni, Ruggero guarda con un certo grado di disinteresse al conflitto mondiale che imperversa in tutto il Mondo Magico, come se la cosa, almeno per ora, non lo riguardasse.
Il tenebroso gemello
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Rubendraco
Introverso, Razionale, Pragmatico
LICILIO BIRMANI (M)
Casa
Licilio non è mai stato felice del dono che lo accompagna fin da quando era un bambino molto piccolo. La vista, che familiari e conoscenti hanno sempre giudicato un privilegio, per lui non è altro che un doloroso fardello di cui comprende il senso solo quando ormai gli eventi che aveva presagito sono già giunti a compimento, e che gli mostra una linea contorta (ma ancora indefinita) che gli pare attraversare come una cicatrice la sua famiglia e proiettarsi minacciosa sul suo futuro. Forse è per questo che Licilio concentra tutte le sue attenzioni nello studio di discipline magiche sulle quali sembra si possa esercitare un più rassicurante controllo, prima fra tutte l’arte di creare pozioni, anche se spera sempre di riuscire, un giorno, a fare della vista finalmente un vantaggio. Perché Licilio è uno studente ambizioso, che vuole affermarsi nel mondo nonostante le ombre che avvolgono non solo il suo futuro ma anche il suo presente e il suo passato, e il cognome ingombrante ereditato dal padre Edmondo, il controverso ex professore di Erbologia di Roccantica.
Il veggente riluttante
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Rubendraco
Egoista, Perspicace, Disincantato
ARMANDO CESARE BOSCHI (M)
Casa
Armando Cesare Boschi è la perfetta incarnazione dei valori posti a fondamento della sua famiglia, una delle più antiche del mondo magico italiano: l’importanza della purezza del sangue, del nome, dell’albero genealogico sono capisaldi che il giovane e promettente mago non ha mai avuto la tentazione di mettere in discussione. E perché mai avrebbe dovuto? I cambiamenti portano disordine e il disordine genera il caos, mentre una struttura consolidata in secoli di storia è garanzia di stabilità. Tutto parla in lui di compostezza e dignità; i modi, il portamento, l’innata eleganza lo avvolgono in un’aura di impeccabile rigore che, anziché renderlo rigido e spigoloso, lo ammantano di un singolare fascino al quale in pochi riescono a resistere, anche tra coloro che non si riconoscono nelle sue radicate convinzioni e sarebbero ottimi candidati come detrattori poiché, in effetti, Armando Cesare è una persona in grado di argomentare le sue opinioni con una sagacia tale da far vacillare anche il più fiero oppositore dell’aristocrazia magica. È, inoltre, uno studente brillante e curioso, con una dichiarata passione per la runologia, nella quale eccelle senza sforzo, e con una più riservata inclinazione, si dice, per la scrittura di racconti e poesie.
Il fascinoso alfiere delle tradizioni
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Rubendraco
Empatico, Consapevole, Tradizionalista
SPINEA ZACCARI (F)
Casa
“Vedrai che in qualche modo faremo, che sia con la magia o con l’ingegno”. La giovane Spinea è una presenza rassicurante tra gli studenti di Roccantica. Volitiva e determinata, pronta ad aiutare chi ha intorno, è piena di ammiratori quanto di detrattori. Qualcuno pensa che sia facile apparire buoni e gentili quando si è protetti da una famiglia agiata come gli Zaccari; ma chi la conosce sa che nel suo passato c’è molto più di tenute, vestiti e animali da compagnia.
È qualcosa di cui non si parla nella famiglia Zaccari, per quanto non sia un segreto. Spinea, la principessa di casa, viziata e accudita dal capofamiglia Giasone perché di nulla potesse sentir mancanza, non è sua figlia naturale, bensì sua nipote. A vederli dall’esterno, nessuno lo direbbe mai, ma quando Spinea era solo una bambina, una terribile tragedia spezzò la vita dei suoi genitori e fratelli. Fu l’unica a sopravvivere, oltre a suo fratello maggiore Gustavo, in quel momento all’estero e lontano dal pericolo. Per quanto non sia di dominio pubblico la dinamica degli eventi, è però risaputo che Gustavo ha sempre incolpato la piccola Spinea dell’infausto destino della famiglia, al punto da ritenere quasi ingiusta la fortuna di cui ha goduto con l’adozione. Eppure, la ragazza non è la principessa viziata che ritengono tutti: sa che nulla a questo mondo è gratuito e perfino la fortuna bisogna meritarsela. La fuga del fratello adottivo da casa ha lasciato una frattura nel cuore di Giasone e lei intende guadagnarsi il suo affetto così come, molti anni fa, si è guadagnata la sopravvivenza.
La sopravvissuta
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Rubendraco
Empatica, Perspicace, Disincantata
LEDA SETTESPADE (F)
Casa
Sono in molti ad aspettarsi grandi cose dalla giovane Leda. O, per lo meno, che segua le orme del padre Goffredo, che tanto si è adoperato per risollevare le sorti della casata. Timida e riservata, invece, Leda non sembra condividere queste idee, con grande disappunto dell’ambizioso genitore. Di indole curiosa, ma al contempo riflessiva e pacata, ha sin da bambina preferito la compagnia di antichi tomi e pergamene, e pochi, selezionati amici. Anche per questo motivo, infatti, non si sa molto della sua infanzia, sebbene non manchino miriadi di fantasiose congetture. Appassionatasi soprattutto alla Storia della Magia e allo studio delle Antiche Rune, Leda è nota per essere tra i più promettenti allievi dell’ateneo, tanto da essere parte del piccolo circolo raccoltosi attorno al professor Neri Dal Sacco. Tuttavia, in barba ai suoi notevoli meriti accademici, la giovane ultimamente si è ritrovata al centro di fastidiosi pettegolezzi che dipingerebbero la natura della sua relazione con il docente non del tutto professionale. Leda ha sempre cercato di farsi scivolare addosso tali dicerie, per quanto sia stata vista spesso confabulare a bassa voce con la sua migliore amica Teodora Veridiani. Si potrebbe quasi pensare che le due giovani tramino qualcosa.
L’erede reticente
Congrega
Connotazioni
Forteguscio
Rubendraco
Introversa, Riflessiva, Sognatrice
ÈMERA NERI (F)
Casa
Èmera si dedica allo studio come un’artista alla sua opera d’arte. In particolare è appassionata di antichi manufatti magici, al limite dell'ossessione. Preservare segreti dimenticati da tempi immemori e svelare i misteri di un passato ancestrale accende un guizzo di entusiasmo nella sua maschera sorridente di impassibilità.
Nonostante la sua giovane età, Èmera, si è già guadagnata un ruolo di spicco nella rinomata e importante famiglia Neri. Considerata un'enigmatica e affascinante presenza a Roccantica, capace di incantare chiunque la conosca, Èmera è una raffinata stratega che sembra essere sempre un passo avanti agli altri studenti. La sua intelligenza affilata e il talento innato per l'arte della magia la rendono un'avversaria temibile in ogni sfida. Tanto che, nonostante la sua riservatezza, molti la cercano per consiglio e guida nei momenti di difficoltà.
La signora dei segreti
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Rubendraco
Introversa, Razionale, Fatalista
MICOSTASIO POGREBINSKIJ (M)
Casa
Rampollo di una nobile famiglia russa, affascinante, brillante e purosangue - ma lui non la ritiene una qualità -, il piccolo conte era, già da Torrebruma, uno dei cavalieri più ambiti per il ballo. Eppure Micostasio rifiutava ogni invito: aveva occhi solo per un altro, ma non riusciva a farsi avanti. Questo almeno sembrava trasparire dalle sue composizioni. Infatti il nobilmago è incapace di esprimere i suoi sentimenti, se non attraverso la poesia, la musica e il teatro. Così capitava che, per scusarsi, a un “mi dispiace” preferisse scrivere e mettere in scena tutta un’opera lirica al riguardo; e tanto era il suo sdegno per le azioni di Grindelwald e Kopperstein, che per dargli sfogo aveva realizzato un intero album di canzoni. Non è stata però la passione artistica a condurlo a Roccantica, ma quella per l’Erbologia. Peccato che il suo amore per le piante non sia ricambiato: nessuna è mai sopravvissuta alle sue cure, e nella serra di Micostasio prosperano solo muffe e funghi. E oggi, purtroppo, non solo lì: nell’ultimo anno, il mago è stato vittima degli esperimenti di eubridizzazione di Kopperstein. Il suo volto è deturpato da velenose escrescenze fungine, il cui micelio, forse, non affonda solo nel corpo: dal giorno della sua trasformazione, non una rima, né una nota è uscita dalla sua anima offesa.
ATTENZIONE! Per interpretare questo personaggio sarà richiesto uno specifico special make-up.
Il pollice nero
Congrega
Connotazioni
Cervomanto
Rubendraco
Superbo, Perspicace, Progressista
Personalità del Mondo Magico
WOLFGANG TANNHAUSER BURKHARDT (CONSTANZE)
Casa
Vero e proprio astro nascente del Dipartimento della Guerra del Ministero della Magia tedesco, Wolfang è a tutti gli effetti quello che potrebbe definirsi un ufficiale gentiluomo. Giovane, sì, ma non certo privo di esperienza e savoir faire, si distingue per il suo portamento marziale accompagnato tuttavia da un’innata eleganza e da un’indubbia cura nel vestire. Perfettamente a suo agio sia in tempo di pace che in tempo di guerra, mai rilassato ma sempre gentile, è dotato di una ferma calma invidiata da molti colleghi. Specializzatosi in Pozioni e noto per una certa propensione all’alchimia sperimentale, si è già distinto tra i ranghi dell’esercito teutonico grazie alla sua capacità di prendere difficili decisioni in tempi molto brevi, rivelando una natura pragmatica ed ambiziosa che ha finito per attirare l’attenzione di Hans von Kopperstein. Negli ultimi tempi, infatti, si è unito al seguito del Barone, diventandone in breve uno dei collaboratori più fidati. Lo si vede spesso accedere ai locali dove Her Professor è solito mettere a punto le proprie strategie, tanto che in molti hanno iniziato a vociferare che Wolfang sia a conoscenza dei suoi segreti più reconditi.
L’ufficiale gentiluomo
Congrega
Connotazioni
Durmstrang
Arcana Università di Lubecca
Estroverso, Perspicace, Ambizioso
PUCCIO MEZZASALMA (PUCCIA)
Casa
Intervistata dal Misfatto Quotidiano, la madre di Puccio raccontò che aveva sempre saputo che suo figlio era destinato al male: quella lingua spaventosa, il serpentese, aveva sporcato le labbra anche di Salazar Serpeverde ed Herpo lo Schifido. Pochi processi furono rapidi come quello che portò alla carcerazione di Puccio per l’omicidio della sorella minore. Inutili le sue suppliche e dichiarazioni di innocenza. Il mago venne rinchiuso ad Azkaban. Ne uscì solo perché il deterioramento della sua salute fisica e mentale rese obbligatorio il trasferimento in ospedale. Venne portato al San Firmino e pare che lì fu coinvolto in un grave incidente che peggiorò ancora di più la sua psiche. Poco tempo dopo riuscì a fuggire. Di recente è riapparso al seguito di Hans von Kopperstein. Chi ha avuto la sfortuna di incrociarlo, lo descrive in realtà come un mago timidissimo e dall’aria afflitta, molto abile con la Maledizione Imperius, ma che lancia più spesso per ordinare di essere trattato con gentilezza che per far del male.
Il dissennato
Congrega
Connotazioni
Forteguscio
Virenhydra
Modesto, Ingenuo, Disincantato
LIVIO CRESCIMANNO (LICIA)
Casa
10, 100, 1000. Quante vite potrebbero essere aiutate, addirittura salvate, ogni giorno, se solo la magia fosse alla portata di tutti, se lo Statuto di Segretezza venisse finalmente abolito e i maghi, esseri superiori, mettessero la loro abilità a disposizione delle genti. Quante vite babbane potrebbero essere salvate con un Vulnera Sanentur o una pozione di cura. È fin troppo facile dire "sono come noi" e poi non fare nulla per aiutarli, nascondendosi dietro leggi obsolete e insensate. Livio, guaritore da anni, sa bene cosa vuol dire trovarsi faccia a faccia con la morte, e ritiene suo dovere morale prestare aiuto a chi ne ha bisogno. Che siano maghi o babbani. E finalmente sembra che le cose si stiano muovendo nella direzione giusta.
Grindelwald? Un visionario.
E quando infine le sue idee diventeranno legge, il mondo sarà finalmente un posto migliore.
Il guaritore di tutti
Congrega
Connotazioni
Forteguscio
Pegargenteus
Mite, Riflessivo, Progressista
ALCEO GIGAS (TESSA)
Casa
I nuovi arrivati nei guardiacaccia che battono la foresta di Borgotorvo vogliono credere a uno scherzaccio, quando i veterani gli raccontano del mostro che ha fatto del cuore più tenebroso della selva il suo territorio di caccia. Un eremita difficilissimo da avvistare e impossibile da avvicinare. Un bracconiere feroce che sorprende le sue prede piombando dalle fronde o emergendo dalla palude. Un pazzo che sfida le creature magiche più pericolose, e per cosa? L’eccitazione della lotta? Una fame di morte? Il piacere del trofeo? O un’immaginaria corona di tiranno delle belve? Quella di Gigas, il predatore, non può che essere una storia di paura per impressionarli, sperano i nuovi arrivati. Dopotutto gli Gigas sono ben conosciuti tra i maghi: una famiglia di nobilastri intellettuali, che hanno affermato più volte di non saperne nulla di fantomatici cacciatori silvestri che portano il loro nome. Il sangue delle sue vittime, i loschi traffici ai margini della foresta, e quel brivido doloroso alla base della nuca, come trafitta da uno sguardo spietato, che li inorridisce quando si avventurano nella parte più profonda della selva, fanno presto ricredere i giovani guardiacaccia sull’esistenza stessa di Alceo. Di recente una figura cupa, ricoperta di pellicce e pelli è stata vista al seguito di Hans von Kopperstein e sono in molti a pensare che sia proprio il selvaggio Gigas.
Il predatore alfa
Congrega
Connotazioni
Cervomanto
Pegargenteus
Schietto, Consapevole, Idealista
NEBULO
CRISTOFORI
(M)
Casa
Di maghi e streghe abili e capaci il Mondo Magico ne ha visti molti, ma di tanto in tanto, nel corso delle ere, nascono individui che vanno al di là, dotati di un talento unico, una spiccata, audace e profonda comprensione della magia. Nebulo Cristofori è senza dubbio uno di questi casi eccezionali. La sua natura pacifica e timida lo rendono più affine a un tranquillo e polveroso studio che alle tumultuose folle dell’Incantavia. Nebulo è un uomo dall’animo fragile e gentile, dotato di uno sguardo unico, in grado di carpire le orme dell’universo nei luoghi più impensabili.
Nebulo è un ricercatore eclettico e poliedrico, poiché nulla nel vasto campo della conoscenza magica può essere trascurato nel tentativo di comprenderne la vera natura. Un dono riconosciuto globalmente, suo malgrado. Preferirebbe infatti essere lasciato in pace, con gli occhi alzati a scrutare le stelle nelle prime notti d’estate, piuttosto che venir trascinato per il mondo per questa o quella lectio magistralis o a far da oratore in qualche importante convegno sui Patronus. Argomento, tra l’altro, che è sempre stato centrale nei suoi esperimenti, poiché intimamente legati all’anima del mago. Ed è proprio l'anima il fulcro dei suoi studi: una trama complessa e insondabile da cui, a suo parere, sgorga l'essenza stessa della magia, un mistero ancora da svelare.
Ma per quale oscuro motivo è giunto a Roccantica al seguito del barone Hans von Kopperstein? Un’inattesa presenza, quasi sconvolgente. Dopotutto, non potrebbe esserci mago più distante da Nebulo Cristofori di Hans von Kopperstein, noto per la sua spietatezza e ambizione. Cosa ha scatenato questa strana connessione tra due individui così differenti? La risposta potrebbe risiedere nei misteri che entrambi si sforzano di risolvere, anche se ognuno con il proprio metodo unico.
Il fragile genio della magia
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Nessuna
Gentile, Riflessivo, Sognatore
SPIROS JUNGOVI�(M)
Casa
Avreste il coraggio di consentire a qualcuno di scandagliare i vostri pensieri fin dentro agli angoli più oscuri e segreti della vostra mente? Se la risposta è sì, l’eclettico Dottor Jungović vi attende a braccia aperte. Famoso magipsicologo particolarmente interessato alle tecniche di ipnosi, ha condotto per anni le sue attività in Serbia, la sua terra natia, dopo gli studi che lo hanno reso celebre all’università di Durmstrang. I suoi articoli sono letti da centinaia di maghi in tutto il mondo e le sue competenze non vengono messe in dubbio. Recentemente ha destato molto scalpore una delle sue lettere pubbliche all’inizio del 1943, una critica diretta e totale ad uno dei più celebri trattati degli ultimi anni, “Fondamenti teorici sull'Arcana Eugenetica per il perfezionamento dei maghi”, pubblicato dal barone Von Kopperstein nel 1941. In quella lettera il Dottor Jungović si poneva come superiore in competenza al celebre barone e ne demoliva ogni punto relativo alla parte psicologica con minuziosa dovizia. Questa diatriba ebbe un certo scalpore nella comunità magico scientifica, tanto che Spiros ricevette numerose strillettere da parte di eminenti colleghi indignati. Alla fine del 1943 però ricevette la lettera di un suo collega magiscienziato, Nebulo Cristofori, che, a nome del Barone Von Kopperstein, lo invitava ad un incontro per potersi confrontare. A quanto pare il barone era rimasto incuriosito dalla sua posizione. L'offerta di Nebulo era una grande opportunità per conoscere quell'individuo che, nonostante le divergenze d'opinione, Spiros considerava un vero luminare del mondo magico. Per questo motivo, nell’autunno del 1944, con una certa inquietudine ma anche galvanizzato dall'opportunità di un profondo scambio intellettuale, il Dottor Jungović intraprese il viaggio verso l'attuale dimora del barone, Collescuro.
ATTENZIONE! Per interpretare questo personaggio, in momenti stabiliti, sarà richiesto uno specifico special make-up.
Il magipsicologo avversario
Congrega
Connotazioni
Durmstrang
Nessuna
Superbo, Perspicace, Progressista
URSINO FRANCHI�(M)
Casa
L’infanzia di Ursino non era stata tra le più facili. I suoi genitori erano babbani e fin dalla tenera età dovette aiutare la madre, dato che il fratello maggiore e il padre erano scomparsi, inghiottiti da quel grande mostro che era stato la prima guerra mondiale. Anche se era troppo piccolo per capire cosa stava succedendo, ben presto dovette fare i conti con la realtà, ma questo non riuscì a scalfire il suo animo mite e gentile, rivelando in sé una grande forza, sia morale sia fisica. Una volta divenuto un giovane mago iniziò a impiegare la sua inusuale forza nell’officina di un certo Darius, un meccanico danese trasferitosi lì dopo la guerra, che sembrava averlo accolto a braccia aperte ed era divenuto per lui una sorta di figura paterna. Fu lui che lo introdusse alle arti magiche, aprendo per Ursus, come aveva iniziato a farsi chiamare per la sua forza taurina, un nuovo mondo davanti agli occhi del giovane. Lo scoppio della seconda guerra babbana costrinse Ursus ad allontanarsi dalla casa materna per proteggerla da quei poteri troppo grandi per lei, che era una babbana inconsapevole. I suoi pellegrinaggi lo portarono al cupo paese di Collescuro, un luogo abitato da maghi come lui, ma dove il suo destino venne compiuto. Il Barone Von Kopperstein, che teneva sotto controllo il paese, lo accolse inizialmente a braccia aperte come fosse un amico, offrendogli vitto e alloggio e introducendolo ai suoi colleghi. Ma fu dopo mesi che Ursus capì che quella era solo una maschera, quando da ospite divenne cavia degli esperimenti del Barone. Furono settimane di tormento per lui che ebbero fine solo quando l’esperimento raggiunse il traguardo sperato da Von Kopperstein. Quando Ursus vide la sua immagine allo specchio, realizzò che in quel laboratorio aveva perso ben più della sua libertà. Una creatura con vello e corna taurine lo fissava dallo specchio. Aveva i suoi stessi occhi tristi. Era lui, da quel momento e per sempre, un Eubride sotto il giogo del Barone.
ATTENZIONE! Per interpretare questo personaggio, in momenti stabiliti, sarà richiesto uno specifico special make-up.
Il dolce mago forzuto
Congrega
Connotazioni
Nessuna
Nessuna
Generoso, Istintivo, Idealista
ARDENZIO CAPOVILLA (ARDENZIA)
Casa
Ardenzio Capovilla era entrato molto giovane nelle fila della Squadra Speciale Magica ed era considerato un talento che avrebbe fatto strada. Di sicuro aveva la capacità di comprendere rapidamente la psiche degli altri e di realizzare accuratissimi profili psicologici dei criminali più incalliti, collaborando in modo decisivo a che fossero destinati stabilmente ad Azkaban. L'opera di Ardenzio, però, non si limitava a questo: il mentalista criminale traeva la sua massima soddisfazione dai lunghi interrogatori a cui sottoponeva gli arrestati, prima che fossero trasferiti alla famigerata prigione. In quei momenti, egli poteva scavare nelle loro menti e cogliervi gli afflati di quel terrore cieco che investiva chiunque stesse per raggiungere Azkaban. Ardenzio Capovilla ne godeva: sadico e spietato, si nutriva di paura, dolore, ansia e disperazione, tutto quanto potesse albergare nelle menti annichilite di chi era già stato sconfitto. Un comportamento aberrante che, purtroppo per lui, un giorno venne a galla grazie ad una testimonianza, generando uno scandalo e, di conseguenza, un'inchiesta che segnò la sua espulsione dalla Squadra. Lasciato ai margini della società del mondo magico. Ardenzio sopravvisse fra alterne vicende, ma sempre alla ricerca di una rivalsa. Poi arrivò il barone von Kopperstein e fu l'inizio di una nuova vita.
Il sadico mentalista criminale
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Rubendraco
Empatico, Perspicace, Dispotico
MOIRA
ARANEA
Casa
Come le Moire di cui porta il nome avevano il compito di gestire il filo della vita degli individui, decretandone eventualmente la morte, così Moira Aranea aveva sempre trovato molto piacere nell’avere i destini delle persone nelle sue mani. E quale finale migliore da dare, quale finale più poetico e soddisfacente, se non grida, disperazione, e spargimenti di sangue. Spietata, calcolatrice, famelica, ha sempre provato perverso piacere nell’uccidere e torturare, e di tutte le Megere della Conventicola Aranea si potrebbe considerare la più sanguinaria. E ad ogni morte, ad ogni tortura violenta e insopportabile, un piccolo trofeo veniva preso dalle sue vittime, e custodito gelosamente dalla Megera. Quest’animo bestiale che vive in lei e che spesso prende il sopravvento si manifesta nel suo aspetto, e per quanto tenda ad assumere le sembianze di donna, rimane sempre in lei un che di mostruoso. Non ha assolutamente intenzione di fidarsi di quel von Kopperstein e dei suoi discorsi, ma la sua fedeltà sta con la sua Verruga, nonostante si trovino spesso in disaccordo.
ATTENZIONE! Per interpretare questo personaggio, in momenti stabiliti, sarà richiesto uno specifico special make-up.
La spietata collezionista
Congrega
Connotazioni
Nessuna
Nessuna
Aggressiva, Istintiva, Dispotica
WOLAND DUNKLETROPFEN
Casa
Il mistero ammanta questa nuova figura che accompagna Herr Professor: nessuno sa chi sia, né da dove venga - se sia stato l’Inferno stesso a partorirlo. Woland ha lo sguardo affilato, che lima un’attitudine apparentemente pacata; eppure quelle pupille sono in grado di scavare nell’animo di chiunque incontri, pronto a carpire il più oscuro dei segreti. Condivide con Dmitrij Chernoborov, Viktoria Mitgutsch, Moraine Kerevath la medesima reputazione e il tatuaggio di quella fiamma ardente che brucia ogni parte del suo essere. Ad annunciare il suo arrivo a Borgotorvo, solo una serie di voci - sussurri che, timidamente, si mischiano ai suoi passi decisi: alcune raccontano di un uomo che scende nelle profondità di ogni Mago o Strega che incontra per sottrarre loro volontà e speranza, collezionandole come fossero lucciole in un barattolo; altre che sia la Morte stessa, che ha trovato rifugio in spoglie mortali per toccare con mano cosa sia davvero la sofferenza dell’uomo in un periodo in cui i confini del ciclo vitale si fanno spaventosamente sottili. Per quanto la verità circa le sue intenzioni sia attualmente ignota, il fascino conturbante dei suoi modi cela una naturale abilità di mentalista: quanto a fondo sarà disposto a scendere, per raggiungere i suoi scopi?
Il ladro di speranza
Congrega
Connotazioni
Durmstrang
Nessuna
Ambiguo, Razionale, Progressista
MORVAINE KEREVATH
Casa
Nulla in Morvaine appare naturale. Non è solo elegante, è la rappresentazione vivente di una grazia sadica e crudele così sofisticata da sfociare in un perverso manierismo. Proveniente da una delle famiglie magiche più antiche dell’Est Europa, ha ereditato ricchezze indicibili, archivi privati e reti di influenza che ne hanno fatto una figura temibile e pericolosa; la leggenda che ne precede il sopraggiungere vuole che la sua residenza principale, situata in un luogo volutamente irraggiungibile, sia più un monumento che una dimora, una cattedrale d’ossessione, una galleria privata di tutto ciò che il mondo ha perduto e Morvaine ha deciso di trattenere.
Non alza la voce e non si sporca le mani, ma si sussurra di atti di crudeltà chirurgica, umiliazioni esatte che restano nella memoria come incisioni su marmo; punisce nello stesso modo in cui un musicista accorda uno strumento: finché non suona perfetto.
Si dice che la sua più grande passione sia l’archeomanzia, la pratica magica che si occupa di recuperare, decifrare e riattivare poteri, rituali e artefatti appartenenti a epoche dimenticate.
È spesso in compagnia di altre tre personalità del mondo magico inquietanti e note per agire al di fuori della legge e della morale, Dmitrij Chernoborov, Woland Dunkletropfen e Viktoria Mitgutsch; i quattro sembrano condividere un legame oscuro e ineluttabile, sigillato da un simbolo che portano - almeno secondo i pettegolezzi - inciso sulla pelle.
L’esteta
Congrega
Connotazioni
Beuxbatons
Nessuna
Egoista, Consapevole, Indifferente
DMITRIJ CHERNOBOROV (DOBRINA CHERNOBOROVA)
Casa
Nel Mondo Magico sono pochi coloro che non conoscono il nome di Dmitrij Chernoborov, famigerato arcanologo russo con una lunga lista di crimini alle spalle. Ricercato a livello internazionale per l’uso di incantesimi proibiti e per esperimenti tanto geniali quanto terribili, Dmitrij è riuscito, per ragioni mai chiarite, a sfuggire ad Azkaban, ottenendo una sospetta dispensa dalle autorità magiche. Si dice che dietro a questa misteriosa immunità vi sia proprio la mano influente del Barone von Kopperstein, che gli avrebbe permesso di operare liberamente e indisturbato. Nonostante la sua sinistra reputazione, Dmitrij appare sempre cordiale e sorridente; tuttavia, il suo sorriso affettato non riesce mai a raggiungere lo sguardo, che rimane freddo e penetrante. Spesso è accompagnato da altri tre maghi altrettanto ricercati e pericolosi, noti come Woland Dunkletropfen, Vik Mitgutsch e Morvaine Kerevath. Qualcuno sostiene di aver visto lo stesso tatuaggio sul corpo dei quattro. Una sospetta coincidenza. Ma non ci sono conferme, perché chiunque abbia tentato di avvicinarlo per sete di conoscenza proibita non ha più fatto ritorno o, nei rari casi in cui lo abbia fatto, era così sconvolto da non riuscire a raccontare nulla di quanto vissuto, se non parole sconnesse sui morti che fuoriescono dai sepolcri.
Il Ricercatore della Morte
Congrega
Connotazioni
Koldovstoretz
Nessuna
Ambiguo, Razionale, Ribelle
VIKTORIA “VIK” MITGUTSCH
Casa
Non importa di che città nel Mondo Magico si parli, se i suoi passi risuonano per la strada ogni mago o strega si guarda bene dall’ostacolare il suo cammino. Dopotutto, tutti conoscono la sua fama. Der Hexenmörder, così la chiamano. Un nome sussurrato dai più con un misto di terrore, disgusto, e forse anche una certa dose di malata ammirazione.
Chi l’ha vista all’opera, mentalista eccelsa, attrice extraordinaire, si chiede se ormai neppure lei ricordi più la sua identità, sotto tutte le maschere e le vesti che indossa. Le voci che girano sul suo conto sono molte, talvolta allettanti, spesso semplicemente terribili. Si dice che la strada che percorre sia disseminata dei cadaveri che si è lasciata alle spalle, streghe (sempre streghe) prosciugate della loro linfa vitale, vittime di torture ed esperimenti ben più terribili della morte. Si dice anche che sia una persona tanto carismatica e affascinante che molte delle sue cavie si offrono volontarie personalmente. A mezza voce si sussurra che abbia incontrato la Morte, ben più di una volta, e che ne sia uscita sempre senza un capello fuori posto. Si vocifera addirittura che, appena ragazzina, abbia assassinato la sua stessa madre a sangue freddo, che sia stato quello l’inizio di tutto. Nessuno è mai riuscito a provare del tutto la sua colpevolezza, in nessuna delle morti che sembrano seguirla. Sicuramente, anche grazie agli alleati influenti di cui si circonda, primo fra tutti il barone Hans von Kopperstein. Spesso vista insieme ad altri tre maghi altrettanto ricercati e pericolosi, Dmitrij Chernoborov, Woland Dunkletropfen e Morvaine Kerevath, con i quali pare condividere qualche tipo di ideale e un simbolo distintivo tatuato sul corpo, sembra che nessuno possa fermarli. In nessun modo.
Der Hexenmörder
Congrega
Connotazioni
Durmstrang
Nessuna
Egoista, Perspicace, Ambiziosa
OTTAVO
GRIO
(OTTAVA)
Casa
Ultimo di molti fratelli in una famiglia di maghi poverissima, Ottavo era gracile e, secondo i suoi fratelli, privo di talento evidente. Fin da piccolo ha conosciuto il peso dell’invisibilità. La sua debolezza lo ha portato a riversare tutta la sua frustrazione in un'ambizione inflessibile, quella del controllo totale. La sua forza di volontà lo ha spinto oltre i suoi limiti e, dopo anni di studi estenuanti nelle accademie militari magiche, è riuscito a entrare nel corpo Auror. Ciò che lo ha fatto distinguere in quel percorso non fu la sua forza, ma una grande e raffinata astuzia che gli permetteva, in combinazione ad una lucidità spietata, di leggere completamente gli altri come fossero un libro aperto. Nel tempo ha saputo ritagliarsi un ruolo anomalo e strategico: da auror operativo si è fatto promotore di una personale crociata interna al Ministero della Magia Italiano. Questa missione, nata ufficialmente per indagare su infiltrazioni e corruzione tra i funzionari del governo, in realtà si è dimostrata fin da subito agli occhi attenti come un suo strumento personale. Attraverso questa opaca manovra, Ottavo ha avuto modo di gestire carriere, proteggere alleati e distruggere avversari, celando tutto sotto la maschera di una legittima “caccia ai maghi oscuri”.
Durante gli anni del potere di Grindelwald, Ottavo ha saputo navigare tra le differenti fazioni che si erano venute a creare con grande disinvoltura. Secondo le alte sfere, l'auror non ha mai preso posizione apertamente, eppure molti oggi si chiedono quanti dei simpatizzanti del mago oscuro e della struttura che li supportava interna al mondo magico, potesse essere anche parte di un'architettura ideata, o almeno supportata, da Ottavo Grio. Ufficialmente però, nessuna accusa è stata mossa formalmente dato il supporto che questo ha dato nella cacciata di alcuni degli ultimi focolai di alleati di Grindelwald in questi mesi in cui la sua egemonia va sgretolandosi.
Ora l’auror è stato affidato come scorta del governo magico al barone Von Kopperstein, ma alcune voci di corridoio dicono che sia stato lo stesso Ottavo a richiedere quell’incarico.
La bacchetta corrotta
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Pegargenteus
Ambiguo, Consapevole, Dispotico
SIDONIO
LUCI
(SIDONIA)
Casa
Non c’è mago coinvolto nella guerra magica che non conosca Sidonio: seguace di Grindelwald da ben prima dello scoppio del conflitto, col tempo ne era diventato uno degli uomini più fidati, fino a ricevere l’onore di comandare una delle sue unità. Spietato, invece, lo era sempre stato. C’è chi racconta che leccasse la bacchetta dopo aver scagliato un Anatema che Uccide, e che usasse Sonorus per amplificare i lamenti dei prigionieri. Esagerazioni, con tutta probabilità, a differenza della sua infame capacità nel lancio di maledizioni. E pensare che, una volta, si arrabbattava come pescaincantesimi, cioè un poverino che scioglie le maledizioni non rompendole, come uno spezzaincantesimi, ma innescandole e cercando di farle ricadere solo su di sé. La parabola di Sidonio è stata, insomma, notevole, e per questo c’è stato tanto clamore quando, con il conflitto che si avviava all’apice, lui ha abbandonato tutto per servire von Kopperstein. E altrettanta confusione ha generato nei maghi di Collescuro, che si aspettavano di vedere, negli occhi del criminale di guerra, un fuoco sadico e cieco, e vi hanno trovato, invece, lucidità, inquietudine e cenere. Guai, però, a chi, anche solo, pensa di spazzarla via: Sidonio non si farebbe remore ad aggiungerlo al cumulo.
Il menagramo
Congrega
Connotazioni
Cervomanto
Virenhydra
Empatico, Emotivo, Disincantato
CORRADO
DRAGO
(CORRADINA)
Casa
Corrado ha mosso i primi passi a Roccantica, dove ha imparato a maneggiare parole e compromessi come fossero incantesimi. Dopo aver perfezionato il suo talento per la diplomagia presso Hogwarts, è stato inviato a Durmstrang per uno studio avanzato di Diplomagia applicata alle Arti Oscure, affinando l’arte di calmare rivolte o soffiare sul fuoco quando serve. Nonostante la sua reputazione di abile mediatore, Corrado sa bene di non essere ancora imprescindibile: per questo quando Von Kopperstein lo ha richiamato a Roccantica non ha esitato un istante. Il Barone aveva bisogno di tempo, e lui di un’occasione per provare di saper gestire la tensione di Collescuro come nessun altro. Ora, Corrado agisce come Gestore delle Crisi per von Kopperstein in affiancamento alle sue forze già presenti sul campo. Ogni trattativa è un’occasione per guadagnare segreti e tempo, stringendo un nodo che un giorno potrebbe renderlo indispensabile. Sotto la maschera cortese, però, si cela un’ambizione ostinata: Corrado sa che la guerra finirà, ma chi controllerà le alleanze e i patti allora controllerà tutto.
Il Mediatore delle Crisi
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Pegargenteus
Ambiguo, Riflessivo, Ambizioso
IPPOCRATE
SALASSI
(IPPOLITA)
Casa
Ippocrate ha sempre odiato il termine Guaritore. Sentirlo pronunciare evoca immagini di fumose capanne dove un pentolone, pieno di sbobba verdastra, bolle sopra un fuoco di sterpi e legnetti. Immagine poco edificante per un praticante di incantesimi che possono letteralmente risanare ossa e carne in un batter d’occhio. Per questo motivo, una volta laureato a Roccantica, Salassi ha sempre e solo voluto essere identificato come “Medimago”, cercando di lasciare alle spalle quella terminologia così vetusta e tutto quel modo di fare antiquato e stantio che i suoi “colleghi” portano avanti in nome di una favoleggiata tradizione. Il richiamo delle ricerche di von Kopperstein, con le sue pionieristiche teorie sulla arcana eugenetica e sulle sue molteplici applicazioni, sono state per lui l’equivalente del canto delle sirene e lo hanno portato a fare carte false, anche letteralmente, pur di entrare nella cerchia ristretta di Hans. Rimasto nelle retrovie a causa della sua indole non certo temeraria, Salassi ha tuttavia preso il coraggio a quattro mani quando lo stesso Von Kopperstein gli ha fatto intendere che, a breve, ci sarebbe stato bisogno del suo aiuto e della sua, comunque ragguardevole, competenza. Desideroso di sperimentare sul campo tutto ciò che la magimedicina (guai a chiamarla guarigione davanti a lui!) ha da offrire, l’assenza pressoché totale di limiti etici che Hans propugna non può che essere la spinta giusta per condurlo a grandiosi e inattesi risultati.
Il Medimago che guarda al futuro
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Rubendraco
Superbo, Perspicace, Ambizioso
AKAB
ZOSTER
(GERDA)
Casa
Akab è stato sin dall’infanzia un individuo impavido e fondamentalmente violento: nato sulle rive russe dell’Artico, porta dentro di sé il furore e la durezza di quel mare gelido e letale e, dopo gli anni dedicati allo studio canonico, proprio al mare ha dedicato la sua intera esistenza di studioso e cacciatore. Soggiornare a Durmstrang, per lui, è stato un automatismo: il rigore della Scuola ai suoi occhi è stato addirittura un periodo di comodità e quasi di debosce, prima di tornare nel suo mondo reale e sono state davvero poche le conoscenze fatte in quel luogo che ha successivamente coltivato. Una fra queste era quella del barone von Kopperstein, suo compagno di studi. Nell’Artico, Akab ha studiato il potere e la forza del mare nonché la sua magia spietata e indomita… e per soggiogare tutto ciò a sé ha dovuto forgiare la sua stessa volontà, rendendola granitica ed impenetrabile. Oggi è uno dei maghi più esperti in materia di oceani, di tesori magici ivi nascosti e di creature magiche che li popolano. In particolare, poi, ha sviluppato una grande predilezione per la caccia ai Kraken ed agli altri abitanti colossali delle profondità. Un alleato a cui Her Professor in questa fase non può proprio rinunciare.
Il Mago degli Oceani
Congrega
Connotazioni
Durmstrang
Nessuna
Egoista, Dinamico, Pragmatico
VIRGINIA
CUORDORATO
(VIRGINIO)
Casa
Virginia è la figlia del grande Guaritore Achille Cuordorato, noto in tutto il mondo magico per il suo grande altruismo e la sua formidabile conoscenza medica, ma dal padre ha ereditato solo quest’ultima, che per il resto ha declinato in modo totalmente personale: schiava della sua stessa curiosità, si è data alle sperimentazioni più estreme e ha addirittura creato una propria cabala, nel Sud Italia, per dedicarsi integralmente al procedimento che ama di più: la vivisezione degli esseri viventi e la successiva ricostruzione degli stessi con pezzi nuovi e diversi… in una parola, Virginia realizza chimere mostruose e prova per esse, che considera le sue creature, un affetto quasi materno. Sua grande e viscerale ammiratrice, è stata Virginia stessa a chiedere a Hans von Kopperstein di poter lavorare con lui ed il barone ha colto al volo l’opportunità di avere con sé un’alleata dalla dedizione assoluta e totalmente priva di scrupoli morali.
La Madre delle Chimere
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Pegargenteus
Estroversa, Emotiva, Dispotica
GIOVANNI SANGUESMUNTO(GIOVANNA)
Casa
Dietro al groviglio di cicatrici e brutti sguardi che è il volto di Sanguesmunto, c’è una storia da raccontare di cui però nessuno conosce la lingua, nemmeno lui. Giovanni, infatti, è affetto da una pesante amnesia, che più di un Guaritore ha imputato all’abuso di Magia Oscura. Maledizioni Senza Perdono, più nello specifico. Quello che si sa, e che per Giovanni è diventato il punto centrale della propria esistenza, è che a raccoglierlo da terra, con il cervello praticamente azzerato, è stato Konrad Stauffer in persona. È paradossale che proprio il macellaio di Durmstrang sia stato per Sanguesmunto la persona che per prima si è in qualche modo occupata di lui; seppur, per sua stessa ammissione, nemmeno Konrad sappia chi diavolo Sanguesmunto sia davvero. Stauffer lo ha accolto al proprio fianco, indirizzandolo in seguito al servizio di Hans von Kopperstain e convincendolo che la sua nuova visione del Mondo Magico sia quella che potrebbe dare a tutti loro una casa più accogliente, anche a un dimenticato come lui. In tanti anni nessuno è venuto a cercarlo, né lui ha sentito il bisogno di ripercorrere le proprie radici a ritroso. Sanguesmunto ha l’unico desiderio di non far pentire Konrad di averlo tirato fuori dalla polvere in quell’ormai lontano giorno. Dotato di una resistenza fuori dall’ordinario e privo di scrupoli morali diversi dall’obbedienza, farà quello che deve essere fatto, quando deve essere fatto.
Il Dimenticato
Congrega
Connotazioni
Nessuna
Nessuna
Dispotico, Pigro, Indifferente
KLAUS MORGENSEN (KLAUDIA)
Casa
Klaus Morgenstern è il redattore delle memorie di von Kopperstein: cronista, archivista, ma soprattutto burattinaio della narrazione. Nato in una famiglia di maghi archivisti tedeschi, ha sempre creduto che ciò che non è scritto sia destinato a marcire nell’oblio.
Alla Civetta della Sera era uno dei cronisti più acclamati, ma le voci sul ritorno di Atlantide e la promessa di immortalare un nuovo Ordine lo hanno portato a Collescuro al fianco del Barone, laddove sa di poter raccogliere le informazioni alla fonte. Ora raccoglie confessioni, testimonianze, bugie e tradimenti: una Grande Cronaca che racconti il trionfo di von Kopperstein ma che, tra le righe, potrebbe nascondere rivelazioni scomode.
Klaus non si limita a osservare. Annotare significa spingere, forzare confessioni, a volte ricattarli con la verità che sa. Nella sua mente la penna è una lama: taglia, incide, conserva. E se un giorno la storia dovesse ribaltarsi, sarà Klaus a scegliere quale versione diventerà immortale.
Il Cronista della propaganda
Congrega
Connotazioni
Durmstrang
Nessuna
Estroverso, Attento, Idealista
ANDREI
TASEV (ANDREEA)
Casa
Andrei Tasev è nato tra mura gelide, cresciuto a Durmstrang a pane, incantesimi e disciplina spietata. Dapprima ha seguito Grindelwald come un discepolo affamato di potere, ma da quando è stato inviato a Collescuro come uomo d’azione per von Kopperstein, ha scoperto di essere solo all’inizio della sua vera missione. Nelle ombre dei vicoli di Collescuro ha sentito sussurrare verità su Atlantide, la civiltà sovrana che un tempo rese i maghi padroni incontrastati. Da allora la sua lealtà a Grindelwald è diventata devozione al Barone: von Kopperstein incarna per lui la promessa di risvegliare i maghi dal giogo della patto di segretezza, di restituire loro il dominio.
Andrei è un predicatore incendiario, una voce che si leva con forza nelle piazze e nei crocicchi magici dei territori occupati. Parla alla folla con la ferocia di un convertito, sfidando i maghi a scrollarsi di dosso secoli di segretezza e sottomissione, ricordando il proprio diritto al dominio.
Con discorsi che mirano a colpire nei punti dolenti ed un carisma feroce, Andrei cerca coloro che covano la sua stessa rabbia, attirando a sé chi desidera spezzare le catene invisibili che tengono il Mondo Magico nell’ombra. Vuole riunire i forti, coloro che osano: chi risponde, per lui è già un fratello d’arme. Eppure dietro ogni proclama trapela un'ombra, un sussurro posto come un velo a protezione della verità che predica.
La Voce della Potenza
Congrega
Connotazioni
Durmstrang
Xxx
Aggressivo, Istintivo, Radicale
MONALDO COSTANTINI (MARIA LUNA)
Casa
Di origini babbane, figlio di un ricco antiquario palermitano, Monaldo non ebbe difficoltà ad affermarsi come uno degli studenti più brillanti sia nel corso dei sette anni a Torrebruma che, poi, a Roccantica. Particolarmente abile nell’arte degli incantesimi e nella forgiatura, negli anni ‘20 sembrava destinato a una folgorante carriera accademica, e c’è chi giura che il Rettore dell’epoca avesse già pronto il contratto; ma Monaldo, letteralmente, scomparve. Di tanto in tanto, i suoi amici più cari ricevettero da lui qualche sintetica notizia via gufo, sempre da un luogo diverso del globo, e si sparse voce che il mago avesse deciso di dedicarsi allo studio di rari ed esotici artefatti magici in giro per le zone più sperdute del mondo, per conto di un committente misterioso. Ora che, da poco, si è stanziato a Collescuro, sono in molti a chiedersene la ragione. È lì per interessi personali o lavora per qualcuno? Che intenti si nascondono dietro i sorrisi amichevoli che dispensa a chiunque incontri nei vicoli del borgo o seduto a uno dei tavoli della Cambusa, di cui è assiduo frequentatore?
Lo studioso errante
Congrega
Connotazioni
Forteguscio
Virenhydra
Gentile, Perspicace, Democratico
CESTIO
ARNALDI
Casa
Cestio Arnaldi è uno dei più brillanti studiosi che l’Università di Magia di Roccantica abbia mai annoverato tra i suoi allievi. Cresciuto accademicamente sotto la guida del leggendario archeoarcanologo Eliseo Sabbioni d’Alba, fu compagno inseparabile di Corvino Tramontani e Gaddo Neri del Sacco, gli unici che abbia mai considerato veri amici e menti alla sua altezza. Con loro e con il loro maestro ha preso parte a numerosi scavi e spedizioni in Egitto. Almeno fino a quando il maestro Sabbioni D’Alba morì tra le sabbie del deserto in circostanze misteriose, mentre era alla ricerca di un particolare sito archeologico, nel corso della settima e più decisiva missione organizzata dal compianto professore. Questo non determinò la fine della passione di Cestio, che continuò la sua carriera, focalizzandosi soprattutto sulla ricerca dei pochi e rari reperti arcani del mondo proto magico e, soprattutto, sulla raccolta di libri, testi e antichi manoscritti. Collezionista ossessivo e archeologo per vocazione, più incline all’accumulo che alla pubblicazione, ha passato la vita a raccogliere, catalogare e proteggere tomi arcani, artefatti rari e documenti di inestimabile valore.
Per breve tempo è stato anche docente di Storia della Magia a Roccantica, ma ha sempre preferito la solitudine degli scavi e delle biblioteche, alla ribalta dell’insegnamento. Dopo anni trascorsi tra deserti e rovine in tutto il mondo, si dice che sia appena tornato a Collescuro, da un’ennesima spedizione, proprio in Egitto. Noto per la sua mente enciclopedica e la sua incapacità di disfarsi anche del più inutile libello e, soprattutto, per essere un mago sempre in viaggio, il suo ritorno in un momento storico così problematico, con Collescuro sotto il dominio del Barone von Kopperstein, fa sollevare molte domande. Come mai non ha prolungato ulteriormente la sua spedizione? Che impegni lo hanno richiamato a casa?
Il grande collezionista
Congrega
Connotazioni
Forteguscio
Pegargenteus
Gentile, Emotivo, Sognatore
RINALDO (ANGELICA)
MARCHETTI
Casa
Una scuola di pensiero sostiene che, per essere dei buoni archeoarcanologi, bisogna saper a memoria ogni libro mai pubblicato sulla materia; ma che per essere i migliori, non basti la preparazione teorica: è lo spirito che dev'essere pronto a tutto. La Storia della Magia è piena di colti studiosi morti nei più sciocchi o articolati modi, vittime di incantesimi protettivi e trappole ben congeniate. E a Marchetti piace raccontare le loro storie aneddotiche, come divertenti lezioni per chi resta. Eppure, lui stesso ha rischiato un giorno d'aggiungersi al lungo elenco.
Ottimo spirito d'osservazione, mente svelta, nervi saldi e riflessi pronti: Marchetti ha sempre ritenuto d'aver le carte in regola per andare dovunque, che si trattasse di un salotto prestigioso o qualche antico sito magico. Nulla poteva fermarlo e lui non si sarebbe fermato davanti a nulla. O almeno, questo era Rinaldo da giovane. Gli eventi non sono noti, ma pare che un terribile incidente l'abbia reso più cauto, certo più saggio. Si dice che un giorno sia rimasto intrappolato in un tempio e, per fuggire, abbia dovuto rinunciare a una parte di sé. Che siano le mani, quasi sempre coperte da guanti? Cosa non è chiaro, ma a chi è così incauto da chiedere, Rinaldo risponde, ridendo, che è determinato a riprendersi tutto ciò a cui ha dovuto rinunciare. Sarà per questo che ha accettato l'invito di Constanze Tannhauser a prestare la sua competenza come esperto di architetture impossibili al barone von Kopperstein?
Il Marchese dimezzato
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Rubendraco
Estroverso, Attento, Ambizioso
ORIANA
CELESTIANI
Casa
Oriana Celestiani non è un’ombra, una mera assistente: è l’ordine nel caos.
Assistente di Cestio Arnaldi, archeoarcanalogo di fama, è la sua mappa e la sua bussola.
Dall’intelligenza acuta, determinata e metodica, tiene sotto controllo l’esuberanza di Cestio. Quando Cestio insegue l’illuminazione, lei recupera le prove, chiude i conti, salva gli appunti prima che il vento li trascini via. Conosce il passo da usare tra le dune e il silenzio delle biblioteche: campo e archivio sono il suo doppio respiro. Annota tutto, calligrafia minuta: data, luogo, fonte, rischio, ipotesi, verifica. Ricorda le parole esatte di un’iscrizione e la distanza che separa un mito da un fatto storico.
In aula o sotto terra, è lei a porgere la pagina giusta al momento giusto e a ricordare esattamente il cosa, il come e il quando qualcosa è avvenuto.
Senza Oriana, Cestio sarebbe perduto nei propri sogni; con Oriana, trova sempre l’uscita del labirinto, fisico o mentale che sia.
Oriana tuttavia non aspira a essere l’ombra geniale di qualcuno, ma una mente riconosciuta valida dall’ambiente accademico magico mondiale: non più una governante della memoria, ma una ricercatrice degna di questo nome. Ecco perché si è affiancata ad uno dei migliori, per poter imparare e, un giorno, superare il maestro.
L’assistente archearcanologa
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Pegargenteus
Estroversa, Consapevole, Progressista
KURT
HESSEN
Casa
Rampollo e fiore all'occhiello del Casato Hessen, ben noto negli ambienti dell'aristocrazia magica Berlinese per la fanatica adesione ai dettami del sangue puro, Kurt cresce nella dottrina di famiglia circondato da sfarzo, agio e colta istruzione. Brillante e dotato, mago eccellente e pienamente consapevole del fardello che comporta essere un primogenito, prova un'avversione genuina nei confronti di coloro che, per lignaggio impuro, lordano la società magica con il proprio sangue infetto. L'ascesa di Grindelwald ha dato agli Hessen, ed in particolar modo a Kurt, l'occasione di sfogare finalmente il proprio disgusto: nel corso delle prime azioni dei seguaci del Mago Oscuro, l'erede degli Hessen ha dato prova di una propensione naturale per snidare coloro che, pur di salvarsi, hanno nascosto le proprie origini, un'attività che gli è valsa il soprannome di "Halbblutjäger", ossia il Cacciatore di Mezzosangue. Recentemente ha abbandonato le schiere di Grindelwald per mettersi, come altri, al fianco del Barone von Kopperstein.
Il cacciatore di mezzosangue
Congrega
Connotazioni
Durmstrang
Nessuna
Aggressivo, Attento, Radicale
MALACHAI
VALENTI
Casa
Malachai Valenti è l’italiano che Durmstrang ha temprato come una lama affilata: estroverso fino alla provocazione, entra in una stanza come se fosse già sua e la riempie di battute, sorrisi e minacce ben pettinate. Rubendraco per tradizione e per fede, porta la purezza di sangue come uno stendardo e la usa per misurare gli altri prima di avvicinarli. È il tipo di mago che prima agisce e poi costruisce il movente: le sue scelte sono rapide, i rimorsi inesistenti. Nelle file di von Kopperstein obbedisce a Konrad Stauffer con devozione e ambizione personale: lo scopo è compiacere oggi, superare domani. La magia oscura è il suo pane quotidiano: maledizioni invocate senza rimorso, interrogatori serrati, un tocco di teatralità che sembra compiacere il pubblico prima di spezzarlo. Parla molto, ascolta quanto serve, annota i punti deboli con l’accuratezza. Ama essere visto: cappotto in ordine, guanti tirati, il tic di schioccare le dita prima di sferrare un incantesimo. Lavorare per Stauffer e per il Barone gli dà licenza di assaporare ogni fibra del dolore che provoca, come fosse mestiere d’alta scuola e di dar sfogo alla sua sanguinaria indole istrionica.
Il sorriso cremisi
Congrega
Connotazioni
Durmstrang
Rubendraco
Estroverso, Istintivo, Radicale
GERTRUDE
NEBELBERG
Casa
Gertrude Nebelberg è una nobilstrega austriaca, discendente di una stirpe antica quanto l’Octagonus, che, si mormora, far parte di circoli occulti e sette segrete.
Frequentatrice dei salotti più esclusivi della nobiltà europea, si muove tra velluti e congiure con la grazia di una dama e la logica di un giudice.
Amica e collaboratrice di Hans von Kopperstein, con cui condivide studi e ambizioni, è un punto fermo nell’arcanologia continentale. Tra le migliori studentesse di Koldovstoretz della sua generazione - per motivi ignoti la famiglia preferì la gelida scuola russa alla più vicina Durmstrang -, la sua è una formazione eclettica, fra filosofia e magia rituale. Ha modi gentili, una cortesia impeccabile, ma nei suoi occhi si avverte una spietatezza chirurgica, pronta a emergere quando necessario. Nonostante la sua posizione di privilegio, il suo vero interesse non è il potere, ma quella che definisce la “verità” dietro ogni fenomeno magico; vede la magia come un complesso, elegante, teorema da risolvere e si dice che sia disposta a tutto pur di svelarne i segreti più profondi. La sua apparente freddezza è in realtà una disciplina ferrea, una difesa contro il caos emotivo che, a suo dire, ostacola la vera comprensione arcana. Sebbene su di lei non pendano accuse di crimini efferati o mandati di cattura, si accompagna regolarmente a Woland Dunkletropfen, Dmitrij Chernoborov, Viktoria Mitgutsch e Morvaine Kerevath, maghi e streghe dalla fama oscura. Non ama comandare, eppure è lei a dare alla sua cerchia un linguaggio comune, una struttura mentale che li rende più di un insieme di studiosi.
La strega delle ceneri
Congrega
Connotazioni
Koldovstoretz
Ignota
Gentile, Perspicace, Ambiziosa
Abitanti di Borgotorvo
CAIO GREGORIO TRAMONTANI (M)
Casa
Gregorio è un membro dell’illustre famiglia Tramontani e da sempre nutre una grande passione per l’archeoarcanologia. E qui termina ogni possibile similitudine con il fratello Corvino. Noto per la sua freddezza e per il suo acume, Gregorio ben presto trovò strette le mura di Roccantica. La vita accademica non era adatta al suo temperamento e la sua passione a spingersi sempre più in là in nome della ricerca archeologica, a quanto pare, aveva disturbato il senato accademico di allora, tanto da indurli a non riconoscergli una laurea di specializzazione in Egittologia. Si dice che la sua tesi trattasse antichi monili imbevuti di magia oscura e questo non era tollerabile presso l’Arcana Università. Questo suo brusco arresto nella carriera accademica però non fermò Gregorio che lasciò Borgotorvo e partì per diversi anni alla volta di lontane mete archeoarcanologiche. Si mormorava che si fosse unito a gruppi di saccheggiatori di tombe di dubbia moralità e che avesse messo le mani su tesori perduti e preziosi arcani artefatti, divenendo famoso nel giro. E chi lo conosceva bene era certo che Gregorio era il tipo incline ad allearsi con chiunque gli avesse garantito di mettere le mani sui suoi amati reperti. Nessuno si stupì quando il mago si presentò al seguito di Hans von Kopperstein, come uno dei suoi maggiori esperti di archeoarcanologia.
L’archeoarcanologo privo di scrupoli
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Rubendraco
Ambiguo, Dinamico, Ambizioso
NESTORE CRINIERI (M)
Casa
Laureato da poco in Diritto e Diplomagia, Nestore non fa segreto delle sue ambizioni. Sogna infatti, anche lui, di intraprendere la carriera politica, come sua madre Lilia, sindaco di Borgotorvo. E anzi, molto più di sua madre: perché fermarsi a Borgotorvo quando le sue capacità potrebbero condurlo fino al Ministero della Magia? Ora come ora però, come amano dire i suoi detrattori, è un bel - per quanto ricco, come ogni Crinieri che si rispetti - Signor Nessuno. Nestore sembra smanioso di trovare un posto che ancora non gli appartiene, e se finora si è sforzato di assecondare e aiutare la madre come può, assistendola nei suoi incarichi, ora è palese la sua impazienza e quanto la situazione gli vada stretta. Inoltre, negli ultimi mesi qualcosa sembra essere cambiato. Nestore ha iniziato a passare gran parte della giornata fuori casa, di tanto in tanto assentandosi anche per diversi giorni. Cosa stia combinando è un mistero per chiunque, inclusa sua madre, che si è mostrata alquanto contrariata dalla perdita del suo tirocinante - gratuito - preferito; ma talvolta è stato visto tornare dalle sue scorribande con qualche inspiegabile livido.
L’assistente tirocinante della Sindaca
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Virenhydra
Aggressivo, Consapevole, Ambizioso
LILIA CRINIERI (NARCISSO)
Casa
Ruolo Speciale
Maledizione Gemino sulle pergamene elettorali? Voti non validi di elfi domestici e fantasmi? Corruzione dei gufi recanti le schede dei maghi non residenti per mezzo di succulenti topini? Sono state molte negli anni le accuse di brogli ricevute da Lilia Crinieri. Nessuna di esse e nessuno sfidante hanno però mai allentato la sua stretta sul trono di sindaco di Borgotorvo. In fondo chi più di lei è meritevole di occuparlo? Saldi principi. Sangue puro. Fedele alla parola data… e non data. Una strega di vecchio stampo, cioè il migliore, ma non per questo chiusa al cambiamento. Grindelwald? Se è ciò di cui il Mondo Magico ha bisogno sarebbe ingiusto non considerarlo. Ma basterebbe ricordare che è una Crinieri. Anzi “La” Crinieri, visto che ha già assicurato alla famiglia degnissimi eredi, con i figli Nestore e Gedeone, e che la sorella Domitilla ha perso da tempo il favore del casato. Quest’ultima è quindi un ostacolo già superato, ma Lilia vi si scaglia con livore ogniqualvolta le due si rincontrano. Eppure c’è chi ricorda un tempo in cui tra le sorelle Crinieri correva buon sangue.
Il fiore del casato �e Sindaca di Borgotorvo
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Rubendraco
Egoista, Razionale, Pragmatica
ERACLIO MALARNESE (ERACLEA)
Casa
I Malarnese servono la famiglia Tramontani da generazioni, tanto che risulta impossibile pensare l'una senza l'altra. Impeccabile e distinto, con un'espressione sempre impassibile sul volto, sembra emanare un'aura di segretezza e dignità. La sua padronanza dell'etichetta e la sua conoscenza dei protocolli magici sono ineguagliabili, rendendolo indispensabile per gli affari della famiglia Tramontani. Oltre alle sue abilità di servitore irreprensibile, si dice che possieda anche una profonda conoscenza della magia. In molti infatti credono che ci sia di più dietro al suo ruolo di maggiordomo e che la sua risaputa discrezione nasconda in realtà molti segreti della famiglia, custoditi gelosamente nelle sue abili mani.
L’enigmatico maggiordomo
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Nessuna
Superbo, Attento, Tradizionalista
GIASONE ZACCARI (M)
Casa
Se è vero che ognuno è re in casa propria, Giasone estende i confini della sua casa a tutta Collescuro. Proprietario di molti terreni nei dintorni e gestore di svariate attività del borgo, ha aperto le porte dei suoi possedimenti agli esuli di Roccantica e Borgotorvo, con cortesia ma senza entusiasmo. Sarà perché non tutti gli affari di Giasone sono alla luce del sole. Nessuno metterebbe mai in discussione la liceità del suo denaro in sua presenza, ma sempre più maghi e streghe dicono di averlo visto addentrarsi per le vie del sempre più fiorente e attraente Malvicolo. E come se non bastasse, a minare l’immagine di mago rispettabile vi è la recente fuga da casa del figlio Efisio, secondo molti soffocato dal peso della responsabilità che Giasone gli ha fatto respirare fin da piccolo per essere erede della famiglia Zaccari. Si potrebbe pensare, dando ragione al giovane, che Giasone prenda con troppa serietà il ruolo di capofamiglia Zaccari; una stirpe sì antica, ma non così potente o in vista all’interno del mondo magico italiano. Giasone non se ne cura: sa che l’incomprensione è il prezzo che deve pagare chi custodisce in segreto grandi responsabilità.
Il Signore di Collescuro
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Pegargenteus
Schietto, Razionale, Tradizionalista
Ruolo Speciale
APOLLO MEDEATE (ATHENA)
Casa
Semplicemente, a volte non è destino. Per Apollo, sua madre aveva grandi progetti. Avrebbe investito tutto quello che poteva per farlo studiare, perché divenisse un grande mago e risollevasse le sorti della famiglia Medeate, occupandosi dei suoi quattro fratelli e sorelle. Ma ahimé, il Malvicolo è sempre stato un quartiere difficile e ricco di distrazioni. E la cura degli altri non è mai stato il suo forte. Sensibile alle tentazioni e alle dipendenze, Apollo ha appreso ben presto quale fascino possono esercitare sugli altri la sua indole passionale e i suoi modi galanti. I soldi non si sposano a una vita da bohemien, ma a quanto pare a chi ha i soldi piace frequentare i giovani scapigliati come lui. Così, malgrado le umili origini, Apollo si è infilato nei bei salotti - nonché nelle eleganti camere da letto - godendo dei favori di amici abbienti. Ma l’ammaliante mago non dimentica che la sua vita è alla mercé dei capricci altrui. Perciò, quando suo fratello l’ha contattato con un progetto per lui e tutti gli altri fratelli, non ha esitato a ripercorrere le vie del Malvicolo, diretto a casa.
L’arrampicatore sociale
Congrega
Connotazioni
Forteguscio
Nessuna
Gentile, Accomodante, Ambizioso
ERCOLE MEDEATE (DEIANIRA)
Casa
Nessuno aveva mai sentito parlare della famiglia Medeate, prima degli ultimi eventi. Non certo per qualche provenienza esotica e lontana, ma per l’ombra in cui hanno sempre vissuto. La lunga ombra della povertà. I Medeate non hanno dato i natali a nessun mago famoso, a nessun eccelso accademico, a nessuna personalità importante. La loro è una storia di sopravvivenza attraverso le difficoltà, di scaltrezza e furbizia e, nonostante tutto, di costante sconfitta. Almeno fino alla nascita dei cinque fratelli.
Ercole non era il maggiore, eppure si era sempre comportato come tale. Si potrebbe dire che il ruolo di leader era nella sua natura. E non solo nel dare ordini. Era il fratello che portava il cibo in tavola quando sua madre era in difficoltà. Era lo studente che in famiglia aveva raggiunto i migliori risultati. Era il mago che dal nulla aveva tirato su un’attività e dato un lavoro ai fratelli. Di cosa si occupino precisamente, i Medeate, non è noto ai maghi per bene, ma se avrete bisogno dei servizi di Ercole, sarà sempre disponibile a incontrarvi nel suo ufficio, nel quartiere dov’è nato e cresciuto e dove, a detta sua, sta costruendo un piccolo impero: il Malvicolo.
Il mago che si è fatto da solo
Congrega
Connotazioni
Cervomanto
Nessuna
Brusco, Perspicace, Ambizioso
ADELE ZACCARI (F)
Casa
Al fianco d’un uomo serio e ambizioso come Giasone Zaccari, ci si aspetterebbe una nobil strega elegante, posata e riservata. E guardando a quest’immagine ideale che Adele Settespade, oggi Zaccari, è stata cresciuta ed educata. Ma senza alcun successo. Infatti, l’indole di Adele, in cui ella indugia senza remore, non potrebbe essere più lontana dai canoni che le si richiedono. Estroversa, quando dovrebbe essere discreta; accogliente, piuttosto che distaccata. A connotare ulteriormente una figura già inusuale, le sue curiose collezioni: brutti gioielli, libri su piante mortali, occhiali sgargianti. Per non parlare della Pugna, il suo sport preferito, secondo solo all’organizzare scherzi - specie ai danni del marito. C’è da chiedersi quale potente pozione d’amore abbia unito due spiriti così diversi, o quale patto infrangibile li abbia costretti al matrimonio. Bisogna però essere cauti a far notare ad Adele quale buffo assortimento sia la loro famiglia: l’ultimo che ha osato è divenuto bersaglio dei suoi scherzi. Gli Auror lo stanno ancora cercando.
La Signora di Collescuro
Congrega
Connotazioni
Forteguscio
Glauchimaera
Generosa, Dinamica, Sognatrice
FOSCO BRANCIFORTE (LUDMILLA)
Casa
Non sempre la vita ti sorride, non tutti nascono con la strada spianata né tantomeno circondati da agi e ricchezze, e la fortuna non gira per chiunque; c’è anche chi la fortuna deve crearsela da solo. Ed è quello che ha fatto Fosco: arrivato a Borgotorvo anni prima con in tasca solamente qualche soldo e un paio di pozioni di dubbia qualità, oltre ad eloquenza da vendere, iniziò il suo piccolo business da zero, e adesso, con un giro di clienti ben saldo e una nomea forse non troppo positiva ma pur sempre diffusa, è facile trovarlo a passeggiare per il villaggio con un sorriso sornione in volto e il suo negozio ambulante di pozioni al seguito. E se la qualità dei suoi prodotti non è delle migliori, beh, quando uno ha pochi soldi e tanti problemi, sa accontentarsi di quel che può e anche il più malfatto dei filtri sembra una manna dal cielo.
Il rivenditore di pozioni
Congrega
Connotazioni
Cervomanto
Nessuna
Estroverso, Dinamico, Pragmatico
PIETRO ACHERONTI (PORZIA)
Casa
Ruolo assegnato a
La sua gamba di legno e le cicatrici disseminate lungo tutto il corpo raccontano le storie dei maghi oscuri che ha catturato e consegnato alla giustizia. Durante la sua lunga carriera da Auror ha assistito alle situazioni più disparate e ha acquisito una rapida capacità di giudizio che spesso lo ha salvato in momenti critici. La sua esperienza gli ha però donato anche un ego smisurato, diffida infatti degli altri Auror (soprattutto di quelli più giovani), che non manca mai di rimproverare ogni volta che gli viene data l’occasione. Sotto la sua corazza da duro si nasconde però un animo buono e spesso si affeziona alle reclute più promettenti, prendendole sotto la sua ala di mentore. Anche se preferisce agire da solo, l’età che avanza e le ferite delle sue tante avventure si fanno sentire e dovrà iniziare ad abituarsi al fatto che le missioni in solitaria presto non saranno più un’opzione per lui.
La gamba di legno
Congrega
Connotazioni
Cervomanto
Rubendraco
Aggressivo, Istintivo, Ambizioso
EMILIANO “MILO” COLONNA (EMILIA “MILLIA”)
Casa
Non c’è mago o strega a Borgotorvo che non conosca il nome di Milo Colonna, spesso accompagnato da una certa dose di timore, e anche i fortunati che non ci hanno mai avuto a che fare sanno bene che farselo nemico è forse la peggiore delle idee. Arrivato nel villaggio qualche mese addietro, non ci è voluto molto, tra risse e violenza, perché si creasse la sua nomea, e altrettanto presto è stato preso, per così dire, sotto l’ala protettrice degli Zaccari, che gli hanno offerto una casa e uno scopo in cambio dei suoi muscoli e del suo lavoro. Da quel giorno, Milo si occupa con piacere di tutte le faccende scomode della famiglia, che si tratti di riscuotere ottagoni da persone in debito, o ricorrere a minacce e maniere forti. Se gli viene chiesto del suo passato, racconta solo di essere rimasto senza una famiglia anni prima, se gli viene chiesto del suo lavoro, si dice pienamente soddisfatto e totalmente fedele agli Zaccari.
Il picchiatore della famiglia malavitosa
Congrega
Connotazioni
Forteguscio
Nessuna
Aggressivo, Emotivo, Indifferente
MAGNUS LAERTE PIUMA (ARIANNA LAURA)
Casa
Ironico, empatico ma un po’ misterioso, Magnus è - dopo anni che risiede a Collescuro - una figura molto amata dai concittadini. C’è chi dice che non abbia mai cercato la fama o la fortuna, anche se aveva il talento per diventare uno scrittore di successo. Chi sostiene che si sia ritirato nel borgo in seguito alla tragica fine di una grande storia d’amore. Chi, infine, sussurra che nel passato di Magnus ci sia stato nientemeno che un soggiorno ad Azkaban. Ciò che è certo è che, da quando ha deciso di ritirarsi nel borgo, si guadagna da vivere scrivendo per qualche ottagono incantesimi in rima baciata ma anche contratti e lettere di vario tipo. È diventato, insomma, una sorta di scrivano ufficiale del paese e la sua abilità nell'arte della parola lo rende molto ricercato. Difficile vederlo in giro per i vicoli senza una piuma dietro l’orecchio e un paio di pergamene che fanno capolino dalle tasche; facile commuoversi, a detta di molte streghe, per una sua lettera d’amore.
Lo scrittore a cottimo
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Virenhydra
Gentile, Perspicace, Radicale
MAFALDA MASTAI (MAURILIO)
Casa
Mafalda è nata e cresciuta a Collescuro e ha trascorso gran parte della sua vita a studiare creature magiche nella foresta circostante - proibita, ma non per lei che ci si avventurava impavida (o incosciente) fin da bambina. Ora, da adulta, è diventata una studiosa esperta e una ricercatrice indefessa, spesso richiesta all’estero per le sue conoscenze, ma soprattutto per la sua capacità innata di entrare in relazione - quasi fosse capace di parlare il loro linguaggio - con le creature più rare e inavvicinabili. Quanto alla sua vita privata, poiché Mafalda è una donna riservata, si sa poco. Molti concittadini ritengono che preferisca le creature alle persone, ma c’è anche chi si diverte ad attribuirle storie d’amore segrete e fantasiose; quando Mafalda ne viene a conoscenza, si limita a sorridere senza smentire e senza confermare. Nonostante la sua passione per le creature magiche, Mafalda è stata una delle più brillanti studentesse di Difesa Contro le Arti Oscure che Roccantica ricordi ed è un’abilissima strega, capace di difendersi dagli attacchi di chi cerca di danneggiarla o, soprattutto, di far del male alle creature della foresta: ben lo sanno certi bracconieri della zona.
La strega che sussurrava alle fenici
Congrega
Connotazioni
Forteguscio
Pegargenteus
Generosa, Dinamica, Fatalista
KORE
MEDEATE
(ADE)
Casa
Nessuno aveva mai sentito parlare della famiglia Medeate, prima degli ultimi eventi. Non certo per qualche provenienza esotica e lontana, ma per l’ombra in cui hanno sempre vissuto. La lunga ombra della povertà. I Medeate non hanno dato i natali a nessun mago famoso, a nessun eccelso accademico, a nessuna personalità importante. La loro è una storia di sopravvivenza attraverso le difficoltà, di scaltrezza e furbizia e, nonostante tutto, di costante sconfitta. Almeno fino alla nascita dei cinque fratelli.
Lunghi e sofferti sono stati gli sforzi di Kore per prendere le distanze dalle sue umili origini, a iniziare dalla dedizione allo studio. Non che le notti insonni passate sui libri le assicurassero di primeggiare, ma erano necessarie perché i suoi compagni non la lasciassero indietro. “Chi non può permettersi una scopa per volare, deve correre con tutte le sue forze per raggiungere lo stesso traguardo.” rispondeva a chi si complimentava per la sua determinazione. Quel che ha sempre amato del contesto accademico, è che con la divisa nasconde le differenze e con quella indosso sono tutti uguali. Almeno all’apparenza. Kore è stata la prima Medeate a iscriversi perfino all’Arcana Università e, seppure eventi sconosciuti l’abbiano costretta ad abbandonare gli studi, è un primato di cui la strega non smetterà mai d’essere orgogliosa. C’è chi dice sia dovuto alla crescente fama della famiglia, che per la vergogna l’ha spinta a togliersi di dosso la cappa. Ma alcuni compagni dei tempi di Torrebruma ancora ricordano quei sporadici ed esplosivi scatti d’ira, improvvisi e incontrollabili, che hanno mandato in infermeria più di uno studente. Questi credono che tale indole, così ben nascosta abbia causato un increscioso incidente e che Kore si sia allontanata prima di venire espulsa. Vero è che, dopo tanto rinnegarla, quando la famiglia Medeate l’ha richiamata a casa, lei è volata da loro senza voltarsi indietro. Certo qualcosa deve essere accaduto perché abbia accettato di tornare alle origini dopo tanto fuggire. Ora è comune vederla per le strade del Malvicolo, pur con qualche libro sottobraccio, per non abbandonare lo studio da autodidatta. Che si stia sporcando le mani con gli affari di famiglia? In effetti, quelle macchie sulla costola dei suoi libri parrebbero proprio di sangue rappreso.
La pecora grigia �tra pecore nere
Congrega
Connotazioni
Cervomanto
Glauchimaera
Empatica, Perspicace, Pragmatica
EDIPO MEDEATE �(ELETTRA)
Casa
A volte, seduto al tavolino di un bistrot parigino o su una panchina a Kensington Gardens, Edipo viene colto da un senso di pace vicino alla felicità. Il suo lavoro nell’ultimo periodo lo porta a viaggiare molto e molto lontano, via dal caos nel quale è cresciuto. E lì, distante chilometri dai suoi “datori di lavoro” può godersi un inedito silenzio… almeno finché l’arrivo di una strilettera o la beccata invadente di un gufo sulla sua spalla non lo riporta ai suoi doveri. Con un sospiro, Edipo inforca i suoi occhiali e si ricorda che dal sangue non si sfugge. Essere il figlio di mezzo non è facile in nessuna famiglia. E per una volta, la famiglia Medeate non fa eccezione. Quando le sorelle andavano a combinarne una delle loro, tra le baracche di quel posto dimenticato da Merlino noto come Malvicolo, scordavano sempre qualcosa dietro di loro: il fratellino Edipo. Se è vero che il silenzio può essere assordante, certo non lo era in casa Medeate, dove non regnava mai. Per questo le doti di Edipo, la sua mente acuta, di veloce intuizione, lo sguardo indagatore e la parlata attenta e soppesata non trovavano mai il giusto riconoscimento. Anzi, non venivano proprio notate. Ma Edipo ripensa a quel tempi con nostalgia: da quando le altre hanno capito il suo valore, non ha un momento di pace, spedito in lungo e in largo per supportare e far prosperare gli affari di famiglia. “Un giorno, mi troverò un lavoro perbene, di quello che timbri il cartellino e non ci pensi più” si mente seduto in un bar di Berlino, perché in fondo sa che chi nasce nel Malvicolo, muore nel Malvicolo.
Il mago-famiglio
Congrega
Connotazioni
Scorpioscuro
Nessuna
Mite, Perspicace, Disincantato
ABRAHAM VOLTAVENTO (SARIT)
Casa
“Cosa ti serve?! Nananana, domanda sbagliata. Cosa desideri, ecco, mia cara, questo devi chiederti. E soprattutto chiedermi!”. Così unge il sudicio mercante la sua nuova cliente; e potrebbe sembrare un atteggiamento del tutto innocente, se non fosse per il senso di depravazione che effluisce da ogni sillaba e per le numerose indagini che pendono, ma mai cadono, sul dannato Voltavento. Al presidio Auror è infatti cosa risaputa che i traffici di Abraham vadano ben oltre quei quattro gingilli e carabattole, che siedono sulla sua bancarella ammuffita da sempre. Non esiste bene troppo controverso perché non possa rimediarlo, né lavoro così immorale per cui non conosca la strega giusta per farlo. Nei bassifondi malfamati lo conoscono persino i novellini, ma il problema per gli auror è che i suoi servizi pare vengano richiesti anche da alcuni maghi altolocati con una certa influenza nelle faccende del Ministero. Nonostante ciò gli agenti continuano a stargli alle costole, ma di recente i suoi spostamenti li hanno lasciati interdetti: vacanze oltralpe? Scampagnate nella foresta di Borgotorvo? Quale losco traffico bolle nel calderone stavolta?
Lo spregevole trafficante
Congrega
Connotazioni
Lestapiuma
Glauchimaera
Egoista, Razionale, Democratico
Arcaniversitas 1945 è un larp di Eryados