Lo Stato parlamentare inglese
L’INGHILTERRA E I PROBLEMI RELIGIOSI
LO STATO PARLAMENTARE INGLESE
In Inghilterra la situazione religiosa è complicata dalla presenza di tre gruppi confessionali:
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Dopo la morte di Enrico VIII (1547) il suo unico erede maschio, Edoardo VI, è puritano e permette a tutte le religioni di vivere in pace. Nel 1553 gli succede la sorellastra Maria, cattolica e
1547 Edoardo VI
puritano
1553 Maria I
cattolica
Enrico VIII
anglicano
autrice di una sanguinaria persecuzione dei puritani.�Maria sposa Filippo d’Asburgo, figlio di Carlo V ed erede al trono spagnolo.
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Le paure di chi teme che l’Inghilterra cada nelle mani della Spagna vengono rassicurate dalla morte di Maria dopo appena cinque anni di regno.�Nel 1558 diventa regina la sua sorellastra, �figlia di Enrico VIII e Anna Bolena: �Elisabetta I.
regno di Elisabetta I
1558-1603
anglicana
ELISABETTA I
LO STATO PARLAMENTARE INGLESE
Elisabetta Tudor, che sale al trono a venticinque anni e regna per i successivi quarantacinque, riafferma l’obbedienza dell’Inghilterra alla Chiesa anglicana.
È tollerante con i puritani ma vieta il cattolicesimo, per le continue minacce della cattolica Spagna e del papa: questi trama per sostituire a Elisabetta la cugina della dinastia Stuart, che regna nella vicina Scozia.
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Un gruppo di puritani estremisti chiamati presbiteriani, che non vogliono dialogare con gli anglicani ma pretendono una revisione delle loro preghiere, vengono mandati in esilio da Elisabetta.
Andranno in Olanda e nel �Nord America, dove fonderanno �una colonia nel Massachussetts.
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In ambito politico Elisabetta I rispetta il Parlamento, all’interno del quale riduce il numero degli ecclesiastici e aumenta il potere dei borghesi (Camera dei Comuni).
Camera dei Lord
Camera dei Comuni
Parlamento
inglese
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Durante il regno di Elisabetta l’Inghilterra conosce un grande sviluppo economico e culturale.
La corte protegge gli artisti, la borghesia e il popolo riempiono i teatri, si stampano molti libri e vengono aperte nuove università.
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In politica estera l’ambizione della regina di ottenere il controllo dei commerci transoceanici la pone in diretta concorrenza con la potente Spagna di Filippo II (che aveva sposato Maria la Sanguinaria), la quale vanta la più grande flotta d’Europa e vari territori in America.
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Al patto segreto di Elisabetta con i corsari, che attaccano gli Spagnoli nei Caraibi dividendo i ricchi bottini con la corona, seguono:
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I conflitti commerciali e religiosi fanno crescere la tensione tra Inghilterra e Spagna.
La guerra scoppia in seguito alla decisione di Elisabetta di sostenere i ribelli dei Paesi Bassi e di condannare a morte la cattolica Maria Stuart (1558): Filippo reagisce organizzando una spedizione per attaccare l’Inghilterra.
Inghilterra vs Spagna
flotta inglese vs “Invincibile Armata”
1558
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Ostacolata da varie tempeste, la flotta spagnola viene sconfitta dagli inglesi. È una vittoria dalla portata storica.
La guerra continua fino all'inizio del nuovo secolo ma vede alla fine prevalere l’Inghilterra.
GLI STUART E LA GLORIOSA RIVOLUZIONE
LO STATO PARLAMENTARE INGLESE
La morte di Elisabetta I nel 1603 segna la fine della dinastia Tudor: a salire sul trono è Giacomo I Stuart, figlio di Maria Stuart e già re di Scozia, che unifica così le due corone nel trono di Gran Bretagna.
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A differenza dei cugini Tudor, gli Stuart credono nel potere assoluto del sovrano e non sono disposti in nessun modo a dividerlo con il Parlamento. Nel 1625 l’ascesa al trono del figlio di Giacomo I, Carlo I, esaspera le tensioni.
regno di Carlo I
1625-1649
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Carlo I suscita l’ostilità della Scozia, presbiteriana, per l’imposizione del rito anglicano, e del Parlamento per il suo governo autoritario: impone tasse arbitrarie, arriva al punto di arrestare e condannare cittadini inglesi senza processo.
Scoppia una guerra civile e di religione, che si conclude con la vittoria delle forze borghesi e parlamentari, guidate da Oliver Cromwell.
guerra civile inglese
1642-1648
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Cromwell instaura una repubblica (Commonwealth) che di fatto è però una dittatura personale. Questa dura per dieci anni; alla morte di Cromwell (1658), il trono viene restituito agli Stuart (con Carlo II e poi Giacomo II), e tornano la corruzione e gli antichi arbitri.
Nel frattempo in Parlamento si sono creati due schieramenti:
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Nel 1688-89 i whigs offrono segretamente il trono al principe protestante olandese Guglielmo d’Orange (Guglielmo III) facendogli firmare un Atto di tolleranza religiosa e un Bill of Rights con dei limiti precisi ai poteri del re.
Con questi eventi, chiamati “Gloriosa Rivoluzione”, la Gran Bretagna diventa la prima monarchia costituzionale.
Gloriosa Rivoluzione
1689