ATTIVITÀ DI BIOSTIMOLANTI CONTRO FUNGHI FITOPATOGENI: PRIMI SAGGI IN VITRO
TESI DI LAUREA DI RELATORE
Giacomo Fiore Prof. Livio Torta
Matricola: 0744163 CORRELATORE
Dott.ssa Marika Lamendola
ANNO ACCADEMICO 2022/2023
Biostimolanti, definizione
Secondo la definizione dell’EBIC (European Biostimulant Industry Council):
«per biostimolanti delle piante si intendono prodotti che contengono una o più sostanze e/o microrganismi la cui funzione, quando applicati alle piante o alla rizosfera, è stimolare i processi naturali per aumentare/favorire l’assorbimento dei nutrienti, l’efficienza nutrizionale, la tolleranza agli stress abiotici e la qualità della coltura indipendentemente dal loro contenuto di nutrienti»
Introduzione
In Europa, Regolamento (UE) 2019/1009:
«un prodotto fertilizzante dell’UE con la funzione di stimolare i processi nutrizionali delle piante indipendentemente dal tenore di nutrienti del prodotto, con l’unico obiettivo di migliorare una o più delle seguenti caratteristiche delle piante o della loro rizosfera: a) efficienza dell’uso dei nutrienti; b) tolleranza allo stress abiotico; c) caratteristiche qualitative; o d) disponibilità di nutrienti contenuti nel suolo o nella rizosfera.»
In Italia, D.L. 75/2010, rientrano all’interno della categoria merceologica dei «fertilizzanti», dieci «denominazioni del tipo»:
1. Idrolizzato proteico di erba medica; 2. Epitelio animale idrolizzato (solido o fluido), 3.Estratto liquido di erba medica, alghe e melasso; 4.Estratto liquido di erba medica, alghe e melasso; 5.Estratto acido di alghe della Famiglia Fucales; 6.Inoculo di funghi micorrizici; 7.Idrolizzato enzimatico di Fabaceae; 8.A) Filtrato di crema di alghe, B) Soluzione di filtrato di crema di alghe; 9.Estratto umico di leonardite; 10.Estratto fluido azotato a base di alga Macrocystis integrifolia.
Introduzione
Inquadramento legislativo di biostimolanti e corroboranti
Per quanto riguarda i corroboranti, potenziatori delle difese naturali dei vegetali (D.M. 6793/2018):
«mezzi tecnici di origine naturale che migliorano e aumentano la naturale resistenza delle piante nei confronti degli organismi nocivi e dei danni abiotici o incentivando il metabolismo secondario della pianta al fine di contenere gli attacchi da parte di patogeni e parassiti o agendo quali «sistemi fisici isolanti».
Per organismi nocivi si intende:
«qualsiasi specie, ceppo o biotipo appartenente al regno animale o vegetale, nonché altri agenti patogeni nocivi per i vegetali o i prodotti vegetali.»
Introduzione
Scopo della tesi
Considerato il contesto climatico-ambientale, i recenti trattati internazionali (Accordo di Parigi, Green Deal, etc...) e constatata la scarsità di notizie al riguardo nella comunità scientifica, lo scopo della tesi è volto alla valutazione di un’eventuale attività di controllo da parte di prodotti biostimolanti (e non) nei confronti di funghi fitopatogeni ed il relativo grado di contenimento.
Formulati impiegati
OliveSaver
(estratto di corteccia di pino)
Biostimolante
KKelp
(estratto di alghe brune)
Biostimolante
Propoli Serbios
(Propoli)
Corroborante
AgruSaver
(estratto di corteccia di pino)
+
(estratto di alghe brune)
Biostimolante
3 concentrazioni differenti:
Materiali e metodi
Microrganismi fungini oggetto di studio
Rhizoctonia sp.;
Pleurotus ostreatus;
Fusarium sp.;
Botrytis cinerea.
Materiali e metodi
Basidiomycota
Ascomycota
Allestimento substrati avvelenati
Preparazione tramite il metodo della diluzione in agar (Balouiri et al., 2016).
Da un punto di vista operativo:
-OliveSaver 🡪 12 ml∙l-1;
-KKelp 🡪 3,6 ml∙l-1;
-AgruSaver 🡪 15,6 ml∙l-1 (1), 7,8 ml∙l-1 (1/2), 1,56 ml∙l-1 (1/10);
-Propoli Serbios 🡪 2,5 ml∙l-1.
Materiali e metodi
Allevamento su piastra
Materiali e metodi
Calcolo dell’inibizione di crescita (Nduagu et al., 2008)
Treatments | Dilution (ml∙l^-1) | Mycelial growth (cm) | Mycelial reduction (%) |
PDA (control) | - | 7,25±0,73 a | - |
KKelp | 3,6 ml∙l^-1 | 7,1±0,73 a | 2,8 |
OliveSaver | 12 ml∙l^-1 | 3,1±0,73 c | 56,3 |
AgruSaver (1) | 15,6 ml∙l^-1 | 5,5±0,73 ab | 24,4 |
AgruSaver (1/2) | 7,8 ml∙l^-1 | 3,2±0,73 c | 33,8 |
AgruSaver (1/10) | 1,56 ml∙l^-1 | 4,8±0,73 bc | 34,0 |
Propoli Serbios | 2,5 ml∙l^-1 | 5,12±0,73 abc | 29,4 |
Treatments | Dilution (ml∙l^-1) | Mycelial growth (cm) | Mycelial reduction (%) |
PDA (control) | - | 8,5±0,31 a | - |
KKelp | 3,6 ml∙l^-1 | 8,5±0,31 a | 0,0 |
OliveSaver | 12 ml∙l^-1 | 7,7±0,31 a | 9,8 |
AgruSaver (1) | 15,6 ml∙l^-1 | 8,5±0,31 a | 0,0 |
AgruSaver (1/2) | 7,8 ml∙l^-1 | 8,5±0,31 a | 0,0 |
AgruSaver (1/10) | 1,56 ml∙l^-1 | 8,5±0,31 a | 0,0 |
Propoli Serbios | 2,5 ml∙l^-1 | 8,5±0,31 a | 0,0 |
Treatments | Dilution (ml∙l^-1) | Mycelial growth (cm) | Mycelial reduction (%) |
PDA (control) | - | 7,5±0,23 a | - |
KKelp | 3,6 ml∙l^-1 | 7,8±0,23 a | -3,6 |
OliveSaver | 12 ml∙l^-1 | 2,7±0,23 d | 63,9 |
AgruSaver (1) | 15,6 ml∙l^-1 | 5,2±0,23 bc | 31,5 |
AgruSaver (1/2) | 7,8 ml∙l^-1 | 5,1±0,23 c | 32,8 |
AgruSaver (1/10) | 1,56 ml∙l^-1 | 5,9±0,23 b | 22,2 |
Propoli Serbios | 2,5 ml∙l^-1 | 7,7±0,23 a | -2,2 |
Treatments | Dilution (ml∙l^-1) | Mycelial growth (cm) | Mycelial reduction (%) |
PDA (control) | - | 4,2±0,06 a | - |
KKelp | 3,6 ml∙l^-1 | 4,0±0,06 b | 3,0 |
OliveSaver | 12 ml∙l^-1 | 0,0±0,06 c | 100,0 |
AgruSaver (1) | 15,6 ml∙l^-1 | 1,8±0,06 d | 57,0 |
AgruSaver (1/2) | 7,8 ml∙l^-1 | 2,4±0,06 e | 43,0 |
AgruSaver (1/10) | 1,56 ml∙l^-1 | 2,7±0,06 f | 35,3 |
Propoli Serbios | 2,5 ml∙l^-1 | 3,4±0,06 g | 17,7 |
| Fusarium sp. |
| P. ostreatus |
| Rhizoctonia sp. |
| B. cinerea |
PDA = Potato Dextrose Agar;
KKelp = Estratto di alghe brune;
OliveSaver = Estratto di corteccia di pino;
AgruSaver = Estratto di corteccia di pino ed estratto di alghe brune;
Propoli Serbios = Estratto idroalcolico di propoli.
Risultati
Crescita media dei funghi su substrato avvelenato con OliveSaver (estratto di corteccia di pino)
Risultati
Rhizoctonia sp.
Fusarium sp.
Pleurotus ostreatus
Risultati
OliveSaver (estratto di corteccia di pino)
KKelp (estratto di alghe brune)
Risultati
Rhizoctonia sp.
Pleurotus ostreatus
Attività dei differenti formulati alle varie concentrazioni sui funghi oggetto di studio
Risultati
Conclusioni e prospettive future
Grazie per l’attenzione.