Modulo 4�Didattica speciale
Progettare / sperimentare interventi educativo – didattici inclusivi
Pierpaolo Triani
Università Cattolica del Sacro Cuore
Secondo incontro
1
a) Lo stile comunicativo e relazionale del docente
b) La modulazione educativa e didattica con alcune tipologie di difficoltà e disturbo
Lo stile comunicativo e relazione del docente
Lo stile comunicativo del docente
Stile assertivo
La relazione educativa tra insegnante e allievo assume il carattere di autorevolezza nella misura in cui il docente non pone al centro se stesso, ma un bene da condividere con gli alunni e nella misura in cui aiuta loro a sentirsi partecipi di uno stesso fine, a far comprendere che sia chi insegna sia chi impara, con ruoli e compiti diversi, hanno in comune la stessa meta.
Non si tratta di accondiscendere ma di rapportarsi all’alunno con fiducia e ‘rispetto’, considerandolo sempre come soggetto e mai come semplice destinatario.
La relazione educativa costruttiva, propositiva, autorevole, non è quella che chiude gli occhi, minimizza, delega, sostituisce, ma al contrario proprio perché da fiducia, chiede una risposta attiva, aiuta a leggere gli errori, rilancia.
Strategie per contenere e affrontare le difficoltà: i diversi livelli
Assicurare incoraggiamento…
Richiami verbali o scritti
Appelli alla ragione
Cercare di cambiare progressivamente il comportamento;
Fornire allo studente istruzioni
Intervenire sul setting d’aula e sui tempi
Modificare le metodologie
Individuare, assieme ad altri soggetti, le cause
Attivare un progetto individuale
Supporto lo studente attraverso attività consulenziali
Una pluralità di situazione (Brophy 1999)
Studenti con problemi di successo scolastico | Studenti con problemi di ostilità | Studenti con problemi di adattamento al ruolo studente | Studenti con problemi di relazioni sociali |
Studenti scarsi e lenti | Studenti ostili-aggressivi | Studenti iperattivi | Studenti rifiutati dai compagni |
Studenti con sindrome di fallimento | Studenti passivo-aggressivi | Studenti facili a distrarsi | Studenti timidi e introversi |
Studenti troppo perfezionisti | Studenti ribelli e provocatori | Studenti immaturi | |
Studenti demotivati (underachiever) | | | |
La modulazione educativa e didattica con alcune tipologie di difficoltà e disturbo
Studenti con difficoltà cognitive
Brophy: Studenti ‘scarsi’ o lenti
Si può generare però un processo che porta all’abbassamento della motivazione e alla sindrome del fallimento.
Le strategie suggerite
Si possono raccogliere i suggerimenti in cinque punti.
(es. la costruzione di compiti attorno all’interesse; la costruzione di compiti con una prima parte più semplice)
2) Descrivere con precisione le operazioni richieste
(es. Si chieda allo studente di ripetere le istruzioni per essere sicuri che sappia quello che deve fare)
(es. richiamare l’attenzione sui successi e mandare note positive a casa)
5) Mostrare attenzione
(es. far sedere lo studente in prima fila nella classe e mantenere con lui un contatto frequente con gli occhi)
* l’aiuto tutoriale;
* la facilitazione e l’individualizzazione del compito;
Studenti con problemi nella gestione dell’aggressività
Studenti ostili-aggressivi
Possibili cause
Possibili orientamenti per l’azione
Studenti passivo-aggressivi
Alcuni autori hanno cercato di descrivere le tattiche messe in atto da questi studenti:
Possibili strategie per l’azione
Porsi in una prospettiva di vicinanza facendo attenzione all’autoritarismo (che può rafforzare la rabbia)
Mostrare un riconoscimento delle tattiche espresse e aiutare attraverso la comunicazione verbale l’esplicitazione della situazione di disagio (anche attraverso il ricorso a tecniche di comunicazione non direttiva).
Quando è possibile ignorare la resistenza e le provocazioni
Aiutare lo studente a riconoscere e comunicare i propri sentimenti di collera
Comprendere da parte del docente che le tattiche passivo-aggressive sono espressione di rabbia repressa e che perciò possono a loro volta creare rabbia nell’insegnante stesso
Fornire agli studenti maggiore possibilità di lavorare autonomamente.
In sintesi
Studenti ribelli-provocatori
Possibili atteggiamenti del docente
Possibili principi generali per l’azione
Un’osservazione importante
Studenti con disturbo dell’attenzione e dell’iperattività
Studenti iperattivi
Strategie suggerite
Approccio farmacologico
Approccio comportamentale
Operativamente si richiede all’insegnante di:
Approccio cognitivo-comportamentale
Approccio misto
Studenti facili a distrarsi
Le strategie suggerite
Riferimenti bibliografici