Consultazione europea sui principi e orientamenti della condivisione di dati tra imprese
Confindustria Piemonte, nell'ambito della rete Enterprise Europe Network, sostiene la partecipazione delle imprese piemontesi alla presente consultazione, promossa dalla Commissione Europea. I dati raccolti saranno trasmessi esclusivamente in forma anonima agli uffici della CE incaricati.
Questo documento non rappresenta una posizione ufficiale della Commissione Europea. È uno strumento per esplorare le opinioni degli interessati. I suggerimenti contenuti nel presente documento non pregiudicano la forma o il contenuto di una futura proposta da parte della Commissione Europea.
INTRODUZIONE
L'iniziativa europea “Mercato unico digitale” è finalizzata a favorire la condivisione delle seguenti tipologie di dati nell'economia:
• dati detenuti dal settore pubblico ("informazioni del settore pubblico");
• dati derivanti dalla ricerca scientifica finanziata con fondi pubblici;
• dati detenuti dalle imprese.

Per quanto riguarda quest’ultima fattispecie di dati, la Commissione europea ritiene che una maggiore accessibilità ai dati commerciali potrebbe andare a vantaggio delle PMI, che spesso non dispongono di risorse sufficienti per reperirli direttamente. Allo stesso tempo, l'avvento di dispositivi "intelligenti" connessi a Internet (c.d. “Internet delle cose” - IoT) pone nuove sfide alla riservatezza commerciale, la concorrenza e l'attribuzione di valore equo (“fair value”).

La Commissione ha analizzato nel dettaglio le implicazioni giuridiche di questo fenomeno e ha espresso un orientamento sui principi tecnici e giuridici che dovrebbero disciplinare la collaborazione in tema di condivisione dei dati nel settore privato, concludendo quanto segue:
a) la libertà contrattuale deve rimanere la pietra angolare di tutte le modalità di utilizzo degli oggetti connessi a internet e dei dati derivanti dall’IoT;
b) la condivisione deve avvenire sul "mercato dei dati";
c) la concorrenza leale sul “mercato dei dati” deve essere garantita dal rispetto di principi condivisi relativi all’utilizzo degli oggetti IoT e dei prodotti e servizi basati sui dati automatici non personali generati da tali oggetti.

In merito a quest’ultimo punto, la Commissione ritiene che negli accordi contrattuali debbano essere rispettati i seguenti principi chiave:
• Trasparenza: fornire precise indicazioni in merito ai soggetti che avranno accesso ai dati generati dal prodotto o servizio in questione e alle finalità di utilizzo di tali dati.
• Creazione di valore condiviso: laddove i dati vengano generati da un sottoprodotto dell'utilizzo di un prodotto o servizio, indicare i diversi soggetti che hanno contribuito alla loro creazione.
• Rispetto degli interessi commerciali reciproci: tutelare gli interessi e i segreti commerciali dei titolari e degli utilizzatori dei dati.
• Assicurare una concorrenza non falsata nello scambio di dati sensibili sotto il profilo commerciale.
• Limitazione del lock-in dei dati: le imprese che offrono un prodotto o servizio che genera dati come sottoprodotto devono consentire la portabilità dei dati nella misura massima possibile.

Attraverso la presente consultazione, la Commissione europea intende quindi raccogliere l’opinione delle imprese europee in merito ai principi e agli orientamenti per la condivisione dei dati in ambito commerciale.

Per ulteriori informazioni: Confindustria Piemonte EEN: een@confindustria.piemonte.it

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