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LA FORMAZIONE INIZIALE E IN SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI: � �COME GARANTIRNE LA QUALITÀ?

Pasquale Moliterni

Prof. Ordinario di Didattica e Pedagogia Speciale

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QUALITÀ: EVENTO-COSTRUTTI INTERSOGGETTIVI:�

  • La qualità fa uscire da se stessi, rende consapevoli del mondo circostante; è frutto dei processi di interazione, incontro e integrazione tra soggetti e tra soggetto e oggetto (Pirsig, 1996);
  • Corrisponde all’areté, alla virtù aristotelica
  • Una società è prodotta dalle interazioni tra individui, le quali producono una totalità organizzatrice che retroagisce sugli individui per coprodurli quali individui umani, attraverso educazione, linguaggio, cultura (Morin, 1985)
  • TALIS-OCSE 2024:

​

La qualità della professione docente italiana è caratterizzata da aspetti positivi come un ambiente di lavoro positivo, alta soddisfazione lavorativa, un forte spirito di collaborazione tra colleghi 

​

Aspetti negativi: basse retribuzioni e mancato riconoscimento sociale

Pasquale Moliterni, prof. di Didattica e Pedagogia Speciale

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INSEGNANTE:

DA:

  • BRICOLEUR (C. Lévy-Strauss, 1964)

​

  • SEMI-PROFESSIONISTA

A:

  • PROFESSIONISTA riflessivo (anni ’90: Scurati, Damiano, Frabboni, Perrenoud, Gulliford, Schön, Regolamento 275/1999):

​

  • SAPERI

​

  • COMPETENZE

​

  • … RICONOSCIMENTO

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INSEGNANTE-PROFESSIONISTA:

  • Mediatore umano e didattico

​

  • Vede l’educazione e la formazione come frutto delle virtù aristoteliche della phronesis (messa in pratica/azioni) e della poiesis (inventiva), insieme alla metis, quell’astuzia capace di portare a scelte ottimali in contesti nuovi e impensati/impensabili

​

  • E’ capace di testimoniare nelle prassi l’impegno educativo e formativo (dimensione etica: deontologia), con una riflessività non solo individuale ma soprattutto collegiale e cooperativa, in cui attraverso gli occhi di altri colleghi ed altri professionisti coinvolti nell’impresa educativa sappia apportare quelle trasformazioni dell’agire didattico e pedagogico in vista del successo formativo e della valorizzazione di ciascuna soggettualità, nessuna esclusa, che poi rendono evidente e visibile una scuola e una società veramente inclusiva.

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​

​

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Pasquale Moliterni, prof. di Didattica e Pedagogia Speciale

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EDUCAZIONE:

PROCESSO DI

UMANIZZAZIONE

​

attraverso la…

Pasquale Moliterni, prof. di Didattica e Pedagogia Speciale

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LA SCUOLA:� �LUOGO INTENZIONALE�DI EDUCAZIONE �ATTRAVERSO �LA/E �CULTURA/E/E

Pasquale Moliterni, prof. di Didattica e Pedagogia Speciale

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classe

Scuola

Famiglia -- Società -- Servizi

Inclusione educativa e formativa:

DIDATTICA

EDUCAZIONE

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DIDATTICA��(COMPETENZA SPECIFICA DEGLI INSEGNANTI) ��E’�AZIONE MEDIALE

La didattica è un’azione di mediazione

che l’insegnante compie tra lo/gli studente/i (soggetti che apprendono)

e l’oggetto/i di conoscenza (culture)

Pasquale Moliterni, prof. di Didattica e Pedagogia Speciale

Inter-azione

Soggetto

Oggetto

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INSEGNAMENTO COME �AZIONE MEDIALE:

  • Ideazione
  • Produzione
  • Gestione

di

MEDIATORI (oggetti, contesti e processi):

condizioni favorevoli all’apprendimento predisposte dal gruppo docente

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� PROCESSI MEDIATORI (FORME E MODALITÀ DI INTERMEDIAZIONE):

Pasquale Moliterni, prof. di Didattica e Pedagogia Speciale

I

C

A

CONTESTI

4

SCUOLA

TERRITORIO/I

1

2

3

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�

Processi mediatori

pedagogici

Relazioni educative

Sollecitanti

Asimmetriche

Proattive

Significative

didattici

Rendere accessibile

la cultura

Mediatori didattici

educazionali

Aspetti organizzativi

Tempi

Spazi-Ambienti

Articolazione dei gruppi

Articolazione delle attività

Valutazione regolativa

Documentazione

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1..2. PROCESSI MEDIATORI PEDAGOGICI (COMPETENZA PEDAGOGICA)

Pasquale Moliterni, prof. di Didattica e Pedagogia Speciale

Significative relazioni educative tra docenti e studenti, studenti e studenti, docenti e docenti, anche con attenzione alle altre eventuali figure professionali presenti all’interno di un contesto (scolastico, universitario, extrascolastico) orientato a considerarsi e a farsi comunità educativa ed educante, in un clima sociale positivo

​

costituisce competenza specifica (educatore, insegnante, allenatore, arbitro, assistente, ecc.) e attenzione diffusa (co-responsabilità sociale)

​

relazione educativa sollecitante e proattiva, asimmetrica e etica: «magistrale»

..capace di esprimere “caring” per la persona, soggetto culturale in divenire, in una civitas sociale collettiva e culturale di (cor)responsabilità verso sé, gli altri, il mondo

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3. PROCESSI MEDIATORI DIDATTICI (COMPETENZA DIDATTICA)

Pasquale Moliterni, prof. di Didattica e Pedagogia Speciale

Rendere accessibile la cultura (fonte di umanizzazione e di promozione dello sviluppo personale e sociale), secondo «forme oneste» pre-proto-disciplinari-inter…

Individuare conoscenze significative per i costrutti socio-personali, di vita

Trasformare/presentare/metaforizzare i saperi attraverso gamma di MEDIATORI DIDATTICI (attivi, iconici, analogici, simbolici), in un’ottica problematizzante, costruttiva e co-costruttiva

Progettare/attuare percorsi formativi integrati (CURRICOLI), con attenzione alle interconnessioni tra esplicito e implicito

​

Didattica laboratoriale, dell’ ESPERIRE/AGIRE

Didattica cooperativa (team-teaching, team learning)

Regolazione continua delle azioni (VALUTAZIONE) per il successo formativo

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​

ATTIVI

ICONICI

ANALOGICI

SIMBOLICI

​

REALTÀ

Esperienza diretta,

manualità,

corporeità,

movimento,

realizzazione prodotti,

Immagini, disegni,

schizzi,

schemi, mappe,

grafici,

Tavola elementi,

Dimostrazioni, Modeling

Giochi,role playing,

prove di simulazione,

drammatizzazioni,

teatro, musical,

I.C.T. (TIC),

calcolatrici… ecc.

​

​

Concetti,

teorie,

principi,

codici,

grammatiche, sintassi,

testi,

Trasposizioni

​

​

RAPPRESENTAZIONE

Tavola dei MEDIATORI DIDATTICI (dispositivi per l’apprendimento)

(Adattamenti e integrazioni di P. Moliterni, da E. Damiano 1986)

CONOSCENZA

«FILMATI –

VIDEOMODELING»

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4. PROCESSI MEDIATORI EDUCAZIONALI (COMPETENZE EDUCAZIONALI: ORGANIZZAZIONE EDUCATIVA):

  • aspetti organizzativi, strumentali e di supporto, sia all’interno della scuola sia nel contesto socio-culturale, con attenzione a tempi e spazi opportuni e adeguati

​

  • disponibilità di strumentazioni e di materiali, anche multimediali (hardware e software)
  • didattica laboratoriale, attenta all’uso di opportuni mediatori didattici
  • modulazione ed articolazione degli studenti/alunni per gruppi didattici a diversa composizione numerica in ragione delle attività –tanto più piccoli quanto più partecipativi- e delle dinamiche di studio, facendo leva sul peer tutoring e sul cooperative learning
  • incremento delle azioni di servizio tutoriale -tutorato in presenza e a distanza- e di orientamento

Pasquale Moliterni, prof. di Didattica e Pedagogia Speciale

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classe

scuola

Famiglie -- Società

Inclusione educativa e formativa: COMPETENZE

DIDATTICA

PEDAGOGICA

EDUCAZIONALE

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…in una FILIERA PROFESSIONALE di FORMATORI…� in una «comunità di pratica» (Wenger, 1998) e di «learners» (Banathy, 1988)

Pasquale Moliterni, prof. di Didattica e Pedagogia Speciale

Docente

Docente sostegno

Docente Funzione di Sistema

​

​

Dirigente scolastico

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Professioni di scuola: pratiche riflessive e collaborative

Pasquale Moliterni, prof. di Didattica e Pedagogia Speciale

La conoscenza professionale è diversa da quella scientifica perché si crea nell’uso, man mano che i professionisti affrontano problemi mal definiti, unici e in continuo cambiamento, decidendo il corso dell’azione (Sergiovanni, 2001)

Insegnante: professionista riflessivo (Gulliford, 1971; Schön, 1983)

Scuola: comunità di pratica (Wenger, 1998) e di learners (Banathy, 1988)

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Formazione obbligatoria:

INIZIALE: universitaria (5; 3+2) + …

IN SERVIZIO (Obbligatoria, permanente e strutturale: L 107/2015) – LUOGO di:

  • Autonomia e ricerca (art. 6, 275/99)
  • Innovazione e miglioramento delle prassi educative e formative
  • Sviluppo di contesti … inclusivi
  • Incontro di expertise
  • Cooperazione Scuola-Università-Esperti-Ass. P.
  • Individuazione di buone pratiche
  • Sviluppo della competenza/cultura professionale

​

… DM 66/2023...

​

​

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L 341/1990; DM Murst 26.5.1998 (SFP e SSIS); DM 509/99; DM 249/2010: TFA…Y…(FIT)…

E

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STRUTTURA PERCORSO FORMATIVO INIZIALE (SFP e SSIS/TFA):

TEORIA PRASSI

​

S. d. E. LABORATORIO TIROCINIO

​

Diretto – Indiretto

​

RELAZIONE FINALE

​

​

​

​

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UNIVERSITA’

SCUOLA

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� TEORIA/E RIFLESSIONE

Documentazione - Ricerca

BUONE PRATICHE

PRATICA/HE

E ………. IN SERVIZIO

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Partendo dai modelli della pratica, attraverso l’expertise adattivo e creativo, si evidenzia un circolo virtuoso tra esperienza-ricerca-formazione

Esperienza Ricerca

​

Formazione

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Il circolo virtuoso della Competenza professionale (Moliterni, 2007):

Agire riflessivo in contesti, basato su saperi esperti e abilità

​

esperire - riflettere - rappresentare

essere – divenire

agire - sapere

Pasquale Moliterni, prof. di Didattica e Pedagogia Speciale

…di natura incrementale..

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Curricolo di SCUOLA

​

​

P. T. O. F.

PIANO di ZONA (legge 328/2000)

P.A.I.

BUDGET SALUTE (legge 77/2020 e legge 112/2016)

Dal

PEI…

​

verso il …

​

PROGETTO

DI

VITA …

(Tempo di vita,

tempo libero,

tempo di lavoro)

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EDUCAZIONE INCLUSIVA

  • Sviluppo culturale:

​

PROGETTO/AZIONE

EDUCATIVO/A

​

REGOLE PRESCRITTIVE

  • Sviluppo organizzativo:

​

CONTESTO/i

INCLUSIVO /i

​

REGOLE COSTITUTIVE

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QUALITA’ inclusione (buone pratiche):

  • SISTEMA DI FORMAZIONE robusto e INTEGRATO
  • Partenariato SCUOLA - UNIVERSITA’-
  • Creazione di LUOGHI di confronto territoriali e banche di expertise
  • Corresponsabilità Educativa e RETI intra e extra scolastiche
  • Coordinamenti per favorire intrecci e scambi professionali
  • Sviluppo professionale e documentazione intelligente
  • Formazione in servizio obbligatoria per innovare e migliorare
  • Progettazione sistematica e condivisa
  • Risorse umane e organici funzionali di scuola per ri-articolare la didattica
  • Riscoperta vero significato dell’autonomia scolastica «costituzionalizzata»

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Pasquale Moliterni, prof. di Didattica e Pedagogia Speciale