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Gestione della classe e dinamiche relazionali. Motivazione allo studio per contrastare la dispersione scolastica .

PNFD - settembre 2023   

A. Cura di Emma Ricci

A cura di Emma Ricci

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neoassunti 2019

1a fase - (ESPERTO Lezione partecipata )

Come diventare un docente Autorevole- Carismatico: le Bussole .

2a fase - GRUPPI DI LAVORO (5-6 docenti per ogni sottogruppo)

I sottogruppi realizzano un video (durata massima un minuto) su un tema proposto dal docente. Il video è realizzato tramite i dispositivi portatili personali e caricato sulla LIM d’aula.

3a fase - FEEDBACK IN PLENARIA

  1. Visione e analisi critica dei filmati prodotti.
  2. Presentazione di alcuni modelli di gestione dei conflitti

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FRUSTRAZIONE… ANSIA

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Purtroppo, il malessere psicologico non riguarda soltanto gli alunni. In un  articolo pubblicato su Panorama (“Insegnanti ostaggi di ansia e stress”, agosto  2020), la dott.ssa. Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista della Società  Psicoanalitica italiana, spiega i dati restituiti dall'Onsbi (l'Osservatorio nazionale  salute e benessere dell'insegnante dell'università Lumsa di Roma) riferiti a un’indagine condotta su un campione di 1500 professori, a partire dal 2015. 

Dall’indagine emerge che nel 67% degli intervistati sono presenti casi di Burn-out,  con presenza eccessiva e persistente di uno o più dei seguenti fattori: esaurimento  emotivo, manifestazioni di cinismo verso l'istituzione scolastica, isolamento anche  fuori dal contesto lavorativo, insonnia, abuso di psicofarmaci, sigarette, alcool, caffè.

Il  53% dei docenti, inoltre, ritiene di aver fallito nella sua missione educativa. 

Osservatorio Nazionale Salute e Benessere degli Insegnant

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Al liceo Berchet di Milano emergono difficoltà da parte degli studenti. Si evince dai risultati di un sondaggio, a cui hanno risposto in 533, ovvero oltre la metà del totale.

Dall’indagine, si legge su La Repubblica – che chiedeva agli allievi di dare punteggi da uno a cinque su diverse questioni – emerge che oltre la metà di chi ha partecipato soffre di stress e ansia a causa della scuola, che il 53 per cento sente una forte pressione da parte degli insegnanti e che il 57 per cento non affronta con serenità le prove orali e scritte.

Grande attenzione bisogna prestare ai 56 studenti che a settembre hanno lasciato la scuola, chi per un trasferimento ad un altro istituto, chi per andare in un altro liceo classi. Ma ci sono anche gli studenti che si sono ritirati.

Studenti in difficoltà, al liceo Berchet genitori contro i docenti: “Metodi dell’800, severità non necessaria e diffusa mancanza di ascolto” 28 MAR 2023 - 12:11

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COSA FARE PER MIGLIORARE IL CLIMA IN CLASSE ?

DIVENTARE UN DOCENTE

AUTOREVOLE - CARISMATICO

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Stili relazionali del docente

  • AUTORITARIO
  • PERMISSIVO
  • AUTOREVOLE
  • AUTOREVOLE CARISMATICO

L’ORIZZONTE VERSO CUI TENDERE!

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AUTORITARIO

Sì impone, fa leva sulle regole, esercita la coercizione…aggressivo.

Diventa ovviamente un metodo selettivo e produce ansia di prestazione

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Come accrescere il proprio potere?

  • Avere consapevolezza del ruolo del docente nella relazione con l’alunno.

  • Controllo della disciplina e delle metodologie didattiche innovative.
  • Conoscenze di psicologia dell’età evolutiva

  • Conoscenza dei documenti ministeriali

  • Abbigliamento e cura della persona

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Neoassunti 2023

IL DOCENTE CARISMATICO:

  • Emozioni e Fattori della comunicazione.
  • È disponibile verso l’altro.
  • È empatico.
  • Dà valore al suo interlocutore.

CALORE

  • Esserci nell’interazione: ascolto attivo.

PRESENZA

Carismatico nella Relazione

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Capace di influenzare, persuadere, indirizzare e gestire la classe grazie al Potere che gli viene riconosciuto e al Calore che riesce a trasmettere agli alunni.

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LE BUSSOLE DEL DOCENTE

AUTOREVOLE - CARISMATICO

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(Prerequisito a tutte le altre bussole)

BUSSOLA N°0

L’ Intelligenza emotiva

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VIDEO N.1

prof.

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LA PIRAMIDE DEI BISOGNI DI A. MASLOW

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Descriviamo il meccanismo delle emozioni

2. Interpretazione dello stimolo esterno o interno

Reazione fisiologica- chimica

Pensieri

Impulsi ad agire

Messaggio/Bisogno

Comportamento

1. Stimolo esterno o interno

4. Risposta : Emozione (il corpo invia un messaggio)

3. Verifica della aderenza o meno ai nostri bisogni della interpretazione dello stimolo

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Tutte le emozioni sono positive perché sono portatrici di un messaggi0

ATTENZIONE

Al comportamento che segue all’emozione.

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LE DUE DIMENSIONI DELL’INTELLIGENZA EMOTIVA

PERSONALE

SOCIALE

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Gestire : evitare il “cortocircuito emozionale” Lucangeli D.

Dare un nome alle emozioni. (Conoscere l’alfabeto delle emozioni)

Individuare i nostri bisogni. (Conoscere l’alfabeto dei bisogni)

Mindfulness

Cosa vuole dire gestire le emozioni? come si riesce a gestirle?

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Quali sono i benefici che ottengo dalla lettura e dalla gestione delle mie e dell’altrui emozioni?

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Quali sono i benefici che ottengo dalla lettura delle mie e dell’altrui emozioni?

  • Evitare stress emotivo.

  • Prevenire e Gestire i conflitti.

  • Costruire relazioni sane.

  • Evitare il contagio emotivo negativo (Neuroni specchio Rizzolatti)

  • Insegnare, con il mio comportamento, l’Intelligenza emotiva (Bandura, apprendimento per osservazione).

  • Creare un ambiente di apprendimento sereno

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APPROFONDIMENTO

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In base a che cosa interpretiamo gli stimoli?

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  • Percezione della propria Autoefficacia :

Il giudizio che ciascuno di noi si dà circa la propria capacità di riuscire a portare a termine determinati compiti”

(Albert Bandura)

  • Il proprio vissuto scolastico

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Accrescere la percezione della propria Autoefficacia (INSEGNANTE)

(Riflessioni)

  • Esercizio di consapevolezza di come ci percepiamo :

  1. scrivi aggettivi positivi e negativi che descrivano come ti vedi come insegnante (pensieri, stati d’animo, sentimenti , sensazioni,
  2. emozioni;
  3. Cerchia quelli negativi, mettili in colonna, indica il contrario (es. ansia- tranquillità) e scegli una o due azioni che farai per raggiungere quel risultato.

  • Impegnati in attività di volontariato.

  • Svolgi un’attività nella quale riesci particolarmente bene.

  • Lavora per diventare un docente AUTOREVOLE/CARISMATICO.

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John Krystal, prof. di psichiatria e neuroscienze alla Yale Scool of Medicine, ha dimostrato che pensieri negativi e continui indeboliscono le strutture neurali, provocandoci stress, ansia, depressione e comportamenti aggressivi.

La mente che mente(Le distorsioni cognitive)

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La mente mente?

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Bussola n°1 “La missione del docente”

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Qual è la missione del docente?

ISTRUIRE

EDUCARE

FORMARE

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Le Life Skills identificatate dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)

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La grande rivoluzione copernicana

Il conflitto diventa occasione di apprendimento

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Art. 4�La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

�Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

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Il conflitto come situazione di apprendimento

La scuola ha un valore personale e sociale! 

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VIDEO N.2

giovane prof.ssa

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BUSSOLA N°2

Relazione Simmetrica e Complementare.

È simmetrica tra alunno e alunno

È complementare tra docente e alunno

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Relazioni sane

Docenti e alunni accettano e rispettano spontaneamente il ruolo di ciascuno

Relazioni malate

O il docente o l’alunno rifiuta il tipo di relazione e squalifica l’altro: nasce il conflitto

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BUSSOLA N°3

Comunicazione Interattiva e sociale

È sociale tra il docente e la classe

È interattiva tra il docente e l’alunno

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VIDEO N.3

prof.ssa - alunna

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BUSSOLA N°4

I fattori della comunicazione

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  • BUONA COMUNICAZIONE BUONA RELAZIONE
  • STIMOLARE L’ATTENZIONE DURANTE UNA SPIEGAZIONE
  • INSEGNARE TECNICHE DI COMUNICAZIONE AGLI STUDENTI

IL MODELLO DELLA COMUNICAZIONE

a cosa serve?

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Quali sono le caratteristiche del nostro destinatario?

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Trasformazioni corporee: mentalizzazione corporea (interiorizzare l’immagine del proprio corpo)

Piacere sessuale : scoperta della libido

Autonomia: esplorazione di un territorio diverso da quello familiare (gruppo degli amici, appartenenza)

Costruzione dell’ identità (L’Identità è un dono sociale)

Pre-adolescenza /adolescenza

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La regolazione emozionale

Sta costruendo abilità cognitive che gli permettono di:

  • Valutare le conseguenze delle proprie azioni.
  • Individuare le priorità.
  • Controllare gli impulsi.

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La plasticità del cervello

Epigenetica

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«Effetto Pigmalione o Rosenthal

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Il  processo di apprendimento e il “rifiorire” del nostro cervello 

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Potatura

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Video n°4�Bravi comunicatori

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Il codice verbale, para-verbale e non verbale

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Nell’interazione comunicativa in classe

È importante ascoltare

CHE COSA (codice verbale)

si comunica, ma è altrettanto importante

ascoltare e osservare

COME (codici paraverbale e non verbale)

si comunica.

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Nell’interazione comunicativa in classe

È importante

Usare coerentemente

tutti e tre i codici

Altrimenti si generano

incomprensioni che minano le capacità relazionali.

(“daltonismo vocale”)

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ESERCIZI

(Uso coerente dei codici)

  • Usa coerentemente i codici per dire ad un alunno che sei felicissima dei risultati della verifica.
  •  
  • Usa coerentemente i codici per dire ad un alunno che comprendi il suo dolore e sei lì per aiutarlo.
  •  
  • Usa coerentemente i codici per dire ad una classe che sei felicissima di vederli.

 

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Il saluto

Il nome

Le frasi motivanti

L’attenzione al lessico

L’umorismo affiliativo

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https://www.sociocounseling.it/le-barriere-alla-comunicazione/

Le 12 barriere comunicative di Thomas Gordon (1974)

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IL CODICE PARAVERBALE

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Il volume

Il tono

Il timbro

Il tempo Il ritmo

L'intenzione

La fluidità/intercalari

IL CODICE PARAVERBALE

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La voce ci cambia la vita !

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La voce gialla

  • VOLUME: MEDIO ALTO
  • TONO: VARIABILE CON ACUTO E GRAVE
  • TEMPO: QUASI VELOCE
  • RITMO: VARIATO CON PAUSE BREVI
  • SORRISO PRONUNCIATO

AMICIZIA/SIMPATIA

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La voce verde

  • VOLUME: MEDIO BASSO
  • TONO: GRAVE
  • TEMPO: LENTO
  • RITMO:CON PAUSE ESITANTI
  • SORRISO DOLCE

FIDUCIA/EMPATIA

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La voce blu

  • VOLUME: MEDIO ALTO
  • TONO: GRAVE CONCLUSIVO
  • TEMPO: MEDIO
  • RITMO: CON PAUSE NETTE
  • SORRISO: ACCENNATO E SICURO

AUTOREVOLEZZA

neoassunti 2023

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La voce rossa

  • GIALLA, VERDE E BLU + FORTE TENSIONE

PASSIONE

  • VOLUME: ALTO
  • TONO: MEDIO ALTO
  • TEMPO: VELOCE
  • RITMO: INCALZANTE
  • SORRISO: INTENSO

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La voce nera

Rabbia/aggressività

  • VOLUME: forte
  • TONO: acuto/grave
  • TEMPO: veloce
  • RITMO: veloce
  • SORRISO: assente

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La voce grigia

Apatia

  • VOLUME: piano
  • TONO: medio monotono
  • TEMPO: lento
  • RITMO: monotono
  • SORRISO: assente

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Gli occhi

La mimica

(il sorriso)

La postura

La gestualità

La prossemica

Il CODICE NON VERBALE

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Neoassunti 2020

Le micro-espressioni facciali

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La prossemica

La Distanza sbagliata rovina relazioni e rapporti sociali (anche potenzialmente in realtà funzionanti )

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IL CORPO CAMBIA LA MENTE

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Neoassunti 2023

Il non verbale condiziona il nostro modo di pensare le nostre emozioni e il comportamento degli altri

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WONDER WOMAN

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Le posture della vittoria

Le posture della sconfitta

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Neoassunti 2020

Wonder woman

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Neoassunti 2020

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2° fase - GRUPPI DI LAVORO (5-6 docenti per ogni sottogruppo)

I sottogruppi realizzano un video (durata massima un minuto) su un tema proposto dal docente. Il video è realizzato tramite i dispositivi portatili personali e caricato sulla LIM d’aula.

Gestione conflitto alunno/docente

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VIDEO

prof.ssa - alunna

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GESTIONE DEL CONFLITTO

Il metodo Rosenberg

  • M.Rosenberg, Le parole sono finestre oppure muri,ed. Esserci

  • https://www.youtube.com/watch?v=LRBGCpXpJVc

Il metodo Voi

utilizzando le bussole

Bussola n.5

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QUATTRO MODELLI DI GESTIONE DEL CONFLITTO

  • Il metodo Rosenberg
  • Il metodo Voi (Ricci/Dasara)
  • Il dialogo strategico (Nardone)
  • L’ascolto attivo e i messaggi dell’io (Gordon)

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Le 4 fasi del metodo Rosenberg

1- Descrivere oggettivamente il comportamento negativo

“Quando io vedo … odo …”

2-Descrivere i propri sentimenti ed emozioni

“Mi sento …”

3-Esprimere il proprio bisogno frustrato

“Perchè ho bisogno di …”

4- Esplicitare una richiesta

“Vorrei che tu …”

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LA PIRAMIDE DEI BISOGNI DI A. MASLOW

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Le 5 fasi del metodo Voi

1- Descrivere il comportamento negativo, iniziando con

“Guardate, quando voi vedete … udite …”

2-Descrivere i propri sentimenti ed emozioni

“Credo che anche voi vi sentiate come me in questo momento…”

3-Esprimere il proprio bisogno frustrato

“Perchè io come voi ho bisogno di …”

5- Esplicitare una richiesta e Istruire-Educare-Formare

“Tutti vorremmo che tu …”

4-Essere empatici e Istruire-Educare-Formare

D’altra parte, credo che anche la vostra compagna …”

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Le 5 fasi del metodo Voi

1)-Guardate, quando sentite qualcuno che comunica con voi usando la voce nera, cioè vi urla addosso, e vedete che vi viene incontro con aggressività,

2)- credo che anche voi vi sentiate come me in questo momento (tristezza, delusione, disgusto) … un po’ aggredito e non rispettato nella persona, perchè anch’ io, come tutti voi,

3)- ho bisogno di essere rispettato nella persona.

4)- D’altra parte, credo che anche la vostra compagna viva emozioni negative e, correggimi se sbaglio (rivolto alla ragazza), stando a quello che ho percepito, quelle emozioni nascono da un profondo bisogno di giustizia che lei sente frustrato, negato (possibile intervento della ragazza).

Ma, credo che tutti vorremmo vivere comunicazioni di qualità, gentili e rispettose di tutto e di tutti; comunicazioni responsabili ove parole, voce, gesti e posture sono civili e rispettosi della nostra persona.

5)- Quindi, cara Carolina, ti invito a … comunicare con gentilezza, usare una voce verde … una postura rilassata …

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Il metodo Nardone

  1. Giovanna! Vedo che sei arrabbiata…ma lo sei perché pensi che io non ti rispetti come persona oppure perché hai studiato molto per questa verifica e nonostante tutto hai avuto un brutto voto? (Doppia domanda)
  2. Sono arrabbiata perché lei non mi rispetta.
  3. Correggimi se sbaglio, mi stai dicendo che sei arrabbiata perché io non ti rispetto come persona? (Parafrasi)
  4. Sì, lei non mi rispetta come persona
  5. Ce l’ho con te perché mi sei antipatica oppure perché io ti considero come una figlia che sta crescendo e deve migliorarsi?(esperienza emozionale correttiva).
  6. Sì prof.ssa, credo che lei tenga a me…però quando prendo un brutto voto mi arrabbio.
  7. Parafrasi
  8. Quindi, Caterina, cosa ne dici se ripartiamo da zero e provi a rivolgerti a me con gentilezza, usando una voce verde … una postura rilassata … oppure preferisci che lo faccia una tua compagna e tu ci provi in un altro momento?

(educare- istruire- formare)

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Il dialogo strategico

Introdurre un cambiamento di percezione

  • Rivolgere domande chiuse con due opzioni di risposta.

  • Ogni tre o quattro domande formulare una parafrasi.

  • Utilizzare analogiemetaforeaneddotiaforismi.

  • Eseguire una sorta di iperparafrasi che riassume tutti i momenti

  • Prescrizione di ciò che bisogna fare.

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ASCOLTO ATTIVO

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Messaggi - io

Messaggi - tu

Thomas Gordon, “Insegnanti efficaci”

COMPORTAMENTO (quando ti alzi….).

EFFETTO (I tuoi compagni si distraggono).

SENTIMENTO ( io sono triste perché ho preparato la lezione e non riesco a svolgerla.

ASCOLTO ATTIVO (spiega perché hai bisogno di alzarti).

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  • Ordinare.
  • Minacciare.
  • Fare la predica.
  • Dare soluzioni.

Tentativo di modificare il comportamento dello studente.

1- Messaggi direttivi

“Messaggio nascosto: “sei talmente stupido che devo essere io a darti la soluzione”

L’alunno non capisce che cosa ha infastidito l’insegnante. (il docente è nervoso, prepotente, autoritario)

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Tentativo di modificare il comportamento dello studente.

2- Messaggi repressivi

“Messaggio nascosto: “sei colpevole di ciò che è accaduto”

  • Giudicare (Sei sempre il solito)
  • Mettere in dubbio. (non capisco perchè vieni a scuola)
  • Diagnosticare. (Ti stai comportando così solo per attirare l’attenzione)

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Tentativo di modificare il comportamento dello studente.

3- Messaggi indiretti

“Messaggio nascosto: “se mi confronto con voi in modo diretto potrei non piacervi”

“ è troppo rischioso essere onesti con voi”

  • Scherzare (siamo a casa, in strada…)
  • Stuzzicare (ma…sei il nuovo insegnante?)

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CASI

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Comportamento intollerabile

Ogni volta che l’insegnante svolge la lezione, l’alunno si alza in piedi e disturba i compagni.

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Cosa fare quando il comportamento di uno studente è intollerabile?

  • Tentativo di modificare il comportamento dello studente.
  • Tentativo di modificare il contesto.
  • Tentativo di modificare se stessi.
  • Sospensione.

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Tentativo di modificare il comportamento dello studente.

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  • Ordinare.
  • Minacciare.
  • Fare la predica.
  • Dare soluzioni.

Tentativo di modificare il comportamento dello studente.

1- Messaggi direttivi

“Messaggio nascosto: “sei talmente stupido che devo essere io a darti la soluzione”

L’alunno non capisce che cosa ha infastidito l’insegnante. (il docente è nervoso, prepotente, autoritario)

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Tentativo di modificare il comportamento dello studente.

2- Messaggi repressivi

“Messaggio nascosto: “sei colpevole di ciò che è accaduto”

  • Giudicare (Sei sempre il solito)
  • Mettere in dubbio. (non capisco perchè vieni a scuola)
  • Diagnosticare. (Ti stai comportando così solo per attirare l’attenzione)

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Tentativo di modificare il comportamento dello studente.

3- Messaggi indiretti

“Messaggio nascosto: “se mi confronto con voi in modo diretto potrei non piacervi”

“ è troppo rischioso essere onesti con voi”

  • Scherzare (siamo a casa, in strada…)
  • Stuzzicare (ma…sei il nuovo insegnante?)

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Lo Stile Comunicativo

“Insegnare vuol dire “lasciare il segno” … ma ciò che lascia il segno non è il contenuto del sapere che viene trasmesso, che pure è importante, ma lo stile con cui l’insegnante entra in rapporto con il contenuto del sapere.

Lo stile è una forma … è il modo di modulare la voce, di toccare gli oggetti, il modo di entrare in aula,

il modo di entrare in relazione con gli allievi,

il modo di essere nell’aula.”

Massimo Recalcati

Lo Stile Comunicativo

“Insegnare vuol dire “lasciare il segno” … ma ciò che lascia il segno non è il contenuto del sapere che viene trasmesso, che pure è importante, ma lo stile con cui l’insegnante entra in rapporto con il contenuto del sapere.

Lo stile è una forma … è il modo di modulare la voce, di toccare gli oggetti, il modo di entrare in aula,

il modo di entrare in relazione con gli allievi,

il modo di essere nell’aula.”

Massimo Recalcati

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FINE