1 of 8

I luoghi della �Grande Guerra

Il fronte sul Montello

2 of 8

Cimitero inglese

Fu costruito intorno al 1921. È situato a Giavera del Montello, su un pezzo di terreno appartenente al Regno Unito, lì sono sepolti diversi Inglesi deceduti in battaglia. Nel cimitero gli elementi presenti sulle lapidi sono il nome, la data di nascita e di morte (se era stata trovata), l’età del soldato quando è morto, il lavoro, la religione e a volte una breve frase commemorativa. Questo cimitero fu costruito perché portare tutti i cadaveri nella rispettiva madre patria era costoso, dunque si era preferito donare al Regno Unito un pezzo di terra dove poter dare sepoltura ai soldati.

3 of 8

Ossario di Nervesa della Battaglia

È situato sul Montello, la struttura è composta da diversi elementi architettonici, come il piazzale, la scalinata, un terrazzino, un elemento verticale a forma di torre… Nel piazzale si vedono dei cannoni che accentuano una sensazione di ansia, a differenza del cimitero che dà un'impressione di pace.

4 of 8

Le differenze

Nel Cimitero ci sono delle lapidi con scritte informazioni riguardo al nome del soldato, al lavoro, a quando è nato o morto, a che religione apparteneva il soldato e a volte c’è anche una breve frase commemorativa; tutto è molto personalizzato. Nell’Ossario, invece, sulle tombe c’è solo il nome, a volte quando il soldato è morto ed eventuali riconoscimenti. L’idea che si vuole trasmettere è che tutti i soldati sono eroicamente uguali nella morte. In effetti esso nacque in epoca fascista, intorno al 1935-1938, con lo scopo di ricordare i caduti ed esaltare i presunti valori della guerra cioè lealtà, nobiltà d’animo, coraggio; Mussolini già si preparava alla costruzione del mito della guerra.

5 of 8

Sacello a Francesco Baracca

Questo tempietto è situato non distante da dove Francesco Baracca morì, a causa di un incidente aereo. In realtà il suo corpo non è sepolto lì, ma a Lugo di Romagna, nella sua città natale. Dal 15 giugno 1918 ha inizio la Battaglia del Solstizio (detta anche seconda Battaglia del Piave): è in questo contesto che va situata la fine di Francesco Baracca. Egli era un “Asso” dell’aviazione italiana, in effetti gli vengono attribuiti 34 abbattimenti di aerei nemici che gli valsero la medaglia d’oro al valore. Sul Sacello è riportato un elogio scritto da Gabriele D’Annunzio.

6 of 8

Il 19 giugno 1918, alle 5 di sera, siamo nel pieno della Battaglia del Solstizio, il Maggiore Baracca che da giorni mitraglia le passerelle, le trincee, le chiatte nemiche, viene accusato dal Comandante dell’aviazione di non fare abbastanza. Riparte stanco la sera per un giro di ricognizione. Verrà ritrovato insieme al suo aereo Spad VII il 19 giugno 1918, dove ora sorge il Sacello a lui dedicato, ma non si saprà mai come di preciso il suo aereo fu abbattuto. Comunque sia andata Baracca fece diventare famoso il suo aereo e il suo marchio: un cavallino rampante giallo che divenne anche simbolo della Ferrari e del nono stormo dell’aeronautica militare italiana.

7 of 8

Osservatorio del Re: è situato sul Montello in una zona leggermente più alta e fu il luogo da dove il re Vittorio Emanuele III osservò le

prime fasi della guerra. Si trattava di una normale casa e lui, per appunto vedere i combattimenti, si serviva della cantina.

8 of 8

Colonna Romana

Fu fatta erigere intorno al 1932 da Benito Mussolini, infatti c’è scolpita la faccia di un soldato che in realtà ritrae il Duce.

Viene definita “romana” per far riferimento al potentissimo Impero Romano cui Mussolini rimandava per esaltare il suo potere, non a caso c’è un richiamo ai fasci e sopra il volto c’è la famosa scritta SPQR.

Lo scopo della Colonna è di ricordare i caduti, ma anche di elogiare Mussolini e far vedere chi all’epoca è saldamente al potere in Italia.