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Modulo1 – Il Positivismo e la sua crisi

  • Ottocento, �il secolo del romanzo�
  • Il Naturalismo francese�
  • Gustave Flaubert�
  • Emile Zola

Ritratto di Emile Zola di Edouard Manet, 1868

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Ottocento: il secolo del romanzo

  • Il romanzo inteso in senso odierno - un'opera narrativa in prosa, con ambientazione, personaggi, e trama di una certa estensione - nasce nel Settecento e raggiunge la sua piena maturità nell'Ottocento.
  • La sua diffusione va di pari passo con la creazione della società di massa e lo sviluppo di un pubblico borghese, nonché della possibilità tecnica di pubblicare in modo più economico.
  • Al romanzo legato al Romanticismo si sovrappone e contrappone nella seconda metà dell'Ottocento il romanzo realista: non più grandi sentimenti tragici, ambientazioni aristocratiche e atmosfere da sogno, ma attenzione al reale, alla verità psicologica e sociale.
  • Il nuovo romanzo si sviluppa in modo parallelo nell'Inghilterra vittoriana con Charles Dickens; nell'Impero Russo, grazie a giganti della letteratura come Fiodor Dostoievskij e Lev Tolstoj, ma anche a Gogol e Turgheniev; in Francia con Balzac prima e poi con i naturalisti, e in Italia dove al modello dei Promessi Sposi di Manzoni (edizione definitiva 1840) si contrappone il nuovo romanzo Verista che prende le mosse dal naturalismo francese.

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Il Naturalismo francese

  • Il Naturalismo prende le mosse dal Positivismo e sceglie il romanzo come genere letterario d'elezione, l'unica forma d'arte che corrisponde bene al suo scopo.
  • La letteratura infatti è uno strumento di indagine scientifica della realtà, al pari delle altre scienze sperimentali, uno strumento che può analizzare la psicologia umana, la società, i meccanismi delle relazioni umane, in modo obiettivo e privo di giudizio morale.
  • Ai concetti di vizio e virtù, di colpa e merito, di anima e corpo, si sostituisce una visione del tutto laica, in cui anche le passioni, i sentimenti, i comportamenti umani sono il risultato di una serie di fattori oggettivi. E' il determinismo sociale, per cui ogni essere umano è - con riferimento a Darwin - il prodotto del suo ambiente.
  • Lo scrittore ha il dovere di osservare la realtà, anche nei suoi aspetti più degradati, e fotografarla con le parole nei suoi romanzi, facendo sparire la voce, il giudizio del narratore.

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  • Il narratore onnisciente, che racconta, commenta, interviene, sparisce, per essere sostituito da una focalizzazione interna, variabile, in cui i personaggi si muovono e agiscono sulla scena "da soli", lasciando il giudizio al lettore.
  • Compare l'uso del discorso indiretto libero, con il quale la voce del narratore e l pensiero dei personaggi si fondono;
  • L'intellettuale nel Naturalismo ha il dovere di scrivere per denunciare le condizioni di vita delle classi subalterne, che non hanno beneficiato del progresso industriale e vivono ai margini della società. Sono scrittori progressisti che immaginano che attraverso la scrittura si possa arrivare alla conoscenza e con la conoscenza alla soluzione dei problemi sociali. Proprio come negli altri campi della ricerca scientifica, lo scopo è migliorare le condizioni di vita dell'umanità.
  • Ambientano i loro romanzi nei quartieri degradati delle metropoli, prima di tutte Parigi, descritti con minuzia di particolari.
  • Principale esponente è Emile Zola che nella raccolta di saggi critici Il romanzo sperimentale espone le basi teoriche del Naturalismo.

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  • Il filosofo di riferimento è Hippolyte Taine che ispirato da un rigoroso determinismo materialistico, affermava che i fenomeni spirituali sono prodotti della fisiologia umana e sono determinati dall'ambiente fisico in cui l'uomo vive

Il vizio e la virtù sono dei prodotti come�il vetriolo e lo zucchero �(Taine, 1864)

  • Precursore del Naturalismo e loro modello è Gustave Flaubert, che con Madame Bovary segnerà decisamente la nascita di un nuovo modello di romanzo e una feroce critica sia al romanticismo - soprattutto alla sua versione stereotipata e massificata - sia alla società borghese.
  • Madame Bovary è infatti un romanzo complesso in cui la protagonista da un lato ha una funzione di critica della società in cui è immersa, ma dall'altro ne fa pienamente parte. Non è più profonda, più originale, più avventurosa o più colta dei borghesi provinciali che disprezza.
  • Critica sia il romanticismo sia la società borghese positivista, razionale, ottusamente ottimista e dedita solo alle cose materiali.
  • Il romanzo è soprattutto il modello di un nuovo modo di scrivere, in cui la voce dell'autore sparisce e rimangono solo i personaggi e i loro pensieri, la letteratura non ha una morale e uno scopo dichiarato esplicitamente, pone uno sguardo problematico sulla realtà, non offre soluzioni, non si schiera.

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Gustave Flaubert (1821 - 1880)

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Emile Zola

  • Emile Zola (1840 - 1902) non è importante solo in quanto romanziere, ma per il ruolo di teorico del naturalismo e per il suo impegno di intellettuale democratico nelle vicende politiche francesi, in coerenza con il suo pensiero.
  • Famoso il suo articolo "J'accuse", con il quale interviene nel caso Dreyfus: un ufficiale dell'esercito ingiustamente accusato di tradimento in quanto ebreo; il suo saggio in difesa di Dreyfus è passato alla storia come una delle più accorate difese dei diritti umani e della democrazia contro l'abuso di potere che si fonda sul pregiudizio e sul razzismo.
  • Zola viene condannato a un anno di carcere per vilipendio alle forze armate e si rifugia a Londra. Nel 1902 muore a Parigi in circostanze poco chiare: forse una vendetta per il suo impegno civile.
  • Nel suo saggio Il romanzo sperimentale espone i principi del Naturalismo, mentre vasta è la sua produzione di romanzi. Il suo ciclo di 20 romanzi I Rougon - Macquart segue le vicende di una famiglia operaia lungo varie generazioni, attraverso la quale descrive ampiamente vari aspetti del suo tempo, in tutti i ceti sociali.

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  • Ogni romanzo del ciclo è dedicato a un tema di particolare attualità, in cui emerge la profonda connessione tra l'ambiente fisico - in particolare quello urbano delle nuove metropoli - e la vita delle persone che vi vivono.
  • Non tralascia gli aspetti più inquietanti del suo tempo: per esempio descrive il degrado del sottoproletariato parigino dedito all'alcool (L'Ammazzatoio); la prostituzione nell'ambiente del teatro (Nana), le dure condizioni del lavoro dei minatori (Germinale).

L'assenzio, Degas (1873)

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Dispense

Per questa parte del Modulo 1 vi sono le seguenti dispense:

  • Naturalismo e Verismo
  • Discorso indiretto libero
  • Gustave Flaubert - Madame Bovary (brani)
  • Emile Zola - vita, opere, il "J'accuse"
  • Emile Zola, la prefazione al "Romanzo Sperimentale" (estratto)