Nessuna espropriazione nei confronti dei creatori della cultura nazionali per gli interessi di gruppi tecnologici internazionali. No all’abolizione della tassa sui supporti vergini!

Iniziativa parlamentare del PLR. I Liberali Radicali “Stop alla tassa ingiusta sui supporti audio e audiovisivi vergini”

Gentili Signore ed egregi Signori Consiglieri nazionali
Il Gruppo liberale radicale del PLR ha depositato il 5 marzo 2013 un’iniziativa parlamentare per la completa abolizione dell’indennità sui supporti audio e audiovisivi vergini. In qualità di creatori della cultura siamo particolarmente allarmati da questa iniziativa, dato che intende dichiarare nullo uno strumento di comprovata efficacia del bilanciamento tra i nostri interessi, quelli dei consumatori e quelli degli utenti. Ci dichiariamo espressamente contrari a questo attacco alla creazione culturale nel nostro Paese!
L’attuale sistema dell’indennità sui supporti audio e audiovisivi vergini è parte di un compromesso storico nel diritto d’autore che non conosce limitazioni per la copia privata. I consumatori hanno in altre parole la libertà di copiare e utilizzare la nostra creazione artistica per l’uso privato e questo senza ostacoli e a titolo gratuito. Il “prezzo” per questa libertà è una tassa estremamente modica che i produttori/importatori devono versare sui supporti vergini adatti alla copia. Le entrate così generate costituiscono per noi creatori della cultura parte del nostro reddito. Non si può quindi in alcun modo parlare di una “tassa ingiusta“ come suggerito dall’iniziativa parlamentare. Sarebbe invece ingiusto spostare il comprovato equilibrio unilateralmente a favore dei produttori di smartphones, tablets, ecc. Il grande successo economico di tali apparecchi ha infatti un nesso molto stretto con le prestazioni di noi creatori musicali, autori, cineasti, ecc. messe a disposizione per il download.
Nel caso in cui l’iniziativa parlamentare avesse successo, questo comporterebbe per i creatori della cultura e gli aventi diritto una diminuzione delle entrate nell’ordine di circa CHF 12‘000‘000.- all’anno. Oltre a queste perdite dirette, l’abolizione dell’indennità sui supporti audio e audiovisivi vergini porterebbe a riduzioni nell’ambito della promozione culturale e della previdenza sociale delle società di gestione (SUISA, SWISSPERFORM, ProLitteris, SUISSIMAGE, SSA) per un ammontare di CHF 1‘300‘000.- all’anno.
Già da anni dobbiamo fare i conti con degli introiti in continua diminuzione in seguito alla pirateria in Internet. Un ulteriore taglio alle nostre entrate avrebbe ripercussioni devastanti sulla nostra scena culturale nazionale.
Se la Svizzera deve conformarsi agli obblighi in base alle convenzioni internazionali che prevedono una protezione minima della creazione culturale, sarebbe tenuta, in caso di abolizione della tassa sui supporti audio e audiovisivi vergini, a vietare per legge la copia privata. I consumatori verrebbero così criminalizzati, nel caso in cui copiano per scopi privati musica, film, immagini, libri, ecc. L’utilizzo delle nostre opere senza compenso equivarrebbe ad un furto della proprietà intellettuale, il che viola il diritto d’autore. Gli unici a trarne vantaggio in caso di adozione dell’iniziativa parlamentare sarebbero i produttori e importatori dei supporti vergini, in particolare di smartphones, tablets e registratori video con hard disc. Per gli artisti nostrani sarebbe insopportabile essere in parte espropriati a favore di gruppi tecnologici internazionali leader sul mercato quali Apple, Samsung, ecc.

Noi creatori della cultura (autrici e autori di musica, film, letteratura, immagini e fotografie, interpreti di musica, attori di film, ecc.) vi invitiamo a difendere i nostri diritti e a respingere l’iniziativa del PLR. I Liberali Radicali.

Cordiali saluti.

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