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Penna 3D

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Definizione

Una penna 3D utilizza principalmente filamenti di plastica termoindurente invece dell’inchiostro. Basta inserire il filamento di plastica nell’apposito “mangiafilo” della penna e verrà riscaldato dal sistema di riscaldamento interno (PLA, ABS, . Il calore è abbastanza intenso da sciogliere la plastica e trasformarlo in un liquido. Tuttavia non è percepibile quando si utilizza la penna

L’unica parte scoperta che rimane molto calda è solitamente la punta della penna 3D, che bisogna avere l’accortezza di non toccare, ma il rischio è comunque veramente minimo. In alternativa usare i salvadita�

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Tipi filamenti

PLA (acido polilattico): è uno dei materiali più popolari per la stampa 3D e può essere utilizzato anche nelle penne 3D. Ha un punto di fusione basso, intorno ai 180-220 gradi Celsius, ed è biodegradabile.

ABS (acrilonitrile butadiene stirene): è un altro materiale comune utilizzato nella stampa 3D ed è adatto anche per le penne 3D. Il suo punto di fusione è leggermente più alto rispetto al PLA, intorno ai 210-250 gradi Celsius.

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Tipi filamenti

PETG (glicole polietilenico tereftalato): è un plastica resistente e trasparente che ha un punto di fusione di circa 220-245 gradi Celsius. È diventato molto popolare per la stampa 3D recentemente e può essere utilizzato anche nelle penne 3D

PCL: il policaprolattone (PCL) è un materiale biodegradabile che ha un punto di fusione molto basso, intorno ai 60-65 gradi Celsius, il che lo rende adatto alle penne 3D per bambini. Inoltre, questo materiale può essere plasmato a mano senza bisogno di una penna 3D, poiché si ammorbidisce a temperature leggermente superiori alla temperatura del corpo umano.

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Aspetto

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Modalità didattica

  1. Stencil
  2. Assemblaggio
  3. Disegno “in aria”

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Interno