TAVOLA ROTONDA
Reti territoriali e organismi di supporto per incrementare l’inclusività di sistema
in funzione del progetto di vita
Stefania Cornacchia
«DA SOLI CI SI PERDE, INSIEME SI VA LONTANO»
SCUOLA FULCRO DI UN PROGETTO EDUCATIVO DI VASTO RAGGIO
Coinvolgimento di figure diverse che attraversano scuola e società dentro una rete eco sistemica di iniziative educative
«La scuola appartiene alla città»
La storia di Malaguzzi
Una scuola che si configura come un ecosistema dinamico e integrato con il territorio
SCUOLA BENE COMUNE
Presidio civile e culturale, costruire legami e generare comunità
IL PERCHE’
La scuola o è inclusiva o non è.
Il processo inclusivo è parte integrante del processo di democratizzazione della scuola e della società. Canevaro
Triangolo inscindibile
SCUOLA – INCLUSIONE- DEMOCRAZIA
Una scuola che promuove una società giusta e democratica in cui ciascuno possa realizzarsi personalmente e contemporaneamente contribuire a una società solidale capace di futuro. Ianes
Ma quale scuola?
UNA SCUOLA MILITANTE
Trasformatrice
«l’educazione trasforma la realtà»
Capitini
SISTEMA ERRANTE
Il significato originale di Errare è “andare errando, uscire dal cammino principale,
percorrere vagando, essere incerti.
Una sorta di attitudine sperimentale che fa sì che il sistema errante diventi tale nel momento in cui costruisce i propri contesti possibili di esperienza In modo da trasformarsi e trasformarli incessantemente. Bocci
AGENTIVITA’
accogliere di trasformarsi trasformando
PATTO DI COMUNITA’ COME AZIONE TRASFORMATIVA ORGANIZZATA
NO CORNICE BUROCRATICA
EDUCAZIONE NON SERVIZIO DA EROGARE MA PROCESSO DA VIVERE INSIEME
I COSTRUTTI DEL PATTO EDUCATIVO
Spazio di partecipazione, comunità, riappropriazione di una identità,
superare il proprio isolamento, moltiplicando esperienze educative, attraverso strette collaborazioni col territorio
singole sfide/azioni orientate a generare valore che rispondono a principi di equità, eticità e sostenibilità.
Rifiutare la pedagogia coloniale significa rifiutare l'omologazione culturale imposta.
Significa abbracciare la diversità come una risorsa cruciale
l'inclusione non è solo una questione di "avere tutti a scuola," ma agire percorsi equi, pertinenti e che valorizzi l'identità e il capitale intellettuale di ogni luogo e di ciascuno e ciascuna.
Adottare una prospettiva locale è la via per un'educazione che sia genuinamente anti-coloniale e inclusiva.
PEDAGOGIA BASATA SUL LUOGO
1975- Documento Falcucci
«….convincimento che anche i soggetti con difficoltà di sviluppo, di apprendimento e di adattamento devono essere considerati protagonisti della propria crescita. In essi infatti esistono potenzialità conoscitive, operative e relazionali
spesso bloccate degli schemi e dalle richieste della cultura corrente e del costruire sociale.
Favorire lo sviluppo di queste potenzialità è un impegno peculiare della scuola…
Non inseriamo gli «handicappati» perché siamo buoni ma perché ci aiutino a cambiare la scuola
FAR CONVIVERE LE DIVERSITA’ E’ EDUCAZIONE
UNA SCUOLA CHE LIBERA
«non basta convivere nella società, bisogna costruirla continuamente insieme, dando senso all’esperienza»
Il territorio, un ponte tra gli interessi, i desideri dei bambini e il corpo consolidato dei saperi
« SE L’OCCHIO SALTA IL MURO»
LA VISIONE CONDIVISA E LE SFIDE CONCRETE
partecipazione
Se vuoi costruire una nave non radunare gli uomini per raccogliere legna, non distribuire compiti, ma insegna la nostalgia del mare grande ed infinito.
A. De Saint Exupery
Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.
Seneca
INTERPOFRESSIONALITA’
rendere fattibile la negoziazione all’interno del gruppo e sviluppare la capacità di coltivare le proprie idee attraverso lo scambio ed il confronto
DECIDERE INSIEME
AGIRE INSIEME
SUPPORTARE
MESSA A TERRA
Definire contesti organizzativi dove si può costruire condividere far evolvere visioni in azioni concrete.
L’arte, la natura, il lavorare con le mani insieme portano all’espressione di sé se si viene ascoltati
TRASFORMAZIONE – PARTECIPAZIONE - ORGANIZZAZIONE
SCUOLA -
AGORA’ PEDAGOGICA
PROGETTO ERASMUS PLUS ECO IN
�COSTRUIRE DAL BASSO CULTURA PLURALE
WE ARE WALKING IN TALK i fatti costruiscono le parole
L’inclusione è tessere legami e reti.
Azioni di progettazione condivisa
sperimentare nuove forme di approccio e relazione
Credere nelle potenzialità di ciascuno
EDUCAZIONE: NON SERVIZIO DA EROGARE MA PROCESSO DA VIVERE INSIEME
mettere in condizione di usare l’esperienza per produrre cultura.
Ribaltamento
non inserire l’alunno nel sistema sociale, adattandolo a sistema, ma sviluppare al massimo le sue capacità d’intelligenza d’inventiva, di elaborazione perché può contribuire alla crescita della società.
OGNUNO SENTE DI POTERCELA FARE
Protagonisti costruttori di cultura
Dewey: «Pensare equivale a rendere esplicito l’elemento intelligente della nostra esperienza»
ORIZZONTALITA’ IN CLASSE�costruire/creare culture plurali prosociali
i cento linguaggi…
La cooperazione
Le mappe di comunità
Fare insieme per pensare ed agire
I luoghi del cuore
Gli attori, potenzialità e risorse in termini di spazi e professionalità
Banche del tempo
Nell’ottica ecosistemica si riesce a valorizzare gli apporti del territorio in chiave formativa, mantenendo gli alunni al centro
Un progetto degli alunni per la riqualificazione di uno spazio con un fontanile, diventa realtà.
L’intuizione comunale della scuola edile
Una comunità per il territorio a partire dai ragazzi e dalle ragazze
azioni concrete, collettive e comportamenti consolidati sono fondativi di civiltà.
La scuola diventa luogo di democrazia, in cui i bambini sono anche, e prima di tutto, cittadini, così come i loro genitori: tutti insieme attraverso l’ascolto reciproco, partecipano alla creazione di un’identità culturale che attinge valori dal territorio circostante e, contemporaneamente, rilascia in un processo osmotico concetti ed esperienze.
Sant’Agostino
La speranza ha due figli, sdegno e coraggio, sdegno che ci aiuta a vedere le cose come sono e a non accettarle, coraggio che ci spinge a cambiarle.
AVERE CURA INSIEME
«Tra le tante cose che ci ha insegnato Andrea Canevaro c’è quella di non cadere nel rischio di trasformarci in «commentatori d’istanti», ma di porci nei confronti di chi cresce come ispiratori di varchi, spiragli che conducono a luoghi pensati per essere abitati da chi sta crescendo e non a immagine e somiglianza di chi sta educando»
Bocci.