Visual Art Collection Management and Curating - III edizione: Graffiti

Graffiti Strappati e Street Art a Verona: Un Percorso di Studio e Valorizzazione

Questo progetto di studio multidisciplinare si concentra sulla storia della street art e del graffitismo urbano a Verona, con particolare attenzione al periodo compreso tra il 1984 e il 2014, e lo specifico caso degli Ex Magazzini Generali evidenziato nella pubblicazione "Verona Writers. Aerosol Art scaligera dal 1984 al 2014".

L'obiettivo principale è esplorare la complessa intersezione tra l'arte urbana, la cultura hip-hop e la gestione del patrimonio artistico staccato con particolare riferimento alla collezione di Fondazione Cariverona.


TEMI CHIAVE 

Contesto Veronese e i Magazzini Generali
Un'indagine sulla subcultura hip-hop e la sua crescita, con un focus specifico sui Magazzini Generali come luogo privilegiato per l'espressione artistica.                                                        

Contesto Nazionale e Internazionale
Un'analisi comparativa con altre realtà nazionali e internazionali, esplorando le influenze reciproche tra le comunità di artisti.

Storia dell'Arte Urbana
Una riflessione sull'evoluzione della street art e del graffitismo urbano nel contesto italiano, con una distinzione tra le diverse forme di espressione artistica.                                                                                               

Gli Strappi
Ragioni Socio-Culturali e Aspetti Tecnici: Approfondimenti sulle motivazioni culturali e sociali dietro la campagna di stacchi del 2014, insieme a una discussione sugli aspetti tecnici coinvolti.

Casi Nazionali e Internazionali
Uno studio dettagliato di esperienze simili in altre città italiane e internazionali, esplorando le reazioni delle comunità e delle istituzioni coinvolte.                                                                                      

Strumenti e Opportunità di Valorizzazione
Esplorazione di strategie per valorizzare il patrimonio artistico staccato, inclusi possibili progetti di esposizione e collaborazioni con istituzioni culturali.                                                                                           

Gestione del Patrimonio Staccato
Un'analisi dei processi di conservazione e presentazione di graffiti staccati, coinvolgendo esperti nella gestione di collezioni d'arte pubblica.


OBIETTIVI E MODALITÀ Questo progetto mira a fornire una panoramica approfondita della scena street art a Verona, con un focus particolare sulla conservazione e la valorizzazione di un patrimonio unico ora custodito dalla Fondazione Cariverona. 

Due giornate di convegno sono intese come momento di studio, confronto e problematizzazione del contesto specifico nell’ambito territoriale, nazionale e internazionale grazie all’intervento con esperti e figure del settore. Durante le giornate di workshop, invece, un ristretto gruppo di studenti lavorerà all’ideazione di un progetto di valorizzazione e fruizione pubblica.

SEDE

Fondazione Cariverona, via Forti 3A

CALENDARIO 
Convegno: 5-6 maggio 2025 (presenza obbligatoria 100%)
2 giornate di convegno dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.00 aperto a tutti con accesso gratuito per studenti e cittadinanza.                            

Workshop (presenza obbligatoria 70%)

26 maggio (6 ore) - 10.00-13.00 - 14.00-17.00
30 maggio (6 ore) - 10.00-13.00 - 14.00-17.00
6 giugno (6 ore) - 10.00-13.00 - 14.00-17.00

DESTINATARI E MODALITÀ DI ACCESSO
Il workshop è gratuito e a numero chiuso. Per l’accesso al workshop è vincolante la partecipazione alle giornate di convegno. Per ogni ciclo potranno partecipare

minimo 3 - massimo 8 studenti dell’Università degli Studi di Verona   
minimo 3 - massimo 8 studenti studenti ABAV - Accademia di Belle Arti di Verona
minimo 3 - massimo 8 studenti studenti IUSVE 

L'ammissione al workshop sarà comunicata ai soli candidati selezionati entro il 30 aprile 2025 via mail. 

DETTAGLI WORKSHOP “Progettare un videogioco per la valorizzazione dei dipinti murali strappati”

ABSTRACT

Il workshop si propone di introdurre e approfondire le metodologie e gli strumenti necessari per ideare, progettare e sviluppare un videogioco volto alla valorizzazione di dipinti murali strappati e conservati in deposito. L’obiettivo è guidare i partecipanti nel processo completo: dalla digitalizzazione delle opere, alla definizione degli aspetti di game design, fino allo sviluppo pratico del prototipo di un videogioco con l’ausilio di tecnologie e software specifici. L’esperienza formativa si articola in tre giornate, ognuna affidata a professionisti esperti di diverse aree: digitalizzazione 2D/3D, game design e sviluppo con Unity 3D.

CONTENUTI

  1. Introduzione al contesto dei dipinti murali strappati

    • Significato e importanza storico-artistica degli affreschi strappati.

    • Problematiche legate alla conservazione e all’accessibilità di queste opere.

    • Strategie di valorizzazione in un contesto museale e digitale.

  2. Digitalizzazione bi e tridimensionale

    • Tecniche e strumenti per la scansione e la riproduzione di opere d’arte.

    • Come gestire i dati per ricostruire e visualizzare le opere in ambienti virtuali o di realtà mista.

  3. Videogame design per la valorizzazione dei Beni Culturali

    • Principi fondamentali di game design e gamification applicati al contesto del patrimonio culturale.

    • Definizione di concept, target di riferimento e struttura narrativa.

    • Esempi di progetti e best practice nazionali e internazionali.

  4. Sviluppo in Unity 3D

    • Nozioni di base sull’ambiente di sviluppo Unity.

    • Implementazione di grafica, meccaniche di gioco e interfacce.

    • Ottimizzazione del prototipo e strumenti di testing.

  5. Progettazione e coordinamento di un team multidisciplinare

    • Metodologie di lavoro in gruppo per progetti complessi.

    • Ruoli e competenze necessarie per realizzare un videogioco finalizzato a scopi culturali.

    • Presentazione del progetto e coinvolgimento del pubblico.

FINALITÀ

  • Sensibilizzare i partecipanti all’importanza e al valore culturale dei dipinti murali strappati.

  • Fornire competenze pratiche su tecniche di digitalizzazione 2D/3D per il patrimonio artistico.

  • Illustrare come il gamification design possa rappresentare uno strumento innovativo e coinvolgente per la fruizione e la tutela dei Beni Culturali.

  • Guidare lo sviluppo di un prototipo di videogioco in Unity 3D, ponendo le basi per eventuali progetti futuri e/o collaborazioni interistituzionali.

  • Incoraggiare forme di divulgazione e partecipazione del pubblico attraverso nuove tecnologie e modalità immersive.

CALENDARIO

  1. 26 maggio (6 ore)
    Relatore: Stefano Marziali
    Digitalizzazione bi e tridimensionale di dipinti strappati

  2. 29 maggio (6 ore)
    Relatori: Piero Feltrinelli e Francesco Toniolo
    Videogame design per la valorizzazione dei Beni Culturali

  3. 6 giugno (6 ore)
    Relatore: Andrea Cailotto
    Progettare e sviluppare un videogioco in Unity 3D

CONTENUTI DEI DIVERSI INCONTRI

1° Incontro (26 maggio)

“Digitalizzazione bi e tridimensionale di dipinti strappati”

  • Obiettivi della giornata:

    • Fornire un inquadramento tecnico e metodologico su come digitalizzare le opere d’arte.

    • Approfondire i software e gli strumenti per la scansione 2D e 3D.

  • Argomenti trattati:

  1. Panoramica sui dipinti murali strappati: tecniche di rimozione, conservazione e catalogazione.

  2. Metodologie di scansione 2D (fotografia, digital stitching).

  3. Metodologie di scansione 3D (fotogrammetria, structured light scanner).

  4. Organizzazione e gestione dei dati digitali in funzione di successive elaborazioni.

  5. Esempi di progetti di digitalizzazione di successo a livello nazionale e internazionale.

  • Attività pratiche:

    1. Simulazioni e prove di scansione e acquisizione dati (ove possibile).

    2. Discussione collettiva sulle possibili criticità e best practice.

2° Incontro (30 maggio)

“Videogame design per la valorizzazione dei Beni Culturali”

  • Obiettivi della giornata:

    • Presentare i principi base della gamification applicata ai Beni Culturali.

    • Avviare la definizione di un concept di videogioco dedicato ai dipinti murali strappati.

  • Argomenti trattati:

  1. Elementi fondamentali di game design (meccaniche, dinamiche, estetica).

  2. Dalla narrazione storica alla narrazione ludica: come trasformare contenuti culturali in esperienze di gioco.

  3. Target e scopi educativi: come coinvolgere e appassionare il pubblico mantenendo rigore scientifico.

  4. Studio di casi e progetti realizzati in contesti museali e urbanistici.

  • Attività pratiche:

    1. Brainstorming e definizione del concept di gioco per la valorizzazione degli affreschi strappati.

    2. Definizione dei ruoli di progetto (es. game writer, concept artist, programmatore).

3° Incontro (6 giugno)

“Progettare e sviluppare un videogioco in Unity 3D”

  • Obiettivi della giornata:

    • Fornire le basi di utilizzo di Unity 3D per la creazione di un videogioco.

    • Avviare la realizzazione di un prototipo giocabile dedicato ai dipinti murali strappati.

  • Argomenti trattati:

  1. Interfaccia e strumenti principali di Unity (progetto, scene, asset, prefabs).

  2. Importazione di modelli 3D e texture derivanti dalle scansioni.

  3. Logiche di programmazione di base con C# per interazioni e logiche di gioco.

  4. Creazione di un’interfaccia.

  5. Testing e ottimizzazione del prototipo.

  • Attività pratiche:

    1. Configurazione di un progetto in Unity: importazione degli asset, creazione di scene e script.

    2. Integrazione delle meccaniche di gioco discusse nell’incontro precedente.

    3. Preparazione di una breve presentazione finale del prototipo e discussione aperta sui possibili sviluppi futuri.

Questo workshop intende coniugare le competenze specifiche del mondo dell’arte, della conservazione e del game design, fornendo ai partecipanti un’esperienza formativa completa che possa tradursi in un progetto concreto di valorizzazione delle collezioni di affreschi strappati. L’approccio pratico e multidisciplinare favorirà la collaborazione e lo scambio di idee, con la prospettiva di sviluppare un prototipo di videogioco in grado di offrire nuovi sguardi e modalità di fruizione del patrimonio artistico.


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