ELABORIAMO UN PROGRAMMA
DI PREGHIERA FAMILIARE
Attività per famiglie cristiane in cerca di aria nuova
IN CERCA DI ARIA NUOVA
PROGRAMMA DI PREGHIERA FAMILIARE
Attività per famiglie cristiane, in cammino con l’IC
Fotografia di Tettamanti Virgilio
AI GENITORI CRISTIANI
PER UN PROGRAMMA DI PREGHIERA FAMILIARE
La fede si alimenta con la preghiera. Questo vale specialmente per i bambini, che apprendono soprattutto attraverso il filtro dell’affettività: se vogliamo comunicare loro la fede dobbiamo immergerli nella relazione con Dio, cioè nella preghiera. Per questo i genitori cristiani organizzano e portano avanti con costanza una preghiera familiare che si dispiega in luoghi e tempi diversi, ma sempre con modalità gioiose, leggere e intrise di affettività.
PRIMA PERÓ CHIEDIAMOCI:
1. Si prega nella mia famiglia?
2. A proposito della preghiera in famiglia, ho qualche bella esperienza da raccontare?
Ora pensiamo a un programma di preghiere adatto alla nostra famiglia: mentre ascoltiamo i suggerimenti, guardando le slide, compiliamo la scheda seguente. Per far nascere il gusto della relazione con Dio, bastano all’inizio pochi gesti e poche preghiere.
LA PREGHIERA NELLA MIA FAMIGLIA
LUOGHI…………………………………………………………………………………………………………………………………………………
TEMPI E FESTE FAMILIARI E LITURGICHE…………………………………
……………………………………………………………………………
MODALITÁ………………………………………………………………………………………………………………………………………………
I LUOGHI LA CASA
Basta allestire un luogo raccolto, in qualsiasi locale della casa.
La casa è uno spazio favorevole per la preghiera, perché permette di sentirsi in famiglia, di rilassarsi, di lasciar cadere le resistenze.
Sarà l’angolo della preghiera, che permetterà l’attuarsi di un flusso di preghiere non episodico, di momenti irrinunciabili, di “prese d’aria spirituali”, destinate a permeare la vita.
LA CHIESA PARROCCHIALE DA VISITARE FREQUENTEMENTE
…E la chiesa diventa una seconda casa
LA CAPPELLINA DEL PAESE, META DI PIACEVOLI E INTENSE PASSEGGIATE
I PELLEGRINAGGI FAMILIARI
I pellegrinaggi di famiglia
regalano libertà, allegria, divertimento,
belle emozioni e una preghiera che nutre la
memoria cognitiva ed emotiva.
Si sceglie il santuario familiare e si organizza una gita di famiglia almeno una volta all’ anno.
I TEMPI:
PRIMA DI TUTTO LA CELEBRAZIONE EUCARISTICA SETTIMANALE
È possibile unire l’esperienza della Messa ad altre più attraenti e capaci di creare belle emozioni e ricordi: sono i «riti laici di complemento» (ad esempio, dopo la celebrazione, giochi in oratorio, sosta al bar, visita alla nonna…), i quali possono rendere piacevole e attesa con desiderio anche la Messa, che per i bambini è solitamente lunga e noiosa.
… che rende possibile, valorizza, porta al culmine la preghiera familiare.
Insieme al bacio della buona notte …
…il rito delle preghiere serali popola il mondo dei bambini di presenze benefiche e protettrici (il Padre, Gesù, la Madonna, l’Angelo custode…), che propiziano il sonno.
I riti che si ripetono disegnano un patria, un territorio conosciuto, in cui abitare senza timore.
I RITI DELLA SOGLIA CHE APRONO E CHIUDONO LE PORTE DEL TEMPO:
ALLA SERA, PRIMA DI ANDARE A LETTO
ALLA MATTINA, QUANDO CI SI SVEGLIA
La nuova giornata porta con sé degli impegni e forse un po’ di ansia ansia…
Ci vuole l’abbraccio sorridente dei genitori…
… ma anche l’immagine rassicurante e protettiva di Gesù, al quale mandare un pensiero affettuoso e una richiesta di aiuto.
Perché non un oggetto che colleghi anche con il Trascendente,
ad esempio una medaglietta con il volto di Gesù o della Madonna??
QUANDO SI DEVE USCIRE DI CASA E SI HA BISOGNO DI UN OGGETTO
CHE MANTENGA SIMBOLICAMENTE IL LEGAME CON GLI AFFETTI FAMILIARI
All’ORA DEI PASTI:
UNA LODE VELOCE E INTENSA
AL RITO DEL PASTO SI UNISCE IL RITO DEL SERVIZIO E IL RIFERIMENTO AL SIGNORE
NE NASCE UN MOMENTO FAMILIARE nuovo,
religioso e sociale,
che nutre corpo e anima
ricostruendo armoniosamente l’unità della persona
IL SALUTO
è importante, perché offre la certezza di ritrovare i propri legami e il proprio mondo.
Perché non un segno di croce sulla fronte, una benedizione dei genitori che ricordi ai figli la loro identità religiosa?
Figliolo, non solo papà e mamma ti accompagnano con il pensiero, ma anche Gesù, che ti vuole bene e ti protegge dai pericoli più di quanto facciamo noi. Tutto in te è buono e bello, tutto è amato da Dio, tutto è benedetto da Lui: ringraziamolo insieme!
QUANDO CI SI SALUTA
IL LEGAME CON L’ANNO LITURGICO
La famiglia cristiana vive al ritmo della Chiesa. Essa prolunga a casa la liturgia della Chiesa. I suoi tempi liturgici sono quelli dell’anno liturgico (…). (J. Gauthier)
Ad esempio,
la festa di Natale non è vissuta in modo compiuto se non viene preparata, celebrata e prolungata tra le mura domestiche.
(J. Gauthier)
La magia del presepe, dove i bambini, insieme alle statuette dei pastori, nella notte di Natale mettono la loro fotografia…
E PER LE ALTRE FESTE?
Le feste dei compleanni sono importanti perché sottolineano la centralità affettiva di ogni famigliare.
Ma perché non la festa del Battesimo e dell’onomastico?
LE FESTE FAMILIARI
FESTA DEL BATTESIMO
Con il racconto vero e affascinante dei genitori, magari con gli stessi invitati del giorno della celebrazione…
Le parole, i gesti, gli oggetti… il desiderio di ringraziare il Padre
Così la memoria collettiva diventa propria e rinforza l’io personale, familiare e cristiano.
È una festa che dà gioia, sicurezza, dolcezza…
…divisa in quattro momenti
1) spiegazione del motivo per cui è stato pensato lungamente e poi scelto proprio «quel» nome per il bambino;
2) spiegazione del significato del nome;
3) approfondimento sulla vita del santo che porta lo stesso nome, per imitarlo, chiedere protezione, sentirsi parte della comunione dei santi;
4) preghiera al santo.
FESTA DELL’ONOMASTICO
Ci vogliono preghiere immediatamente affettive, piccoli riti che spargano bellezza
e diano nuovi significati ai tempi familiari.
MODALITÁ
SÍ ALLE PREGHIERE TRADIZIONALI, MA É MEGLIO CHE VENGANO ABBINATE A DEI GESTI RITUALI
(AD ESEMPIO accensione di una candela, segno di pace, bacio a un’icona o al crocifisso, uso dell’acqua benedetta per il segno della croce e sempre la benedizione sulla fronte e l’abbraccio alla fine…)
*Sì al «Padre nostro», consegnato da Gesù, e alle altre formule proposte dalla sapienza della Chiesa
PERCHÉ?
* sono un dono per i momenti difficili, quando non si riesce a pensare con lucidità;
* sono un legame con tutti i cristiani, che le recitano in ogni parte del mondo.
E allora perché mi fai dire sempre le stesse?
Perché sono le parole che sanno tutti e adesso le sai anche tu, e le puoi dire insieme agli altri.
Gli altri chi?
Tu non li vedi, ma, mentre stai dicendo le tue preghiere, sai quanti altri bambini le stanno dicendo uguali? Milioni, milioni di milioni …
A Gesù puoi dire tutte le cose che vuoi
DIALOGO TRA UN BAMBINO E LA NONNA
Tratto da
PREGHIERA “MODELLO GAUTHIER”: UNA PREGHIERA SCANDITA IN TRE TEMPI
(Signore, ti ringraziamo per… ti chiediamo perdono per…)
2) un gesto rituale
(accensione di una candela, segno di pace, bacio a un’icona o al crocifisso, uso dell’acqua benedetta e sempre la benedizione dei genitori sulla fronte del bambino e l’abbraccio alla fine…)
3) recita di qualche formula della Tradizione.
PREGHIERA MODELLO CARDINALE MARTINI
CON I SALMI O IL VANGELO
CON I SALMI
Segno della croce.
Silenzio.
Prima lettura del
salmo (un solista).
Seconda lettura
(tutti insieme).
Silenzio.
Risonanze (ogni
partecipante legge
a voce alta la frase
che preferisce).
Preghiere spontanee.
CON IL VANGELO
Silenzio.
Breve preghiera introduttiva.
Scelta di un brano evangelico.
Lettura lenta del testo.
Silenzio e rilettura personale.
Risonanze.
Preghiere spontanee.
Padre nostro.
v
v
E SE VOGLIAMO ALTRE IDEE…
CERCHIAMOLE QUI
ELABORIAMO UN PROGRAMMA
DI PREGHIERA FAMILIARE
Attività per famiglie cristiane in cerca di aria nuova
BUONA PREGHIERA A TUTTI
NELL’ARIA NUOVA DELLA FEDE!
Fotografia di Tettamanti Virgilio