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Tecnologie Wireless�in applicazioni industriali

Sistemi di Misura Distribuiti

AA 2025-2026

Francesco Santoni

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Tecnologie Wireless in applicazioni industriali

  • Wireless: desiderato sia in ambito “consumer”, sia in ambito industriale
  • In ambito “consumer”, WiFi tende a integrare Ethernet
  • In ambito industriale, soluzioni wireless sono spesso viste con favore, in quanto:
    • Meno costose, relativamente alla installazione e alla manutenzione
    • Più adatte ad operare in ambienti “ostili”
    • Più adatte ad applicazioni che richiedono isolamento ambientale

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Tecnologie Wireless in applicazioni industriali

  • Meno costose per installazione e manutenzione
  • Più adatte ad operare in ambienti “ostili”

Dati: Phoenix Contact

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Tipiche applicazioni industriali del Wireless

Immagini: Phoenix Contact e CYNGN

  • Impiego sia a livello di rete di campo che di rete di controllo e di supervisione

AGV – Autonomous Guided Vehicle

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Tipiche applicazioni industriali del Wireless

Immagini: Phoenix Contact

  • Impiego sia a livello di rete di campo che di rete di controllo e di supervisione

Navette mobili per scaffalature

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Tipiche applicazioni industriali del Wireless

Immagini: Phoenix Contact e ICP DAS

  • Impiego sia a livello di rete di campo che di rete di controllo e di supervisione

Controllo di carriponte

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Tipiche applicazioni industriali del Wireless

Immagini: Phoenix Contact

  • Impiego sia a livello di rete di campo che di rete di controllo e di supervisione
  • Accesso wireless alle macchine.
  • Integrazione di parti di macchine di difficile accesso.

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Tipiche applicazioni industriali del Wireless

Immagini: Phoenix Contact

  • Impiego sia a livello di rete di campo che di rete di controllo e di supervisione

Sorveglianza e sicurezza, esempi:

  • Monitoraggio del livello di riempimento dei serbatoi
  • Controllo della temperatura
  • Misurazioni dei flussi
  • Stazioni di pompaggio e zone di pozzi
  • Monitoraggio delle pipeline
  • Monitoraggio delle perdite
  • Infrastrutture in parchi chimici
  • Impianti di trattamento delle acque
  • Collegamento di stazioni di pompaggio remote
  • Collegamento di pozzi remoti
  • Componenti rotanti (ad esempio in un ponte depuratore)
  • Monitoraggio del livello di riempimento

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Tipiche applicazioni industriali del Wireless

Immagini: Yokogawa

  • Impiego sia a livello di rete di campo che di rete di controllo e di supervisione
  • Monitoraggio e controllo distribuito infrastruttura.
  • Rete con topologia mesh ridondante ed espandibile.

PAS: Process Automation System

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Tecnologie Wireless in applicazioni industriali

Caratteristiche specifiche applicazioni industrial wireless:

    • Costi e consumi ridotti
    • Bitrate ridotto (da 100 kbit/s a qualche Mbit/s)
    • Semplicità di installazione
    • Scalabilità
    • No doppler (parti in movimento sono lente, max 20 km/h)

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Tecnologie Wireless in applicazioni industriali

Caratteristiche sistemi wireless rispetto a sistemi cablati:

    • Mezzo fisico non ha confini definiti e osservabili
    • Le stazioni non hanno una posizione fisica fissa
    • Topologia variabile nel tempo
    • Non sempre valida l’ipotesi di piena connettività (dispositivi mobili possono andare fuori portata o non in linea di vista, line-of-sight, LOS)
    • Meno affidabili delle reti cablate (rumore EM, multipath, e fading)
    • Trasmissioni half-duplex (in fase di trasmissione un nodo wireless non può ricevere, perché il suo stesso segnale offusca ogni altro eventuale segnale in arrivo)

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Tecnologie Wireless in applicazioni industriali

Modalità Ad Hoc

    • Dispositivi della WLAN dialogano liberamente tra loro.

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Tecnologie Wireless in applicazioni industriali

Modalità Infrastructure

    • Dispositivi della WLAN accedono alla rete Ethernet tramite un bridge, detto access point (AP), che la estende.
    • Basic Service Set – BSS: rete wireless in modalità infrastructure.
    • Un BSS è costituito da tutti i nodi wireless in grado di comunicare tra con AP.
    • Il BSS è identificato dall’indirizzo fisico (MAC address) dell’AP (Service set identifier – SSID).

Access point

Rete Ethernet cablata

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Tecnologie Wireless in applicazioni industriali

    • Le due modalità possono essere combinate, come nelle wireless sensor network – WSN.
    • La maggior parte dei nodi sono indipendenti e l’informazione viene trasmessa attraverso la rete usando questi nodi.
    • Ci sono uno o più nodi sink che raccolgono l’informazione e sono tipicamente connessi ad una LAN e/o ad internet.

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Criticità dei sistemi Wireless

Criticità dei sistemi Wireless:

    • Consistenza spaziale
    • Consistenza temporale
    • Multipath e fading
    • Arbitraggio decentralizzato ad autoselezione:
      • Problema del nodo nascosto (hidden node problem)
      • Problema del nodo esposto (exposed node problem)
    • Implementazione del determinismo temporale

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Criticità dei sistemi Wireless

 

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Criticità dei sistemi Wireless

 

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Criticità dei sistemi Wireless

Multipath

  • A causa di riflessioni e diffrazioni, diverse copie del segnale possono arrivare al ricevitore in tempi diversi e con intensità diverse. Modello del canale: tapped delay line

  • Copie del segnale provenienti da percorsi diversi possono provocare interferenza sia costruttiva che distruttiva
  • Fading: fluttuazione della potenza ricevuta causata dal multipath.

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Criticità dei sistemi Wireless

Arbitraggio decentralizzato

    • Gestione collisioni mediante CSMA-CA: Carrier Sense Multiple Access – Collision Avoidance
    • Prima di trasmettere il nodo ascolta il canale sulle frequenze di interesse. Se occupato (busy), applica un backoff.
    • Se libero (idle), trasmette
    • Non si può applicare CSMA-CD, perché quando un nodo trasmette, il suo stesso segnale offusca il proprio ricevitore. Non può quindi controllare il canale durante la trasmissione per rilevare la collisione.
    • CSMA-CA comporta i problemi del nodo nascosto e del nodo esposto.

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Criticità dei sistemi Wireless

Problema del nodo nascosto – Hidden node problem

    • Possibili collisioni se si hanno due nodi A e C fuori portata o non in vista tra loro ma entrambi in portata ed in vista con lo stesso nodo B.

Soluzione:

    • Il trasmettitore A invia request to send - RTS al ricevitore B.
    • B, se può ricevere, invia clear to send - CTS ad A che inizia a trasmettere.
    • Il trasmettitore C riceve il CTS di B indirizzato (mediante apposito campo nel relativo frame) ad A, e quindi non tenta trasmissioni a B.

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Criticità dei sistemi Wireless

Problema del nodo esposto – Exposed node problem

    • Si verifica quando un nodo (S2) in una rete wireless rileva la presenza di un altro nodo (S1) in trasmissione e quindi ritarda la sua trasmissione verso un ulteriore nodo (R2), anche se la sua trasmissione non interferirebbe con la prima trasmissione (verso R1, che è fuori portata per S2)

Soluzione:

    • Il trasmettitore C (S2) invia RTS al ricevitore D (R2)
    • C (S2) riceve CTS da D (R2)
    • B (S1) rileva RTS di C, ma non ricevendo CTS da D (R2) (fuori portata), può trasmettere ad A (R1)
    • Funziona se i nodi sono sincronizzati. Senza sincronizzazione B (S1) potrebbe non ricevere CTS da D (R2) in quanto non sincronizzato e non perché fuori portata

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Tecnologie Wireless in applicazioni industriali

Determinismo temporale

    • Come visto nelle precedenti lezioni, arbitraggio basato su CSMA-CA non permette un alto grado di determinismo.
    • Per ottenere un alto grado di determinismo è necessario un nodo controller che pianifica (scheduling) e gestisce l’accesso alla rete di tutti gli altri nodi mediante invio di specifiche richieste.
    • Si rende necessaria la sincronizzazione dei nodi, per la quale si fa riferimento allo standard Time Sensitive Networking - TSN

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Note su Time Sensitive Networking

Time-Sensitive Networking è una famiglia di standard IEEE 802.1.

Alcuni esempi:

  1. IEEE 802.1AS: definisce la sincronizzazione temporale. Basato su IEEE 1588, Precision Time Protocol - PTP
  2. IEEE 802.1Qbv: introduce la pianificazione temporale nella rete Ethernet, consentendo la priorità di alcune classi di traffico
  3. IEEE 802.1Qat: definisce un sistema di prenotazione delle risorse della rete riservandole a specifici flussi di dati
  4. IEEE 802.1CB: si concentra sulla produzione di copie di uno stesso frame inviate su diversi percorsi per migliorare l'affidabilità e la ridondanza.

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Note su Time Sensitive Networking

Esempi di approcci TSN:

  1. Classi di Servizio: i dati possono essere suddivisi in diverse classi di servizio.
    • Una classe rappresenta un insieme di dati con esigenze di latenza specifiche.
    • Possono esistere classi di servizio per dati di controllo di macchine, dati audio o video, dati di segnalazione, ecc.
  2. Assegnazione di Priorità: A ciascuna classe di servizio viene assegnata una priorità basata sulle esigenze dell'applicazione.
  3. Gestione delle Code: i pacchetti provenienti dalle diverse classi di servizio vengono instradati in code separate in base alla loro priorità.
  4. Pianificazione Temporale: i dispositivi di rete pianificano l'invio dei pacchetti in base alle priorità, garantendo che i pacchetti di alta priorità vengano trasmessi prima di quelli di priorità inferiore.
  5. Garanzia di Latenza: garantisce che i pacchetti di dati di alta priorità abbiano una bassa latenza e vengano elaborati in modo tempestivo.

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Note su Time Sensitive Networking

TSN è usato in molti contesti, non solo Wireless, ma anche e soprattutto Ethernet. �Alcune possibili applicazioni:

  1. Sincronizzazione rotori impianti eolici
  2. Sincronizzazione sistemi di stampa industriale
  3. Sincronizzazione flussi audio e video
  4. Motion control accurato:
    • Robot-assisted manufacturing
    • Robot-assisted surgery
    • Protesi robotiche

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Note su Time Sensitive Networking

 

Tempo

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Note su Time Sensitive Networking

 

0

0

Offset

Tempo

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Note su Time Sensitive Networking

Sincronizzazione di due nodi in TSN

Ci sono 4 tipi di clock

  1. Grand Master Clock – GMC: il clock principale che fa da riferimento per tutti i nodi
  2. Ordinary Clock – OC: i normali clock montati sugli slave che devono sincronizzarsi con il GMC.
  3. Boundary Clock – BC: è uno slave per il GMC, ma una volta sincronizzato fa da master per tutti i clock a valle nella sezione di rete cui è collegato
  4. Transparent Clock – TC: ha la funzione di propagare i pacchetti di sincronizzazione lungo la rete.

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Note su Time Sensitive Networking

Sincronizzazione di due nodi in TSN

Transparent Clock – End-to-end (E2E)

  • Quando non c’è un collegamento diretto tra GMC e OC, i pacchetti di sincronizzazione si propagano attraverso TC.
  • In modalità E2E, TC si limita a inoltrare i pacchetti ricevuti, ed aggiorna i timestamp scritti nei pacchetti aggiungendo il tempo che ogni pacchetto impiega ad essere inoltrato (residence time – RT).

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Note su Time Sensitive Networking

Sincronizzazione di due nodi in TSN

Transparent Clock – Peer-to-peer (P2P)

  • Quando non c’è un collegamento diretto tra GMC e OC, i pacchetti di sincronizzazione si propagano attraverso TC.
  • In modalità PTP, TC determina in modo indipendente delay e offset sia rispetto a GMC che rispetto a OC.
  • Infine delay e offset complessivi tra GMC e OC vengono determinati sommando i contributi dei due rami ed aggiungendo il residence time

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Note su Time Sensitive Networking

Sincronizzazione di due nodi in TSN

Transparent Clock – Peer-to-peer (P2P)

  • Il vantaggio della modalità P2P è evidente in una configurazione come quella in figura.
  • Se ad esempio ci fossero 500 OC, senza TC il GMC dovrebbe gestire lo scambio di pacchetti di sincronizzazione con tutti e 500 gli OC.
  • Invece, grazie al TC in modalità P2P, ogni nodo gestisce lo scambio di pacchetti sincronizzazione solo con i primi vicini.

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Wi-Fi

  • Protocollo progettato per permettere l’implementazione di Wireless LAN, garantendo l’interoperabilità dei dispositivi che lo utilizzano
  • Implementazione wireless di Ethernet, che può estendere in modo trasparente
  • Basato sulla famiglia di standard IEEE 802.11
  • Nel 1999 viene formato il WiFi Alliance, un consorzio no-profit di oltre 200 aziende che certifica l’interoperabilità di dispositivi basati su IEEE 802.11

Sistemi di Misura Distribuiti

AA 2025-2026

Francesco Santoni

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Stack protocollare Wi-Fi

LLC

CDMA, OFDM, QPSK…

Physical

Data Link

Rete

Trasporto

Sessione

Presentazione

Applicazione

ISO/OSI

WiFi

MAC

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Wi-Fi: livello fisico

    • IEEE 802.11 originario: Frequency Hopping Spread Spectrum (FHSS), 1-2 Mb/s, Direct Sequence Spread Spectrum (DSSS), 1-2 Mb/s, entrambe in banda ISM (BPSK,QPSK) + un collegamento a infrarossi
    • FHSS: 75 canali da 1 MHz (Simile a Bluetooth)
    • DSSS: 14 canali da 22 MHz parzialmente sovrapposti
    • IEEE 802.11b (Wi-Fi 1, 11 Mb/s, 2.4 GHz): DSSS, aumenta bitrate fino a 11 Mb/s utilizzando tecniche di codifica più efficienti
    • IEEE 802.11a (Wi-Fi 2, 54Mb/s, 5 GHz), modulazione QAM
    • IEEE 802.11g (Wi-Fi 3, 54Mb/s, ISM 2.4/5 GHz): Utilizza la modulazione OFDM dalla superiore efficienza spettrale

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  • Banda ISM (Industrial, Scientific, Medical): assegnata per applicazioni non commerciali

Wi-Fi: livello fisico

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Wi-Fi: livello fisico

 

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Wi-Fi: livello fisico

 

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QPSK – Quadrature phase-shift keying

  • La fase assume quattro valori sfasati di 90° �(es. codifica della sequenza di bit 1 1 0 0 0 1 1 0)
  • Ogni simbolo codifica per due bit:

Wi-Fi: livello fisico

 

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Wi-Fi: livello fisico

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Frequency Hopping Spread Spectrum (FHSS)

  • Tecnica di modulazione basata sulla suddivisione di una banda di frequenza in una serie di canali o sottobande più strette.
  • I dispositivi trasmettitori e ricevitori che utilizzano FHSS seguono un pattern predeterminato di cambiamento della frequenza della portante nel tempo.
  • Cambiamento di frequenza della portante rapido e coordinato rende difficile per intrusi o disturbi esterni intercettare o interrompere la comunicazione.
  • Permette Code division multiple access (CDMA) assegnando sequenze di frequenza distinte a canali diversi.
  • Aspetto critico: sincronizzazione dei dispositivi.
    • Il trasmettitore deve coprire tutti gli intervalli di frequenza entro un certo tempo.
    • Ricevitore ascolta un canale fisso finché non decodifica un segmento di dati che identifica il trasmettitore, potendo così sincronizzarsi.

Wi-Fi: livello fisico

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Wi-Fi: livello fisico

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Wi-Fi: livello fisico

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Wi-Fi: livello fisico

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Wi-Fi: livello fisico

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Wi-Fi: livello fisico

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Wi-Fi: livello fisico

16-QAM

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Wi-Fi: livello fisico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Wi-Fi: livello fisico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Wi-Fi: livello fisico

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Wi-Fi: livello fisico

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Wi-Fi: livello fisico

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Wi-Fi: livello fisico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Wi-Fi: livello fisico

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Orthogonal frequency division multiplexing (OFDM)

  • Ai lati della banda viene lasciato un margine non utilizzato (guard band) per evitare interferenze con dispositivi che operino su bande vicine
  • Simboli pilota (pilot subcarrier) in posizioni predefinite sono utilizzati per verificare lo stato del canale e per la sincronizzazione tra trasmettitore e ricevitore
  • I simboli pilota sono predefiniti e noti a priori sia al trasmettitore che al ricevitore
  • Il simbolo pilota è trasmesso ripetutamente. Il ricevitore correla il simbolo ricevuto con il simbolo pilota predefinito. Se c’è riconoscimento, il ricevitore individua l’inizio del simbolo pilota ricevuto e così si sincronizza

Wi-Fi: livello fisico

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Orthogonal frequency division multiple access (OFDMA)

  • Si possono assegnare le diverse sottobande non solo a diversi simboli, ma anche a diversi canali/utenti
  • La differenza tra OFDM e OFDMA consiste nel fatto che l’allocazione dei canali in OFDM è fissa, mentre in OFDMA varia ad ogni finestra di trasmissione
  • OFDMA più robusto rispetto a interferenze, intercettazione e fading

Wi-Fi: livello fisico

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Multiple-input-multiple output (MIMO)

  • Nello schema MIMO, trasmettitori e ricevitori utilizzano più di un’antenna (altrimenti SISO, single-input-single-output)
  • Diversità spaziale (spatial diversity): una stessa sequenza di dati è trasmessa su più antenne. Detta anche diversità di antenna.
    • Migliore SNR.
    • Riduzione del fading (se un’antenna è soggetta a fading, è probabile che un’altra antenna in posizione diversa non vi sia soggetta)
  • Multiplazione spaziale (spatial multiplexing): una stessa sequenza di dati è suddivisa tra più antenne.
    • Maggiore capacità del canale.
    • Richiede maggiori risorse computazionali per la ricostruzione del segnale.

Wi-Fi: livello fisico

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Wi-Fi: livello fisico

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IEEE 802.11b (1999) Wi-Fi 1

  • 11 Mb/s (4 Mb/s tipico), 2.4 GHz (ISM)
  • Modulazione DSSS
  • Codifica BPSK, QPSK
  • 14 canali (ampiezza di banda di ogni canale 20 MHz)
  • 35 m indoor, 110 m outdoor

Wi-Fi: cronologia

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IEEE 802.11a (1999) Wi-Fi 2

  • 54 Mb/s (23 Mb/s tipico), 5 GHz (ISM)
  • Modulazione OFDM
  • Codifica BPSK, QPSK, 16/64-QAM
  • Fino a 24 canali, variabile a seconda del paese (ampiezza di banda di ogni canale 20 MHz)
  • 30 m indoor, 100 m outdoor

Wi-Fi: cronologia

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IEEE 802.11a (2003) Wi-Fi 3

  • Praticamente come Wi-Fi 2 ma su banda a 2.4 GHz

Wi-Fi: cronologia

IEEE 802.11n (2009) Wi-Fi 4

  • 600 Mb/s (74 Mb/s tipico), 2.4, 5 GHz (ISM)
  • Modulazione OFDM
  • MIMO 2x2 e 4x4 con diversità spaziale
  • Codifica BPSK, QPSK, 16/64-QAM
  • Fino a 25 canali (ampiezza di banda di ogni canale 20 o 40 MHz)
  • 70 m indoor, 160 m outdoor

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IEEE 802.11ac (2013) Wi-Fi 5

  • 6.5–6993 Mb/s, 2.4/5 GHz (ISM)
  • Modulazione OFDM
  • Codifica BPSK, QPSK, 16/64/256-QAM
  • MU-MIMO 8x8
  • Fino 25 canali (ampiezza di banda di ogni canale 20, 40, 80, 160 MHz)
  • 35 m indoor, 100 m outdoor

Wi-Fi: cronologia

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IEEE 802.11ax (2019, aggiornamento 2021) Wi-Fi 6

  • 9.6 Gbit/s, 2.4/5/6 GHz
  • OFDM, OFDMA, Single Carrier (SC), 1024–QAM, MIMO e MU-MIMO 8x8
  • Beamforming: consente di focalizzare il segnale su direzioni specifiche
  • Fino a 59 canali
  • 35 m indoor, 120 m outdoor

Wi-Fi: cronologia

IEEE 802.11be (2024) Wi-Fi 7

  • 46 Gbit/s, 2.4/5/6 GHz
  • 4096-QAM
  • MU-MIMO 16x16
  • Fino a 59 canali
  • 35 m indoor, 120 m outdoor

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Wi-Fi 7

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  • Frame Ethernet e Wifi hanno in comune l’idea di trasportare
    • Header (indirizzi MAC, controllo, ecc.)
    • Dati
    • Footer (CRC)
  • Ethernet usa intestazione fissa (Source, Dest, EtherType)
  • WiFi usa intestazione variabile (3 o 4 indirizzi, Frame Control, Sequence Control)
  • Il frame Ethernet viene esteso in modo trasparente, cioè senza incapsulamento di protocollo (Ethernet e WiFi sono entrambi protocolli di livello 2).
  • Nel passaggio da rete cablata a wireless e viceversa i frame vengono tradotti rimappando l’informazione in comune nei corrispondenti campi.
  • Frame control: identifica il tipo di frame e imposta diversi flag di controllo.
  • Sequence control: gestisce ordine e frammentazione dei frame, evitando duplicati e permettendo la ricostruzione del pacchetto originario.

Wi-Fi: livello di collegamento dati

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  • Schema a 3 indirizzi: da dispositivo WiFi a Access Point a dispositivo cablato (SA: source address; DE: destination address; AP: access point)

Wi-Fi: livello di collegamento dati

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  • Schema a 3 indirizzi: da dispositivo cablato a Access Point a dispositivo WiFi (SA: source address; DE: destination address; AP: access point)

Wi-Fi: livello di collegamento dati

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  • Schema a 4 indirizzi: da dispositivo cablato a Access Point a Access Point a dispositivo cablato (SA: source address; DE: destination address; SAP: source access point; DAP: destination access point)

Wi-Fi: livello di collegamento dati

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  • Utilizzati tre differenti Interframe space - IFS:
    • Short InterFrame Space (SIFS), utilizzato per ACK, RTS,CTS
    • PCF InterFrame Space (PIFS), utilizzato per Point Coordination Function
    • Distributed InterFrame Space (DIFS), utilizzato dagli altri nodi
  • SIFS<PIFS<DIFS: la durata dei diversi interframe garantisce la priorità delle relative funzioni:
    • ACK, RTS e CTS vengono inviati e ricevuti prima di qualsiasi altro frame.
    • Entro l’intervallo PIFS, il Point Coordinator, ossia l’Access Point, può autorizzare un nodo a trasmettere prima che inizi la finestra di contesa, ovvero la fase in cui si usa CSMA-CA
    • Infine dopo il tempo DIFS possono iniziare una normale trasmissione arbitrata con CSMA-CA

Wi-Fi: livello di collegamento dati

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  • Tutti i client ricevono e decodificano i frame RTS e CTS
  • Dal campo duration dal frame sanno quanto durerà la trasmissione ovvero quanto tempo il canale resterà occupato
  • Registrano questo tempo nel proprio Network Allocation Vector (NAV)
  • In questo modo tutti i dispositivi sanno quanto durerà la trasmissione in corso e non tentano ulteriori trasmissioni.
  • Se un dispositivo non riesce a ricevere correttamente il campo duration e non aggiorna correttamente il proprio NAV, potrebbe tentare di trasmettere generando collisioni ed errori che porteranno alla ritrasmissione.

Wi-Fi: livello di collegamento dati