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Un’esperienza wow

Incontro con la Chiesa di Firenze

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Preghiera dialogica (Salmo 8)

 

1C. O Signore, nostro Dio,�quanto è grande il tuo nome su tutta la terra:�sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.

 

2C. Con la bocca dei bimbi e dei lattanti�affermi la tua potenza contro i tuoi avversari,�per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

 

1C. Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita,�la luna e le stelle che tu hai fissate,�che cosa è l'uomo perché te ne ricordi�e il figlio dell'uomo perché te ne curi?

 

2C. Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli,�di gloria e di onore lo hai coronato:�gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,�tutto hai posto sotto i suoi piedi;�tutti i greggi e gli armenti,�tutte le bestie della campagna;�Gli uccelli del cielo e i pesci del mare,�che percorrono le vie del mare.

 

A. O Signore, nostro Dio,�quanto è grande il tuo nome su tutta la terra. Amen.

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Voglio ringraziarti Signore,�per il dono della vita;�ho letto da qualche parte�che gli uomini hanno un’ala soltanto:�possono volare solo rimanendo abbracciati.�A volte, nei momenti di confidenza,�oso pensare, Signore,�che tu abbia un’ala soltanto,�l’altra la tieni nascosta,�forse per farmi capire�che tu non vuoi volare senza di me;�per questo mi hai dato la vita:�Perché io fossi tuo compagno di volo,�insegnami, allora, a librarmi con Te.�Perché vivere non è trascinare la vita,�non è strapparla, non è rosicchiarla,�vivere è abbandonarsi come un gabbiano�all’ebbrezza del vento,�vivere è assaporare l’avventura della libertà,�vivere è stendere l’ala, l’unica ala,�con la fiducia di chi sa di avere nel volo�un partner grande come Te.�Ma non basta saper volare con Te, Signore,�tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello�e aiutarlo a volare.�Ti chiedo perdono, perciò,�per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi,�non farmi più passare indifferente�vicino al fratello che è rimasto con l’ala, l’unica ala,�inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine�e si è ormai persuaso�di non essere più degno di volare con Te.�Soprattutto per questo fratello sfortunato dammi,�o Signore,�un’ala di riserva.��Don Tonino Bello