L’importanza
di una corretta gestione della documentazione di uno studio clinico in termini
di qualità, corretta organizzazione e conservazione è un aspetto centrale su
cui la normativa di riferimento ha puntato negli anni. Non per ultimo il
Regolamento Europeo 536/2014 ha ribadito la necessità da parte sia del promotore
che dello sperimentatore di conservare e archiviare un fascicolo permanente
della sperimentazione clinica, contenente la documentazione necessaria ai fini
di un’efficace vigilanza e monitoraggio (art. 57) e il cui contenuto rimanga
completo e leggibile per tutto il periodo richiesto (art. 58). In quest’ottica,
l’introduzione delle moderne tecnologie ha permesso l’implementazione di nuove
modalità telematiche di gestione e conservazione dei documenti di studio, a
partire dall’Investigator Site File (ISF), al fine di garantire una maggiore
accessibilità da parte dei diversi stakeholders coinvolti che sia durata nel
tempo.
Il presente sondaggio, promosso dal WG CRC AIOM, in collaborazione con GIDMcrc, si propone di condurre
una ricerca approfondita sul tema con l’obiettivo di comprendere il punto di
vista del coordinatore di ricerca clinica, come figura professionale del centro
clinico principalmente coinvolta, in termini di:
- Stato attivazione dei nuovi sistemi elettronici proposti dai promotori
- Benefici e Criticità nella gestione elettronica rispetto la modalità cartacea
DESTINATARI: Coordinatori di ricerca clinica