Costellazioni familiari e sistemiche_Fernando Angelucci

Lunedi 8 luglio ore 10-18, c/o Yantra, Via Vincenzo di Marco 45, Palermo


Giornate di costellazioni familiari con Fernando Angelucci

Cosa sono:
Le Costellazioni familiari sono uno straordinario metodo per rivelare e risolvere le dinamiche nascoste all’interno della propria famiglia attuale e di quella d’origine, riscoprendo le radici stesse della vita: i nostri genitori, nonni e antenati continuano a vivere in noi, e spesso ne riproponiamo inconsapevolmente problemi, emozioni irrisolte, sensi di colpa e di esclusione che crediamo essere nostri. Ormai molto conosciute nei paesi di lingua tedesca dove si sono originate, le Costellazioni familiari si stanno ora diffondendo anche in Italia e nel mondo. Le Costellazioni sistemiche rappresentano invece l’applicazione dello strumento delle costellazioni ad ambiti non familiari: in azienda, a scuola, per le organizzazioni e i gruppi, per promuovere e sviluppare la creatività. Lo psicoterapeuta tedesco Bert Hellinger, creatore del metodo, ha scoperto che all’interno di qualsiasi sistema (una famiglia, un’azienda, una classe scolastica, una squadra sportiva…) esistono i cosiddetti ordini dell’amore, dinamiche nascoste che spesso provocano malattie, conflitti e (co)dipendenze; la causa è spesso da ricercarsi in un irretimento, per cui un individuo replica a sua insaputa il destino di un nonno, uno zio o un altro membro familiare, anche se non l’ha mai conosciuto. Il lavoro sistemico consente di realizzare che scelte, emozioni, pensieri che crediamo nostri sono spesso invece la risposta agli ordini dell’inconscio o anima collettiva della famiglia. Il compito del costellatore è far emergere queste dinamiche nascoste, così che il soggetto riconosca la realtà per ciò che è. Ciò consente di avere una visione a 360° del proprio contesto familiare sia passato che attuale, liberando un enorme potere di guarigione, dando pace, serenità e un senso a problemi apparentemente non risolvibili.

Come funziona la giornata:
Il soggetto porta un proprio tema o problema, ad esempio il rapporto con la madre o col marito, la difficoltà a salire su un aereo o a rapportarsi con gli altri, un blocco o un’emozione apparentemente inspiegabili. Dopo un breve colloquio con il costellatore, teso a individuare eventi familiari di particolare importanza che possono avere un ruolo nell’animo del soggetto (ad esempio un incidente, una separazione, l’allontanamento di un parente…), questi invita il cliente a “mettere in scena” alcuni membri della propria famiglia d’origine o di quella attuale, scegliendone i rappresentanti tra i presenti (ad esempio una persona per sé stesso, una per la madre, uno per il padre). La scelta viene guidata dall’intuizione e dalla consapevolezza corporea, più che dal ragionamento o dalle somiglianze coi familiari che si vuole rappresentare. Il soggetto poi si siede e assiste allo sviluppo dei movimenti dell’anima tra i rappresentanti: da quel momento in avanti, essi hanno infatti accesso alle emozioni e persino ai sintomi fisici delle persone che rappresentano.
Il costellatore “decifra” la situazione e le dinamiche nascoste che generano disfunzionalità e attraverso la parola e il riposizionamento dei protagonisti nello spazio cerca di riportare l’ordine dove smarrito e il senso, se è stato perso dalle vicende personali, all’interno del sistema.
Non è indispensabile che ognuno porti una problematica ma è sufficiente che si renda disponibile la propria energia e convinzione all’interno del gruppo e del processo. Anche da semplici spettatori e senza mettere in scena la propria problematica, è possibile guarire da irretimenti e fare chiarezza dentro di sé, poiché si è entrati a far parte del campo energetico del sistema rappresentato.
Il potenziale di benessere e di aumento della consapevolezza in seguito a una sola costellazione può essere grandissimo e immediato, oppure dispiegarsi nelle settimane e nei mesi successivi, anche fino a due anni dopo. Non è tanto l’operatore a condurre la costellazione, ma il suo mettersi a disposizione del sistema del cliente, dandogli così finalmente uno spazio protetto in cui esprimere le sue parti più profonde.
In realtà, ogni storia e ogni sistema, hanno quasi sempre qualcosa da insegnarci a livello profondo. Molto spesso, inoltre, chi viene scelto a interpretare un determinato ruolo non viene scelto a caso, ma in tal modo gli viene offerta un’opportunità per vedere una parte di sé che non riesce o non vuole vedere, dando magari inizio a un lungo processo di trasformazione interiore.

Ore 10 inizio lavoro
Ore 13-14:30 Pausa pranzo autogestito
Ore 17:30 conclusioni

Fernando Angelucci:
Fernando Angelucci, impegnato nel settore educativo da oltre 30 anni, negli ultimi 20 anni si è formato nell’ambito di importanti e riconosciuti approcci educativi e terapeutici come il Teatro dell’oppresso di Augusto Boal, il Training sulla Nonviolenza con Enrico Euli, il metodo dell’Equivalenza con Pat Patfoort, , il Massaggio Bio-Energetico con Pino Ferroni, (dove,tra l’altro, sperimenta il lavoro dell’analisi transazionale con particolare attenzione ai giochi patologici che si esprimono nelle relazioni) le Costellazioni familiari di Bert Ellinger con F. Pagni e C. Gothz, l’approccio centrato sulla soluzione con Insoo Kim Berg e la Bio-Psicosomatica dei comportamenti e delle malattie con J.C.Badard.In particolare con la Pat Patfoort e con J.C.Badard, continua ad approfondire la formazione partecipando in modo costante a seminari, supervisioni e ad altri momenti formativi, in diretto contatto con i formatori. Teatralmente si forma al teatro dell’Oppresso con Rui Frati, G. Mazzini, H. Aristizabal, al teatro danza con G. Marinelli, alla drammaturgia, voce, testo e scenografia con P.G. Gallicani, al teatro epico, la pantomima, il grammelot con Dario Fo. Con Ewa Besnez approfondisce la ricerca sulle radici e la pratica dell’attore, secondo Grotowskji. Attualmente si occupa di formazione, supervisione e counselling principalmente nel nord Italia e di progetti educativi nel comune di Reggio Emilia e provincia, utilizzando un approccio multimodale.
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Per la partecipazione non sono richieste competenze specifiche.
Per informazioni e prenotazioni telefonare al n.ro 3283177911 (dalle 16 alle 19) o al 3389799490
La giornata si realizza con un minimo di 10 partecipanti, nel caso non si raggiungesse il numero la quota sarà interamente restituita.
In caso di rinuncia entro il 5 luglio la quota sarà restituita interamente.
COSTI: 40 euro per l’intera giornata, che comprendono il contributo devoluto in beneficenza all’associazione PBI MAKING SPACE FOR PEACE da versare all’iscrizione entro il giorno 5 luglio.
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Il seminario è promosso dal PROGETTO NASCERE SEGNA, un gruppo di studio sul Fenomeno della Violenza Ostetrica avviato dalle Associazioni MILLECOLORI ONLUS e L'ARTE DI CRESCERE (gruppo di sostegno alla pari)

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