1 of 20

Il CIR obbligatorio dal 2027 �e le nuove opportunità di integrazione �tra stazioni di ricarica e reti elettriche

Pre E_Mob 2026

18 settembre 2026

Emanuele Regalini

Divisione Energia (ARERA)

NB: Questa presentazione non costituisce un documento ufficiale di ARERA e le opinioni espresse sono personali

2 of 20

Vehicle-grid-integration�e bisogno di flessibilità

2

3 of 20

Action 4 - Kick-start the smart revolution: �deploy smart meters and ICT services to enable consumers’ smart responses

Le indicazioni europee

Ad aprile 2025 ACER ha pubblicato il suo rapporto Unlocking flexibility: No-regret actions to remove barriers to demand response (🡪link).

​

Recommendations to NRA, TSO, DSO

  • NRAs should ensure the use of fully digitalised solutions with customer-centric design for processing grid connection requests, ensuring a timely response, transparency and easy collaboration among parties concerned.
  • Reaching a sufficient degree of grid observability is a necessary precondition for applying of digital solutions. Smart meter deployment is a key factor to achieve that observability.

A dicembre 2025 la Commissione Europea ha pubblicato lo EU Grids Package - Guidance on efficient and timely grid connections (🡪link).

​

4 of 20

Bisogno di flessibilità: definizione

la flessibilità è definita all’art.2, pt. 79), del Regolamento (UE) 2019/943 come «la capacità di un sistema elettrico di adattarsi alla variabilità dei modi di generazione e consumo e alla disponibilità della rete nei diversi orizzonti temporali del mercato».

In tutta Europa ce n’è un bisogno crescente, perché:

  • crescente generazione da fonti rinnovabili non programmabili
  • nuovi carichi, che richiedono poca energia (alta efficienza) �ma tanta potenza (domanda di capacità delle reti)
  • sviluppo delle reti elettriche necessario ma in affanno �(richiesti forti investimenti e molti interventi complessi sul territorio)
  • forte volatilità dei prezzi dell’energia sui mercati all’ingrosso

5 of 20

Bisogno di flessibilità: fattori

L’ECOSISTEMA

indispensabile per attivare la �flessibilità

della domanda:

    • Rendere tangibile il valore dei servizi
    • Consumatori
    • Costruttori
    • Installatori
    • Operatori
    • Mercati
    • Contratti
    • Tariffe
    • Standard
    • Elettrificazione
    • Monitoraggio
    • Automazione

Tecnologie

Regole

Modelli econo-mici

Comunicazione + Formazione

6 of 20

Bisogno di flessibilità: coordinamento

Per gestire questo ECOSISTEMA servono coerenza e coordinamento, perché trasmissione, distribuzione e mercati seguono logiche diverse.

  • Generazione e prelievi zonali
  • Vincoli di rete
  • Servizi ancillari globali

TRASMISSIONE

  • Congestioni locali
  • Servizi ancillari locali
  • Qualità del servizio

DISTRIBUZIONE

  • Diversi mercati
  • Coordinamento europeo
  • Prezzi zonali �a 15 minuti
  • PPA

MERCATI

ALL’INGROSSO

Prezzi:

  • per fasce o monorari
  • fissi o indicizzati

+ quote fisse di commercializzazione

MERCATI

AL DETTAGLIO

TARIFFA UNICA NAZIONALE

ATTENZIONE:

  • Non tutti i tipi di flessibilità fanno bene alle reti elettriche.
  • Adottare logiche di gestione domanda mirate alla mera riduzione della bolletta potrebbe indurre congestioni di rete.

7 of 20

Bisogno di flessibilità: FLEXUMERS?

La consapevolezza dei consumatori è importante e ARERA ci ha lavorato tanto negli anni: nuova bolletta, Portale Offerte, Portale Consumi, �accesso delle Parti Terze ai dati di consumo (delib.509/2024), possibilità di definire 6 fasce orarie personalizzate (delib. 87/2016), …

​

Ma il contributo da «iniziative spontanee» per la flessibilità �potrà essere inevitabilmente ridotto:

  • Poche famiglie italiane sembrano disponibili a cambiare le proprie abitudini di consumo e interessate a prezzi variabili (monitoraggio);
  • Reti e mercati hanno esigenze diverse ed è arduo aggregare tutto in un unico segnale chiaramente comprensibile ai clienti.

AUTOMAZIONE e CONTROLLO DA REMOTO sono essenziali�e la chain2 offerta dagli smart meter 2G è un asset importante!

8 of 20

L’obbligo di certificazione dal 2027:�un salto di qualità �per lo smart charging italiano

8

9 of 20

Recepimento della RED III

Il D.lgs. 5/2026 di recepimento della RED III introduce:��« Articolo 23 - Funzionalità di ricarica intelligente�A partire dal 1 gennaio 2027, �al fine di garantire funzionalità di ricarica intelligente e di comunicazione diretta con i sistemi di misurazione intelligenti, �tutti i punti di ricarica di potenza standard, nuovi e sostituiti, �non accessibili al pubblico, installati sul territorio nazionale, �sono certificati ai sensi �dell’allegato X alla norma tecnica CEI 021.»

​

10 of 20

Lo smart charging in Italia

Il percorso che ha portato al recepimento della RED III in Italia �è stato lungo e molto graduale:

  • DM «vehicle to grid» del 30 gennaio 2020
  • Sperimentazione ARERA 541/2020/R/eel

​

  • Prima versione dell’Allegato X alla CEI 0-21 pubblicata a fine 2022
  • Prima edizione della PAS 57-127 pubblicata a inizio 2023�
  • Sperimentazioni sviluppate da RSE tra 2023 e 2025
  • Proroghe della sperimentazione 541/2020 fino al 30/6/2026
  • Ampia divulgazione da luglio 2025 a oggi
  • Bandi MASE «Mission Innovation 2.0» hanno erogato milioni di euro per progetti industriali dedicati a questo tema.

11 of 20

Cos’è l’Allegato X?

Questa PAS fornisce la specifica di dettaglio dell’interfaccia logica di comunicazione tra un Controllore di Infrastruttura di Ricarica (CIR) per veicoli elettrici e un Operatore Remoto, �ai fini dell’implementazione degli scambi informativi specificati dall’Allegato X

12 of 20

Cos’è l’Allegato X?

Per favorire l’aggregazione di piccole stazioni di ricarica in luoghi privati �e abilitare la modulazione dei prelievi:

Il CIR

  • comunica con lo smart meter �(preferibilmente in Chain 2 per offrire �la migliore integrazione)
  • abilita distacco automatico�in caso di episodi di sotto-frequenza
  • Serve uno o più dispositivi di ricarica (wallbox) �e abilita una connessione standard con�operatore remoto (aggregatore, DSO)

CIR

R.O.

POD�(smart meter)

wallbox2

wallbox1

wallbox3

Protocollo definito

Dalla CEI PAS 57-127

comunicazione

(preferib. Chain2)

es. OCPP,�modbus,�…

Distacco in �sotto-frequenza

Funzionalità

locali

da remoto

13 of 20

Il CIR per la ricarica privata (1/2)

  • L’obbligo del CIR introduce nella ricarica dei VE �il fondamentale concetto di…
  • …tutti i dispositivi di ricarica devono essere �tecnologicamente abilitati per offrire servizi

​

  • Finora questo è stato promosso �dalla sperimentazione ARERA 541�con successo crescente:�oggi circa 8.000 clienti hanno�installata una wallbox smart,�ma in assenza di uno standard�comunicativo con i RO

Sperimentazione 541: numero medio di �richieste mensili negli anni

13

14 of 20

Il CIR per la ricarica privata (2/2)

  • Al contrario, una diffusione di sistemi di ricarica non smart
    • aumenterebbe la pressione sulle reti e la domanda di capacità di rete
    • indurrebbe i DSO a effettuare investimenti inefficienti �(🡪 aumento delle tariffe di rete).

​

  • I PdR per VE possono essere considerati carichi flessibili, �ma questo è particolarmente vero per i punti di ricarica privati �(sessioni di ricarica più lunghe e prevedibili)
    • i PdR privati sono di piccola potenza e spesso di proprietari diversi �🡪 i proprietari devono essere motivati e aggregati
    • l'aggregazione è possibile laddove i PdR siano connessi a Internet �e possano comunicare tramite un protocollo standardizzato

14

15 of 20

Dove si applica il CIR? 1 CIR per POD

CIR

RO

POD (smart meter)

Protocolli�CEI PAS 57-127:2026

Chain 2

PdR

rete elettrica DSO

non �specificato

CIR

RO

POD (smart meter)

Protocolli�CEI PAS 57-127:2026

Chain 2

PdR 1

rete elettrica DSO

non specificato

PdR N

…

Controllore di IdR

15

16 of 20

GRAZIE!

​

​

Per maggiori informazioni:

Pagina CEI dedicata alla norme di connessione alle reti:

Sezione del sito ARERA dedicato alla mobilità elettrica:

​

17 of 20

Back-up : FAQ

17

18 of 20

FAQ sul CIR

  • Qual’è il perimetro dell’ “ambito privato” non accessibile al pubblico ?
  • L’obbligo si applica anche a infrastrutture aziendali, flotte private, condomini oppure se tale ambito debba intendersi limitato esclusivamente al residenziale individuale?

La definizione di ambito privato “non accessibile al pubblico” è di fatto complementare a quella di “punti di ricarica accessibili al pubblico”, che era già presente nella direttiva 2014/94/UE ed è stata ulteriormente precisata nel Regolamento AFIR e nelle relative FAQ:

  • Art.2, 45) "infrastruttura per i combustibili alternativi accessibile al pubblico": un’infrastruttura per i combustibili alternativi ubicata in un sito o in locali aperti al pubblico generale, indipendentemente dal fatto che si trovi in una proprietà pubblica o privata, che si applichino limitazioni o vigano condizioni per l’accesso al sito o al locale e indipendentemente dalle condizioni d’uso ad essa applicabili;
  • sono considerati NON accessibili al pubblico i punti di ricarica:
    • Presso i posti auto (coperti e scoperti) di una proprietà residenziale sono riservati ai proprietari o ai locatari (ossia un gruppo limitato e determinato di persone) della proprietà e non possono essere utilizzati dal pubblico generico
    • Presso un’area di parcheggio aziendale, riservata esclusivamente ai dipendenti (ossia un gruppo limitato e determinato di persone);

19 of 20

FAQ sul CIR

  • Cosa si intende per punto di ricarica “di potenza standard”?
  • È limitato a ricariche in AC o anche in DC?

Il termine “punto di ricarica di potenza standard” è stato introdotto nell’ambito del D.lgs. 257/2016 ma poi meglio precisato dal recente Regolamento AFIR:

  • Un punto di ricarica per la ricarica di un veicolo elettrico alla volta;
  • Nessuna distinzione tra AC e DC;
  • Potenza nominale del punto di ricarica inferiore a 22 kW.

20 of 20

FAQ sul CIR

  • È ammessa l’adozione di un CIR centralizzato a livello di impianto, in alternativa all’integrazione del CIR in ciascuna colonnina di ricarica?

Il par. X.4 dell’Allegato X nella sua forma attuale descrive lo schema generale del CIR e afferma che:�

  • Il CIR si interfaccia con una o più infrastrutture di ricarica CSI che possono a loro volta gestire una o più stazioni di ricarica EVSE. È previsto un solo CIR per ciascun punto di interconnessione con la rete POD.

​

  • Il CIR può essere un’apparecchiatura indipendente oppure essere integrato nella Infrastruttura di ricarica (CSI), oppure in altre apparecchiature quali il sistema di gestione dell’energia elettrica (CEM), qualora presente.