UNIVERSITÀ DELLA FEDE - Cammino giovani 2019-20
Quattro sguardi per accompagnarti nel tuo cammino.

Nei prossimi mesi tratteremo quattro argomenti che rendono l'oratorio un luogo aperto sul mondo, che guarda al futuro.
Come appunto in università, sarete direttamente voi giovani a scegliere quale corso seguire, in base alle vostre esigenze e ai vostri interessi.
I corsi si terrano il 12 e 26 gennaio, 15 e 29 marzo, in oratorio San Giuseppe, dalle ore 18:00 (a seguire cena insieme!).

Qui di seguito una breve descrizione dei quattro corsi proposti.
I. IL METODO DEL DISCERNIMENTO di Sant’Ignazio di Loyola - Relatore: Padre Francesco Cavallini SJ
ll discernimento serve per avvertire e conoscere in qualche modo i vari moti del cuore: per trattenere quelli buoni e per respingere quelli cattivi. Questa premessa è il cappello da applicare a ogni singola "regola del discernimento degli spiriti": indica l’uso che se ne deve fare.

Innanzitutto devi avvertire i moti del cuore. Se non li avverti, sei incosciente. Non agisci: sei semplicemente agito dalle tue pulsioni, senza neanche sapere che ci sono o quali sono. A questa avvertenza si arriva con lo strumento della "rilettura della giornata" che ti rende il cuore sempre più trasparente.

Ma non basta avvertire; devi anche conoscere se portano al bene o al male, altrimenti sei irresponsabile: non sai da dove viene e dove va la tua azione.

Ma non basta avvertire e conoscere. La coscienza e la responsabilità hanno uno scopo pratico: tutto si gioca nella libertà di trattenere ciò che è buono e respingere ciò che è cattivo. Se non fai ciò, non sei ancora libero!

E le scelte di qualità - dalle quali deriva una vita di qualità - sono frutto di questo processo.
II. LA BIBBIA HA SEMPRE (una) RAGIONE - Relatore: Emanuele Giardini
Il ciclo di incontri ha l'obiettivo di introdurre ai concetti chiave di teologia biblica e di studio sistematico della Scrittura. Verranno presentate le questioni dell'ispirazione (cosa significa che gli autori della Bibbia sono stati ispirati da Dio?) e del canone (perché solo questi testi e in quest'ordine?). Il tema trasversale sarà quello dell'interpretazione del testo affrontato secondo differenti metodi esegetici, favorendo quello più recente (metodo narrativo).

Strumenti per facilitare la fruizione: una Bibbia in una buona edizione critica, con apparato di note e riferimenti. Verrà indicata una bibliografia accessibile per approfondimenti personali, delle brevi dispense e/o slides condivise con una cartella drive.
III. FEDE e CULTURA. Cronache di un viaggio iniziato con incontri, esperienze e riflessioni tra cinema, teatro, musica e arte - Relatore: Angelo Chirico
In questo corso vi accompagnerò attorno al tema della fede e della cultura.

Sarà un viaggio, ma non il classico viaggio con rapporto degli eventi causa-effetto, che potrebbe risultare noioso. Sarà invece qualcosa di più simile a una mappa della metropolitana, con tanto di linee: il cinema, il teatro, la musica e l’arte. Ci fermeremo in alcuni punti: le stazioni, ovvero i punti di interconnessione tra queste linee, le cose che più ci stanno a cuore.

Come in ogni viaggio ci sono degli incontri, e come in ogni viaggio mettetevi comodi perché bisognerà camminare... e ciascuno dovrà fare la sua parte.
IV. “VISIONI” DI FEDE, Cineforum. 4 film per “vedere l’invisibile” - Relatore: don Leo Porro
Come una una tappa ciclistica di montagna, l’inizio è faticoso ma anche progressivo: i tornanti vorticosi e numerosi, ma capaci di addolcire il dramma della salita.

Sono le “montagne francesi” ad iniziarci al tema con la prima proiezione: L’AMORE INATTESO (Anne Giafferi, Francia, 2010).
Dio è modesto, fa capolino senza cerimonie, non risolve i problemi, non concede favori. La sua buona novella resta silenziosamente annunciata, serbata, nel cuore.
Oppure, in alternativa, proporremo una tappa appenninica, non troppo ardua, ma non senza asprezze, con la proiezione di CORPO CELESTE (Alice Rorhwacher, Italia, 2011): iniziare alla fede tra le contraddizioni dell’epoca contemporanea.

Ma il dramma della salita è dietro l’angolo e il dislivello non riducibile. Ne sa qualcosa un maestro di speranza e di dramma, anche personale, come il compianto Maestro Olmi. Proietteremo CENTOCHIODI (Ermanno Olmi, Italia, 2007). Immersi nel fluire inesorabile di una bellezza che resiste, il fascino del consumismo cede ai colpi di una religiosità radicata e popolare oltre ogni aspettativa.

Ogni corsa che si rispetti ha, però, la sua cima Coppi. Come non omaggiare il regista che dà il nome al nostro (presso il cinema teatro San Giuseppe di Brugherio) cinema d’essai? Affrontiamo ossequiosamente AU HASARD BALTHAZAR (Robert Bresson, Francia, 1966). Gli intramontabili temi della religiosità di ogni tempo. I fondamentali con cui confrontarsi. Un’opera in cui i misteri religiosi della predestinazione e del libero arbitrio si concentrano nello sguardo intimamente rassegnato di Balthazar, l’asino.

Spesso dopo la salita che fa selezione segue la discesa, ristoratrice, ma non priva di insidiose sorprese e inaspettate opportunità. Magari con un finale improvvisamente irto. proporremo un APPUNTAMENTO AL BUIO, O QUASI: vedere Dio anche in una nota serie televisiva proprio dove non te lo aspetti…
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