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Considerazioni operative sulle Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle scuole�

Cristina Costarelli

2 dicembre 2025

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Quadro di riferimento per la scuola

  • Riferimento alla Raccomandazione UNESCO del 2021 che stabilisce principi etici condivisi per uno sviluppo dell’IA al servizio dell’umanità, e alla Convenzione del Consiglio d’Europa del 2024, primo trattato internazionale vincolante che introduce un approccio basato sul rischio e sulla trasparenza lungo tutta la “filiera”.
  • AI ACT, entrato il vigore l’1 agosto 2024, che classifica come “alto rischio” i sistemi di intelligenza artificiale impattanti sull’accesso ai percorsi formativi, sulla valutazione degli studenti o sulla sorveglianza durante gli esami, imponendo obblighi di trasparenza e supervisione umana.
  • Regole tracciate per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale negli istituti scolastici, pubblicate dall’Unione Europea lo scorso 4 febbraio 2025.
  • 29 agosto 2025, pubblicazione delle prime “Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche”(DM n. 166 del 9 agosto 2025)

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RUOLO DELL’IA NELLA SCUOLA

Passaggio importante

«A tal fine, l’implementazione dei sistemi di IA non può che avvenire nel rispetto dell’art. 5, par. 1, dell’AI Act, il quale elenca le pratiche vietate, tra le quali rientrano:

• l’uso di tecniche subliminali o volutamente manipolative o ingannevoli;

• la valutazione o classificazione delle persone fisiche sulla base del loro comportamento sociale o di caratteristiche personali, con attribuzione di un punteggio sociale e conseguente applicazione di trattamenti pregiudizievoli ovvero sfavorevoli;

• l’uso di sistemi di categorizzazione biometrica che classificano individualmente le persone fisiche sulla base dei loro dati biometrici per trarre deduzioni o inferenze in merito a razza, opinioni politiche, appartenenza sindacale, convinzioni religiose o filosofiche, vita sessuale o orientamento sessuale;

• con particolare riferimento al settore dell’istruzione, i sistemi di IA in grado di individuare le emozioni di una persona fisica nell’ambito degli istituti di istruzione, tranne laddove l’uso di tali sistemi sia destinato a essere messo in funzione o immesso sul mercato per motivi medici o di sicurezza (art. 5, lettera f);»

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Si precisa inoltre che, nell’ambito della gestione dei sistemi di IA, l’Istituzione scolastica opera in qualità di «deployer», qualificato dall’art. 3, par. 1, n. 4, dell’AI Act, come «una persona fisica o giuridica, un’autorità pubblica, un’agenzia o un altro organismo che utilizza un sistema di IA sotto la propria autorità, tranne nel caso in cui il sistema di IA sia utilizzato nel corso di un'attività personale non professionale».

Secondo quanto stabilito dall’AI Act, gli obblighi del deployer variano in base al livello di rischio dei sistemi di IA utilizzati, come di seguito individuati:

- sistemi di IA ad alto rischio, elencati all’interno del Capo III dell’AI Act. Nello specifico, un sistema di IA è considerato ad alto rischio se:

• presenta determinate caratteristiche/finalità, secondo quanto previsto dal Regolamento (i.e., art. 6, par. 1, AI Act e Allegato III all’AI Act). In particolare, nel settore dell’istruzione e della formazione professionale, il predetto Allegato classifica ad alto rischio i sistemi utilizzati per:

  1. determinare l'accesso, l'ammissione o l'assegnazione di persone fisiche agli istituti di istruzione e formazione professionale;
  2. valutare i risultati dell'apprendimento;
  3. valutare il livello di istruzione adeguato che una persona riceverà o a cui potrà accedere;
  4. monitorare e rilevare comportamenti vietati degli studenti durante le prove nel contesto o all'interno di istituti di istruzione e formazione professionale (cfr., anche Considerando 56 dell’AI Act);

• effettua la profilazione di persone fisiche;

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In tale contesto, il Regolamento individua specifici obblighi in capo ai soggetti a vario titolo coinvolti.

In particolare:

  • i deployer sono tenuti a:
  • utilizzare il sistema di IA in modo conforme, secondo le indicazioni del fornitore;
  • garantire il monitoraggio del sistema di IA da parte di personale adeguatamente formato;
  • eseguire una valutazione dell’impatto sui diritti fondamentali che l’uso del sistema di IA ad alto rischio può comportare

i fornitori devono, tra gli altri:

  1. prevedere specifiche pratiche di governance e gestione dei set di dati di addestramento, convalida e prova dei sistemi di IA ad alto rischio (art. 10, AI Act);
  2. istituire un solido sistema di gestione della qualità (art. 17, par. 1, AI Act);
  3. garantire l'espletamento di un’idonea procedura di valutazione della conformità (art. 43, AI Act);
  4. redigere la documentazione pertinente (art. 11, AI Act) e
  5. istituire un sistema per il monitoraggio successivo all'immissione sul mercato (art. 72, AI Act);

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Ripercorriamo il testo – 4 sezioni

4 PILASTRI

  • Principi di riferimento, di carattere generale, per guidare l’introduzione dell’IA nel contesto educativo, al fine di porre le basi per l’adozione di sistemi progettati nel rispetto dei valori promossi per il sistema scolastico;
  • Requisiti di base, in ambito etico, tecnico e normativo, per l’introduzione dell’IA volti ad assicurare un utilizzo responsabile e sicuro dell’IA attraverso la verifica della trasparenza, della robustezza tecnologica dei sistemi e la piena conformità alle normative sulla protezione dei dati personali;
  • Framework di implementazione dell’IA, per fornire il modello operativo e gli strumenti di accompagnamento pensati per supportare le Istituzioni scolastiche durante l’intero ciclo dell’iniziativa (dall’individuazione degli ambiti di intervento alla fase di valutazione e monitoraggio continuo dei risultati) di introduzione di sistemi di IA;
  • Comunicazione e governance, per accompagnare le Istituzioni scolastiche nell’adozione progressiva e consapevole di sistemi di IA – assicurando un allineamento costante tra le direttive del Ministero e le progettualità realizzate dalle scuole – nonché condividere e mappare le sperimentazioni in corso per il tramite del servizio digitale fruibile attraverso la piattaforma Unica, permettendo al Ministero di monitorare le iniziative delle singole scuole.

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Le Linee guida insistono su tre categorie di requisiti:

  • Etici: l’IA deve essere impiegata in modo da potenziare, non sostituire, il ruolo umano. In ambito scolastico è fondamentale mantenere sempre un controllo umano sulle decisioni automatizzate, per intercettare tempestivamente eventuali errori o distorsioni
  • Tecnici: i fornitori di sistemi IA devono offrire soluzioni affidabili e sicure. Si consiglia di scegliere prodotti con certificazioni internazionali (es. ISO 27001) e conformi a normative nazionali (es. certificazione AgID per cloud SaaS). Le scuole devono anche accertare che i dati (soprattutto quelli sensibili degli studenti) siano gestiti con adeguate misure di sicurezza (cifratura, back‐up, autenticazione forte).
  • Normativi: qualsiasi progetto IA a scuola deve rispettare il GDPR e i vincoli del nuovo Regolamento europeo sull’IA (AI Act). In particolare, i dati personali degli studenti vanno trattati secondo i principi di minimizzazionefinalità specifica e privacy by design. I sistemi a rischio medio (ad es. chatbot per le famiglie) devono garantire trasparenza sull’uso dell’IA, mentre quelli ad alto rischio (come gli algoritmi di selezione o vigilanza negli esami) richiedono obblighi supplementari.

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Aspetti chiave

Centralità dell’uomo

L’IA deve essere adottata con un approccio antropocentrico, ponendo la persona al centro delle innovazioni tecnologiche. In ambito educativo ciò significa che il pieno sviluppo di ogni studente e il benessere di tutti gli attori (studenti, docenti, personale) costituiscono il criterio guida nelle scelte di implementazione dell’IA.

Le Linee guida sottolineano il ruolo centrale e insostituibile dell’uomo nel governo dei sistemi di IA, soprattutto quando le decisioni automatizzate possono incidere su opportunità formative o risultati educativi degli studenti.

In tal senso, ad esempio, le Linee guida affermano che l’IA deve supportare la crescita personale e l’acquisizione di competenze autentiche, promuovendo il pensiero critico e creativo senza sostituirsi all’impegno e alla riflessione individuale.

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Tutela dei dati personali e della privacy

Un secondo caposaldo delle Linee guida è la tutela dei dati personali e, più in generale, dei diritti fondamentali alla privacy e alla non discriminazione. Nel documento si ribadisce con forza che l’introduzione dell’IA a scuola deve garantire il pieno rispetto della normativa su protezione dei dati personali, in primis il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e il Codice Privacy italiano.

Viene richiamato espressamente il principio secondo cui il diritto alla protezione dei dati deve essere garantito durante l’intero ciclo di vita del sistema di IA, in linea con i principi di privacy by design e privacy by default. Ciò implica che sin dalla progettazione gli strumenti di IA destinati alle scuole debbano adottare impostazioni che minimizzino la raccolta di dati personali (solo quelli necessari per finalità didattiche esplicite e legittime) e che prevedano configurazioni predefinite orientate alla massima tutela della privacy. Le Linee guida insistono, inoltre, su misure tecniche quali l’anonimizzazione dei dati, l’uso di identificatori aggregati e la limitazione dei dati identificativi, per ridurre al minimo i rischi di violazione della riservatezza.

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Equità e inclusione

Un terzo fondamento è il richiamo costante all’equità. Le Linee guida affermano che l’IA, specialmente nei contesti educativi, deve promuovere l’equità, garantendo che tutti abbiano pari accesso alle opportunità e ai benefici derivanti dalla tecnologia.

Questo principio implica diverse azioni: innanzitutto progettare e utilizzare sistemi di IA imparziali e inclusivi, evitando che barriere tecnologiche possano escludere alcuni studenti (ad esempio, studenti con disabilità o provenienti da contesti socio-economici svantaggiati).

Inoltre, significa monitorare durante l’intero ciclo di vita dei sistemi l’eventuale insorgere di pregiudizi o distorsioni (bias) nei dati o negli algoritmi, così da correggerli e prevenire trattamenti ingiusti o discriminatori.  

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Innovazione etica e responsabile

  • Il documento del MIM sposa appieno il concetto di innovazione responsabile, delineando una visione in cui l’adozione dell’IA avviene entro confini etici ben definiti. Viene esplicitato che l’IA deve promuovere un’innovazione etica e responsabile, utilizzata in modo trasparente e consapevole, e conforme ai valori educativi della scuola. In pratica, ciò si traduce in diverse indicazioni operative: la trasparenza implica che le decisioni algoritmiche siano spiegabili e comprensibili per utenti e responsabili (ad esempio, se una piattaforma di tutoraggio adatta gli esercizi allo studente, i criteri di adattamento devono essere noti al docente).
  • La consapevolezza richiama la necessità di formazione e informazione: docenti e studenti vanno educati a capire limiti e potenzialità dell’IA, inclusi fenomeni come le allucinazioni dei modelli generativi, per evitarne un uso acritico.
  • Inoltre, le Linee guida affermano che l’IA deve essere introdotta senza sostituire le pratiche educative fondamentali e i valori pedagogici consolidati. Ad esempio, strumenti di automazione non devono indurre docenti e studenti a ridurre l’impegno o la creatività; al contrario, dovrebbero liberare tempo da compiti ripetitivi per dedicarlo ad attività a più alto valore aggiunto formativo.
  • Viene anche affrontato il tema della sostenibilità (anch’essa citata come principio di riferimento): l’innovazione deve garantire un equilibrio tra dimensione sociale, economica e ambientale

Equilibrio tra slancio innovativo e prudenza etica

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Ruoli e responsabilità del dirigente�

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Il dirigente scolastico viene indicato dalle Linee guida come la figura-chiave per guidare la scuola nel percorso di transizione digitale centrato sull’IA.

In primo luogo, al dirigente spetta una funzione di leadership strategica: egli deve favorire l’innesco di processi innovativi, orientando la comunità scolastica verso l’uso consapevole dell’IA e adattando l’istituzione alle sfide della società digitale. Le Linee guida sottolineano che il dirigente può avvalersi dell’IA per rafforzare la propria leadership organizzativa, ad esempio ottimizzando i processi routinari e ottenendo analisi più efficaci a supporto delle decisioni.

Ma, soprattutto, il dirigente scolastico viene investito di una responsabilità cruciale di governance e sorveglianza: è lui il garante ultimo che l’adozione dell’IA avvenga nel rispetto delle norme e dei principi etici. In pratica, dunque, il dirigente deve assicurare che siano effettuate le dovute valutazioni d’impatto privacy, che i fornitori di soluzioni IA scelti dalla scuola rispettino i requisiti di sicurezza e conformità, che i docenti vengano formati e seguano le linee di condotta, e che vi sia un controllo umano sulle decisioni automatizzate importanti.

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Compiti e responsabilità dei docenti�

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duplice responsabilità:

- da un lato, i docenti devono utilizzare essi stessi gli strumenti di IA in maniera ponderata e conforme alle linee guida;

- dall’altro, fungono da guide educative per gli studenti, insegnando loro come interagire con l’IA in modo critico e produttivo.

Spetta al docente la progettazione didattica integrata con l’IA: valutare se e quali strumenti di IA adottare nella propria disciplina per migliorare l’apprendimento..

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Docente garante dell’uso etico dell’IA e mediatore�

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L’insegnante deve vigilare affinché gli studenti usino gli strumenti di IA in modo corretto. Ad esempio, se si introduce un assistente di scrittura basato su IA per migliorare le abilità di composizione in italiano, il docente dovrà spiegare agli studenti i limiti dello strumento (possibili errori o bias) e impedire che lo utilizzino in modo passivo o per plagiare contenuti.

La “sorveglianza umana” in ambito didattico significa che il docente monitora costantemente gli output forniti dall’IA agli studenti, ne verifica l’accuratezza e interviene per correggere eventuali informazioni scorrette o interpretazioni fuorvianti.

Inoltre, il docente deve garantire equità nell’uso dell’IA: assicurarsi che tutti gli studenti abbiano l’accesso necessario e che nessuno sfrutti impropriamente le tecnologie per avvantaggiarsi. Paradossalmente, più l’IA diventa presente come tutor o assistente, più è fondamentale il ruolo di mentore del docente. Non a caso i docenti sono chiamati ad essere i mediatori pedagogici dell’IA.

Anche se l’IA può semplificare e potenziare la preparazione delle lezioni (si pensi alla generazione di materiali didattici diversificati, citata come opportunità dal documento), resta sempre al docente il compito di validare i contenuti, adattarli al contesto della propria classe e soprattutto mantenere viva la relazione educativa e la motivazione degli studenti.

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Ruolo degli studenti�

Anche gli studenti sono parte attiva nell’ecosistema IA a scuola.

  • In primo luogo, viene più volte richiamata la necessità di rendere gli studenti consapevoli e responsabili nell’utilizzo dell’IA: l’educazione all’IA è parte integrante del loro percorso formativo. Devono essere messi in grado di fruire in modo responsabile delle tecnologie emergenti, sfruttandone le opportunità ma conoscendone anche i rischi. La cultura del limite nell’uso dell’IA è un obiettivo fondamentale che va perseguito con grande sistematicità in modo che gli studenti possano acquisire tutti la piena consapevolezza e assumerlo come responsabilità personale.
  • Mentre ai docenti spetta guidare, agli studenti spetta impegnarsi attivamente nell’apprendimento con l’IA, mantenendo un approccio critico, rispettando le regole d’uso stabilite e sviluppando quel bagaglio di competenze digitali e civiche che li renderà cittadini capaci di navigare nel mondo dell’intelligenza artificiale in maniera etica e informata.

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IN SINTESI, Gli obiettivi dichiarati delle linee guida sono:

  • offrire indicazioni volte a definire una metodologia condivisa, per garantire la conformità alla normativa in materia di Intelligenza Artificiale e di protezione dei dati personali delle iniziative che saranno attivate dalle Istituzioni scolastiche nell’ambito della propria autonomia amministrativo/contabile, ai sensi del D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275;
  • promuovere nel mondo dell’istruzione l’innovazione tecnologica e la diffusione di un’IA antropocentrica, sicura, affidabile, etica e responsabile;
  • incentivare lo sviluppo e l’uso uniforme dei sistemi di Intelligenza Artificiale in ambito scolastico, in conformità con i valori europei e nazionali, nell’ottica di assicurare la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali degli interessati;
  • favorire la conoscenza circa le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale, nonché circa i rischi connessi all’utilizzo della stessa, con l’intento di orientare gli attori coinvolti nel settore scolastico e, in particolare, le nuove generazioni verso un uso attento e consapevole delle nuove tecnologie.

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Discrezionalità scolastica �tra libertà e alcuni vincoli�

Ci sono degli aspetti positivi e rassicuranti: alle Istituzioni scolastiche viene lasciata discrezionalità nell’attivare iniziative in materia di IA e vengono date alcune finalità definite “esemplificative e non esaustive”, presentate come suggerimenti.

La discrezionalità necessariamente passare attraverso la presentazione di un progetto, che poi dovrà essere approvato e inserito nel PTOF

Le finalità indicate sono:

• migliorare l’apprendimento e valorizzare potenzialità, talenti e inclinazioni individuali degli studenti;

• promuovere l’inclusione, favorendo interventi mirati che potenzino i processi di integrazione e contrastino la dispersione scolastica, creando al contempo ambienti sicuri e stimolanti per l’apprendimento;

• semplificare e ottimizzare i processi interni delle Istituzioni scolastiche attraverso l’automazione e la digitalizzazione delle attività amministrative, riducendo il carico operativo del personale scolastico e delle segreterie amministrative;

• potenziare la qualità e l’efficienza dei servizi rivolti a studenti e famiglie, garantendo un’esperienza più accessibile e reattiva alle loro esigenze;

• garantire una preparazione continua e specifica per l’adozione di nuove tecnologie, creando le condizioni per un’efficace integrazione dell’IA nei processi educativi e promuovendo un ambiente scolastico capace di innovarsi e di rispondere alle esigenze degli studenti e della società.

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Coinvolgimento della comunità scolastica nell’implementazione dell’AI�

Le Linee guida prevedono che se i sistemi di IA sono legati principalmente ad attività didattiche o di supporto all’apprendimento “è necessario coinvolgere gli studenti e, quando opportuno, le loro famiglie tramite gli organi collegiali e rappresentativi, come i consigli di classe, i consigli di istituto o i comitati dei genitori e degli studenti, al fine di garantire che la comunità studentesca sia informata sulle innovazioni introdotte”;

Se invece utilizzate come supporto alle attività di pianificazione didattica o gestione amministrativa, occorre coinvolgere il personale e i loro rappresentanti (dipartimenti disciplinari, collegio dei docenti, rappresentanze sindacali).

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Aspetti positivi: flessibilità e prospettive di miglioramento�

  • Viene lasciata alla discrezionalità delle istituzioni scolastiche l’attivazione di ogni iniziativa sull’uso delle AI;
  • I contenuti delle linee guida saranno oggetto di aggiornamento periodico sulla base delle esperienze raccolte attraverso la piattaforma Unica, nonché degli esiti di eventuali consultazioni o attività di monitoraggio promosse a livello centrale o territoriale;
  • La componente pratica e applicativa delle Linee guida sarà progressivamente arricchita, affinata e contestualizzata, valorizzando i riscontri provenienti dall’attuazione nei diversi contesti scolastici;
  • Si suggerisce la definizione di un piano per la formazione, che identifichi azioni specifiche per il personale scolastico e amministrativo;
  • Al fine di diffondere e aggiornare costantemente le Linee guida, il Ministero garantisce l’istituzione di tavoli di lavoro con esperti del settore, pedagogisti e rappresentanti delle Istituzioni scolastiche.
  • Il Ministero metterà a disposizione di studenti, famiglie, dirigenti e personale scolastico gli strumenti necessari per l’adozione responsabile e consapevole dell’IA tramite un servizio digitale disponibile sulla piattaforma unica.istruzione.gov.it,
  • Sarà possibile inserire le sperimentazioni attivate nelle scuole e condividerle.

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Opportunità didattiche, di inclusione e di amministrazione dell’IA a Scuola�

L’integrazione dell’IA offre numerosi vantaggi per la scuola:

  • Didattica personalizzata: l’IA può coadiuvare i docenti nella preparazione di lezioni e materiali didattici differenziati. Ad esempio, il sistema può modulare automaticamente esercizi di vario livello di difficoltà, suggerire risorse aggiuntive su argomenti specifici e creare quiz interattivi. L’IA può anche generare strumenti innovativi (simulazioni, mappe concettuali, giochi educativi) che rendono le lezioni più coinvolgenti.
  • Inclusione: grazie a funzionalità come traduzione automatica e trascrizione live, l’IA rende l’ambiente scolastico più accessibile anche a studenti con bisogni speciali o con difficoltà linguistiche. Sistemi di tutoraggio basati su IA possono supportare gli alunni con difficoltà integrando i loro piani personalizzati, offrendo percorsi di apprendimento alternativi e garantendo che nessuno resti indietro. Anche la partecipazione in classe può migliorare: ad esempio i chatbot educativi stimolano la discussione cooperativa, mantenendo alta la motivazione di tutti i partecipanti.
  • Amministrazione scolastica: l’IA alleggerisce i carichi burocratici e ottimizza le risorse. Il dirigente scolastico può usare sistemi intelligenti per monitorare i documenti programmatici (ad es. individuando incongruenze tra Piano Triennale e bilancio). Il personale ATA e DSGA beneficia di chatbot che smistano le richieste più frequenti (iscrizioni, certificazioni, informazioni varie), sistemi automatici per la gestione delle circolari e dell’inventario scolastico. In questo modo si riducono gli errori e si libera tempo prezioso da dedicare all’accoglienza di studenti e famiglie o ad attività educative.

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Spunti pratici per un avvio responsabile�

  • L’introduzione dell’intelligenza artificiale a scuola non deve essere vista come un salto improvviso, ma come un percorso graduale, da affrontare con consapevolezza e responsabilità.
  • Partire dall’analisi dei bisogni. Ogni scuola ha la propria identità e le proprie priorità: per questo è fondamentale chiedersi in quali ambiti l’IA può davvero fare la differenza. Potrebbe trattarsi del supporto alla didattica, della personalizzazione dei percorsi di apprendimento o, ancora, della semplificazione dei processi amministrativi. Una buona bussola in questa fase è il PTOF, che consente di incrociare gli obiettivi educativi con le opportunità offerte dalla tecnologia.
  • Formarsi e formare. la formazione del personale scolastico è un passaggio imprescindibile. I docenti dovrebbero acquisire nuove competenze digitali e sviluppare la capacità di leggere con spirito critico i risultati prodotti dagli algoritmi, senza affidarsi ciecamente a ciò che restituisce la macchina
  • Governare e condividere. Per non rischiare di disperdere energie, il Ministero ha messo a disposizione delle scuole una piattaforma digitale che raccoglie materiali, linee guida e buone pratiche.
  • Agire nel rispetto dei valori. Infine, nessun progetto di intelligenza artificiale può prescindere dai principi che guidano la nostra scuola: la centralità della persona, l’equità, la tutela dei diritti. Significa garantire che nessuno resti escluso dall’accesso alle nuove tecnologie, sia per motivi socio-economici che personali, e adottare tutte le misure di protezione dei dati previste dalla normativa europea.

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  • Linee guida IA – UNICA

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Cosa devono fare ora le scuole…

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Definire le misure organizzative per l’utilizzo dell’IA

Costituire un gruppo di lavoro sull’argomento, possibilmente mettendo in rete scuole dello stesso ordine di studi

Riservare una sezione nel PTOF alla progettualità sull’IA

Elaborare un regolamento di utilizzo dell’IA

Definire strumenti e azioni didattiche interdisciplinari

(integrare il curricolo digitale)

Avviare la formazione del personale

Attivare un processo di comunità: consapevolezza degli alunni e dei genitori

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Per concludere…

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Le Linee guida del Ministero sull’IA offrono alle scuole un’occasione importante: non soltanto introdurre strumenti tecnologici innovativi, ma ripensare in chiave nuova l’organizzazione e la didattica.

Al tempo stesso, rimane centrale il ruolo di dirigenti e docenti: l’IA non sostituisce l’educazione, ma la arricchisce, a patto che chi la utilizza sappia governarla, interpretarla e orientarla. La sfida è dunque culturale prima ancora che tecnologica: formare una comunità scolastica capace di adottare l’IA con spirito critico, consapevolezza etica e attenzione alla persona.

Come ricordato nell’AI Act europeo, «i sistemi di intelligenza artificiale nell’istruzione devono promuovere un’istruzione digitale di alta qualità, sostenere lo sviluppo delle competenze e garantire che nessuno studente venga discriminato o escluso». È in questa cornice che la scuola italiana è chiamata a muoversi: coniugando innovazione e valori, per diventare il luogo privilegiato in cui sperimentare un’IA al servizio dell’apprendimento e della cittadinanza democratica.

Grazie