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ARTE PREISTORICA

SCUOLA PRIMARIA DI RIVALTA SCRIVIA

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Ci siamo chiesti: quando è nata l’arte?

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PITTURE RUPESTRI

L’uomo da sempre ha cercato di comunicare i propri sentimenti, le paure, il sacro e il soprannaturale. Abbiamo fatto qualche ricerca e abbiamo scoperto che :

tra il 30.000 e il 10.000 a.C

compaiono alcune pitture

nella grotta delle mani in Patagonia (Argentina)

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PITTURE RUPESTRI

I cacciatori paleolitici dipinsero sulle pareti rocciose delle caverne bisonti, bovini, cavalli, cervi e rinoceronti. Un documento storico importantissimo!

tra il 38.000 e il 40.000 a.C

compaiono alune pitture

di animali nella grottta Chauvet

in Francia

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MA CHE STRUMENTI USAVANO PER DIPINGERE?

Per gli uomini primitivi era molto facile procurarsi i pigmenti dai suoli che erano color ocra rossi o gialli; poi li mischiavano a leganti (oli, grasso, albume d’uovo o sangue)

I colori ottenuti erano in forma semiliquida o pastosa e potevano essere applicati o spruzzati (per mezzo di canne oppure ossa cave) o stesi con le dita. L’uso di rudimentali tamponi (realizzati con fibre vegetali o vesciche di animali) consentiva di ottenere grandi macchie colorate. In questo modo, con sequenze di grossi punti molto ravvicinati, si poteva riprodurre il profilo delle figure e poi, eventualmente, riempire la sagoma ottenuta con il colore. Pennelli grossolani potevano essere costruiti con legnetti, cui si applicavano piume o ciuffi di peli tagliati dalle code degli animali.

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Una volta scoperto questo ci siamo dotati degli “strumenti primitivi” e abbiamo provato a dipingere!!!!!!

  • acquerelli
  • legnetti
  • cannucce
  • dita
  • penne

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Ecco i nostri capolavori!

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INCISIONI RUPESTRI

Tuttavia l’uomo non si è accontentato di dipingere i propri sentimenti, le paure, il sacro e il soprannaturale; ha lasciato anche dei petroglifi, una traccia indelebile della propria storia: siamo nell’età del Ferro, sul lago di Iseo, in Lombardia, a Capo di Ponte in in provincia di Brescia (I sec. a.C.- II sec.a.C.).

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COME SONO STATE REALIZZATE LE INCISIONI RUPESTRI?

Le incisioni erano probabilmente anche integrate da coloritura, due furono le modalità tecniche impiegate: la percussione, prodotta battendo direttamente o indirettamente sulla superficie con strumenti incisori di pietra (quarzite e selce) o di metallo; il graffito, ottenuto graffiando le superfici con strumenti appuntiti di pietra o di metallo.Gli Antichi Camuni furono in Europa fra i massimi produttori di incisioni rupestri, un fenomeno artistico eccezionale che oggi si rinviene su entrambe i versanti della Valle lungo quasi settanta dei novanta chilometri del suo tracciato.Le figure ci offrono indizi sulle conoscenze via via acquisite dalle popolazioni del passato, sulle loro attività, abitazioni, attrezzi, credenze. Ciò permette di costruire una panoramica sulla loro vita attraverso il tempo, non ci spiega tuttavia cosa si nasconda dietro le apparenze dei carri, delle capanne, delle armi, dei labirinti, delle palette…Qualsiasi segno è per sua natura un messaggio.

Qual è il suo contenuto: un racconto di eventi, una dichiarazione di concetti? A chi era rivolto: uomini o divinità? In quali circostanze veniva utilizzato: indifferentemente in qualsiasi momento, solo in momenti specifici di un anno, di una vita, in privato, in pubblico? Chi ne era l'autore: chiunque lo volesse oppure solo qualcuno con riconosciuta funzione? La consegna dei messaggi alle pietre rivela intenti di eternità. Le incisioni rupestri raccontano riti celebrativi, commemorativi, iniziatici o propiziatori.

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Questo simbolo è stato ritrovato 92 volte tra le 300.000 incisioni rupestri della Valcamonica (primo sito italiano tutelato dall’UNESCO, dal 1979, come patrimonio dell’umanità). La Rosa Camuna, incisa nella roccia, è spesso associata a guerrieri che sembrano danzare attorno a essa e a difenderla dall’aggressione di nemici armati. Gli studiosi pensano che tale simbolo sia stato diffuso attraverso il contatto tra popolazioni, fino ad arrivare in Valcamonica. Simboli simili sono stati ritrovati in Mesopotamia, Portogallo, Svezia e Gran Bretagna e fanno pensare a un simbolo usato dai guerrieri preistorici. Ma il suo significato è tuttora fonte di dibattito, non è facile interpretare un segno che appartiene a una cultura passata e ormai perduta.

LA ROSA CAMUNA

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NOI ABBIAMO PROVATO CON LA TECNICA DEL GRAFFITO!

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ABBIAMO ACCOSTATO DIVERSE TECNICHE PITTORICHE

  • Pastelli a cera
  • tempere per la cornice
  • pennarello nero per completare la cornice con disegni rupestri

E USATO UNA PUNTA DI BIRO PER FARE LE NOSTRE INCISIONI

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ECCO ALCUNI DEI NOSTRI CAPOLAVORI!

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Incisioni rupestri camune.

  • mi piace conoscere i misteri della storia
  • vorrei fare l’archeologo
  • mi piacerebbe visitare questo posto!
  • non pensavo che i carri fossero simili ai nostri!
  • mi è piaciuto far finta di andare indietro nel tempo
  • non pensavo che ci fossero i rinoceronti in Francia
  • mi è piaciuto imparare le tecniche antiche, non pensavo fosse così tanto difficile senza un pennello vero!

IL FEEDBACK

DEI BAMBINI!