Indagine sulle buone pratiche di Audience Development nei Musei
Varie possono essere le posizioni e le azioni attraverso le quali un museo può ripensare se stesso in relazione al significato attuale del proprio patrimonio e al proprio ruolo territoriale/sociale. L’approccio degli strumenti di Audience Development AD posso essere estremamente utili a questo processo.
L’AD infatti è definito come “sviluppo del pubblico”, da noi però inteso come l’insieme di tutte quelle attività e pratiche rivolte a conoscere ed entrare in relazione, e perciò ad incrementare, diversificare, coinvolgere, rappresentare pubblici e non pubblici dei musei e dei luoghi della cultura (vedi Manifesto ANMS). Si tratta di un percorso complesso e in continua evoluzione, che denota un cambio di prospettiva dell’intera struttura nella relazione con pubblici e il proprio territorio. Anche singole azioni, pur minime e con modesto incremento di visitatori, si rivelano efficaci ed utili a mettere in relazione, in ascolto, i Musei con il territorio.
Per questo motivo, come Gruppo ANMS – MeAD, dedicato a questo tema, pensiamo sia importante e costruttivo iniziare a definire attraverso questo form un condiviso e dinamico significato di Audience Development, scambiando principi, riflessioni, azioni ed esperienze da ognuno di noi sperimentate nella propria struttura, rilevandone opportunità e criticità.

Per questo ti ringraziamo per il tempo che dedicherai a questa indagine.
Next
Never submit passwords through Google Forms.
This form was created inside of Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Report Abuse