Sondaggio Cambio Orario Scuola Secondaria di Primo Grado
AI GENITORI DEGLI ALUNNI DELL’ISTITUTO
Sito web – Comunicazioni del Dirigente

Oggetto: sondaggio per valutazione delle preferenze per l'introduzione della settimana corta nella Scuola secondaria di I° Grado dell’Istituto Comprensivo M.L. King di Calcinaia
Gentili Genitori,
il Consiglio d’Istituto, nella seduta del 19 maggio c.a., ha deciso di sottoporre alla Vs. attenzione un sondaggio per valutare la possibilità di introdurre la settimana corta nella nostra scuola dall’ a.s. 2020/21.
La decisione compete al Consiglio di Istituto ma, trattandosi di una scelta che ricade su tutti i membri della comunità scolastica, si rende necessaria anche una consultazione capillare delle famiglie. Tale consultazione, come si capirà, assume particolare valore. Sarà infatti l’opinione dei genitori a costituire l’elemento decisivo per la delibera del Consiglio di Istituto.

L’ ipotesi organizzativa che si prospetta, eliminando le ore del sabato mattina, è la seguente:

• 30 ore articolate su 5 giorni (6 ore giornaliere).
Considerando i vincoli che gli insegnanti hanno già nell'attuale organizzazione oraria(ad es. cattedra su tre scuole di cui una esterna all'istituto e spesso lontana dalle nostre sedi) e dovendo anche considerare che questi docenti, nel corso della mattinata, necessitano di un’ora per spostarsi da una sede all'altra, avviare una sola classe con settimana corta nel nostro istituto risulta praticamente impossibile.
Inoltre se si dovesse concretizzare l’attuazione della settimana corta, ricordiamo ai genitori che nell'anno previsto di avvio, cioè il 2020-21, tutte le classi della scuola media partirebbero con la settimana corta, anche gli alunni che hanno cominciato il percorso con la settimana lunga.

Per giungere ad una decisione il più vicina possibile alle intenzioni e necessità delle famiglie che usufruiranno del servizio, il Consiglio di Istituto ha deliberato alcuni criteri di conduzione del sondaggio che di seguito si riportano:
• sono invitati a votare tutti i genitori/tutori degli alunni dell’Istituto comprensivo M. L. King;
• i due genitori/tutori votano distintamente esprimendo un voto ciascuno;
• ogni genitore/tutore potrà esprimere un solo voto anche nel caso di più figli iscritti nell'Istituto;
• è obbligatorio rispondere a tutte le domande;

Ciascuno di voi, dopo aver valutato esigenze familiari e preferenze educative è invitato ad esprimere una scelta mediante le seguenti procedure alternative:

• SONDAGGIO GOOGLE: attraverso questo sondaggio on-line al quale si potrà accedere mediante link dedicato, autonomamente da casa.

OPPURE
• Il giorno in cui verrà presentato il PTOF ci sarà la possibilità di votare nei vari Plessi accedendo al Sondaggio Google tramite un computer della scuola e, se necessario, con il supporto di un tecnico

OPPURE
In modalità cartacea, solo in caso non sia stato possibile esprimere il proprio parere tramite nessuna delle altre due opzioni sopra esposte.

Il Sondaggio on-line sarà accessibile nelle due settimane antecedenti alla presentazione del PTOF e per una settimana successiva.

Il quorum dei votanti viene fissato al 75% degli aventi diritto di voto, mentre la maggioranza dovrà essere del 66 % dei votanti, affinché il Consiglio di Istituto possa prendere in considerazione la variazione.
Questa che segue è la sintesi degli argomenti segnalati agli scriventi a favore o contro la trasformazione del tempo scuola
che prevede 30 ore articolate su 5 giorni:

Motivazioni a favore (PRO) del modello a 30 ore articolate su 5 giorni

• Un tempo di riposo maggiore, a beneficio del recupero delle energie fisiche e cognitive.
• La richiesta di un orario a settimana “ridotta” scaturisce dalle nuove necessità di gestione del tempo nell’ambito del contesto sociale e famigliare, nonché dalla constatazione che tale sistema sta progressivamente prendendo piede in tutta Italia, soprattutto nelle grandi città (ad esempio Pisa) con buoni risultati e gradimento da parte degli alunni e delle famiglie.
• La settimana corta è una realtà in moltissime scuole e l’esperienza conferma che gli alunni riescono a gestire le giornate più lunghe in classe.
• Per gli alunni DSA, 104 e con Bisogni Educativi Speciali, avere un giorno libero in più offre l'opportunità alle famiglie di integrare l’offerta formativa scolastica con attività extrascolastiche dedicate ai lori bisogni oppure offrire loro maggior tempo libero per un recupero di energie necessario ad affrontare la nuova settimana.
• Con l’orario attualmente in vigore il tempo del fine settimana si configura come una pausa troppo breve. Avendo anche l’impegno dei compiti a casa per il lunedì successivo, i ragazzi non riescono ad avere neanche un giorno interamente libero per ricaricarsi dagli impegni settimanali e svolgere serenamente attività extrascolastiche (attività sportive, artistiche, associazionismo, ecc.) ritenute comunque fondamentali per la crescita.
• Compatibilmente con le esigenze del corpo docente, concentrando più ore al giorno della stessa materia, si offre l’opportunità di capire bene e approfondire gli argomenti e utilizzare il tempo per le esercitazioni in classe. Nello stesso tempo, si riducono il numero di materie diverse da preparare giorno per giorno.
• Inserendo un secondo intervallo di 10/15 minuti, si può offrire una opportunità ai ragazzi di muoversi e socializzare di più.
• Con la frequenza della scuola il sabato mattina e lo svolgimento dei compiti a casa nel week end, diventa molto difficile organizzare anche le attività che possano favorire l’esperienza condivisa con la famiglia, privando i ragazzi e le famiglie di una più adeguata organizzazione del tempo libero.
• La realtà diffusa di coppie di genitori separati, spesso anche non residenti entrambi nel territorio del Comune, prevede che la frequenza dei figli si organizzi soprattutto nel tempo del fine settimana. L’attuale orario mette queste famiglie in grande difficoltà perché il tempo che i ragazzi possono trascorrere con il genitore al quale sono affidati nel fine settimana è troppo ridotto.
• Una maggiore continuità con l’orario delle scuole primarie permette alle famiglie con figli in gradi di scuola differenti di potersi meglio gestire gli impegni del fine settimana. I figli che frequentano le superiori e quindi vanno a scuola di sabato, data l’età dei ragazzi, sono di solito autonomi sia negli spostamenti sia nella gestione dei loro impegni scolastici ed extrascolastici.
• La prospettiva di eliminare il sabato a scuola ha un risvolto anche economico che favorisce la riduzione dei costi per i trasporti e per i consumi dei relativi servizi, comprese le utenze.
• Maggiore aderenza tra il tempo dell’impegno scolastico dei ragazzi e il tempo lavorativo dei genitori: una scelta che terrebbe maggiormente conto delle esigenze della società e della famiglia contemporanea, favorendo la relazione fra i ragazzi e le rispettive famiglie.
• Le famiglie non provengono più solamente dall’area geografica ove è collocata la scuola. Spesso i nonni e le famiglie di origine sono distanti. La settimana corta permetterebbe una migliore gestione del tempo trascorso con le famiglie di origine.

Motivazioni a sfavore (CONTRO) del modello orario a 30 ore articolate su 5 giorni

La difficoltà maggiore interessa il mantenimento dell’attenzione per sei ore continuative.
• Già con l’organizzazione oraria attuale, i ragazzi perdono la concentrazione progressivamente dalla prima all’ultima ora. Inoltre, gli psicologi dell’evoluzione affermano che, a causa dei ritmi circadiani, le performance migliori si ottengono nelle due ore che precedono il mezzogiorno con un decremento sensibile nelle ore seguenti.
• Altri studi dimostrano che l’alunno con un carico di lavoro giornaliero troppo gravoso può stancarsi e diventare insofferente alla scuola.
• Per gli alunni DSA, 104 e con Bisogni Educativi Speciali, sempre più numerosi, la settimana corta rappresenta un autentico ostacolo al loro apprendimento. Il ritmo serrato li mette seriamente in difficoltà, atteggiamento nettamente contrario ed opposto alle dinamiche didattiche necessarie per questi alunni con difficoltà di apprendimento. Le difficoltà inoltre potrebbero stratificarsi di anno in anno, rendendo più gravoso per l’alunno il processo di recupero.
• Dovendo eliminare il sesto giorno ci sarebbe una maggiore concentrazione di compiti ed interrogazioni nei 5 giorni-
• Potrebbe verificarsi che le sei ore contemplino sei materie diverse nella stessa giornata. Ciò significherebbe sei testi diversi da portare a scuola e sei preparazioni differenti per ciascuna disciplina.
• I tempi nel gestire le discipline sono meno rilassati.
• Molti insegnanti lavorano su più plessi e in diversi istituti, quindi non sarà possibile assegnare le ultime ore a materie con una parte tecnico-pratica e sarà invece molto probabile che le ore vengano distribuite su insegnanti interni (Lettere, Matematica, Lingue straniere).
• Con questa articolazione oraria aumenta il numero di ore di immobilità degli alunni nella giornata.
• Ritardando l’ora del rientro a casa e del pranzo con il dovuto riposo, diminuisce il tempo pomeridiano dedicato alle attività extrascolastiche e/o al consolidamento dei concetti appresi nella mattina.
• L’orario giornaliero sarebbe più oneroso per quegli studenti che, non abitando in prossimità delle scuole, partono presto la mattina e ritornano quando il pomeriggio è già inoltrato.
• L’introduzione della settimana corta si scontra con la necessità sempre più pressante negli alunni di avere il pomeriggio libero fin dalle prime ore per poter frequentare corsi sportivi, musicali e linguistici.
• Per gli alunni impegnati in attività sportive agonistiche potrebbe verificarsi il caso in cui il genitore chieda il permesso per uscire anticipatamente più volte alla settimana. L’alunno perderebbe così le attività didattiche delle ultime ore.
• La richiesta della settimana corta viene spesso avanzata dai genitori anche per instaurare una continuità tra l’orario della scuola primaria e quello della scuola media. Ma spesso le famiglie hanno figli anche alle superiori dove la settimana scolastica comprende anche il sabato.
• Quindi la settimana corta risolverebbe il problema di alcune famiglie, ma probabilmente aggraverebbe la gestione familiare di altre.
• Molte scuole che avevano scelto la settimana corta si sono accorte che questa articolazione oraria non risponde ai reali bisogni didattici degli alunni, e dove è stato possibile hanno fatto ritorno ad un orario articolato su sei giorni.

Il Presidente del Consiglio d’Istituto
Aldo Macchi

Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Floriana Battaglia

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