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Partecipazione

Richiede il coinvolgimento diretto della comunità. Instaura un modello di co-responsabilizzazione in grado di riscoprire il concetto di appartenenza territoriale.

Visione Sistemica

Supera i riduzionismi settoriali per unire in un'unica visione strategica lo sviluppo abitativo, lavorativo, ambientale, sociale e culturale.

Neomutualismo

Coniuga azione politica e attività economica per modificare il contesto vissuto, legando lo scambio di beni e servizi a un forte orientamento collettivo.

I Tre Pilastri del Modello

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Il Motore del Neomutualismo

Le cooperative di comunità mostrano come l'attività d'impresa possa configurarsi come uno strumento politico sussidiario ed emancipativo.

Questo meccanismo trasformativo segue tre postulati operativi:

1. Individuazione: Messa a fuoco dei bisogni latenti e dei desideri inespressi della collettività.

2. Socializzazione: Mutuo riconoscimento della condivisione di tali istanze all'interno del gruppo.

3. Costruzione: Strutturazione di una risposta organizzata di tipo imprenditoriale per generare impatti stabili.

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300+

COOPERATIVE ATTIVE IN ITALIA

Oltre le Semplici Best Practice

Le esperienze censite sul territorio nazionale costituiscono una vera e propria infrastruttura strategica in potenza.

Non si tratta di casi isolati o marginali, ma di presidi stabili e diffusi capaci di governare l'autorganizzazione delle relazioni e co-progettare nuove traiettorie di sviluppo nei contesti più isolati, come aree interne o periferie urbane.

Infrastruttura Sociale in Potenza

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Rigenerare la Vivibilità

Il nodo centrale attorno a cui nascono e si replicano queste esperienze è quello dell'abitare inteso come sostenibilità e vivibilità generale del territorio.

Superando il falso mito che limita questo fenomeno ai soli contesti rurali o montani, oggi le cooperative si affermano anche all'interno di aree urbane, offrendo metodi partecipativi innovativi contro la rarefazione dei servizi e l'individualismo.

La Dimensione dell'Abitare

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321

REALTÀ TOTALI MAPPATE

Una Presenza Consolidata

La mappatura completata a **Giugno 2025** restituisce l'immagine di un movimento in forte consolidamento geografico:

• 220 Cooperative con registrazione pienamente completata sul portale nazionale.

• 101 Cooperative in corso di censimento e reperimento dati di dettaglio.

Il modello dimostra una straordinaria agilità, adattandosi a contesti territoriali profondamente eterogenei tra loro.

La Rete in Numeri

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Geografia del Mutualismo

I dati georeferenziati evidenziano chiaramente la capillarità del fenomeno, ma anche sfide specifiche:

Concentrazione Centro-Nord: Si registra una presenza più densa nelle regioni centro-settentrionali, sebbene la crescita sia diffusa lungo tutta la penisola.

Aree Interne e Piccoli Comuni: Costituiscono il nucleo d'elezione del modello, dove la cooperazione risponde alla rarefazione dei servizi essenziali.

Nuove Frontiere Urbane: Si registra un forte fermento anche nelle grandi città, focalizzato sulla sostenibilità dell'abitare e sul welfare di quartiere.

La Distribuzione Geografica

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Il netto consolidamento della componente "lavoro" rispetto a quella di "utenza" sottolinea come le cooperative di comunità adottino un modello improntato all'auto-governo e alla creazione di economie di prossimità.

Forme Giuridiche del Campione

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IMPRESE PARTECIPANTI ALLA SURVEY

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Aree Interne e Rurali: Si registra la prevalenza storica di queste cooperative in contesti fragili, dove operano come presidi per contrastare lo spopolamento e la chiusura di servizi.

Rigenerazione Urbana: Emerge contemporaneamente un deciso fermento all'interno di città e metropoli, focalizzato sulla sostenibilità dell'abitare, cohousing e welfare di quartiere.

Modello Adattabile: Si conferma la duttilità dello strumento, che non risponde a criteri settoriali ma poggia interamente sul concetto di "coscienza di luogo".

Dimensioni Territoriali

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Welfare di Prossimità

I servizi sociali e la cura ambientale sono pilastri dello sviluppo locale integrale.

Le cooperative agiscono come infrastrutture sociali sussidiarie, integrando assistenza alla persona, manutenzione del territorio ed educazione ecologica.

Turismo come Leva di Abitanza

Nelle risposte della survey, il turismo non emerge come semplice attrattore mainstream o risorsa di consumo economico, ma come strumento integrato volto a riattivare le dinamiche di abitabilità, prossimità e rigenerazione del territorio.

Cultura come Coesione Sociale

La cultura si configura come asse trasversale ed educativo volto alla riscoperta delle tradizioni locali e come potente motore economico per riattivare e valorizzare territori d'area e beni storici inutilizzati o abbandonati.

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I dati della survey evidenziano un ecosistema ibrido: la Pubblica Amministrazione e la società civile organizzata rimangono gli attori principali di co-progettazione, ma si registra un'apertura innovativa verso il mondo for-profit locale.

I Partner della Rete

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Le cooperative di comunità operano all'intersezione tra mercato e sussidiarietà pubblica: la vendita commerciale rappresenta la prima fonte di sostentamento, seguita dalla partecipazione a bandi di sviluppo locale.

Sostenibilità Economica

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Vulnerabilità Sociale

Nel 29% dei casi, le cooperative si costituiscono per far fronte a una vulnerabilità sociale del contesto territoriale di riferimento.

Gruppo Motivato

Il 22% delle imprese nasce dalla spinta propositiva di un nucleo di cittadini fortemente impegnati e organizzati dal basso.

Risorse Dormienti

Il 16% si attiva con lo scopo principale di sbloccare, recuperare e valorizzare asset territoriali o capitali materiali abbandonati.

I Meccanismi Generativi

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30%

GESTISCE UN BENE CULTURALE

La Cura del Patrimonio

Nel campione analizzato, il 30% delle cooperative (14 su 46) gestisce attivamente un bene culturale materiale o ambientale.

Nessuna delle cooperative detiene la proprietà del bene gestito. Il modello si sviluppa interamente su forme di gestione, valorizzazione inclusiva e accordi con soggetti pubblici o privati per sottrarre gli spazi all'abbandono.

Il Patrimonio Gestito

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50% Convenzioni: Modello formale strutturato attraverso convenzioni con soggetti sia pubblici che privati.

36% Comodato d'Uso: Assegnazione gratuita mirata al riutilizzo collettivo di spazi o strutture inutilizzate.

14% Locazione da Privati: Accordi commerciali che aprono a formule innovative di partenariato sociale.

79% Relazione con la PA: La quasi totalità della gestione dei beni impone rapporti strategici stabili con l'amministrazione pubblica.

Modelli di Concessione